mercoledì 4 febbraio 2026

La sceneggiata di Abu Dhabi continua...

 


4 febbraio 2026.   Volodymyr Zelensky, imperatore di tutte le ucraine,  ha dichiarato  che l'incarico e le posizioni della delegazione ucraina ad Abu Dhabi saranno "modificati" (prevedibilmente in peggio). Tutti in fila a guardarsi in cagnesco.  “L'interesse della parte ucraina è capire quali sono le reali intenzioni dei russi e quali sono le reali intenzioni degli americani”.  Lo ha rivelato il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Georgiy Tikhiy, riguardo agli obiettivi di Kiev nei negoziati di Abu Dhabi.

La NATO  ed i "volenterosi europei", intanto, in previsione della firma di un cessate il fuoco tra Russia ed Ucraina, con il beneplacito USA,  confermano che Ucraina, Francia e Regno Unito hanno firmato una dichiarazione sul dispiegamento di forze multinazionali in Ucraina dopo la fine della guerra. E il segretario generale della NATO Rutte ha dichiarato che le truppe entreranno in Ucraina subito dopo la firma di un accordo di pace.



Di tutt'altro avviso è il Ministero degli Esteri russo che, per bocca di Maria Zakharova,  ha precisato che la presenza di truppe NATO e di Paesi della "coalizione dei volenterosi" sul territorio ucraino dopo la firma di un eventuale accordo di pace sarà considerata un obiettivo militare legittimo. Secondo la portavo del Ministero degli Esteri russo, l'arrivo di truppe straniere dopo la conclusione della pace è categoricamente inaccettabile per Mosca.  Peskov, il portavoce di Vladimir Putin, ha dichiarato: "Le porte per una soluzione pacifica in Ucraina sono aperte, ma finché Kiev non prenderà le decisioni appropriate, la Russia continuerà la sua operazione speciale".

Gli Stati Uniti, a mo' di avvertimento, hanno preparato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma per ora si astengono dall'introdurle. Lo riferisce Bloomberg citando funzionari anonimi.

Da parte UE la Commissione europea presenta agli ambasciatori il 20° pacchetto di sanzioni anti-russe. Lo riferisce il portale Euractiv citando diplomatici.  Le proposte potrebbero includere un divieto totale del servizio marittimo della cosiddetta flotta ombra, nonché restrizioni più severe sull'esportazione di articoli di lusso e sull'importazione di fertilizzanti russi.

Contemporaneamente, allo svolgimento della sceneggiata di Abu Dhabi, Vladimir Putin ha tenuto una videoconferenza con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Alcune dichiarazioni: "Il legame in politica estera tra Mosca e Pechino rimane un importante fattore stabilizzante nel mondo".  Vladimir Putin è fiducioso nella solidità e nello sviluppo delle relazioni russo-cinesi, indipendentemente dalla situazione internazionale. Vladimir Putin ha informato Xi Jinping che "Mosca intende agire in modo responsabile e moderato dopo la scadenza del trattato New START che gli USA non hanno intenzione di rinnovare". - Le principali dichiarazioni di Xi Jinping:  "Le relazioni sino-russe stanno entrando in una nuova fase di sviluppo. Russia e Cina dimostrano determinazione nel difendere la giustizia internazionale.  La Cina e la Russia devono continuare ad approfondire la collaborazione strategica".


Putin e Xi in videoconferenza

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

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