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martedì 10 gennaio 2012

Tevere e Regione Tiberina Patrimonio UNESCO - Adesioni

Vista di Calcata nella valle del Treja


Ante scriptum
Come ricorderete avevamo dato anche noi (come Circolo Vegetariano VV.TT.) l'adesione al comitato per il riconoscimento della valle del Tevere in quanto bene dell'umanità.. (https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=calcata%20valle%20del%20tevere%20unesco), poichè Calcata è una perla che si trova sulle sponde del Treja, un affluente del Tevere, oggi riceviamo l'annuncio che le adesioni sono già arrivate a quota 2.000, certo non sono poche ma sarebbe meglio che fossero di più.
Qui dabbasso potete leggere come fare per aderire e far aderire...
(Paolo D'Arpini)

.......

Trascorse le festività, facciamo il punto sulle adesioni al Comitato Promotore per candidare “Tevere e regione Tiberina” a Patrimonio dell’Umanità UNESCO: ebbene, non siamo ancora alla cifra tonda delle prime 2.000 adesioni, ma non manca molto !!
L’obiettivo – come già ricordato in passato – è di almeno 10.000 adesioni, considerando i circa 60.000 contatti abituali via Portale http://www.unpontesultevere.com/ e Newsletter.

I “canali” per questo obiettivo parziale sono stati:
- contatti personali per la formazione del primo Nucleo del Comitato (http://www.unpontesultevere.com/pdf/nucleo_U.pdf), con Vannino Chiti, Sergio Conti, Luigina Di Liegro, Enzo Foschi, Franco Salvatori, Antonello Venditti e tanti altri, fra cui circa 50 Sindaci, compreso quello di Roma Capitale;
- adesioni tramite schede distribuite nel corso della presentazione del “Call for Ideas: dalla sperimentazione all’attivazione di politiche per la governance territoriale del Tevere e della regione Tiberina”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (http://www.unpontesultevere.com/index.php?option=com_content&view=article&id=608&Itemid);
- adesioni on-line nell’apposita Sezione del nostro Portale (http://www.unpontesultevere.com/index.php?option=com_content&view=article&id=630&Itemid=74). Le adesioni sono giunte non solo dalle 6 Regioni del Bacino del Tevere; le molte da “oltre-Tiberina” danno anche un bel segno di coesione su un valore condiviso.

Prosegue – fra l’altro – il nostro programma “Il Tevere nel Centocinquantenario: un Fiume di Storia”, segnalato sul Portale, per non limitare il messaggio a un giorno o a un anno: potremmo dire che per la regione Tiberina ogni giorno dal 2011 al 2020 è un Centocinquantenario, visto il ruolo-chiave di questi territori per tutto il periodo dal 1861 fino a Porta Pia e all’annessione dello Stato Pontificio al Regno d’Italia nel 1870.

Buon prosieguo di 2012 Consorzio Tiberina – Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere

giovedì 26 novembre 2009

CONSORZIO TIBERINA - Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere - Appuntamento ad Orte il 28.11.09

INVITO A TUTTI GLI INTERESSATI,

e soprattutto ai possibili Consorziati Fondatori, Ordinari, Onorari e Aggregati (questi ultimi a costo nullo ora e sempre), per discutere della bozza di Statuto del "CONSORZIO TIBERINA - Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere".

Appuntamento: Sabato 28 novembre, ore 10.30-12.30, presso la Biblioteca dell'Ente Ottava Medievale di Orte, Palazzo Roberteschi, Via Vittorio Emanuele n°5/7, Orte (http://www.ottavamedievale.it/biblioteca.html), sede secondaria di AMICI DEL TEVERE.

Il Consorzio sarà aperto a imprenditori, enti pubblici, enti privati di ricerca ed assistenza tecnica dalle 6 Regioni del Centro Italia interessate. Tipicamente Consorziati Aggregati potrebbero essere i piccoli Comuni del Bacino del Tevere, quelli Onorari le Università ed altri Enti pubblici e privati a rilevante ruolo sul territorio.
Il rapporto con i cittadini, utenti e fruitori, sarà garantito anche attraverso il legame con l'Associazione Amici del Tevere, ideatrice dell'iniziativa. Lo scopo è dar corso ad attività e programmi che un'Associazione - per sua stessa natura - non può e non deve condurre; difatti, il CONSORZIO TIBERINA opererà per un grande progetto di sviluppo delineatosi in alcuni anni di lavoro (togliamo l'ormai troppo generico "sostenibile" ...... anche perche l'"insostenibile" tendenzialmente non dovrebbe volerlo nessuno).

I principi generali sono riassunti nel bell'articolo alle pagine da 25 a 28 di http://www.ebtl.it/roma-e-lazio/anno-2009/doc_download/576-maggio-giugno-2009.html, anche se il Consorzio si è rivelato strumento più idoneo di una Public Company, soprattutto per la facilità di adesioni successive nel tempo. La chiave di lettura è nel taglio consono alla natura e alle identità del Centro Italia, con attività tecniche e operative in aree quali:
- supportare le Amministrazioni Locali a realizzare e ottimizzare la rete di fruizione del patrimonio materiale e immateriale, per turismo (e micro-turismo) urbano e rurale, anche con attività di riqualificazione (“adozione” di Borghi in via di abbandono, etc, con il coinvolgimento delle comunità locali);

- certificazione di operatori secondo criteri elaborati ad hoc, per costituire un "sistema d'accoglienza" diffuso realmente caratterizzato da criteri di identità, genuinità, ospitalità, qualità del servizio erogato, capacità di soddisfare le attese;

- assistenza per colmare disparità in infrastrutturazione di base (“digital divide” fra Comuni, etc);

- promuovere studi, ricerche ed editoria, gestire “Osservatori”, etc;

- supporti tecnici al settore pubblico e al settore privato, anche nel reperimento e nella gestione di finanziamenti nazionali, europei ed internazionali;

- avviamento alla costituzione di micro, mini e medie imprese;

- consulenza allo sviluppo d’impresa locale, progettazione e valutazione di investimenti, “attrazione” di investitori;

- coordinare progetti integrati in concorso con imprese, altri consorzi, enti territoriali;

- organizzare, coordinare o costituire gruppi di vendita e d’acquisto per prodotti e servizi del Bacino del Tevere;

- partecipare ad “accordi di programma” con Pubbliche Amministrazioni coerenti con i suddetti obiettivi.

Sarà "consorzio ad attività esterna" per poter provvedere al proprio auto-mantenimento, con una gestione attenta e mirata delle risorse procurate. Il Consiglio di Amministrazione sarà proprio rappresentativo delle quattro polarità da mettere assieme per cooperare proficuamente: associazionismo, imprese, istituzioni, organi di studio e ricerca.

Vi prego di dare conferma, per predisporre un numero adeguato di copie dei documenti da esaminare insieme (ovviamente non serve da parte di chi lo ha già fatto).

Grazie.
Giuseppe M. Amendola
Presidente di AMICI DEL TEVERE
3395852777-063202087