La prima a lanciare l'allarme è la Francia. Macaron, il presidente franco, ha avuto un'illuminazione e ha dichiarato che il gas russo è stato uno degli elementi fondamentali per trascorrere caldi inverni e rendere competitiva l'industria europea, e che l'Europa stessa ha rinunciato ad esso.
L'Europa, a causa della pazzia dell'UE di boycottare il gas russo e la scempiaggine di Donald Trump, spinto alla guerra contro l'Iran da Sion, si ritrova a gestire una crisi energetica guidata dai prezzi e dalle tensioni geopolitiche. Ed i costi per rinfrescare o riscaldare case e far funzionare le aziende stanno toccando livelli record. E mica solo in Francia.
Il quadro della situazione attuale evidenzia diversi nodi critici:
- Gli stoccaggi dell'Unione Europea sono mediamente fermi al 66%-70% della capacità, circa 12 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
- L'Italia, al momento, mostra una resilienza maggiore con stoccaggi attorno all'80%, mentre la Germania al 54% e i Paesi Bassi al 48% si trovano in forte affanno.
- Il prezzo del gas (TTF) ha superato gli 80 €/MWh, raddoppiando rispetto ai mesi estivi.
L'Emergenza Gasolio (Diesel) e Nafta
I prodotti raffinati, fondamentali per il trasporto merci, la logistica. il riscaldamento, l'agricoltura e l'industria, sono sotto forte pressione:
- I prezzi alla pompa del gasolio hanno toccato picchi drammatici, superando i 2,36 €/litro in Italia e i 2,40 €/litro in Francia.
- La forte dipendenza europea dai carburanti raffinati d'oltreoceano (USA) aggrava lo scenario. A questo si aggiungono le preoccupazioni per le politiche commerciali statunitensi e le discussioni interne sull'attivazione delle riserve strategiche di petrolio e diesel per calmierare il mercato.
Il Commissario UE per l'Energia Dan Jørgensen e le istituzioni europee hanno esortato a mantenere la calma per evitare acquisti dettati dal panico. Le risposte nazionali includono:
- Riduzione dell'uso di elettricità e gas, limitazioni del riscaldamento negli uffici pubblici e spegnimento delle illuminazioni superflue.
- La Germania ha approvato una riduzione delle accise su benzina e diesel dal 1° ottobre 2026, mentre la Francia ha varato un pacchetto di aiuti da 450 milioni di euro per i settori ad alta intensità di carburante.
La gravità del prossimo inverno dipenderà essenzialmente da due fattori incontrollabili: l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente e le temperature climatiche. Una stagione eccezionalmente fredda esporrebbe il sistema di vita urbano a un forte rischio di carenze strutturali. In campagna ed in montagna si torna al fuoco a legna (finché ce n'è...)
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato: Nicolai Lilin. LA CRISI
DEL CARBURANTE NELL’UE: https://www.youtube.com/watch?v=6rB8L8lsCvk
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