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sabato 16 giugno 2012

Ostia, 27 giugno 2012 - Zanzara tigre delenda est... combatterne la diffusione con la prevenzione

Dipinto di Franco Farina

Zanzara tigre delenda est - Strategie di intervento e metodi efficaci di contrasto

27 giugno 2012 - ore 18,00 - CHM - Centro Habitat Mediterraneo - LIPU - Via dell’Idroscalo - Parcheggio Porto Turistico di Roma - Lido di Ostia (Roma)

Originaria dell’Asia sud-orientale, l’Aedes albopictus, l’ormai famosa Zanzara tigre, è arrivata in Italia tra il 1988 e il 1995 dove, grazie al cambiamento del clima, con il relativo aumento di umidità nella stagione calda, ha trovato un ambiente favorevole.

La sua particolare aggressività, ha fatto sì che, per combatterla, su consiglio dei Parassitologi, siano state irrorate nell’ambiente migliaia di tonnellate di insetticidi di sintesi.
All’inizio tale pratica sembrava funzionare poi, invece, si è notato quanto parziale sia il numero degli abbattimenti e poiché gli insetti sviluppano sempre maggiore resistenza alle sostanze chimiche irrorate, come sia necessario impiegare dosi sempre più massicce di insetticidi (tra l’altro, alcuni di quelli ampiamente usati sono poi stati revocati dall’Unione Europea).

Le zanzare sono dunque divenute sempre più resistenti agli specifici prodotti chimici, l’uso dei quali, però, continua a provocare la morte dei predatori naturali delle stesse (uccelli insettivori, pipistrelli, anfibi, ecc), di insetti utili e di altre varie specie protette.
In particolare va segnalata l’azione distruttiva che hanno sulle api e gli altri insetti impollinatori, fondamentali per il corretto equilibrio uomo-natura. “Quando scompariranno le api, sarà la fine dell’umanità” ha pronosticato Albert Einstein. Occorre agire in tempo, perché ciò non avvenga.
Inoltre, molte ricerche certificano gli usuali trattamenti chimici antizanzare, come pericolosi per la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente in generale.

Che fare? Continuare ad aumentare le dosi degli insetticidi, spargerli ancora dappertutto o soccombere alle punture estive?

No, il rimedio esiste, si chiama PREVENZIONE ed ha regole precise dettate dall’esperienza degli Entomologi che indicano come: la zanzara tigre e le altre specie di zanzare autoctone, vadano combattute dove nascono, eliminandone le larve, dopo l'individuazione dei focolai.
La presenza di insetti adulti denota infatti un approccio sbagliato al problema, che non sarà risolto neppure con successive irrorazioni chimiche, considerate erroneamente, anche preventive.

Ci sono ancora troppe incertezze e poca informazione su come intervenire efficacemente, ma è in continuo aumento la richiesta di metodi non invasivi, rispettosi degli equilibri naturali, e sono sempre più numerose le istanze dei cittadini che desiderano essere tutelati dalle punture delle zanzare, senza però incorrere nei danni alla salute e all’ambiente, relativi agli attuali metodi di contrasto.

Affinché le modalità di intervento vengano ulteriormente migliorate e regolamentate, il giorno 27 giugno 2012, alle ore 18,00 la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) Delegazione Ostia Litorale, promuove il convegno: “ZANZARA TIGRE” - Strategie di intervento e metodi efficaci di contrasto, nel quale verranno esaminati i vari procedimenti che comportano il minore impatto sulla salute pubblica e sull’ambiente, per il contrasto soprattutto alla Aedes albopictus, ma anche alle altre 60 specie di zanzare presenti in Italia, con relativi dati e ricerche.
L’argomento verrà analizzato ed approfondito per diffondere le corrette regole di intervento alle Amministrazioni e, in particolar modo, ai cittadini la cui collaborazione è indispensabile e determinante per risolvere il problema.

I Relatori, provenienti da varie Università e qualificati Enti di Ricerca, saranno gli specialisti di varie discipline: Entomologi, Biologi, Medici, Tecnici, ecc.

L’ingresso è libero


UFFICIO STAMPA Tel: 335 5721232 e mail: chm.ostia@lipu.it

INFORMAZIONI Tel: 06 56188264 e mail: chm.ostia@lipu.it


PROGRAMMA

INTERVENTI:

“L’importanza di una corretta informazione”
- Daniel Tarozzi Giornalista - Documentarista - Direttore Responsabile de “Il Cambiamento”

“Ambiente e salute dell’uomo”
- Bruno Fedi Primario Emerito – Oncologo – Anatomopatologo - Docente universitario

“A cosa servono gli insetti?”
- Franco Tassi Naturalista - Entomologo (Centro Studi Ecologici Appenninici) – per oltre trenta anni Direttore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

“Api e insetticidi”
- Giovanni Formato Medico veterinario – Dirigente Unità Operativa di Apicoltura “Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana
“Chimica e biodiversità” - Luigi Campanella già Preside della Facolta' di Scienze MFN dell’Università di Roma “La Sapienza” - Professore Ordinario di Chimica Analitica - di Chimica dell'ambiente e dei Beni Culturali - Presidente di due Divisioni della SCI e poi di tutta la Società Chimica Italiana
“Insetticidi: ulteriore inquinamento?” - Gianni Tamino Docente di Biologia presso l’Università di Padova - già Membro del CSA - della Camera dei Deputati - del Parlamento Europeo - del Gruppo di lavoro del Ministero delle Politiche Agricole e del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare
“Norme di prevenzione per il controllo della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di Roma Capitale
- Ordinanza n°73/14 marzo 2012 ed altri progetti” - Rita Di Domenicantonio Servizio “Controllo Specie Infestanti” del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile di ROMA CAPITALE
“Disinfestazioni chimiche e Amministrazioni: vi racconto la mia esperienza” - Ivana Zardin Residente del “Consorzio Nuova Palocco” - Roma
“Progetto chirotteri” Ricerca ed esperienze dell’Università di Firenze – Museo di Storia Naturale”
- Paolo Agnelli Zoologo - Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, Sezione “La Specola”

“Nuove soluzioni dell’Università di Bologna contro le zanzare”
- Gianumberto Accinelli Entomologo – Università di Bologna - Presidente di Eugea (Ecologia Urbana Giardini e Ambiente)

“Nuovi interventi naturali e loro efficienza”
- Alfredo Lugli “NOpest” Gruppo Igiene Ambientale

“Psilla dell'eucalyptus e competitori biologici”
- Marco Papi Apicoltore - Azienda agricola Bio Papi

“Piante e organismi antizanzare”
- Davide La Salvia Vivai “Water Nursery” specializzati in piante acquatiche

“L'esperienza del Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia: recupero ambientale ed impegno per il biologico” - Alessandro Polinori - Responsabile CHM LIPU – Ostia


Segue DIBATTITO

INFORMAZIONI Tel: 06 56188264 e mail: chm.ostia@lipu.it

venerdì 18 dicembre 2009

Appello per il salvataggio del centro di cultura ecologica di Casale Podere Rosa a Roma

"FREDDO" INVERNO... per il Casale Podere Rosa...e non solo per la caldaia
rotta!

"Che questa amministrazione capitolina non ci piaceva, lo sapevamo. E
sappiamo anche che a quest'amministrazione non piacciamo! Non piacciamo né noi, che gestiamo il centro sociale, ne' voi, che partecipate alle nostre
attività o che avete la pazienza di leggere questa newsletter: siete, siamo più di 5.000!
In questi quindici anni di attività abbiamo messo in piedi diverse -forse
piccole- cose cercando una strada per concretizzare alcune idee: sul lavoro, sull'ambiente, sulla relazione tra prodotti e consumo in particolar modo in campo alimentare, sulla divulgazione e conservazione della memoria del pensiero ambientalista e della cultura ecologica. Non solo abbiamo fatto ciò nel centro sociale che conoscete, ma abbiamo sollecitato le precedenti amministrazioni comunali, affinché in periferia venisse lanciato ed avviato un grande progetto di riqualificazione attraverso la realizzazione di diversi centri culturali gestiti da associazioni dal basso. Ma oggi sappiamo anche che si vuole chiudere
anche quella esperienza di partecipazione. E sappiamo anche che si vuole
chiudere con arroganza e con procedure "illegali".

E questo è il caso del Centro di Cultura Ecologica che il Casale Podere Rosa gestisce dal 2003 insieme alla LIPU. Il Comune di Roma ci chiede la riconsegna dei locali con ben sei anni di anticipo rispetto alla convenzione firmata e approvata: il 23 dicembre dovremo restituire tutto? NO, noi non ci stiamo e chiediamo la partecipazioni di tutti voi alla battaglia che ci apprestiamo a fare. Vi chiediamo adesso, subito, di firmare un appello e di partecipare alle prossime iniziative che organizzeremo.

Leggi l'appello, scarica il pdf, fallo girare:
http://www.casalepodererosa ed invia la tua adesione:
admin@centrodiculturaecologica.it