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lunedì 12 dicembre 2011

Certi diritti diventa un soggetto politico all'interno del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale




La II Sessione del 39° Congresso del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito, votando oggi la sua Mozione generale, ha accolto la richiesta dell'Associazione Radicale Certi Diritti di diventare uno dei suoi soggetti politici costituenti. Il Congresso ha anche accolto una Mozione particolare concernente la persecuzione delle persone a causa del loro orientamento sessuale nel mondo che invita il partito a sostenere la proposta di Risoluzione presentata alle Nazioni Unite per la depenalizzazione dell'omosessualità, osteggiata dal Vaticano, dall'Iran e da altri paesi dittatoriali.

Ringraziamo Emma Bonino, Marco Pannella, i dirigenti, i militanti e tutti i congressisti Radicali per questo atto di fiducia che impegnerà ancora di più l'Associazione Radicale Certi Diritti - e i suoi organi - sui temi che da sempre caratterizzano la propria attività in materia di liberazione sessuale e contro ogni forma di sessuofobia, ipocrisia e falsità anche di stampo clericale in Italia, in Europa e in altri paesi del mondo.

Al V Congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti, svoltosi a Milano la scorsa settimana, è stato eletto Presidente onorario l'ugandese Francis Onyango, Avvocato di David Kato Kisule, iscritto Radicale barbaramente assassinato vicino a Kampala nel gennaio 2011 dopo aver subito soprusi da parte delle autorità ugandesi.

L'impegno dell'Associazione Radicale Certi Diritti, nell'ambito delle azioni politiche del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, si ispirerà alle lotte nonviolente gandhiane per affermare ovunque i valori della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo", quelli della "Convenzione Europea dei Diritti Umani e delle libertà fondamentali", i principi indicati in Europa dai Trattati di Nizza e di Lisbona sulla libera circolazione dei cittadini e sulla lotta alle discriminazioni, quanto indicato dalla "Risoluzione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite" approvata nel giugno 2011 sulla lotta alle discriminazioni, quanto indicato nel "Rapporto sulle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale l'identità di genere" dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa del luglio 2011.

L'Associazione Radicale Certi Diritti da quando è stata fondata dedica le sue iniziative a Makwan Moloudzadeh (il ragazzo di 21 anni impiccato in Iran il 5 dicembre 2007 perché accusato di aver commesso atti omosessuali) e a coloro che hanno sofferto abusi , discriminazioni e violenze a causa del proprio orientamento sessuale.

(Condominio Terra)

venerdì 8 aprile 2011

Parlamento Europeo in difesa di persone LGBT che chiedono asilo nei paesi della Comunità Europea


"Nell'immagine: Preghiera del pittore Franco Farina"

Il Parlamento Europeo ha approvato il 6 aprile 2011, con una maggioranza di centro-sinistra (e per soli 8 voti di differenza: 314 favorevoli, 306 contrari e 48 astenuti), la Relazione Guillaume che emenda la proposta di Direttiva della Commissione europea sulle "Norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca della protezione internazionale".

Oltre a rafforzare in generale le garanzie per i richiedenti asilo, la relazione del PE introduce numerose proposte per garantire le persone LGBT che fuggono dai loro paesi di origine perché perseguitati per orientamento sessuale o identità di genere. In particolare, si prevede che tali persone siano incluse nella categoria di "richiedenti asilo con bisogni speciali" più vulnerabili e quindi bisognosi di particolare sostegno, attenzione e protezione.

La formazione del personale, l'assistenza di esperti specializzati, la garanzia della riservatezza delle informazioni rispetto alla famiglia, per il rispetto della dignità umana e dell'integrità in occasione degli esami fisici e i tempi di preparazione per le interviste, devono tenere conto in modo appropriato della situazione delle persone LGBT.

Col questo voto il Parlamento Europeo ha chiuso la sua prima lettura della proposta di Direttiva, che é rimasta fino ad oggi bloccata in Consiglio per l'opposizione di alcuni Stati membri. La Commissione europea ha annunciato oggi che depositerà emendamenti di compromesso per cercare di avvicinare le posizioni del PE e del Consiglio Europeo per arrivare all'approvazione di una proposta ambiziosa il più presto possibile. L'Associazione Radicale Certi Diritti chiede al Consiglio di velocizzare l'approvazione di questo documento vista anche la grave situazione umanitaria di queste settimane.

Associazione Radicale Certi Diritti