Visualizzazione post con etichetta Mithra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mithra. Mostra tutti i post

lunedì 2 aprile 2012

Pasqua..? Macché, macché è la festa di Ishtar, Eostre, Ostara, Easter...

Una nuova primavera - Dipinto di Franco Farina



• Ishtar, Eostre, Ostara, Easter...

• La Pasqua

• L'Agnello, l'Ariete e il Caprone

• L'Uovo



Eccola… senti?
Senti l’odore dell’aria frizzante? Il profumo dei fiori che sbocciano? Senti in te la rinnovata energia mentre cammini nei viali ormai punteggiati di fiori e accompagnati dal cinguettìo degli uccellini?
Eccola! E’ qui! E’ la Primavera.

L'arrivo della Primavera è legato sin dagli albori dell'uomo all'idea di rinascita. Ed è facile capirlo: sbocciano i fiori, gli uccelli depongono le uova e i giovani animali nati a febbraio zampettano ovunque.

L'equi-nozio (ovvero giorno uguale alla notte) è il momento in cui il sole finalmente supera la soglia notturna e le giornate cominciano ad essere sempre più lunghe delle notti... ormai un ricordo del buio invernale. In questo senso si può dire che la Vita supera la Morte, ovvero la vince: e chi rinasce dalla morte può essere solo divino.

Nei millenni le divinità che si sono distinte per essere morte e rinate in Primavera sono innumerevoli: Attis, Horus, Gesù, Mithra, Jarylo, Marduk, Dioniso... e circa 300altri.

Ci sono parecchie simbologie legate a questa festa e senza spendere altre parole vado ad elencarvele e a spiegarle come meglio posso.

Ishtar, Eostre, Ostara, Easter...

Le dee legate alla rinascita primaverile sono sempre state viste come giovani donne, gioiose e pronte all'amore. Dalla metà di marzo fino a maggio le feste antiche che celebravano le giovani dee erano tantissime. Ma in questa particolare occasione, chiamata Ostara o Oestara, la dea patrona è Eostre. Ella si presenta con lunghi capelli biondi, pelle chiara, vestita di sole e fiori. La sua iconografia ricorda molto quella della romana dea Flora, per intenderci. E' la dea dell'Est, della primavera e del sole che torna. La scrittrice e studiosa Luciana Percovich ci ricorda che gli scambi intercorsi fra Mesopotamia e regioni dell'Europa del Nord sono testimoniati anche dal passaggio di Ishtar e del suo relativo sincretismo con Eostre: entrambe legate all'Est, al pianeta Venere e, ovviamente, alla primavera.

La Pasqua
Dai termini East (est) ed Eos (alba) provengono i nomi della dea Eostre e quello della Pasqua inglese: Easter. In effetti la Pasqua cristiana viene decisa di anno in anno grazie ad un calcolo prettamente pagano: essa cade nella prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera, per questo può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile.
La Pasqua porta con sé ogni elemento pagano esistito nei miti che l’hanno preceduta. C’è il sacrificio degli innocenti (i primogeniti nel vangelo e gli agnelli nella realtà); la morte e la rinascita di una divinità solare; c’è l’uovo cosmico e le sue sfaccettature che caratterizzano l’idea del ciclo vita-morte-vita; il coniglio emblema della ritrovata fertilità; e così via, tramandando tali elementi da una religione all’altra nel corso dei secoli.

L'Agnello, l'Ariete e il Caprone
Anticamente si pensava che gli unici a potersi cibare della vegetazione dei boschi sacri fossero gli Dei. In primavera l'ariete, e i montoni in generale, mangiano la corteccia degli alberi più teneri e questo fece subito pensare che solo un dio poteva essersi incarnato nel corpo del montone per mangiare gli alberi sacri.
In sintesi il segno zodiacale dell'Ariete, che entra proprio il 21 marzo, indica il periodo sacro al dio dei boschi. In tutte le religioni appare in questo periodo un ovino sacro: per gli scandinavi c'è Heimdallr il dio-ariete; a Roma c'è Marmulio il mitico fabbro coperto di pelli di capra; mentre per i cristiani c'è Gesù l'agnello di Dio.

L'Uovo

Ci si potrebbe scrivere un'enciclopedia sulla simbologia dell'uovo. L'uovo cosmico, è il principio universale della vita. La Terra-uovo viene fecondata da una cometa-spermatozoo da cui nasce la vita. Gli antichi non osavano dire tanto, ma gli bastava osservare la Natura: tutti gli uccelli avevano deposto le uova nei nidi e ora i piccoli uscivano fuori pigolando. Gli etruschi, e prima di loro i Sumeri, dipingevano le uova e le deponevano accanto alle tombe dei morti quale atto propiziatorio alla nuova rinascita. Questa usanza è ancora viva oggi in tutto il mondo, lo sappiamo bene :)
E oggi l'uovo di Pasqua altro non è che il un simbolo pagano riciclato "a nuova vita" è il caso di dirlo...
Ci sono altri simboli, come ad esempio il coniglio (fertilità), la serpe (rigenerazione) e la primula (bè...). Ma penso di aver citato in più importanti.
Detto questo vi auguro davvero una felice rinascita, che questo momento sia il nuovo inizio di tanti progetti, di nuovi propositi e pensieri fecondi.

Felice Ostara,
Felice Alban Eiler,
Felice Aequus Nox,
Felice Primavera.

Monica Casalini


---------


(Fonte: http://www.riflessioni.it/)

lunedì 28 dicembre 2009

"considerazioni neo-pagane per un nuovo anno..." - Dire che è il 2010 è solo convenzione.. quanti anni ha l'Uomo, la Terra, l'Universo...?

Tutti i mali del buonismo...

< Intellige ut credas.>

< Si diventa ciò che si pensa. > Upanishad

< La mente e il Mondo creano la Mente e il Mondo. > (Nelson Goodman)

< L´Essere è Ciò che il Linguaggio dice. > Aristotele.

< Lascia i folli agire senza scopo e senza causa. Tu devi, nel presente, contemplare l´avvenire. >

Pitagora. I versi aurei.

< Senza comunicazione e una qualche base di corrispondenza emotiva non ci può essere alcuna realtà. > Ron Hubbard.

< L´Universo della Mente si apre e si rivela minuto dopo minuto. > Ron Hubbard.

< L´uomo è se stesso solo quando si esprime.. Quando dà voce alle proprie forze interiori > Eric Fromm.

< Occorre aver dietro di sé una Civiltà per poter godere delle COSE, in quanto il PIACERE nasce da un´attività mentale che consiste in ASSOCIAZIONI DI IDEE ED IN RICORDI. E come potrebbero questi esistere in coloro che agiscono soltanto per scopi pratici e quindi si dimenticano subito ciò che hanno fatto e passano immediatamente a quello che resta da FARE? > Giuseppe Prezzolini.

< Lo scopo della vita è giustificarsi, e giustificarsi è celebrare un Rito. Sempre. > Cesare Pavese.

< Chi tiene in mano la Croce, si benedice per primo. > Proverbio popolare romano.

< L´Assoluto non si può estirpare, può solo degradarsi. > Mircea Eliade.

< Tutto ignora della sia Arte, colui che ne ignora la Storia. > W. Goethe.

< Tutti gli uomini muoiono, ma pochi vivono. > Powels

< La sfera del Sole si fece più grande

S´aprì: riversò la sua fiamma

Per cielo che tutto riarse del fuoco divino

E un mare di liquida luce scrosciò sulla terra,

l´avvolse, sommerse ogni traccia di Male;

finì traboccando per tutte le forre

proruppe nell´intimo delle caverne più cupe,

raggiunse nel fondo Angra-Màiniu, l´accese e lo strusse in un attimo solo.

All´estremo ruggito del Mostro

Rispose dal fondo del Cielo un altissimo squillo

E poi fu silenzio

Nel Puro Universo tranquillo.

Luigi Valli, Il Sogno di Zarathustra, (da Ritmi)

< O Divina Genitrice,

voluttà dei Celesti e degli Umani,

tu che esalti sotto i segni

trascorrenti delle stelle

questa terra, e la ricchezza dei suoi Frutti,

questo mare popolato dalle navi,

per Tuo dono

tutto ciò che nasce e vive

riguardò nel lume fulgido del Sole, O Afrodite!>

Luigi Valli, L´Eremita (da Ritmi.)

< Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti lì.

Il peccato origina consiste nel limitare l´Essere. > Richard Bach, da



. Colpito dall´affastellarsi di proclami a sfondo buonista, moto generico provocato da antiche consuetudini, che ignora il perpetuarsi di eventi tragici a danno come sempre dei più deboli, ho deciso di interloquire trattando di un argomento tanto contraddittorio quanto palesemente semplice.

GESU´ (si! Lui, proprio Lui!) era vegetariano?

Mi rendo conto che, essendo il Cristo l´espressione tangibile ( ! ? ) di tutte le perfezioni, ciascuno attribuisce al personaggio quanto ritiene essere una perfezione (ma questo fatto da solo ci conferma trattarsi di persona storicamente inesistente) Così, coloro che ritengono essere il vegetarismo l´alimentazione delle anime perfette, come ad es. i Catari, peraltro sterminati dalla Chiesa, devono sostenere che Cristo era vegetariano.

Pur ritenendo che il vegetarismo sia l´espressione più chiara di un´alimentazione naturale e consapevole, sento il dovere d´intervenire, non per confutare l´idea, ma per documentare come è facile, creato un mito buonista, trovare adepti che con superficialità contribuiscono alla propagazione del Mito stesso. Tali sono i Vangeli, con maggiore intensità quelli apocrifi, i quali in particolare trattano degli episodi dell´infanzia di Gesù. [ Ma se ci documentiamo con attenzione possiamo notare che gli aneddoti tratti dagli apocrifi pullulano negli scritti dei teologi cristiani fin dai tempi dei Concili, i quali con aria equivoca fanno passare per buoni molti messaggi del tutto subliminali. ]

Tuttavia, per accontentare i "positivisti" per i quali l´unica verità è quella dimostrabile col metodo scientifico, cioè con le prove "tangibili", nell´esprimere le mie tesi sono costretto a riferirmi agli unici dati disponibili ( che non vuol dire essere "veri"), quelli della testimonianza evangelica.

I dati più salienti di questi, che maggiormente balzano agli occhi in assenza di ulteriori conferme, riguardano le nozze di Cana e la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Per quanto riguarda la transustanziazione di acqua in vino, non possiamo che rallegrarci per la scelta, chiaramente ispirata ad esigenze tra l´ecologico e l´igienico. Infatti, a parte la semplice constatazione che, come hanno asserito in seguito, essendo il vino in realtà SANGUE del Dio, in ciò introiettando il Mito Misterico di Dioniso, figlio di Afrodite, divinità ellenistica di origine persiana, Egli non poteva che ottemperare ad obblighi di autodifesa immunitaria, resta il fatto che, trovandosi nei pressi del Mar Morto, noto per la densità salina, a bere acqua dei pozzi limitrofi al mare si rischiava la morte per "inspissatio sanguinis"( ispessimento del sangue ), non rimaneva che il vino per una sana libagione. Va ricordato peraltro, che in quel clima economico che ci raccontano gli evangelisti, dominato da scribi e farisei, è presumibile che detta acqua fosse stata privatizzata, con desumibili costi eccessivi per ogni abbeverata. Dobbiamo anche aggiungere che è proprio grazie alla diffusione del cristianesimo che la razza umana ha potuto sopravvivere. Infatti, la necessità di avere a disposizione vino per la celebrazione della santa Messa ha costretto a piantare viti ovunque. Ricordiamo che le viti erano presenti anche nell´antico Egitto e nel Messico precolombiano. La disponibilità del vino, disinfettante naturale per la presenza di alcool, ha permesso all´umanità di bere durante le epoche cosiddette "buie", nelle quali, distrutti gli impianti idrici della Romanità, per dissetarsi i contadini dovevano attingere a pozzi o fonti sistematicamente avvelenati a causa dell´umana cattiveria o per inquinamento naturale o peggio, per la presenza di carcasse di animali. Questo è quanto, con buona pace di coloro, esperti, biblisti, teologi, che si arrovellano nel cercare di spiegare il significato delle parole che Egli avrebbe detto alla mamma prima di compiere il prodigio.

Per quanto riguarda l´ alimentazione solida l´unico dato sensibile è il riferimento al noto San Giovanni il battista, maestro, predecessore e guida del Nostro. Costui, che viveva da romito sulle sponde del fiume Giordano, è presumibile si cibasse di cavallette, ragni, scorpioni. Nei giorni festivi, come le domeniche, poteva portare alla bocca grilli e lucertole. E solo per le vere festività come Pasqua, Natale, Epifania e Capodanno, si concedeva il lusso di lombrichi, essendo questi una rarità nel deserto. Gli storici ed i biblisti ritengono che egli non potesse cibarsi di verdure, in questo caso papiri che crescevano abbondanti sulle rive del Giordano, perché egli utilizzava le piante per farci fogli di papiro sui quali stampare santini da regalare ai battezzati. Consuetudine che è rimasta anche a nostri tempi. POTENZA della TRADIZIONE!

Per quanto riguarda la moltiplicazione dei pani e dei pesci, stante alle testimonianze dei buontemponi che lo seguivano schiamazzando per la Giudea, ma sono le uniche testimonianze rimasteci, si tratta pur sempre di pesci e non di verze. I prodigi del Signore, pertanto, si limitano alle carni e non ai vegetali. Destituita pertanto di ogni fondamento la credenza secondo cui Egli fosse vegetariano, avendo compiuto prodigi solo in relazione alla moltiplicazione di pesci. Fatto comprensibilissimo in persona che già aveva tanti problemi per conto suo da non volersene accollare altri mettendosi conto le turbe che lo divinizzavano. E tuttavia è un dato certo che Egli tanto poco credeva all´uso vegetariano dell´alimentazione da ritenere utile sfamare le turbe coi pesci anziché con la cicoria.

Tutto ciò solo per dire che occorre guardarsi dal riferire ad altri quel che si vorrebbe e si dovrebbe fare da soli.

Laudetur Mithra!

Giorgio Vitali