lunedì 9 marzo 2020

Sanità malata - Coronavirus... e cose dell'altro mondo (ce lo chiede l'Europa)


Risultato immagini per sanità allo sfascio

Sono quasi 30 anni che stiamo rubando il futuro alle generazioni future. Da quando cioè, firmato il trattato di Maastricht ed entranti nella UE, siamo in avanzo primario. 1.043 miliardi che lo Stato ci ha sottratto dal 92 a oggi per soddisfare le richieste lacrime e sangue della UE.

Solo tra il 2000 e il 2018, l’Italia ha dovuto dare 150,22 miliardi di euro alla UE: 91,997 miliardi di contributi netti (grafico 1¹) 


e 58,231 tra contributo al MES, al fondo EFSF e prestiti bilaterali (grafico 2²).


Siamo stati costretti a tagliare la spesa pubblica selvaggiamente per far fronte al pizzo unionista. Compresa quella per la sanità.

Non è un caso se mentre pagavamo quei 150 miliardi alla UE, abbiamo tagliato il numero di ospedali del 14,6% (da 1.165 a 1000)³.

Abbiamo tagliato il numero di posti letto del 31,9%, riducendoli dai 4,7 per 1000 abitanti del 2000 ai 3,2 del 2017⁴.

Tra il 2010 e il 2018 abbiamo tagliato il personale sanitario a tempo indeterminato di 42.888 unità, una riduzione del 6,2%.

In alcune Regioni il taglio complessivo è stato del 16,3%⁵.
Il rapporto di infermieri per 1.000 abitanti è di 6,5 contro gli 8,4 della media europea e i 12,9 della Germania. Ce ne mancano almeno 53.000⁶.

Realizzare un ospedale da circa 400 posti letto completo di tutte le apparecchiature necessarie costa circa 104,79 milioni di euro⁷.

Il costo lordo medio per retribuire un anno un medico non alle prime armi è di circa 67.200 euro⁸.

Quello per un infermiere è di 26.400 euro⁹.

Vuol dire che senza il pizzo unionista da pagare, tra il 2000 e il 2018, avremmo potuto costruire 500 ospedali dotandoli delle più moderne attrezzature (per 52,39 miliardi di euro).

Assumere 10.000 medici (per 12,09 miliardi).

Assumere 50.000 infermieri (per 23,76 miliardi).

Sarebbero avanzati, dal pizzo non pagato, 61,98 miliardi di euro.

Abbastanza per togliere la concessione ai Benetton e nazionalizzare Autostrade.

Abbastanza per nazionalizzare l’ILVA.

Abbastanza per nazionalizzare Alitalia.

Avremmo i soldi per far fronte non solo alla crisi sanitaria, ma anche a quella economica.

Invece abbiamo per l’ennesima volta un Governo che si presenta col cappello in mano dagli strozzini unionisti per elemosinare le briciole.

L’ennesimo risibile zerovirgola di sforamento. Una manciata di miliardi di euro. Quando ce ne servirebbero decine di miliardi. Centinaia.

Ecco.

Il vero furto che stiamo facendo alle nuove generazioni è questo.

È la carenza di lavoro, di salari dignitosi, di ospedali, medici e infermieri.

Il futuro - a noi e alla prossime generazioni - lo stanno rubando 30 anni di avanzi primari in nome delle politiche di austerità imposte dai nostri politici al grido de “Ce lo chiede l’Europa!”.

Gilberto Trombetta

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3 commenti:

  1. Commenti ricevuti:

    "Non è che il "coronavirus" deve celare un tracollo dell'economia capitalista?
    Io non ho mai visto, né sentito, di tracolli in borsa che sfiorano il 12% in una seduta? Mai!"
    (Giorgio Stern)


    -------------

    ...né io ho mai sentito autorità di vigilanza negare la natura speculativa di quanto sta avvenendo:
    https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/03/09/consob-esclude-il-blocco-della-borsa_295ddf8f-b167-4401-9115-6e8ada21f700.html" (BBUS)


    ..................


    "Non c’è tracollo di borsa che non sia manovrato. Non c’è crisi, subita o voluta, che non venga manovrata al fine di spostare ricchezza in alto.
    Ogni crollo di borsa viene quasi sempre compensato dal successivo rimbalzo. Solo che si parla solo del crollo, di miliardi “bruciati”, mai del recupero. E’ intimidazione." (F.G.)

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  2. Altro commento: "Non solo la Consob ha escluso il blocco delle sedute di borsa, ma ha escluso anche la possibilità di impedire manovre speculative al ribasso . Tramite il famigerato prestito titoli si può tecnicamente vendere allo scoperto e ricomprare a termine. I pescecani della finanza stanno banchettando proprio adesso . E’ in questi momenti che si realizzano autentiche abbuffate . Con quotazioni stabili è difficile speculare." (S.C.)

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  3. Altro commento: "Le scuse per gli speculatori finanziari sono di ogni tipo. Basterebbe anche lo sternuto del presidente di una banca in assenza totale di qualsiasi epidemia o il fatto che abbia cambiato marca di sigarette.
    Io penso che c'è un sacco di gente che vuole sbarazzarsi della merda che tiene in portafoglio, e il coronavirus o i cambiamenti climatici sono una bella scusa.
    A proposito di questo, i Sauditi hanno drammaticamente tagliato il prezzo del petrolio. La spiegazione che vogliono danneggiare la Russia mi sembra parziale e un po' tirata per i capelli. In marzo i produttori devono rinegoziare i termini e inoltre tener basso il petrolio non invoglia a investire nella green economy, perché anche qui c'è lotta o quanto meno tempi e prospettive differenti." (P.P.)

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