Premessa dopo aver letto un articolo di Michele Bonatesta sulla mancata venuta di Gianfranco Fini a Viterbo (ieri l'altro) http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=19720
ho così commentato:
Beh, caro Direttore, un Gianfranco Fini che finisce con il cerino in mano... proprio non riesco ad immaginarmelo... e ben fece "la fonte sorgiva" ad informarlo della trappola tesa dai Giovanardi Boys (leggasi Piaggiatori alla corte del Papi). Le debbo confessare che domenica scorsa mentre commentavo con alcune amiche democratiche i risultati del PD abbiamo immaginato cosa e chi avremmo votato se anche il PDL avesse indetto le primarie (visto che ormai pare sicuro che anche diversi Pdilellini hanno votato per Bersani alle primarie del PD). Io dicevo "no, il PDL le primarie non le farà mai, finché c'è il Berlusca che occupa la piazza, ma se per caso le facessero (un miracolo può sempre accadere) allora andrei anch'io a votare... in primis scegierei Gianfranco Fini... (e qui tutte le signore erano d'accordo) poi seguirebbe Casini che sia pur papalino almeno sa essere alquanto equanime (e qui le signore scherzavano sul suo nomignolo di Principe "Azzurro" Caltagirone), poi voterei per il Bossi che almeno parla come magna (e magna male di sicuro, dissero le signore) infine -ma solo con il coltello alla gola- voterei per il Berlusca.. ma solo perché sono un Campanelliano e non un Bruniano, cioè vuol dire che lo farei solo per salvare la vita, come facevano gli abitanti di Gerusalemme coi crociati che li mettevano sospesi sul palo appuntito (mica piacevano a quel tempo le chiappe rotte) si convertivano subito al cristianesimo.. ed appena tornava il Saladino che li sottoponeva alla stessa prova "religiosa" immediatamente ritornavano ad essere musulmani.
Le signore a questo punto mi hanno chiesto "ma se ti desse un milione di denari tu voteresti per il Berlusca?" Ed io convinto "per soldi no... solo per salvare la vita..."
Ma lei pensa, caro Direttore, che i politici in Italia farebbero lo stesso? Per salvare la vita lo farebbero quasi tutti di sicuro, di cambiare casacca, ma per denaro? Mi sa che la fila non si fermerebbe mai...
Non so perché le ho raccontato tutto ciò, forse perché è un bel po' che non commento i suoi articoli e stavolta mi sono sfogato!
Cordiali saluti!
Paolo D'Arpini
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mercoledì 28 ottobre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
Una sola Umanità - No al favoreggiamento dello squadrismo dal Centro Non Violento di Viterbo ed opinioni altre da Antonino Amato
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI HA TRASMESSO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE COMPETENTE L'ESPOSTO CONTRO IL FAVOREGGIAMENTO DELLO SQUADRISMO
Con una nota della sua segreteria il Presidente della Camera dei Deputati,
on. Gianfranco Fini, ha comunicato a varie associazioni e persone che hanno aderito alla campagna nonviolenta dei due esposti contro le misure razziste e squadriste contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza", di aver disposto la trasmissione dell'esposto recante la notitia criminis
concernente il favoreggiamento dello squadrismo alla competente Commissione parlamentare "affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano opportune".
Dopo la Commissione Europea, anche il presidente della Camera dei Deputati
da un significativo riscontro all'iniziativa antirazzista nonviolenta degli esposti recanti la notitia criminis concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94, e la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo.
Si ricorderà che per settimane - dopo la promulgazione della legge 94 e
fino alla sospensione dei lavori del Parlamento per la pausa estiva -
abbiamo insistito affinché i Presidenti delle Camere, anche sulla base
della lettera del Presidente della Repubblica del 15 luglio 2009,
accogliessero l'invito affinché il Parlamento riesaminasse le misure
contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza" e procedesse ad abolire
quelle palesemente incostituzionali ed antigiuridiche. La lettera del
Presidente della Camera dei Deputati ci sembra essere un importante segnale in questa direzione.
Ricordiamo anche che il Tribunale di Pesaro ha gia' rinviato alla Corte
Costituzionale la misura concernente i reati di ingresso e soggiorno
illegali, misura la cui inaccettabilità era stata già denunciata da un
appello di illustri giuristi (tra cui due presidenti emeriti della stessa
Corte Costituzionale). Confidiamo che la Corte Costituzionale abroghi al
più presto quella misura palesemente incostituzionale.
Sollecitiamo ancora una volta l'impegno di ogni persona di volontà buona,
di ogni associazione democratica, di ogni istituzione fedele alla
Costituzione della Repubblica Italiana ad opporsi al razzismo ed a difendere la legalità la democrazia, l'ordinamento giuridico, la civiltà
e l'umanità.
Beppe Sini
Centro di Ricerca per la Pace - nbawac@tin.it
...........
Ed ora l'informazione "altra" in cui si parla ancora di Gianfranco Fini e dell'immancabile Silvio Berlusconi.
E Salomé disse a Berlusconi: “Dammi la testa di Fini su un vassoio d’argento”. Il tetrarca rispose: “Ti darò la testa di Fini, se tu mi perdonerai di avere colpito ed affondato Boffo”
Leggo che autorevoli commentatori (giornalisti e politici) anticipano il “dopo Berlusconi”. Qualcuno, in vena d’esibizionismo culturale, parla di “declino dell’Impero d’Oriente”. Sarà. Anche perché Berlusconi è andata proprio a cercarsela: troppi festini e troppe veline. Cosa che ha suscitato lo sdegno di Carlo De Benedetti: il brav’uomo, tutto intento a contare i quattrini, era indignato del modo indecente con cui Berlusconi dilapidava i suoi soldi. E lo fece pesantemente attaccare dai suoi giornali (“la Repubblica” e “l’Espresso”).
A questa campagna rispose Boffo, direttore di “Avvenire”; ma male gliene incolse. Fu aspramente redarguito da Feltri, direttore de “il Giornale” che gli rinfacciò un precedente piuttosto pruriginoso. Finì che, dopo una settimana di tira e molla, Boffo dovette dimettersi. E questo (il virulento attacco di Feltri), a detta di molti commentatori, segnò un vulnus nei rapporti tra Berlusconi e la Chiesa. Come se questo non bastasse, Feltri attacca pesantemente Fini, rinfacciandogli una vita da “acrobata trapezista”. E questo attacco fa insorgere taluni esponenti del PdL provenienti dalla disciolta AN.
Insomma: Berlusconi si è fatti molti, troppi, nemici....
(continua ma io interrompo.. n.d.r.)
Antonino Amato
Con una nota della sua segreteria il Presidente della Camera dei Deputati,
on. Gianfranco Fini, ha comunicato a varie associazioni e persone che hanno aderito alla campagna nonviolenta dei due esposti contro le misure razziste e squadriste contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza", di aver disposto la trasmissione dell'esposto recante la notitia criminis
concernente il favoreggiamento dello squadrismo alla competente Commissione parlamentare "affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano opportune".
Dopo la Commissione Europea, anche il presidente della Camera dei Deputati
da un significativo riscontro all'iniziativa antirazzista nonviolenta degli esposti recanti la notitia criminis concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94, e la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo.
Si ricorderà che per settimane - dopo la promulgazione della legge 94 e
fino alla sospensione dei lavori del Parlamento per la pausa estiva -
abbiamo insistito affinché i Presidenti delle Camere, anche sulla base
della lettera del Presidente della Repubblica del 15 luglio 2009,
accogliessero l'invito affinché il Parlamento riesaminasse le misure
contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza" e procedesse ad abolire
quelle palesemente incostituzionali ed antigiuridiche. La lettera del
Presidente della Camera dei Deputati ci sembra essere un importante segnale in questa direzione.
Ricordiamo anche che il Tribunale di Pesaro ha gia' rinviato alla Corte
Costituzionale la misura concernente i reati di ingresso e soggiorno
illegali, misura la cui inaccettabilità era stata già denunciata da un
appello di illustri giuristi (tra cui due presidenti emeriti della stessa
Corte Costituzionale). Confidiamo che la Corte Costituzionale abroghi al
più presto quella misura palesemente incostituzionale.
Sollecitiamo ancora una volta l'impegno di ogni persona di volontà buona,
di ogni associazione democratica, di ogni istituzione fedele alla
Costituzione della Repubblica Italiana ad opporsi al razzismo ed a difendere la legalità la democrazia, l'ordinamento giuridico, la civiltà
e l'umanità.
Beppe Sini
Centro di Ricerca per la Pace - nbawac@tin.it
...........
Ed ora l'informazione "altra" in cui si parla ancora di Gianfranco Fini e dell'immancabile Silvio Berlusconi.
E Salomé disse a Berlusconi: “Dammi la testa di Fini su un vassoio d’argento”. Il tetrarca rispose: “Ti darò la testa di Fini, se tu mi perdonerai di avere colpito ed affondato Boffo”
Leggo che autorevoli commentatori (giornalisti e politici) anticipano il “dopo Berlusconi”. Qualcuno, in vena d’esibizionismo culturale, parla di “declino dell’Impero d’Oriente”. Sarà. Anche perché Berlusconi è andata proprio a cercarsela: troppi festini e troppe veline. Cosa che ha suscitato lo sdegno di Carlo De Benedetti: il brav’uomo, tutto intento a contare i quattrini, era indignato del modo indecente con cui Berlusconi dilapidava i suoi soldi. E lo fece pesantemente attaccare dai suoi giornali (“la Repubblica” e “l’Espresso”).
A questa campagna rispose Boffo, direttore di “Avvenire”; ma male gliene incolse. Fu aspramente redarguito da Feltri, direttore de “il Giornale” che gli rinfacciò un precedente piuttosto pruriginoso. Finì che, dopo una settimana di tira e molla, Boffo dovette dimettersi. E questo (il virulento attacco di Feltri), a detta di molti commentatori, segnò un vulnus nei rapporti tra Berlusconi e la Chiesa. Come se questo non bastasse, Feltri attacca pesantemente Fini, rinfacciandogli una vita da “acrobata trapezista”. E questo attacco fa insorgere taluni esponenti del PdL provenienti dalla disciolta AN.
Insomma: Berlusconi si è fatti molti, troppi, nemici....
(continua ma io interrompo.. n.d.r.)
Antonino Amato
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