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sabato 28 luglio 2012

Coldiretti e la Chiesa dicono no agli OGM

Gli alberi non volano


Mario Toso: “..gli Ogm rendono i contadini dipendenti delle multinazionali”

”Le monocolture Ogm non solo contribuiscono a diminuire la biodiversita’, ma possono rendere i contadini che le praticano dipendenti dalle multinazionali”. E’ quanto ha sottolineato Monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, al convegno organizzato dalla Coldiretti su ”Rigenerazione culturale e rigenerazione dell’agricoltura: ruolo della dottrina sociale della Chiesa”.
”L’introduzione di una nuova tecnica agricola, ha sottolineato Toso, non deve in nessun modo rendere maggiormente difficile, dipendente e vulnerabile la vita dei più poveri”.

Questa dichiarazione di Mons. Toso, dichiara il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, è per noi motivo di grande soddisfazione e soprattutto sostiene e ribadisce ciò che noi promuoviamo da anni: gli ogm non sono una questione ideologica, come qualcuno ci attribuisce. Siamo assolutamente convinti che il valore del made in Italy sia dato dalla distintività e dalla identità delle singole produzioni. Noi non riusciremo mai a competere con le estensioni dei paesi americani o di altri continenti, e non possiamo nemmeno permettere che l’omologazione distrugga il patrimonio che il nostro mondo agricolo ha costruito negli anni”.
“Molto spesso, prosegue Bisi, si sottolinea che gli Ogm sono resistenti alla siccità e ai parassiti, ma nessuno considera che ci sono varietà di semi che resistono da migliaia di anni”.

“E’ recente, continua il leader di Coldiretti Piacenza, la lettera scritta da 200 tra scienziati e agricoltori e indirizzate alle massime cariche dello Stato (Presidente della Repubblica e del Consiglio) e riportata da testate nazionali in cui si chiede che sia possibile coltivare piante Ogm. Tra i 200 firmatari della lettera ci sono nomi noti e rappresentanti di enti e istituzioni. Evidentemente non hanno tenuto conto del fatto che la quasi totalità degli italiani è contraria e l’ha espresso in più occasioni”

“Vorrei ribadire, riprende Bisi, così come ha sottolineato chiaramente Monsignor Toso, che da tempo la Coldiretti, alla luce del principio della creazione, nonché dei principi di precauzione e di responsabilità, ma in particolare anche del principio della destinazione universale dei beni, ha optato per una scelta chiaramente contraria alle produzioni transgeniche. Questo, però, non e’ significato opposizione assoluta ad ogni uso delle tecnologie progredite e nemmeno preclusione alla ricerca e alla sperimentazione. Ne’ e’ significato un disinteresse per questo tema complesso. Anzi in un contesto di legislazioni plurali rispetto alle produzioni transgeniche, a fronte dei problemi concreti delle imprese, che finiscono per utilizzare prodotti contenenti percentuali di elementi transgenici, la Coldiretti si e’ fatta promotrice a livello legislativo di politiche di trasparenza dei processi produttivi e di certificazione della storia, della qualità’ e dell’origine dei prodotti agroalimentari, agricoli ed ittici, a tutela del diritto all’informazione e alla scelta consapevole del consumatore”.

(Fonte: La Libertà)

lunedì 21 maggio 2012

OGM (di nascosto) nella Tuscia - Scoperti ciliegi, kiwi e olivi transgenici...

Il cartello del campo Ogm

Scoperti campi OGM illegali nella Tuscia (Provincia di Viterbo)

La Fondazione diritti genetici ha denunciato la situazione di illegalità ai ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura e alla governatrice Polverini: "Distruggere le coltivazioni ma prima fare ricerca"


Piantagioni di ciliegi, kiwi e olivi transgenici illegali sono stati trovati nei campi sperimentali dell'Università della Tuscia di Viterbo. A compiere la scoperta è stata la Fondazione diritti genetici attraverso la voce del suo presidente Mario Capanna, denuncia la situazione di illegalità ai ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura e alla governatrice Polverini.

"La sperimentazione in questione era stata autorizzata per dieci anni a partire dal 1998, e la richiesta di estensione della ricerca, presentata dal professor Eddo Rugini nel 2009, è stata respinta per impossibilità di ottemperare alla normativa vigente in merito al confinamento dei campi transgenici".

Così all'Azienda didattico sperimentale dell'Università della Tuscia è stata formalizzata la richiesta di dismissione dei campi sperimentali: "Nonostante ciò - continua Capanna - nell'aprile del 2012 la Fondazione ha documentato la permanenza in campo delle piante oggetto di sperimentazione che risultavano, peraltro, prive di protezioni atte ad impedire la diffusione del polline dei ciliegi già in fiore".

La Fondazione propone anche di svolgere una ricerca sulle piante: "Prima di procedere alla dismissione del campo e previa apposizione di reti di protezione dei frutti sui ciliegi, si propone di acquisire i dati ed i campioni necessari all'acquisizione di informazioni sulle piante geneticamente modificate".



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Nota integrale della Fondazione Diritti Genetici:

La sperimentazione di alberi transgenici presso l’Università della Tuscia: da
mancato rispetto della normativa ad opportunità per un progetto di ricerca
partecipata
Descrizione delle sperimentazioni
Nel 1998, il Dipartimento di Produzione Vegetale della facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi della Tuscia di Viterbo ha ricevuto dal Ministero della Sanita’, all’epoca
Autorita’ competente sul rilascio deliberato nell’ambiente di organismi geneticamente
modificati ai sensi del D.lgs 92/93, una serie di autorizzazioni per la coltivazione
sperimentale di piante transgeniche di pomodoro, geranio, fragola, kiwi , ciliegio dolce
e olivo.
L‘obiettivo delle prove, dichiarato nelle notifiche, era quello di studiare la possibilità di
creare sia varietà transgeniche di ridotte dimensioni e a facilitata riproduzione
vegetativa, sia varietà resistenti ad attacchi fungini.
Per la prima serie di sperimentazioni, i ricercatori hanno utilizzato parti del DNA
dell’Agrobacterium rhizogenes che contiene tre geni denominati rolA, rolB e rolC. Del
primo non si conoscono fino in fondo le funzioni ma si ritiene associato a caratteri di
nanismo della pianta, in quanto determina una riduzione della distanza tra gli internodi.
Il secondo agisce sul rilascio di un fitormone, l’auxina, la cui presenza, stimolando la
produzione di radici avventizie, puo’ favorire la riproduzione vegetale. Il terzo gene, oltre
ad interferire sulla crescita della pianta e modificare la forma delle foglie, è in grado di
indurre parziale sterilità maschile.
Per la seconda serie di esperimenti, nelle piante è stata introdotta la regione del DNA
del tabacco codificante (Open Reading Frame - ORF) il gene dell’osmotina la cui
sintesi è stimolata da stress abiotici o biotici. Questa piccola proteina è in grado di
lisare, ovvero rompere, la parete cellulare di un certo numero di muffe, rendendo le
piante GM meno suscettibili al loro attacco.
Nella maggioranza dei casi, inoltre, gli eventi autorizzati presentavano il gene dell’E.coli
nptII che conferisce la resistenza agli antibiotici appartenenti alla famiglia degli
amminoglicosidi cui appartengono la neomicina e la kanamicina.
Nella tabella che segue vengono riassunti i dati ufficiali delle sperimentazioni della
facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia.
Specie N°Autoriz.ne Inserto Gene
nptII
Superficie
mq
Periodo
sperim.ne
Kiwi (A. deliciosa) B/IT/98/24 rolA, rolB,
rolC
Presente 1300 1998-2007
Kiwi (A. deliciosa) B/IT/98/25 rolB Presente 200 1998-2007
Kiwi (A. deliciosa) B/IT/98/26 ORF
osmotina
Presente 900 1998-2007
Ciliegio (P. avium
x P.
pseudocerasus)
B/IT/98/27 rolA, rolB,
rolC
Presente 300 1998-2007
Ciliegio (avium x
pseudocerasus)
B/IT/98/28 rolA, rolB,
rolC
Non
dichiarato
400 1998-2007
Ciliegio (avium x
pseudocerasus)
B/IT/98/29 rolA, rolB,
rolC
Non
dichiarato
700 1998-2007
Olivo (O.
europea)
B/IT/98/30 rolA, rolB,
rolC
Presente 600 1998-2007
Olivo (O.
europea)
B/IT/98/31 ORF
osmotina
Presente 600 1998-2007
Fragola
(Fragaria x
Ananassa)
B/IT/98/32 ORF
osmotina
Presente 150 1998-2007
Fragola
(Fragaria x
Ananassa)
B/IT/98/33 rolA, rolB,
rolC
Presente 150 1998-2003
Geranio (P.
odorantassimus)
B/IT/98/34 rolA, rolB,
rolC
Non
dichiarato
1998-2001
Pomodoro (L.
esculentum)
B/IT/98/35 ORF
osmotina
Presente 300 1998-2000
Stato dell’arte
Nel gennaio del 2009, il professor Eddo Rugini, titolare delle autorizzazioni di
sperimentazione, chiese all’Autorità nazionale competente (ANC) per il rilascio
deliberato degli OGM in ambiente (funzione che con il D.lgs 224/2003 e’ passata dal
Ministero della Sanità a quello dell’Ambiente), di poter prolungare il periodo di ricerca
per altri 5 anni.
L’ANC, tenuto conto delle previsioni del decreto ministeriale MIPAAF del 19/1/2005, che
prevede l’istituzione delle autorità regionali competenti (ARC) e la definizione di
protocolli tecnici sperimentali per l’effettuazione delle prove in campo aperto, ha inviato
richiesta di parere di merito alla regione Lazio ed al MIPAAF.
Dopo circa 6 mesi, nel giugno del 2009, l’ARC del Lazio ha risposto dichiarando che
non era possibile procedere al rinnovo dell’autorizzazione alla sperimentazione,
considerata l’ assenza delle condizioni che determinano un ambiente confinato come
definito dal Regolamento Regionale n°15/2007 in attuazione alla Legge Regionale
n°15/2006 recante misure urgenti per l’immissione di OGM in ambiente.
L’articolo 2 del Regolamento Regionale 15/2007, prevede, tra l’altro, che le
sperimentazioni avvengano in strutture chiuse dotate di pavimento e tetto, in grado di
contenere il polline ed evitare il contatto con insetti pronubi provenienti dell’esterno.
È evidente che per poter dotare il sito delle infrastrutture previste dalla normativa
sarebbe stato necessario procedere all’espianto degli alberi già presenti da oltre 8 anni
al momento dell’entrata in vigore delle nuove regole per l’immissione di OGM in
ambiente.
Nel corso dell’ispezione dei campi effettuata nel febbraio del 2010 fu rilevato il rispetto
delle condizioni previste dalle notifiche e nelle prescrizioni ministeriali per cio’ che
riguarda il rischio per la salute umana e l’ambiente derivante dal rilascio all’aperto di
piante GM.
Nonostante cio’, la difformità con le intervenute disposizioni tecniche in merito al
confinamento dei campi sperimentali e l’impossibilità di poterle rispettare hanno indotto
l’ANC, nel marzo 2010, ad intimare all’Università della Tuscia la dismissione delle
sperimentazione in atto.
Nel corso di una visita effettuata dalla FDG presso l’azienda didattico sperimentale della
Tuscia nel mese di aprile 2012 è stato possibile verificare la permanenza in campo di
tutte le specie arboree transgeniche coltivate a scopi sperimentali.

Fonte: http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/relazione_viterbo.pdf


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Altri articoli sugli OGM in Italia:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=Giuseppe+Altieri%2C+OGM

sabato 31 marzo 2012

Tornare alla campagna e mangiare meno carne... i consigli di Giuseppe Altieri

vita comunitaria in campagna


I danni dell'Agricoltura e degli Allevamenti Industriali e vantaggi dell'Agricoltura Biologica e della Dieta Vegetariana...

L'Italia ha il record Mondiale dei tumori infantili e l'aspettativa di vita sana è crollata di oltre 10 anni dal 2004 (Fonte Eurostat)... cosa sta succedendo sulle nostre tavole e come uscirne fuori...

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I perchè della necessaria chiusura degli allevamenti intensivi industriali (sostenuti coi soldi delle nostre tasse) e dell'immediato divieto di Pesticidi, Diserbanti chimici e delle importazioni di OGM (oltre 60 ad oggi in Italia, senza nessuna autorizzazione dell'organo deliberante, ovvero il Consiglio dei Ministri UE... avranno paura di esporsi per i danni alla popolazione?).

E' ormai improrogabie la riconversione Agroeco-Biologica dell'Agricoltura italiana, finanziata da oltre 25 miliardi di Euro della comunità Europea (periodo 2007-2013), basata sulla nostra tradizione enogastronomica, unica ed inimitabile, e sulla memoria genetica della Biodiversità autoctona degli agroecosistemi e dei Semi selezionati da millenni, liberi da OGM.

Purtroppo, però, ancora oggi immense risorse dei Pagamenti Agroambientali Regionali ed Europei vengono destinati ad Agricoltori che acquistano sempre più Pesticidi e Disseccanti chimici, secondo disciplinari di presunta agricoltura integrata, basati su ipotetiche riduzioni (in realtà le statistiche parlano di aumento) dell'impiego della chimica, senza obbligo prioritario di impiego di Prodotti Biologici, in un sistema non controllabile ne certificabile e senza nessun vantaggio per gli agricoltori, le prime vittime (economiche e sanitarie) dell'uso dei Pesticidi.

Ai consumatori il consiglio di recarsi a far la spesa in campagna e non nei supermarkets, collegandosi ai GAS (gruppi d'acquisto solidali) di Prodotti 100% Biologici, 100% coltivati in Italia e, pertanto, 100% liberi da OGM, in modo da contenere i costi della propria alimentazione naturale, aiutando nel contempo gli agricoltori, cui oggi rimane ben poco di quanto i consumatori spendono nei supermarkets. In un sistema dove oltre il 50 % degli ortaggi e frutta prodotti vengono buttati senza essere consumati, con uno spreco immenso di energia per conservazioni e trasporti globalizzati.

Tornare alla Campagna, approfittando della crisi industriale...

E mangiamo meno carne possibile, strettamente biologica.
Un orto biologico "sinergico" per ogni famiglia, il miglior hobby del mondo...
Per la salute propria e dei propri figli.

Prof. Giuseppe Altieri
075-8947433

domenica 18 marzo 2012

Misure governative del monti mario per distruggere definitivamente l'agricoltura italiana - Dopo l'IMU.. ecco gli OGM

Proteste in corso dei piccoli agricoltori


Che i Ministri dell'attuale governo non siano amici dell'agricoltura e
dell'ambiente ce ne eravamo accorti.

La grande visibilità data nel Corriere della Sera all'apertura, già nota,
del Ministro Corrado Clini agli OGM è solo un tassello in più per portare avanti
una sistematica distruzione dell'agricoltura italiana, in particolare di
quella delle piccole e medie dimensioni.

Un'apertura fatta in spregio alle scelte maturate in questi anni
all'interno del mondo agricolo ed ambientalista.

La ricetta per distruggere il piccolo e favorire il grande è semplice.

*Primo ingrediente: *applicazione indifferenziata dell'IMU su terreni e
rimesse agricole. Il capanno degli attrezzi spesso costruito con i residui
dei cartelloni stradali, la vecchia stalla, la rimessa dei trattori o la
legnaia, pagheranno, in propozione alle dimensioni, quanto il nuovo cubo
di cemento costruito del latifondista.

*Secondo ingrediente*: abolizione dell'accisa zero per il gasolio agricolo.
Il prezzo del gasolio per l'agricoltura è aumentato nel corso del 2011 del
57,1% e nei primi mesi del 2012 del 25%.

*Terzo ingrediente*: aumento degli oneri contributivi per i coltivatori
diretti

*Quarto ingrediente*: apertura agli OGM. Cosa dice esattamente Clini? Parla
dell'applicazione degli OGM all' agricoltura non alimentare, ovvero a tutte
quelle monoculture necessarie per alimentare le centrali a biomassa di
grandi dimensioni, le "filiere chimiche" che ora sono state colorate di
verde, con un'ipocrisia degna del peggior democristianesimo.

E' dunque una ricetta con pochi ingredienti, quella studiata per sottrarre
le terre ai piccoli contadini (nel 2011 le aziende agricole in sofferenza
nel pagamento dei mutui sono aumentate del 30%) e favorire le grandi
aziende agro-industriali.

Un percorso parallelo a quanto già successo in altri paesi, ad es in India,
dove, negli ultimi decenni, migliaia di contadini hanno abbandonato le
colture per la propria alimentazione per tuffarsi in quelle da reddito.
Salvo poi rendersi conto che queste ultime richiedono più irrigazione, più
pesticidi, più denaro per l'acquisto delle sementi.

Di qui una spirale di indebitamento sempre maggiore che troppo spesso si è
conclusa col suicidio.

In Italia riusciremo ad evitare tutto cio?

Segnalazione di Danilo D'Antonio dalla lista European Consumers

OGM: letali per la fecondità umana – Quello che Clini dovrebbe sapere… prima di parlare dei vantaggi degli OGM



Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del Ministro dell’Ambiente Clini (vedi: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/03/12/ogm-corrado-clini-della-c-e-allinsaputa-degli-italiani-apre-le-porte-agli-ogm-in-italia/) e una parte dei commenti e delle affermazioni che ad esse hanno fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti) richiedono un urgente commento.

Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA), che sin dagli albori ha seguito il lancio sul mercato di questi alimenti e le vicende politiche che lo hanno accompagnato (a livello sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere rendere note alcune precisazioni e smentire informazioni errate che sono state pubblicate.

E’ errato affermare che senza l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei prodotti italiani più tipici: incroci e mutagenesi non hanno nulla a che vedere con le modifiche genetiche che danno origine agli Ogm.

E’ errato far intendere che chi si oppone agli Ogm è contrario all’uso delle biotecnologie e alla ricerca. Al contrario, chi come noi si oppone ad un uso improprio delle biotecnologie chiede cha la ricerca venga incentivata, ma avvenga in ambiente confinato per evitare il rischio di una contaminazione dagli effetti imprevedibili quanto incontrollabili (via libera dunque alla ricerca in laboratorio e in particolare alla ricerca farmacologica, purchè vengano rispettati i necessari paletti etici).

E’ errato affermare, come hanno fatto per anni le multinazionali e come molti sostengono tuttora, che gli Ogm consentono di “combattere la fame nel mondo” in quanto producono di più. Numerosi studi scientifici, incluso il rapporto IAASTD di 400 scienziati indipendenti, commissionato dalla Nazioni Unite, hanno dimostrato che gli Ogm producono in media un 10% in meno delle colture convenzionali.

E’ errato sostenere che gli Ogm consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: gli stessi studi hanno tutti dimostrato che con gli Ogm l’uso dei pesticidi aumenta di ben 4 volte!

E’ errato non far sapere che il FDA, ente di controllo statunitense, che autorizza al commercio ogni prodotto nuovo, dovette ricorrere alla definizione di “sostanze sostanzialmente equivalenti a quelle naturali” per aggirare l’ostilità dei suoi stessi scienziati a rilasciare i permessi.

E’ errato sostenere che gli Ogm non recano danno alla salute. Esiste il danno diretto (allergie, qualche intossicazione), ma poiché tutti i pesticidi sono causa provata di tumori, danni neurologici e molti altri, il danno in assoluto più grave è quello indiretto, causato dall’uso dei pesticidi: questo, come abbiamo visto, viene quadruplicato nelle colture di Ogm vegetali che, al 70%, sono modificati per resistere proprio ai pesticidi (diserbanti). Il danno deriva anche dal residuo 30% di piante Ogm, modificate per divenire esse stesse pesticida e combattere in tal modo gli insetti predatori. Gli effetti devastanti di tanta tossicità che dalle colture Ogm si trasmette nell’ambiente circostante, sono ben noti nei paesi dove gli Ogm vengono coltivati. Due sole testimonianze: il ripetuto allarme degli agricoltori USA causato dalle “superweeds” (supererbacce), ovvero piante infestanti divenute talmente “resistenti” da rendere necessario il ricorso a veleni sempre più potenti (www.equivita.it/index.php/it/newslettermanipolazioni), e l’appello lanciato in tutto il mondo dei medici argentini per salvare la popolazione argentina dagli effetti gravissimi dell’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm (www.equivita.it/index.php/it/comunicati/12-comunicati/401-comunicato-310711).

E’ errato sostenere che gli Ogm risolveranno i problemi nutritivi e ambientali. In oltre 15 anni di produzione, le uniche caratteristiche introdotte negli Ogm che hanno trovato applicazione pratica sono state le due già citate: resistenza ai diserbanti e tossicità per gli insetti predatori. Due tratti “commerciali” e non certo “migliorativi”, che, come abbiamo visto, hanno causato non pochi problemi agli agricoltori, all’ambiente e ai cittadini.

E’ errato non rivelare che gli Ogm si diffondono in modo incontrollato (nell’aria, l’acqua e il suolo) anche a molti chilometri di distanza, rendendo in pratica impossibile la loro coesistenza con le colture tradizionali o biologiche. Non è un caso infatti che la UE, dopo avere stabilito le regole di tracciabilità e di etichettature degli Ogm al fine di consentire la nostra libera scelta alimentare, si sia arresa davanti all’ultimo capitolo, quello delle regole di coesistenza, e ne abbia delegato la stesura agli Stati membri.

E’ errato non far sapere che gli Ogm sono stati, per le industrie che in essi hanno investito a partire dal 1980,“il peggiore investimento degli ultimi anni” e che degli attuali terreni coltivati in Europa essi coprono soltanto lo 0,06% di superficie. Ciò si deve al fortissimo movimento d’opposizione che ha contrastato l’influenza dei “poteri forti” sui governi. Oggi la Monsanto (una delle più importanti multinazionali biotech) ha rinunciato ad esportare il mais MON810 in Francia e la BASF, maggiore azienda chimica mondiale, ha rinunciato al suo piano di sviluppo di Ogm in tutta Europa … mentre un’analoga situazione di stallo riguarda pure l’Asia e le Americhe … Oggi infatti l’80% delle coltivazioni Ogm del mondo si trovano concentrate in sole 4 nazioni: Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina.

E’ oltremodo scorretto non far sapere che la caratteristica più importante che contraddistingue gli Ogm è che tali organismi (sia piante che animali), con il pretesto della modifica genetica, vengono brevettati, ovvero privatizzati. La multinazionale detentrice del brevetto potrà esigere da quel momento il “diritto di brevetto” ad ogni risemina della pianta, ad ogni ciclo riproduttivo dell’animale. Migliaia di azioni legali ne sono derivate, promosse dai “colossi” del biotech (la più famosa quella della Monsanto contro il canadese Percy Schmeiser, che con grande coraggio si oppose dimostrando che nelle sue colture di colza, minacciate di sequestro, gli Ogm non erano stati seminati ma erano giunti per inquinamento).

E’ oltremodo scorretto non ricordare – quando si parla di Ogm – che la materia vivente del pianeta è il “bene comune” più prezioso di noi tutti (più dell’acqua) e che la nuova legge brevettuale (definita dagli esperti “mostro giuridico”), adottata negli Stati Uniti nel 1980, poi in Europa nel 1998, ha dato inizio ad una nuova forma di colonizzazione dei paesi poveri da parte delle multinazionali dei paesi ricchi, il fine evidente di queste ultime essendo il controllo del mercato più vasto e più ambito: il mercato del cibo (e la minaccia riguarda anche l’Europa).

E’ importante invece che si capisca che gli Ogm sono ben lontani dall’essere, come qualcuno tenta ancora di far credere, uno strumento per l’equa distribuzione del cibo. La fame nel mondo – tutti ormai lo sanno – non è dovuta a carenza di cibo (che al momento non scarseggia, come dichiara anche la FAO) ma ad una carenza di denaro dei paesi poveri, costretti ad esportare la loro produzione agricola di sussistenza, rinunciando a sovranità e sicurezza alimentari.

E’ importante che si sappia che a quest’ultima rinuncia si aggiungono ulteriori danni, che vanno dalla scomparsa di tradizioni e culture locali al pagamento dei diritti di brevetto, al rischio di vedere i raccolti vanificati (vedi gli esiti del cotone bt in india e i 200.000 suicidi di piccoli agricoltori di quel paese). Ma il danno più grave che si aggiunge è la perdita di biodiversità, vera ed unica ricchezza dei paesi poveri.

Per tutte queste ragioni gli Ogm, lungi dall’essere strumento di un’equa distribuzione del cibo, sono al contrario un fattore importante della crisi di fame nel mondo e di una pericolosa deriva del pianeta verso un’ingiustizia sempre più diffusa.

Grazia Sanna

lunedì 12 marzo 2012

OGM - Corrado Clini, della C.E., all'insaputa degli italiani, apre le porte agli OGM in Italia...



Scrive Giuseppe Nacci: “Qualcuno, MAI eletto da NESSUNO, decide per TUTTI NOI.....

Alla Sacra ATTENZIONE del POPOLO SOVRANO, e con PREGHIERA di massima DIFFUSIONE.... Sabato, 10 marzo 2012, sul quotidiano "IL PICCOLO" di TRIESTE,del 10 marzo 2012, a pagina 17 è stata riportata la notizia che a Bruxelles il "facente funzioni" di MINISTRO dell'AMBIENTE - CLINI CORRADO - MAI ELETTO DAL POPOLO SOVRANO, avrebbe aperto le porte dell'ITALIA agli ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI (OGM). Quale semplice medico, mi trovo quindi costretto a rammentare a TUTTI che gli OGM sono una gravissima minaccia per la salute di TUTTI NOI..”

Leggi anche:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/09/19/relazione-del-dr-giuseppe-nacci-al-convegno-sana-bologna-2008-13-settembre-promosso-da-aam-terra-nuova-coordinamento-scientifico-studio-agernova/

domenica 12 giugno 2011

Con pesticidi, ogm, sostanze chimiche e radioattive.. i nuovi nazisti stanno distruggendo il mondo!



Soprattutto ancora non vi siete resi conto di quante centinaia di milioni di morti sono dovute al cancro provocato dai Pesticidi e negli ultimi anni in maniera esponenziale dagli OGM (che provocano attraverso il trasferimento genico orizzontale, se ingeriti, anche la comparsa di nuovi microrganismi patogeni resistenti agli antibiotici) e disseccanti collegati che stanno sterminando gli esseri umani (in primis bambini, seguiti dalle donne - aspettativa di vita sana in Italia crollata di 12 anni dal 2003 ad oggi, ndr !!!).

Bisogna adire ai tribunali competenti e non fare chiacchiere.
Le multinazionali devono essere trattate applicando la Legge internazionale antimafia con sequestro di tutti i beni che vanno suddivisi ai milioni di vittime...

Chi comincia?

Per ora abbiamo in piedi i ricorsi amministrativi contro le Regioni, le quali utilizzano i 25 miliardi europei dei Programmi agroambientali (200 miliardi in Europa) regalandoli a chi compra pesticidi e chiamandola impropriamente Agricoltura Integrata (in realtà un elenco di pesticidi ammessi molto superiore alla gia elevatissima dose impiegata in campagna, ndr).

I soldi sarebbero destinati a pagare agli agricoltori tutti i mancati redditi e i maggiori costi della riconversione all'agricoltura biologica.

L'Italia ha il record di oltre il 35% di tutti i pesticidi europei... che si fissano in tutti gli organi del corpo umano, compresi scarti industriali immessi nei barattoli che gli agricoltori manipolano senza prudenza e immettono inconsciamente in ogni metro quadrato di terreno...

Il bioaccumulo nelle carni di questi prodotti è cento volte superiore, in particolare nei grassi presenti in tutte le cellule animali delle belle bistecche
Incrementi di tumori neonatali.... del 3% all'anno... tasso di tumori giovanili in spaventosa crescita, in particolare nelle donne...

La natura corre ai ripari evitando la riproduzione di esseri malformi e malati attraverso l'eliminazione delle donne intossicate e la sterilizzazione dei maschi avvelenati (una coppia su tre non riesce a riprodursi e il pene si è ridotto in dimensioni di oltre 1,5 cm in media (fonte visite militari, ndr), con spermatozoi ridotti a un terzo rispetto... ai miei che mangio biologico da 30 anni
Io aspetto il terzo figlio, perchè non c'è due senza tre... ...e il quarto verrà da sè...

Il tasso italiano di riproduzione è oggi a 1,2 figli per coppia... ...con la mortalità in crescita ci avranno sterminati nei prossimi 20 anni.

In fondo l'unica differenza coi campi di sterminio nazisti è che oggi la morte l'acquisti pagandola salata nei supermercati della globalizzazione, nel cibo, in particolare addizionando la tossicità delle confezioni in plastica ed alluminio, con tutti i cibi conservati contenenti veleni affinche si mantengano (tossici) più a lungo possibile.... ...a quando la seconda Norimberga? Le carte sono pronte preparate dal nostro pool antimafia NazinuclearpetrolagrochimicofarmaceuticOGM
attendiamo fiduciosi un gruppo di finanziatori con un pò di soldi per pagare Costituzionalisti ed avvocati per liberare l'Italia dagli assetati del nostro sangue, in particolare di quello dei nostri piccoli figli

Non lasciamoci Suicidare in Massa da Pesticidi ed OGM

Anche se in fondo la Perfezione della Natura divina sta selezionandoci in base alla nostra consapevolezza... vivrà chi conosce e chi conoscerà il modo "naturale" di sopravvivere ed avrà la conoscenza.

Purtroppo per moltissima brava gente è solo un problema di informazione
Partiamo dai bambini nelle scuole e dai genitori inconsapevoli


Atti dal convegno:
Cibus in Primis: l'Alimentazione Biologica Mediterranea a partire dalle mense scolastiche: un diritto dei cittadini, un dovere delle istituzioni.


Saluti
Giuseppe Altieri

sabato 16 aprile 2011

Benvenuto al Ministro per le Politiche Agricole, On. Saverio Romano, che sugli OGM parla chiaro ed italiano

BENVENUTO AL MINISTRO SAVERIO ROMANO CHE SUGLI OGM PARLA CHIARO ED ITALIANO

"Finalmente qualcuno che parla come mangia!"

Dopo anni di illegittimità nelle importazioni e rilasci ambientali di OGM, tra
"commistioni" europee, raccomandazioni e raccomandanti, propaganda pseudoscientifica basata sull'esatto opposto della verità, omissione di informazioni sulle etichette verso i consumatori, superata ogni soglia di intolleranza, che inizi finalmente l'unica politica possibile nei confronti degli OGM: il bando nazionale ed internazionale di una tecnologia irreversibile, pericolosa per la salute, l'ambiente e la sovranità alimentare dei popoli.

Fratelli d'Italia, salviamo la nostra agricoltura e la salute dei nostri figli da OGM, Disseccanti e Pesticidi.

Divieto di coltivare OGM in Friuli, anzi no... coltivazioni sperimentali concesse a cielo aperto?

E chi controlla il vento e gli insetti? e l'Acqua che trasporta i frammenti di OGM? e i Batteri che li incorporano trasferendoli da una specie all'altra (Trasferimento Genico Orizzontale) minacciando tutta la Vita del Pianeta?
Cosa dobbiamo sperimentare in Italia, la contaminazione irreversibile degli OGM?

Per fortuna che il neo Ministro Saverio Romano comincia a far Politica con la P Maiuscola con una dichiarazione di presentazione tutta Italiana: "Nessuno spazio agli OGM nel nostro mercato". E poi poche altre parole, chiare e decise: "Occorre alzare un muro altissimo nei confronti degli OGM. La qualità dei nostri prodotti va difesa e tutelata e da ministro mi impegno in tale direzione".

Ciò mentre riceviamo notizia che in sostanza il Friuli, mentre vieta le coltivazioni di OGM, darebbe l'avvio alle contaminazioni del territorio attraverso le cosiddette sperimentazioni... affinchè¨ non si possa più coltivare, un giorno, prodotti 100% liberi da OGM ?

Secondo il notiziario on line Bioagricoltura, l'AIAB (Associazione Biologica) si dichiara soddisfatta, ma... forse quelli di Futuragra e Monsanto lo sono molto di più, pensando che potranno contaminare il Friuli (e non solo) con coltivazioni OGM "sperimentali"...

Ci spiegassero poi, dal momento che non lo abbiamo capito, cosa si dovrebbe sperimentare in Friuli, visto che sono 15 anni che gli stessi OGM sono già diffusi ed hanno inquinato irreversibilmente vasti territori, soprattutto in USA, Canada, Argentina, Brasile, Messico.
Ormai sappiamo tutto degli OGM, soprattutto che è vero l'esatto contrario di ciò che affermano le Multinazionali che li producono, le quali non mentono, bensì dicono sempre l'opposto della verità, mentre continuano ad avvelenarci con Pesticidi, DIsseccanti, Ormoni, ecc. di cui l'Italia è il primo consumatore Europeo, con oltre il 35% del totale Comunitario.

Qual'è lo scopo della regione Friuli: impedire di distruggere i campi OGM? Speriamo proprio di no!

Visto che l'anno scorso le coltivazioni illegali di OGM sono state distrutte a norma di Legge (Decreto Zaia). Legge che non risulta abrogata... così come la Costituzione Italiana, che, di fatto, vieta gli OGM.
Coltivazioni illegittime in quanto il rilascio ambientale di OGM non è stato sottoposto al previsto referendum popolare (Dir 2001/18 CE), obbligatorio per poter avere l'autorizzazione, trattandosi di azione dalle conseguenze irreversibili per la contaminazione del territorio agricolo e dell'ambiente, su cui è necessario, pertanto, la consultazione popolare preliminare.

Tra Raccomandazioni, raccomandanti, Commistioni, conflitti di interesse, brevetti illegittimi... ma chi ha autorizzato gli OGM?
Ricordo che le Raccomandazioni Comunitarie sulla cosiddetta "coesistenza" con gli OGM (contraddizione in termini) sono equivalenti a Carta Straccia, non essendo vincolanti per gli Stati membri. Esse rappresentando il frutto di qualche "raccomandazione" partorito da uffici della Commistione europea, sui quali occorrerebbe fare un pò più di chiarezza (es. EFSA). Ma le Carte scritte "raccomandanti" hanno fatto audience tra le persone in buona fede, che non conoscono il diritto Europeo, consentendo sino ad oggi alle Multinazionali di invadere i paesi con OGM (negli alimenti e nei campi coltivati) illegittimamente, soprattutto in quanto nessun voto dell'organo deliberante, il Consiglio dei Ministri UE, ha mai approvato a maggioranza qualificata alcun OGM, ne alla semina , ne per l'alimentazione...

Vuol dire, insomma, che sino ad oggi si è cercato di scavalcare il Diritto e la Legge con trucchi, e "Commistioni", mass media ed oppositori confusi (o di facciata?), tentando di portare l'Italia ad uno stato di fatto di irreversibile contaminazione da OGM. Dal quale non potremmo poi tornar indietro.

Cosa per fortuna ad oggi evitata, almeno per le coltivazioni OGM, grazie al Ricorso alla Corte Costituzionale delle regioni Marche e Puglia, contro le norme di cosiddetta coesistenza e per la difesa del territorio regionale libero da OGM, ricorso sostenuto dall'Associazione Sementieri Mediterranei (Asseme).
Purtroppo, dal 2003 ad oggi (guarda caso l'anno della prima concessione delle soglie di tolleranza di OGM senza etichettatura negli alimenti venduti in Italia), nel nostro paese l'aspettativa di vita sana è crollata di circa 10 anni, anche grazie all'abbondante uso di Disseccanti (Roundup) e Pesticidi agricoli di ogni sorta, che si continua imperterriti a vendere senza prescrizioni, ne necessità tecniche, essendo disponibili mezzi biologici alternativi più efficienti e sovvenzionati da oltre 20 miliardi di € di pagamenti agroambientali europei che dovrebbero essere destinati agli agricoltori biologici a compensare il loro servizio sociale.

Ma nessuno sostiene i tecnici indipendenti "Agroecologi", mentre quelli delle ditte antiparassitarie fanno il bello e cattivo tempo da almeno 50 anni. A proposito, cari colleghi, ma come fate a vivere e lavorare avvelenando l'agricoltura e la Salute dei vostri connazionali? "Fratelli d'Italia"... non vi viene un rimorso di coscienza? Perchè voi tecnici delle multinazionali chimiche non passate al Biologico? Rifletterei un momento sul fatto che oggi in Italia si vende 1 miliardo di € di Pesticidi Chimici che provocano (quali fattori di concausa aggravanti) malattie degenerative e cancro che oggi incidono slla spesa sanitaria nazionale per oltre 40 miliardi di €.

Mentre si potrebbero vendere 3-4 miliardi di prodotti biologici per la difesa e la coltivazione Agroecologica, sostenuti dai Pagamenti Agroambientali Europei (che rappresenterebbero la vera Spesa Sanitaria Nazionale per la Cura della nostra Sana Salute), salvando la spesa nazionale... per le Malattie Degenerative che ha superato ogni livello di tolleranza.

Ma i PSR Regionali oggi spesso sovvenzionano l'acquisto di Pesticidi, chiamandola Agricoltura Integrata (nella Chimica, ndr). Pesticidi di cui l'Italia è il primo consumatore UE, con oltre il 35% di tutto il fatturato comunitario!
Materiale per le Procure della Repubblica e della Corte dei Conti.

Ma le nubi all'orizzonte promettono anche guai peggiori...
Sta passando la tolleranza di OGM nelle sementi?
Se non la fermiamo con il Voto del parlamento UE e la clausola di salvaguardia nazionale... tutta l'Italia verrà contaminata dagli OGM e perderemo tutta la nostra biodiversità e l'Agricoltura Biologica naturale, diventando schiavi delle Multinazionali in modo irreversibile.
Addirittura a Bruxelles hanno proposto la tolleranza di OGM "non autorizzati in UE" allo 0,1 %, (1 grammo per kg) negli alimenti... anche in quelli Biologici.
OGM che nel biologico, per legge, non dovrebbero esserci ...si tollera ciò che è intollerabile?

Aboliamo le soglie di (in)tolleranza, in quanto illegittime, poichè non rispettano la libertà di scelta dei consumatori, oltre che per il pericolo per la salute, accertato da molte ricerche scientifiche indipendenti pubblicate.
Bandire gli OGM, cosi' come l'energia atomica, i pesticidi, i disseccanti e tutti i crimini contro l'Umanità e l'Ambiente, entità inscindibili, è un imperativo per il futuro dei nostri figli, nel rispetto dei diritti costituzionalmente inviolabili alla salute (Art.32), all'ambiente integro (Art. 9), al progresso e conservazione dell'Agricoltura e della fertilità dei suoli (Art.44) e alla libertà di iniziativa economica che, nel contempo, non deve violare tali diritti (Art.41)
Tuteliamo il prodotto 100% Biologico, 100% libero da OGM e 100% coltivato in Italia.
Anche in questo caso contiamo nel voto del Parlamento UE e nella clausola di salvaguardia nazionale, istituendo il Test di presenza/assenza su ogni importazione di OGM e nelle sementi, per un'Italia a Tolleranza ZEROGM"

Visto che nessuno può imporre all'Italia di importare, mangiare occultatamente, ne coltivare OGM, non avendo ancora abrogato la nostra Costituzione... pur nel rispetto del Trattato Europeo.

Giuseppe Altieri, agroecologo
agernova@libero.it


P.S.
Ci chiediamo come si fa ad esprimere soddisfazione per le proposte del Friuli ed approfittiamo dell'occasione per chiedere ancora una volta all'AIAB (Associazione Culturale che rappresenta una parte degli agricoltori biologici italiani e molti tecnici che gestiscono tanti bei progetti a sostegno pubblico) di sottoscrivere e sostenere anche la "Carta di Montebelluna", firmata da numerosi scienziati, artisti e uomini di cultura indipendenti, per le azioni necesarie a fermare gli OGM in Italia e in Europa. E per un BANDO MONDIALE DI TALE TECNOLOGIA PERICOLOSA ED IRREVERSIBILE.

La Carta di Montebelluna è stata da tempo inoltrata alla Presidenza e a tutte le sedi regionali AIAB, cui chiediamo l' adesione alla Carta
Per ora ha sottoscritto AIAB Toscana

venerdì 15 aprile 2011

Convenzione Internazionale sulla Biodiversità e il diritto ad essere Ogm-free

I costi sociali degli Ogm - E’ giunta l’ora di una nuova politica globale.

Il Comitato scientifico EQUIVITA si rallegra per la proposta della Commissione parlamentare UE “Salute pubblica e Sicurezza alimentare” (firmata On. Lepage), fatta alla Commissione Europea, di inserire la tutela della biodiversità e degli equilibri ambientali tra gli argomenti ai quali gli Stati membri potranno appellarsi per vietare gli Ogm sul loro territorio.

Se la proposta sarà accolta, vi sarà una reale possibilità per gli Stati membri della UE - anche in osservanza della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità - di far valere il loro diritto ad essere Ogm-free.

IL Comitato Scientifico EQUIVITA ritiene, tuttavia, che l’integrazione, proposta dall’On. Lepage dovrà rappresentare il primo passo, necessario ma non certo sufficiente, di un ben più importante processo di riconversione dell’intera politica dell’UE in materia di Ogm (e di agricoltura in generale).
Infatti, mentre la Commissione concede agli Stati membri la facoltà di rifiutare gli Ogm sul loro territorio (un’arma che rischia comunque di essere spuntata, in particolare per l’apertura delle frontiere e per la nota impossibilità di coesistenza delle coltivazioni Ogm con altre colture, dovuta all’inquinamento genetico), essa ha da tempo annunciato un processo di approvazione degli Ogm assai più snello e veloce a livello europeo.

Non ha inoltre messo in atto le indicazioni avute dal Consiglio dei Ministri del 4/12/08, che i cittadini europei avevano accolto con grande entusiasmo.

Tali indicazioni si possono riassumere in 4 punti:

1) Autorizzazione per le zone dichiaratesi Ogm-free di essere tali.
2) Applicazione del principio di precauzione, con particolare attenzione alla valutazione dell’effetto dei pesticidi - o diserbanti - il cui consumo si quadruplica con gli Ogm e i cui danni per la salute e l’ambiente si mostrano sempre più evidenti.
3) Introduzione di valutazioni effettuate da scienziati indipendenti per lo studio degli effetti degli Ogm.
4) Valutazione dell’impatto socio-economico degli Ogm.

Di tutte le richieste fatte dal Consiglio dei Ministri l’ultima di questo elenco (valutazione dell’impatto socio-economico) è stata, malgrado fosse la più importante, di gran lunga la più trascurata.

Eppure, guardando anche l’attuale situazione del Nord Africa, vediamo quali possano essere le conseguenze di una politica internazionale assai miope e dissennata, che non ha saputo usare criteri di giustizia e di democrazia. Analizzando il ruolo che le politiche e gli organismi internazionali (in primis il WTO) hanno avuto nella diffusione degli Ogm, vediamo che è grazie a questi che le aziende transnazionali hanno ottenuto il controllo, spesso il monopolio, della produzione e della distribuzione di cibo nel mondo. Ne consegue che la modifica genetica è sempre stata un pretesto per ottenere il brevetto … e i diritti che ne derivano ad ogni ciclo riproduttivo della pianta.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA, già Comitato Scientifico Antivivisezionista, si è sempre battuto (a partire dal 1995 opponendosi alla direttiva 98/44) contro tali brevetti, per tutelare il bene comune più importante che possediamo e che mai avrebbe dovuto essere privatizzato: la materia vivente del pianeta.

Come dice Luciano Gallino (la Repubblica, 10.5.08) nell’articolo “Così l’occidente produce la fame nel mondo”: “Abbiamo smantellato i sistemi agricoli regionali, ricchi di biodiversità, partecipi degli ecosistemi locali, facilmente adattabili alle variazioni di clima, che avrebbero potuto nutrire la popolazione del posto. Abbiamo consentito che fossero sostituiti dall’agricoltura estensiva delle grandi corporation”. (destinata ad alimentare gli animali d’allevamento dei paesi ricchi, ndr).

Dall’India all’America Latina, dall’Africa all’Indonesia e alle Filippine, milioni di ettari sono stati trasferiti in pochi anni dalle colture intensive tradizionali praticate dalle piccole aziende contadine a colture estensive gestite dalle grandi corporation delle granaglie (…). I contadini, espulsi dai campi, vanno a gonfiare gli sterminati slum urbani del pianeta, oppure si uccidono. Nella sola India vi sono stati tra il 1995 e il 2006 almeno duecentomila suicidi di piccoli coltivatori (…) Al singolo individuo di questa parte del mondo resta da decidere cosa fare. Può spegnere la TV (...). Oppure può decidere di investire una quota dei suoi risparmi in azioni dell’agrindustria (…), un investimento promettente perché i prezzi degli alimentari continueranno a crescere. Infine può scrivere al proprio deputato in Parlamento chiedendogli di adoperarsi per far costruire attorno alla penisola un muro alto dodici metri per tener fuori gli affamati”.

La migliore ragione per opporci agli Ogm, più ancora del danno alla salute, più ancora del danno all’ambiente, è proprio questa… gli Ogm sono, in quanto piante o animali privatizzati, uno dei migliori strumenti usati per quella che Gallino chiama “la produzione industriale della fame nel mondo”.

Questo argomento dovrebbe essere un motivo di appello per gli Stati che si oppongono agli Ogm, in attesa di una presa di coscienza generale che ci consenta la diffusione dell’informazione e l’avvio di un processo di riconversione della politica economica ed agricola mondiale.


Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39.06.3220720 - E-mail: equivita@equivita.it

giovedì 24 febbraio 2011

USDA: "OGM.... siamo alla frutta?" - Sogni o incubi dell’ingegneria genetica....



Gli scienziati senior della USDA hanno mandato al segretario dell’agricoltura degli stati Uniti Tom Vilsack un messaggio di “emergenza” su un nuovo patogeno delle piante della soia e mais Roundup ready GM che potrebbe essere responsabile degli alti tassi di infertilità e aborti spontanei nel bestiame...

Questo potrebbe essere il peggior incubo dell’ingegneria genetica che alcuni scienziati hanno avvertito da anni (vedere “sogni o incubi dell’ingegneria genetica, ISIS pubblicazioni): l’involontaria creazione di nuovi patogeni attraverso il trasferimento e la ricombinazione assistita del gene orizzontale.Il microbo è diffuso ed è in concentrazione molto più alta nella soia e mais Roundup Ready, che suggerisce un legame con il gene RR o più probabilmente con la presenza di Roundup. Questo organismo appare nuovo per la scienza.

È urgente esaminare gli effetti dell’uso del glifosate che potrebbe facilitare la crescita di questo patogeno o permettere di causare danni alle piante indebolite e agli animali. È ben documentato che il glifosate promuove i patogeni del terreno ed è già implicata con l’aumento di più di 40 malattie di piante, smantella le difese delle piante dai nutrienti chelanti vitali; e riduce la biodisponibilità dei nutrienti negli alimenti per animali, che a sua volta può causare disturbi sugli animali. Si tratta di informazioni estremamente sensibili che potrebbero causare un collasso dei mercati di esportazione di soia e mais degli US e significative perturbazioni di prodotti alimentari e forniture di mangimi.

Si prega di diffondere ampiamente.
Giuseppe Altieri

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Gli scienziati senior della USDA hanno mandato al segretario dell’agricoltura degli stati Uniti Tom Vilsack un messaggio di “emergenza” su un nuovo patogeno delle piante della soia e mais Roundup ready GM che potrebbe essere responsabile degli alti tassi di infertilità e aborti spontanei nel bestiame.

Una lettera aperta è apparsa su Farm e Ranch Freedom Alliance fondata e gestita da Judith McGeary x salvare le aziende a conduzione familiare negli US. La lettera scritta da Don Huber, professore emerito presso l’università di Purdue, al segretario dell’agricoltura Tom Vilsack, mette in guardia su un patogeno “nuovo per la scienza” scoperto da una squadra di scienziati di piante e animali. Huber dice che dovrebbe essere trattata come un’emergenza,come potrebbe comportare “un collasso dei mercati di esportazione di soia e mais e perturbazioni significative di prodotti alimentari e forniture di mangimi”.

La lettera sembra essere scritta prima che Vilsack annunciasse la sua decisione di autorizzare piantagioni commerciali di GM alfa alfa il 1 febbraio, con la speranza di convincere il segretario dell’agricoltura di imporre una moratoria sulle liberalizzazioni invece che sulle colture Roundup Ready.

Il nuovo patogeno appare associato con una serie di malattie nelle piante, la sindrome della morte improvvisa nella soia e “Goss wilt” nel mais, ma gli effetti sospettati nel bestiame sono allarmanti, Huber riferisce di recenti notizie sui tassi di infertilità nelle manze da latte di oltre 20% e di aborti spontanei nei bovini più alto del 45%.

Questo potrebbe essere il peggior incubo dell’ingegneria genetica che qualche scienziato me compreso hanno avvertito da anni (vedere “sogni o incubi dell’ingegneria genetica, ISIS pubblicazioni): l’involontaria creazione di nuovi patogeni attraverso il trasferimento e la ricombinazione assistita del gene orizzontale.

Huber scrive in chiusura: “io ho studiato i patogeni delle piante da più di 50 anni. Noi stiamo assistendo a un trend di crescita delle malattie e disturbi delle piante e animali, senza precedenti. Questo patogeno potrebbe essere uno strumento per capire e risolvere questo problema. Questo merita un’attenzione immediata con ricerche significative per evitare un collasso generale delle nostre infrastrutture agricole.

La lettera completa è riprodotta di seguito.

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Caro segretario Vilsack

Una squadra di biologi e zoologi hanno recentemente attirato la mia attenzione sulla scoperta di un elettrone patogeno microscopico che ha un impatto sulla salute delle piante, animali e probabilmente sull’essere umano.

Basata sulla revisione dei dati , è diffuso ed è in concentrazione molto più alta nella soia e mais Roundup Ready, che suggerisce un legame con il gene RR o più probabilmente con la presenza di Roundup. Questo organismo appare nuovo per la scienza.

Si tratta di informazioni estremamente sensibili che potrebbero causare un collasso dei mercati di esportazione di soia e mais degli US e significative perturbazioni di prodotti alimentari e forniture di mangimi. Dall’altra parte, questo nuovo organismo potrebbe essere responsabile di un danno significativo. Io e i miei colleghi stiamo portando avanti le nostre ricerche con velocità e discrezione, e chiediamo assistenza alla USDA e ad altre entità per identificare l’origine, la diffusione, le implicazioni e i rimedi di questo patogeno. Noi stiamo informando l’USDA dei nostri risultati in questa prima fase, in particolare a causa della vostra decisione in merito, in attesa dell’approvazione del RR alfalfa. Naturalmente se sia il gene RR o il Roundup stesso un promotore o un cofattore di questo patogeno, allora tale approvazione potrebbe essere una calamità. Sulla base delle evidenze attuali, l’unica azione ragionevole a questo punto sarebbe quella di ritardare la deregolamentazione finchè sufficienti dati esonerino il sistema RR.

Per i passati 40 anni sono stato uno scienziato nelle agenzie professionali e militari che valutano e preparano minacce naturali, biologiche e fatte dall’uomo, inclusa guerra batteriologica e focolai di malattie. Sulla base di questa esperienza, credo che la minaccia che stiamo affrontando con questo patogeno è unica e in uno stato di alto rischio, in parole povere, dovrebbe essere trattato come un’emergenza.

Un insieme di diversi ricercatori che lavorano su questo problema hanno contribuito ai vari pezzi del puzzle che insieme presenta il seguente scenario inquietante:

PROPRIETA’ FISICHE UNICHE:

questo organismo sconosciuto è visibile solamente sotto un microscopio elettronico con un range approssimativo di misura uguale alla grandezza media di un virus.

È in grado di riprodurre e sembrare come un organismo micro-fungo. Se cosi fosse, sarebbe il primo micro-fungo che è stato mai identificato. Questa è una forte evidenza che questo agente infettivo promuove malattie sia su piante che su mammiferi, che è molto raro.

LOCALIZZAZIONE E CONCENTRAZIONE DEL PATOGENO

Si trova in alta concentrazione nella farina di soia RR e mais, farine di distillati, mangimi fermentati, nello stomaco dei suini, nella placenta dei bovini e suini.

COLLEGAMENTO CON FOCOLAI DI MALATTIE DELLE PIANTE

L’organismo è prolifico nelle piante infette con due malattie diffuse che stanno spingendo in basso i rendimenti delle fattorie. La sindrome della morte improvvisa nella soia, e Goss’wilt nel mais. Il patogeno è stato trovato anche nell’agente eziologico fungino del Fusarium solani fsp glycines.

IMPLICAZIONE NEI PROBLEMI DI RIPRODUZIONE DEGLI ANIMALI

Test di laboratorio hanno confermato la presenza di questo organismo in un’ampia varietà di bestiame che hanno avuto aborti spontanei e infertilità. Risultati preliminari delle ricerche in corso sono state in grado di riprodurre aborti in ambiente clinico.

Il patogeno può spiegare la maggior frequenza d’ infertilità e aborti spontanei rispetto agli anni passati nei bovini, suini, manze da latte, cavalli degli US.

Questi includono recenti risultati dei tassi di infertilità in manze da latte di oltre il 20% e aborti spontanei in bovini oltre il 45%. Per esempio 450 di 1000 vacche gravide alimentate con wheatlege hanno avuto aborti spontanei.

Intorno allo stesso periodo, altre 1000 vacche della stessa mandria che sono state raised dal fieno non hanno avuto aborti.

Un’alta concentrazione di patogeno è confermata nel wheatlege, che probabilmente era stata sotto la gestione delle infestanti usando gliphosate.

RACCOMANDAZIONI

In sintesi, a causa dell’alto titolo di questo nuovo patogeno animale nelle colture RR e la sua associazione con malattie di piante e animali che stanno raggiungendo proporzioni epidemiche, chiediamo la partecipazione dell’USDA in un’indagine e un immediata moratoria sulla deregolarizzazione delle colture RR finchè la relazione con il glifosate si può escludere la minaccia per le colture, le produzioni animali e la salute umana.

È urgente esaminare gli effetti dell’uso del glifosate che potrebbe facilitare la crescita di questo patogeno o permettere di causare danni alle piante indebolite e agli animali. È ben documentato che il glifosate promuove i patogeni del terreno ed è già implicata con l’aumento di più di 40 malattie di piante, smantella le difese delle piante dai nutrienti chelanti vitali; e riduce la biodisponibilità dei nutrienti negli alimenti per animali, che a sua volta può causare disturbi sugli animali.

Per valutare correttamente questi fattori richiediamo l’accesso ai dati USDA.

Ho studiato i patogeni delle piante per oltre 50 anni, stiamo assistendo a un trend di crescita di malattie e disturbi su piante e animali. Questo patogeno potrebbe essere o strumento per capire e risolvere questo problema. Merita attenzione immediata con ricerche significative per evitare un generale collasso delle nostre infrastrutture agricole.

giovedì 17 febbraio 2011

Equivita: "No alla tolleranza agli Ogm non autorizzati nei mangimi"



"Libero pascolo per liberi animali..." (Saul Arpino)

Il Comitato Scientifico EQUIVITA si rallegra per il rinvio della decisione riguardante la modifica del Regolamento 882/2004 proposta dalla Commissione europea e discussa a Bruxelles lo scorso 9 febbraio. Tale modifica comporterebbe, infatti, un nuovo rischio per la salute dei cittadini europei.

Richiedendo l’introduzione di una soglia di tolleranza sugli Ogm non autorizzati presenti nei mangimi, la Commissione europea ha mostrato nuovamente la sua incredibile propensione a soddisfare le richieste delle aziende biotech e ha nuovamente, deliberatamente, messo in secondo piano la salute dei suoi cittadini, incurante dei possibili danni alla salute, incurante dei danni all’economia.

Con la richiesta fatta, la Commissione si presta a sostenere ancora una volta la strada già percorsa delle aziende, “la strada del fatto compiuto”, oppure “la strada del prima inquini e poi regolamenti”. Il piano strategico che si trova dietro a ciò è il raggiungimento della contaminazione dell’intera filiera alimentare, per giungere, attraverso il brevetto che copre gli Ogm, al controllo dell’intera produzione di cibo in Europa.

Le perplessità sollevate dai vari Stati membri e la contestazione delle associazioni che da tempo si battono in difesa dei più deboli (sia popoli, che uomini e animali), hanno portato al rinvio della decisione. Noi speriamo che ciò non significhi “attendere un momento più opportuno per agire”.

Il Comitato scientifico EQUIVITA si schiera con la campagna alimentare di Friends of the Earth Europe: denuncia l’inconsistenza dell’allarme sollevato strumentalmente sulla carenza di cibo per gli allevamenti, denuncia altresì l’illegalità della modifica proposta per il Regolamento 882/20004 (documentata dallo studio dell’avv. Achim Willand) e chiede alla Commissione di ritirare l’intera proposta.

Il Comitato scientifico EQUIVITA spera infine che le modifiche da proporre ai regolamenti europei che riguardano gli allevamenti siano destinate in futuro a modificare la visione di sfruttamento intensivo degli altri esseri viventi oggi imperante, in un’ottica di rispetto della dignità di ogni vita.


Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it

Benito Castorina: “..sulla copertura di cemento-amianto della Barilla di Melfi e sulla etichettatura alimentare respinta dalla CE.. vorrei dire che.."



"Non seguite l’onda che vi copre la visuale, ma cavalcatela vi si aprirà una visione" (Beaver)

Carissimi,

lo stabilimento di Melfi della Barilla ha avuto le verifiche degli enti preposti che definiscono idonee le strutture (in riferimemto al problema amianto vai a http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/search?q=amianto+barilla"

Io ho consigliato a Barilla, che anche se si ritiene in regola, gli conviene sostituire comunque le coperture in cemento-amianto con pannelli fotovoltaici di Beghelli o Moncada, che perlomeno sono fabbriche italiane di fotovoltaico, con lo slogan Beghelli e Moncada salvano il buon nome di Barilla: una storia tutta italiana.

Come sapete sono contrario al fotovoltaico concentrato (si fa un uso riflesso ma non riflettuto sulla ricchezza dell’energia del sole) e ancor più quello di produzione tedesca o cinese che fa ricchi quei paesi grazie alla disinformazione degli italiani, che amano farsi del male (i tedeschi oltre a usarci aumentano il loro PIL), inoltre acquistiamo l’energia da centrali atomiche dei francesi (il 75% dell’energia francese proviene dal nucleare) energia che non sanno come immagazzinare e noi gli facciamo un triplo favore ( risparmio spesa smaltimento, acquisto esuberi, aumento PIL), ma siamo generosi pagando qualcosa che per loro avrebbe un grosso costo per lo smaltimento (le centrali nucleari non si accendono la mattina e spengono la sera).

Viva la biomassa dedicata per la produzione di energia, carburanti e polimeri, unica soluzione per risolvere anche i problemi di desertificazione, allagamenti, frane, impoverimento delle falde, inquinamento da arsenico e metalli pesanti, surriscaldamento del pianeta, prevenzione dell’inquinamento del Mediterraneo, occupazione, sbarchi dei paesi del Magreb, e, scusate se è poco, ma come sapete c’è molto altro!

Tornando alle giustificazioni inviatemi da Barilla vi allego i due file reperibili anche al link:

http://www.barillagroup.com/corporate/it/home/media/posizioni-aziendali/melfi.html


Ed inoltre, sul problema della bocciatura CE per l'etichettatura dei prodotti alimentari (vedi dichiarazioni di Giuseppe Altieri sul Giornaletto di Saul del 17 febbraio 2011) vorrei precisare che....

Una pietra in mano non è un’arma, è uno strumento, chi ha spirito costruttivo la esamina e se ne ha le proprietà la utilizza per costruire la casa della democrazia. Lanciarla è perdere uno strumento, lanciarla contro una persona, oltre alla pietra ci può fare perdere la persona. Noi apparteniamo all’umanità.

Era il difetto della legge bipartisan quello di richiedere maggiori garanzie per i consumatori?(il riferimento è alla legge sulle etichettature)

Il Piero Nuciari di cui al Link, sostiene:

In pratica si è ripetuto un copione già visto con la legge 204/2004, quando il legislatore italiano provò a introdurre l’obbligo di citare l’origine delle materie prime sulle etichette di tutti i prodotti alimentari. All’epoca, come si ricorderà. la Commissione europea rilevò l’incompatibilità della norma con quella comunitaria e diffidò l’Italia dall’applicarla.

Quella legge non è di dx ne di sx, è bipartisan e quei politici italiani li abbiamo eletti noi. E quelli europei che hanno sollevato le obiezioni? E quali parlamentari volevano gli OGM e quali hanno introdotto la soglia di ammissibilità…

E la soia OGM per chi è una novità? E farmaci contenenti OGM perché continuiamo a comprarli?

Non tiro la mia pietra perché gli altri l’anno tirata, mi ispiro al discernimento, e mi sento parte di ogni azione umana di cui comunque ho colpa o merito, cerco di discernere ed imparare da ogni accadimento, senza cercare colpe altrui ma insegnamenti. Non mi tiro fuori.

Caduti i muri, cadute le ideologie, caduti i partiti, deve cadere anche la definizione di coalizione di Governo e coalizione di Opposizione, per dar luogo a coalizioni di Governo e di Proposizione (il ruolo di opporsi è frenante, di proporre è dinamico e stimolante), per dare moto e direzione al corpo elettorale che viene guidato secondo sua scelta, da una destra o una sinistra, da una coalizione che propone e una che governa. Il corpo elettorale è uno e così rimarrebbe indiviso. La divisione è uno strumento che giova a chi gestisce con spirito di potere, l’unità è un sostegno per chi gestisce con spirito di servizio.

Cerchiamo nelle cose ciò che ci unisce per discutere e raggiungere un accordo su ciò che ci divide. Riserviamo le emozioni al privato, le tifoserie per lo sport, ma teniamoci la calma e il discernimento nella ricerca di unità, condivisione e quell'equilibio che è la porta della felicità.

Con affetto,

Benito Castorina (nella foto, il giorno del suo compleanno)

mercoledì 16 febbraio 2011

Giuseppe Altieri: "Morte biologica per api, uccelli, animali ed infine esseri umani... I colpevoli? OGM, fumi e veleni immessi dall'uomo in natura"



Morte degli Uccelli, delle Api ...e degli Esseri Umani: Crolla l'aspettativa di vita sana in Italia



Vietare OGM e Pesticidi. Immediatamente !!
Super Pesticidi (es. Neonicotinoidi), Disseccanti, Super diserbanti e Anticrittogamici di sintesi attualmente in commercio nel nostro paese superano il 35%di tutti i Pesticidi impiegati nell'UE!

L'Italia trasformata in un campo di sterminio a cielo aperto... autorizzato ed a norma di legge... oltretutto "a pagamento" !!


Intanto l'UE ha messo a disposizione oltre 20 miliardi di € per riconvertire l'Agricoltura italiana al Biologico dal 2007 al 2013 (spesi ad oggi appena il 23,40% dei fondi disponibili http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1)


Mentre qualcuno tenta di reimmettere sul mercato i Super-Pesticidi neonicotinoidi addirittura nelle sementi, laddove sono inutili e controproducenti, uccidendo solo insetti utili...

...ricordo che gli stessi prodotti sono ampiamente usati in pieno campo su molte colture in Italia e quest'anno sono stati registrati addirittura per l'uso sull'Olivo.... ovvero per milioni di Ha !!!
Pertanto se non ci attiviamo immediatamente per un divieto totale di questi come di altri Super Pesticidi e Super Disseccanti e Diserbanti inutili e mortiferi, cosi come hanno fatto altri stati europei (Divieto di Neonicotinoidi ), quest'anno in Italia non si parlerà di Agricoltura Biologica... ma di Morte Biologica !!!

A Partire dalle Api...

Ma soprattutto degli esseri Umani, che dal 2003 hanno visto in Italia crollare l'aspettativa di vita sana di oltre 10 anni (vedasi Grafico allegato).
A proposito... il 2003 ... l'anno in cui vennero introdotte le soglie di tolleranza di OGM senza etichette... OGM pericolosi di per se e pieni di disseccanti chimici, pericolosissimi (aborti e danni placentari) anche a 1 millesimo delle soglie di tolleranza stabilite dalla legge... manipolata ad arte (Marie Monique Robin "Il Mondo secondo Monsanto, Ed. Arianna). Pesticidi e disseccanti che si accumulano nelle carni del bestiame alimentato con OGM.
Ogm tossici per la salute in quanto sterilizzanti (Jurgen Zentek), mutageni e ... provate a immaginare voi quello che oggi è impossibile prevedere, nella sicurezza di un danno al patrimonio genetico umano ed animale e di tutti gli esseri viventi... dalle conseguenze imprevedibili che qualcuno appellerà come "nuove malattie genetiche" , ... beninteso non "scoperte" ,bensì "Generate" da una tecnologia mortale e velenifera, antiscientifica, che attenta alla Vita nella sua essenza, che qualcuno ha definito Padre, Figlio e Spirito Santo...


Oggi si producono Diserbanti e Pesticidi potentissimi che agiscono a dosi infinitesime e le industrie li spacciano come meno pericolosi in quanto riducono le quantità usate di prodotti chimici di sintesi... Ma la loro potenza tossica è moltiplicata... mentre il Bioaccumulo lungo le catene alimentari si fa beffe della riduzione delle dosi di impiego... visto che la chimica sintetica indistruttibile si concentra mille volte, passando dai vegetali alle carni e, ancor più, negli esseri umani...


Bisogna Denunciare il Ministero della Sanità ... Il Decreto 15 ottobre 2010, a firma del Ministro della Salute Ferruccio Fazio (modifica al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, preparerebbe il terreno alla reintroduzione degli insetticidi neonicotinoidi per la concia del mais, sospesi per tre anni perchè responsabili delle numerose morie di api. E non solo (Vedasi articolo di seguito)



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Declino degli uccelli, declino degli insetti utili e neonicotinodi

Esplorando le connessioni

Dr.Henk A. Tennekes in “the Organic View radio Show: L’Effetto Catastrofico de Neonicotinoidi sugli Insetti e gli Uccelli

Wed, 09/02/2011 - 03:45 — Henk Tennekes

Il Dr. Henk Tennekes ha praticato la ricerca sul cancro per la maggior parte della sua carriera. Il suo lavoro riguardante le api inizia dopo aver letto un rapporto ufficiale del ministero dell’agricoltura Olandese sul declino delle api. Egli rimase stupefatto della mancanza di informazione sugli insetticidi come possibile fattore del declino delle api. Il Dr. Tennekes quindi inizia a ricercare l’impatto degli insetticidi neonicotinoidi come l’imidacloprid e il clothianidin, e scoprà che la loro caratteristiche di dose:risposta sono simili a quelli degli agenti cancerogeni. Queste sostanze chimiche non solo stanno colpendo le api mielifiche, ma anche altre specie che non sono monitorate da vicino come le farfalle e altri insetti. Egli inizia a studiare le abitudini alimentari delle specie di uccelli in declino e scoprà che essi dipendono dagli invertebrati. Il Dr. Tennekes è convinto che ci sia un legame tra l’uso dei neonicotinoidi e il declino di insetti e uccelli: se queste sostanze non vengono messe al bando, ci sarà una imminente catastrofe ambientale che sarà irreversibile. In The Organic Radio Show dell’8 febbraio 2011, l'ospite, June Strower ha parlato con l’estimato Tossicologo e autore, il Dr Henk Tennekes, circa la sua ricerca e ha discusso questa devastazione di proporzioni immense che ci colpirà su scala globale.

Potete trovare questa informazioni sul suo libro: A Disaster In The Making http://www.disasterinthemaking.com

Ascoltare l’intervista:
http://www.blogtalkradio.com/theorganicview/2011/02/08/dr-henk-a-tenneke...



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Questi i consigli di un Emerito Giurista per non lasciarci suicidare da Pesticidi, Diossine ed OGM

1. Bisogna individuare i morti per cancro causati (con adeguato nesso eziologico medicalmente accertato, se del caso anche mediante autopsia) dalle sostanze tossiche.
2. Gli eredi di questi morti, muniti di adeguata docuentazione, possono sporgere denuncia-querea presso le compoetenti Procure della Repuibblica (l'azione penale è obbligatoria, e dovranno aprire un'iindagine iscrivendo nel Registro degi Indagati i presunti colpevoli)
3. I presunti colpevoli sono: (a) le imprese che producono e immettono sul mercato cibi e bevande con sostanse cangerone (spesso con etichettature "indecifrabili" per l'uomo di media diligenza, e altrettanto spesso con etichettature incomplete, reticenti, se non addirittura false; (b) le imprese che, per culpa in eligendo et in vigilando, smerciano questi cibi e queste bevande e che Producono e smerciano Pesticidi tossici, autorizzati dagli organi competenti sulla base dei dossier forniti dalle stesse industrie.. come chiedere all'oste se il vino è buono....
4. Diffiderei i Sindaci e i Governatori delle Regioni, con azione inibitoria ma anche con riserva di procedere in giudizio contro di loro, in ogni sede, civile, amministrativa e penale.
5. Diffideri altresi il Minitero della Sanità , nella persona del Ministro pro tempore, per non essersi adeguato alla Direttiva Comunitaria ed alla Tutela della salute, diritto Costituzionalmente inviolabile
6. Si può aderire la Corte di Giustizia Europea, chidendo che essa condanni l'Italia: ma anche qui ci vogliono casi specifici di morti per tumore causato da sostanze cancerogene presente in cibi e bevande smerciati in Italia.



Bisogna portare alla luce quel "nesso eziologio" che artatamente è stato e continua ad essere nascosto.

E' sul principio di precauzione che occore insistere e far leva dal momento che trattasi di aspetti di rilevanza penale

mentre invece oggi si tende a nascondere il rapporto di causa - effetto degli inquinanti cancerogeni, con lo

scaricabarile verso altre con-cause presunte... che provocano analoghe patologie (Es. tumori ai polmoni ed all'apparato digerente...).

Nel momento in cui si ha il sospetto di tossicità , ovvero la non sicurezza dell'innocuità di sostanze pertanto pericolose, queste vanno eliminate dalla produzione e commercio, soprattutto in presenza di alternative valide e spesso più efficienti (Agricoltura Biologica, sostenuta dalle enormi risorse Europee: i Pagamenti Agroambientali dei PSR: oltre 20 miliardi di € a disposizione per l'Italia, che le Regioni destinano invece verso una Falsa Agricoltura integrata, ovvero li regalano a chi utilizza pesticidi in quantità enormi secondo disciplinari che consentono molti più trattamenti di quanto normalmente si effettua in agricoltura chimica.)

In sostanza dobbiamo applicare correttamente il principio di precauzione e perseguire sotto gli aspetti penali i responsabili dell'avvelenamento da Pesticidi, che insieme ad altri agenti agenti mutageni-cancerogeni, fungono da "concause" nel provocare danni al patrimonio genetico e, di conseguenza, alla salute umana ed animale, nel medio e lungo periodo.

Ciò,infatti, non significa che i singoli agenti tossici Pesticidi (biocidi) non siano anch'essi, uno per uno, "cause". Anzi, soprattutto nel caso di Coctayls di residui chimici gli effetti tossici e cancerogeni, teratogeni e mutageni, si moltiplicano e si sinergizzano negativamente, comportando effetti a catena incontrollabili. In pratica, siamo sicuri che fanno male, sia uno per uno, che in miscela, in quest'ultimo caso le conseguenze, molto aggravate, sono più difficili da prevedere e si evidenziano nel tempo (Nuove malattie genetiche, in realtà causate dall'inquinamento). Vi sono ampie pubblicazioni tossicologiche sul settore, anche riguardo le interazioni pericolosissime con farmaci sintetici. La relazione diretta di causa - effetto è stata studiata per moltissimi pesticidi dallo IARC di Lione (Istituto per la ricerca sul Cancro). Informazioni notevoli ce le fornisce anche l'Autorevole Istituto oncologico Ramazzini di Bologna, laddove il Responsabile in un'intervista a Report affermò che "non esiste dose di tolleranza dei pesticidi da parte degli esseri umani in quanto ogni molecola può essere pericolosa cancerogena a lungo termine. La resistenza del sistema immunitario tra le persone fa la differenza, ma ciò significa che di fronte alle dosi di cosiddetta tolleranza di prodotti tossici (in realtà meglio definite come dosi di "Intolleranza") non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge che le ammette... menendo a sacrificarsi i più deboli di natura. Sarebbe necessario interpellare la Corte Costituzionale in tal senso.

Pertanto, sussiste "aggravante", nei confronti di coloro che consci dei pericoli per la salute e l'ambiente dei residui chimici negli alimenti e nelle acque potabili, aggravati dalla presenza di "multiresidui", nulla fanno, essendo in dovere, per contrastarne l'impiego in agricoltura e negli altri settori.




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Effetto Cassandra: Quanto vivono veramente gli Italiani?
ugobardi.blogspot.com
Quanto vivono veramente gli Italiani?
Nel 2003 vennero approvate le tolleranze di OGM senza etichettature nei cibi
In Italia si usano oltre il 35% di tutti i pesticidi europei
importiamo carni alimentate con mangimi soggette a bioaccumulo di pesticidi ed altre sostanze pericolose come diossine, super diserbanti, super fungicidi, ormoni vegetali ecc... ecc..
Evidentemente non basta la dieta mediterranea...
se non è biologica...

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
Docente Ordinario di Fitopatologia, Entomologia, Agricoltura Biologica
ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L'AGROECOLOGIA E LA VITA (AMA la Vita)
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