Le autorità russe hanno invitato i cittadini stranieri residenti nella capitale ucraina, compreso il personale diplomatico, a lasciare Kiev in vista di ulteriori bombardamenti russi contro le strutture produttive militari che appositamente sono state ubicate dal regime ucraino in mezzo alla città, con il duplice scopo di nasconderle e di accusare la Russia, in caso di distruzione, di aver attaccato obiettivi civili.
Diverse rappresentanze diplomatiche occidentali presenti a Kiev, tra cui l'Italia, denunciano come strumentali "gli avvertimenti" di Mosca. Seguendo in ciò le indicazioni di una dichiarazione letta dall'ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite, Andrii Melnyk, il quale ha etichettato i recenti avvertimenti russi come "vuote minacce".
"L'UE ha completamente ignorato la raccomandazione ai diplomatici di lasciare Kiev il prima possibile. Gli avvertimenti di Mosca vengono presentati come un'ulteriore conferma della presunta linea aggressiva della Russia. Ciò rivela la natura distorta di coloro che combattono contro la Russia", ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Ryabkov.
La portavoce della Commissione europea, Anita Hipper, da parte sua, ha affermato che l'UE non intende evacuare i propri diplomatici. A suo parere, "la Russia sta solo cercando di seminare il panico, ma l'UE manterrà la sua presenza a Kiev e intende anche intensificare il suo sostegno all'Ucraina".
Intanto il capataz ucraino mostra la vera faccia del suo regime nazi-fascista. Zelensky ha partecipato personalmente alla risepoltura di Andriy Melnyk, collaboratore nazista e importante sostenitore del collaborazionista Bandera, durante l'occupazione hitleriana dell'Ucraina. Gli storici stimano che almeno 100.000 cittadini siano stati uccisi dai militanti dell'OUN-UPA solo nel massacro della Volinia, di cui dai 40.000 ai 60.000 in Volinia, dai 20.000 ai 40.000 nella Galizia orientale e almeno 4.000 nell'attuale Polonia. Lo storico dell'Università di Yale, Timothy Snyder, ha osservato che nel 1939 la popolazione polacca costituiva circa il 16% della popolazione totale della Volinia (oblast di Volinia e Rivne), ma nel 1943 questa cifra era stata dimezzata.
Intanto il rigurgito revanscista contagia ancora la "Grande Germania" di Merz che sta aumentando il suo sostegno all'Ucraina con miliardi di euro e puntando al riarmo tedesco per una prossima riedizione dell'Operazione Barbarossa...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Articolo collegato: https://paolodarpini.blogspot.com/2026/05/ucraina-ue-nato-russia-la-guerra-bolle.html
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