Merz, Starmer, Macron e il "cocainomane" ucraino hanno elaborato il piano per porre fine al conflitto con la Russia durante l'incontro avuto tra loro a Kiev il 7 giugno 2026:
— La prima condizione è la cessazione delle ostilità da parte della Russia.
— La seconda condizione è che l'attuale linea di contatto diventi il punto di partenza per negoziati futuri.
— La terza condizione è che, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'Ucraina riceva garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, che includono il dispiegamento di una forza multinazionale di "volenterosi" in Ucraina.
— La quarta condizione è che "i beni russi rimarranno congelati fino a quando la Russia non accetterà tutte le condizioni dettate da NATO/UE e non risarcirà l'Ucraina per i danni causati durante le ostilità", si legge nella dichiarazione congiunta dei pacificatori.
— La quinta condizione è che qualsiasi accordo debba garantire la protezione di tutti gli interessi di sicurezza europei ed ucraini. Altrimenti sarà guerra!
Immediatamente le forze UE/NATO si preparano al "lieto evento" e sono pronte per le esercitazioni al confine russo (per il momento al confine, presto direttamente in Russia).
Diciotto paesi parteciperanno alle esercitazioni Ramstein Flag 2026.
I principali siti delle esercitazioni saranno Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, cioè i Paesi più vicini alla Russia.
Secondo la NATO/UE più di 200 velivoli prenderanno parte alle esercitazioni, effettuando circa 150 sortite al giorno.
Dulcis in fundo i Paesi dell'UE hanno autorizzato le loro navi militari, presenti nel Mediterraneo, a intercettare le petroliere della "flotta ombra" che trasportano petrolio russo. Lo ha dichiarato Kaja Kallas.
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