mercoledì 12 agosto 2026

L'Ucraina continua a colpire obiettivi civili in Russia e gli USA approvano nuovi dazi e sanzioni contro le esportazioni energetiche russe...


Amnesty International: "La condotta di guerra ucraina mette in pericolo la popolazione civili russa"

Gli attacchi ucraini contro la Russia  hanno provocato la morte e il ferimento di molti  civili, oltre al danneggiamento di edifici residenziali.  Le organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno espresso  critiche e preoccupazioni sulla condotta delle forze ucraine.   Recentemente anche l'organizzazione Human Rights Watch ha esortato il Congresso degli Stati Uniti a bloccare la fornitura all'Ucraina di munizioni a grappolo (provenienti dalle scorte turche).  I membri dell'organizzazione hanno chiesto di non trasferire 70 missili M39 ATACMS, 2524 missili M26, nonché 47.000 proiettili M509A1.  "Questi tipi di munizioni a grappolo sono tristemente noti per la loro frequente imprecisione e per i danni che causano alla popolazione civile. Non devono assolutamente essere utilizzati.", afferma Human Rights Watch.


Ma le azioni contro la Russia non si limitano a colpire i civili. Recentemente gli USA ed i suoi alleati occidentali stanno aumentando  LA PRESSIONE ECONOMICA contro la Russia e contro i Paesi acquirenti delle sue risorse. Nuovi pesanti  dazi e sanzioni sono in approvazione contro i Paesi che acquistano petrolio ed altre risorse russe colpendo così l'economia energetica mondiale soprattutto in seguito al blocco dell'esportazione delle risorse provenienti del Medio Oriente.

La Cina ha avvertito gli Stati Uniti delle conseguenze che l'imposizione di dazi secondari sul petrolio russo potrebbe avere su Washington.

Il rappresentante ufficiale dell'ambasciata cinese a Washington, Liu Chang, ha dichiarato che l'uso della pressione economica e dei doppi standard si ritorcerà contro gli Stati Uniti.

Ciò riguarda il disegno di legge sulle "sanzioni infernali", che prevede la possibilità di imporre dazi più elevati ai principali acquirenti di petrolio russo, tra cui la Cina. Il Senato degli Stati Uniti ha già approvato il disegno di legge con 86 voti favorevoli e 11 contrari; ora è in attesa dell'esame della Camera dei Rappresentanti.

Se il disegno di legge verrà approvato, Washington avrà il potere di imporre dazi fino al 100% sui singoli Paesi che continueranno ad acquistare risorse energetiche russe.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

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