martedì 1 novembre 2016

Armi ai saud... e la risposta sbagliata


"Siccome le violazioni non sono state accertate dai "competenti organi", noi continueremo a fare affari con i bevitori di piscio di cammello fino al momento in cui, se mai, esse lo saranno..."


Clamoroso il silenzio dei media, compreso il giornale Il Manifesto, sulle "giustificazioni" di Gentiloni sulle armi vendute  all'Arabia saudita, ne  ha parlato soltanto Avvenire. Ora  Civati (possibile?) è il primo politico non del M5S che si sveglia e dice qualcosa. La legge 185/90 non ha bisogno del permesso dell' UE per essere applicata, anzi la magistratura Italiana deve punire chi la vìola.

Pare strano infatti  che ci si appelli alla 185/90 come se fosse quella, appunto, approvata nel 1990. In realtà è stata modificata ed è proprio in base a queste modifiche che il governo può dire di non violarla.


Ecco le due modifiche nel particolare:

E' vietato esportare armi:


c) verso i Paesi nei cui confronti sia stato dichiarato l'embargo totale o parziale delle forniture belliche da parte delle Nazioni Unite o dell'Unione europea (UE) ((o da parte dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ));
d) verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell'UE o del Consiglio d'Europa;

Lista Peacelink e Lista No Nato

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.