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martedì 7 agosto 2012

Viterbo alle stelle... - Coi piedi per terra: "Il mega aeroporto non si farà!"



Si e' svolto sabato 4 agosto 2012 a Viterbo un incontro di riflessione del "comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti".

All'incontro sono intervenuti alcuni dei principali animatori del comitato: dal professor Osvaldo Ercoli alla dottoressa Antonella Litta, dal dottor Emanuele Petriglia al professor Alessandro Pizzi, al responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo Peppe Sini.

Nel corso dell'incontro in primo luogo e' stato espresso apprezzamento per l'esplicito ed inequivocabile riconoscimento da parte del Ministero dei Trasporti che il mega-aeroporto a Viterbo non puo' e non deve essere realizzato.

Le recenti pubbliche dichiarazioni del Direttore Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riconoscono finalmente che avevano ed hanno ragione i cittadini che in questi anni si sono battuti in difesa di ambiente e salute, verita' e beni comuni, diritti e legalita': i cittadini che (sostenuti a livello nazionale ed internazionale da scienziati, magistrati, autorevolissime personalita' della cultura, delle istituzioni e dell'impegno sociale) hanno dimostrato inconfutabilmente fin dal 2007 che realizzare un mega-aeroporto nell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo sarebbe stato un atto illegale e folle, uno sperpero colossale di pubblico denaro, un danno gravissimo per il territorio e la popolazione, una devastazione irreversibile di beni comuni che vanno invece difesi e valorizzati.Finalmente il Ministero riconosce la verita'.

La lotta dei viterbesi onesti e solleciti del pubblico bene ha vinto.*In secondo luogo sono state ribadite le fondamentali ragioni per cui e' sempre stato assolutamente evidente ad ogni persona onesta e ragionevole che il mega-aeroporto non poteva e non doveva essere realizzato.La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, ricordato da Dante nella Divina Commedia, avrebbe avuto infatti come inevitabili immediate e disastrose conseguenze:a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

L'area del Bullicame va invece tutelata nel modo piu' adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.E nell'ambito della mobilita' la provincia di Viterbo ha bisogno piuttosto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, Orte e Civitavecchia; una mobilita' adeguata e coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive dell'Alto Lazio.*In terzo luogo si e' confermato l'impegno per la riduzione complessiva del trasporto aereo ed a sostegno degli altri comitati di cittadini che in Italia e nel resto del mondo si battono in difesa del territorio, della salute, dei diritti umani e della biosfera contro l'insostenibile incremento del trasporto aereo; particolare solidarieta' e' stata espressa agli altri comitati di cittadini del Lazio - in primo luogo di Ciampino e di Fiumicino - con cui da anni vi e' una significativa collaborazione. L'impegno per la riduzione del trasporto aereo e' ovviamente all'interno di un piu' generale impegno in difesa della biosfera, per un modello di mobilita' sostenibile e adeguato, coerente con un modello di sviluppo rispettoso dell'ambiente, della salute, dei diritti di tutti, che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e culturali e le autentiche vocazioni produttive dei territori.

Il comitato rivolge un sincero, commosso ringraziamento a tutti i cittadini che in questi anni si sono impegnati per la salvezza del Bulicame, per l'ambiente e la salute, per i diritti ed il bene comune, per la verita' e la giustizia, contro il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, illegale e insensato. Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org, recapito postale: c/o Centro di ricerca per la pace, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo

giovedì 22 aprile 2010

25 aprile 2010 Anniversario della Liberazione - Trento: "Cara senatrice Merlin" - Viterbo: "Formazione non violenta" - Calcata: "Vuoti di memoria"

Il Tavolo LGBTQ* di Trento in collaborazione con Spazio OFF Trento
presenta "Una delle tante" tratto da "Cara Senatrice Merlin...Lettere dalle case chiuse" recital per voce narrante, arpa elettrica e video,
con Nicole De Leo, Duccio Lombardi e regia di Luki Massa.
24-25 Aprile - Spazio OFF, Via Venezia , 5 - Trento - Ore 21.00

Lo spettacolo rientra all'interno delle iniziative dedicate al 25 Aprile per ricordare il sacrificio che la comunità lesbica, gay, trans ha pagato al nazifascismo in termini di vite umane, uccise o internate nei lager. Lo spettacolo, inoltre, si carica di un'altra valenza significativa per la giornata della Liberazione. Il recital, infatti, propone una selezione di alcune tra le tante lettere che le prostitute delle case chiuse inviarono alla senatrice Lina Merlin, firmataria della legge che ne istituì la chiusura. Strutturale al programma politico fascista era una mistica della femminilità basata sulla netta divisione delle donne in "sante" o "prostitute", entrambe asservite ai bisogni e ai desideri del maschio ed entrambe funzionali a una società basata sui valori di "dio, patria e famiglia". Il movimento LGBTQ, insieme a quello femminista, è stato sempre in prima linea nel declinare la componente antisessista dell'antifascismo al punto che possiamo dire che il concetto di "Liberazione" sia mutuato dai nostri due movimenti anche dall'eredità della Resistenza che è a noi molto cara.

Alba Montori - Condominio Terra

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Domenica 25 aprile 2010, con inizio alle ore 15,30, presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" a Viterbo, si svolgerà il ventunesimo incontro di studio del percorso di formazione e informazione nonviolenta iniziato da alcuni mesi.
Partecipa il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo.

Il 25 aprile essendo l'anniversario della liberazione dal nazifascismo, l'incontro sarà anche occasione di celebrazione della Resistenza, nel modo in cui la Resistenza va celebrata: ereditandone l'impegno morale e civile; inverandone i valori ed il significato, e quindi proseguendone l'impegno e la lotta contro ogni oppressione, contro ogni menzogna, contro ogni ingiustizia, contro ogni violenza, per un'umanita' di persone libere, responsabili e solidali, eguali in diritti e dignità. Poiché vi é oggi in Italia un governo golpista che ha attuato un colpo di stato razzista, e poiche' l'Italia sta criminalmente partecipando a una guerra scellerata in Afghanistan, occorre oggi impegnarsi in particolare contro il razzismo e contro la guerra; per salvare le vite e difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani; con la forza della verità, con la scelta della nonviolenza.
In vista dell'incontro si suggerisce la lettura di due libri fondamentali: AA. VV., Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, Einaudi, Torino 1952 (piu' volte ristampato e ampliato); AA. VV., Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, Einaudi, Torino 1954 (piu' volte ristampato e ampliato).

Il centro sociale autogestito "Valle Faul" si trova in strada Castel d'Asso snc, a Viterbo. L'iniziativa é ovviamente aperta alla partecipazione di tutte le persone interessate.

Beppe Sini - Azione non Violenta

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A volte si dimentica... anche le cose più importanti scompaiono nei buchi neri... dell'assenza di presenza... a Calcata li chiamano "Vuoti di memoria" ed é anche il nome di una manifestazione per riportare l'attenzione sui fatti bellici e prebellici, che precedettero la Liberazione. Al Palazzo Baronale nel borgo antico happening con esposizione di foto, documenti, materiale storico sulla Resistenza e sulla Liberazione. Inizia il 24 e termina il 25 aprile 2010.

Organizzazione a cura di Angelo Santomauro.

domenica 23 agosto 2009

Citazione edificante di Omraam Mikhaël Aïvanhov per superare lo sconforto di Beppe Sini

Ho ricevuto due lettere che fatalità possono essere ritenute due aspetti dello stesso problema, una è di Beppe Sini, del Centro La non Violenza è in cammino, in cui si compiange l'umanità per il senso di separatezza in corso... La seconda è invece un invito, di Omraam Mikhaël Aïvanhov, al superamento del pessimismo attraverso la chiara visione.
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"Non morirebbero in mare i migranti se non vi fosse l'apartheid planetario.
Non morirebbero in mare i migranti se ad ogni essere umano fosse riconosciuto il diritto di visitare tutto il mondo.
Non morirebbero in mare i migranti se cessasse la scellerata rapina, il
vampiresco saccheggio del Nord sul Sud del mondo.
Non morirebbero in mare i migranti se in Italia non dominasse una politica
razzista e assassina.
Non morirebbero in mare i migranti se decidessimo di salvar loro la vita".
(nonviolenza@peacelink.it)

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Stralcio della lettera di Hari Atma.
Ho trovato stamane una bella citazione che ti allego di seguito, secondo me si adatta bene alla tua attività di scrittura in rete e di condivisione attraverso "il cuore"! (H.A.)

"Persuaso che gli esseri umani siano cattivi e che il mondo andrà
sempre peggio, il pessimista si accontenta di regolare i propri affari senza preoccuparsi degli altri; e che soddisfazione constatare che le difficoltà o le disgrazie da lui previste effettivamente si verificano!
Il pessimismo genera quindi l’egoismo, la durezza persino, ma anche la pigrizia. Sì, nella sua convinzione che non ci sia niente da fare per migliorare la situazione, il pessimista diventa pigro… salvo quando si tratta di spiegare tutte le buone ragioni che egli ha per essere pessimista!
Quanti libri hanno come autori persone che avevano il bisogno di sottolineare che il mondo è votato al male, che l’esistenza è assurda, e che non vale mai la pena di fare qualcosa! Ma, Dio mio, se il bene non deve mai trionfare, se nulla ha senso, e se non vale la pena di fare qualcosa, perché allora fare lo sforzo di parlare e scrivere? Sarebbe più logico restare muti.
Sì, che bisogno malsano hanno quelle persone di oscurare di nubi nere la
mente e il cuore di tutti coloro che li ascolteranno o li leggeranno?"

Omraam Mikhaël Aïvanhov