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domenica 27 maggio 2012

Vaticano, ciambellan​o arrestato - Notizie d'intellig​ence e commenti.. "co sta pioggia e co sto vento chi è che bussa a 'sto convento?"

Antipapa (Paolo D'Arpini)


Spy story:

Notizia d'agenzia del 26 maggio 2012: Città del vaticano - “Dopo mesi
di indagini e pedinamenti nelle sale del potere vaticano, il 'corvo',
la spia che aveva sottratto e divulgato documenti segreti che
riguardavano papa Ratzinger e il clero è stato catturato. Si tratta di
Paolo Gabriele, il maggiordomo privato del 'Santo Padre'..”

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Commento di Antonio Miclavez: “Avrei un paio di commenti sulla fuga di
notizie del ciambellano del Papa, che ora rischia 30 anni di galera: -
se il Papa è cristiano che lo perdoni; al massimo lo confessi, gli dia
35 padrenostri e lo assolva, se no che cristiano è, il Papa? - se son
trafugate notizie "scomode" vuol dire che erano cose brutte; com'è che
il Papa fa cose brutte? - perché invece di punire chi ha trafugato
cose "brutte" non gli danno un premio e invece puniscono chi le ha
fatte? - qualcuno mi dice finalmente cosa sono queste cose brutte
trafugate? sono proprio curioso..”

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Commento di Ubaldo Croce: "...condivido in pieno quanto detto sul Papa
e sul suo (del Papa) ciambellano di corte….Ma temo che il Papa
(proprio perché “tale”) non lo perdonerà…Chissà quante schifezze avrà
scoperto il ciambellano…..E temo (conoscendo come agiscono tra le mura
Leonine) che mai sapremo che cosa contengono quelle carte. Ma credo,
non sia difficile immaginare…."

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Commento di Paolo D'Arpini: “.. 'Il vento scuote la casa di dio..'
questa la considerazione del 'santo padre' riportata dai giornali dopo
l'arresto del ciambellano. Mi ha fatto venire in mente la carta dei
tarocchi “Maison Dieu” (La Torre), in cui si vede una piuma che
dall'alto fa precipitare gli abitanti di una torre. Sarà il caso di
pensare che il venticello evocato dal papa sia un “vento divino” che
stia cercando di far pulizia nella “torre del peccato”. Come si fa a
dire che il vaticano è la 'casa di dio'? Non c'è luogo più satanico
sulla faccia del pianeta!”

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Commento di Giorgio Vitali: "OGNI TANTO EMERGONO QUETE PIACEVOLI
NOTIZIE, MA SOLO QUANDO LA GUERRA ALL'INTERNO DELLO " STATERELLO"
GIUNGE AL CALOR ROSSO. RICORDIAMO CHE IL SISTEMA IN AUGE IN QUESTO
PICCOLO STATO NON è MAI CAMBIATO, ED è SEMPRE STATO QUELLO CHE FU DEI
BENEAMAITI ALESSANDRO VI E DEI DI LUI FIGLI "VALENTINO" E LUCREZIA,
adusi al maneggio facile di mercurio, arsenico ed altri metalli
"nobili". Ed a proposito di metalli nobili voglio far presente che MAI
potremo aspettarci dal "papato" una presa di posizione CONTRO il
potere degli USURAI, essendo questo beneamato "governo" da sempre in
combutta ( anche dal punto di vista religioso e dottrinario) con
coloro che PRESTANO A STROZZO, tanto che un noto papa( Sisto IV) si
era perfino impegnato la TIARA PAPALE. E tuttavia, per costoro, come
ha sottolineato da poco RATTOZINGER, il vento tira nella casa di dio
(NIENTEMENO!).... INDUBBIAMENTE LA GUERRA INTERNA (guerra civile?)
allo STATERELLO è molto forte. Tanto che il pontefice dice che è
scosso dal VENTO DIVINO: a noi spetta solo ricordare che la violenza è
sempre stata intrinseca alla storia del papato.Altrimenti questa
istituzione non si sarebbe retta fino ad oggi. Al contrario di quanto
essi stessi vanno dichiarando essere sopravvissuta per INTERVENTO
DIVINO. (Ma quanti "sopravvissuti" per intervento divino dobbiamo
contare???)"

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Commento di Giuseppe Turrisi: "Non a caso il vaticano ancora vive
sugli interessi usurai del famoso prestito a Giovanni senza terra"

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Commento di Ralf: "E poi come amava ripetere quell'oscuro personaggio (oscuro personaggio? quell'assassino! come lo definiva più schiettamente la moglie di Calvi) Marcincus..."la chiesa non si regge sulle avemarie"
Ma pur considerando che "la casa di dio" sia nient'altro che una SPA di influenza modiale....da qualche altra parte ho letto (e con la testa di rapa che ho, non ricordo dove) che nei progetti degli Illuminati, ci sia anche la sua definitiva, quanto irreversibile disgregazione.
L'unica divinità svetterà sul mondo col potere degli Illuminati.
Quindi noi saremmo gli spettatori di un "piano" che rapidamente decontestualizzerà l'antica tradizione dell'egemonia ecclesiastico. Sbilanciando il mondo cattolico all'evento del nulla.
Potrebbe essere vero. ATTENZIONE:
Lo Stato è sparito.
I carabinieri saranno sostituiti dalla Eurogendfor
I Partiti politici precipitati dalla e per l'evidenza della loropalese inettitudine e corruttibuilità. (lavoretto messo in piedi dalla propaganda pubblica per accogliere consesenso popolare e evidenziare la loro nullità)
Grillo, un finto partito, per accogliere tutti i diseredati, che non sanno più dove cazzo andare e finiscono da lui, allo sbando. Un progettino messo in piedi da Sasoon e soprattutto dalla JP Morgan. E quindi Rokfeller, Rotshild e chissa quale altro incubo di essere si nasconda dietro la loro maschera..
E ora la Chiesa.
Tutte le pedine devono cadere.
Effetto DOMINO.
Effetto DOMINIO!
La corruzione c'è sempre stata. La merda è sempre stata merda, non diventa cioccolata. Il Papa è sempre stato un capo di Stato. Ma ora la chiesa è messa in bell'evidenza agli occhi esterrefatti della popolazione e dei credenti. Dei fedeli. Non vi sembra "STRANO"??????????
Ma non è strano???????????
Ragazzi: l'occidente è finito....non la nosttra italietta che non vale un ciufolo e non se la fila nessuno se non come pista di decollo per gli aerei che vanno a bombardare e uccidere il maggior numero di arabi.
Tutti i capisaldi stanno franando. Rapidamente. Tragicamente.
Chiesa compresa"

mercoledì 15 febbraio 2012

Notizie vaticane della serva: "Papa Ratzinger si dimette..."

Dimesso un papa se ne fa un altro... Paolo D'Arpini al soglio pontificio..?


Papa Ratzinger pensa alle dimissioni. Se ne dichiara convinto monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, e lo fa durante la sua partecipazione al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora. Il prelato non crede che esista un complotto per uccidere Papa Ratzinger, come hanno ipotizzato alcuni giornali nei giorni scorsi: «No, non credo. Fosse stato il Papa precedente lo capirei, ma questo Papa qui mi sembra così mite, religioso. Non troverei i motivi per pensare di farne oggetto di un attentato».

Bettazzi ha una teoria diversa, ma sempre in qualche modo collegata alla notizia, perché crede che «sia un sistema per preparare l'eventualità delle dimissioni. Per preparare questo choc, perché le dimissioni di un Papa sarebbero un choc e allora cominciano a buttare lì la storia del complotto».

Ma papa Ratzinger ha davvero intenzione di dimettersi? «Io credo di sì», dice il porporato, «anche se l'hanno smentito. Un vecchio cardinale, però, mi diceva sempre: se il Vaticano smentisce vuol dire che è vero...» E i motivi delle dimissioni del Papa sarebbero da rintracciare soprattutto nella sua profonda stanchezza. «Sono persuaso che lui si senta molto stanco, basta vederlo, è un uno abituato agli studi», spiega Bettazzi. «E di fronte ai problemi che ci sono, forse anche di fronte alle tensioni che ci sono all'interno della Curia, potrebbe pensare che di queste cose se ne occuperà il nuovo Pontefice».

Dunque, un nuovo capitolo della penosa vicenda che vede la Curia e molti alti prelati impegnati a parlare in ogni luogo e circostanza, a far trapelare documenti privati e dossier confidenziali, in una lotta senza quartiere - in vista del prossimo Conclave - e intenti a dare del Papa e del Vaticano un'immagine in declino, tra divisioni, contrasti e solitudine.

E proprio in riferimento agli "spifferi", il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha definito «sleale» chi fa uscire documenti riservati dalla Santa Sede: «C'è qualcosa di triste nel fatto che vengano passati slealmente documenti dall'interno all'esterno in modo da creare confusione. La responsabilità c'è dall'una e dall'altra parte».

D'altra parte è senz'altro vero che le ipotesi di dimissioni del Pontefice circolano con insistenza da più parti e bisogna ricordare che Libero fu tra i primi a parlarne. Il 25 settembre 2009 Antonio Socci scriveva, proprio su Libero, che «quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e mentalmente di svolgere l'incarico affidatogli, allora ha il diritto ed in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi».

Monsignor Bettazzi è sicuramente figura di spicco nel panorama della Chiesa italiana e qualche stupore lo provoca il fatto che un vescovo di tale levatura abbia scelto una trasmissione radiofonica satirica, dal tono spesso scanzonato, per parlare di un simile argomento. Bettazzi, nato a Treviso il 26 novembre del 1923, è presto diventato una delle figure di riferimento per il movimento pacifista di ispirazione cristiana.

Nel 1968 è nominato presidente nazionale di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace e nel 1978 ne diventa presidente internazionale, fino al 1985. Sempre nel '78, insieme al vescovo Clemente Riva e al vescovo Alberto Ablondi, chiede di potersi offrire prigioniero in cambio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, rapito e poi ucciso dalle Brigate Rosse, proposta non accettata.

Nel 1992 partecipa alla marcia pacifista organizzata da Pax Christi insieme a monsignor Antonio Bello nel mezzo della guerra civile in Bosnia Erzegovina. Nel 2007 dichiara pubblicamente che la sua coscienza gli impone di disobbedire alle direttive vaticane e che è del tutto favorevole al riconoscimento delle unioni civili, sostenendo le iniziative del governo Prodi e riconoscendo alle coppie omosessuali un fondamento d'amore equiparato a quelle eterosessuali.
Caterina Maniaci per "Libero"


«VELENI E FUGHE DI NOTIZIE NON FERMERANNO IL PAPA» IL PORTAVOCE VATICANO: VOGLIONO IMPEDIRE IL RINNOVAMENTO Gian Guido Vecchi per il "Corriere della Sera"

«In certo senso - è un'antica osservazione della saggezza umana e spirituale - il verificarsi di attacchi più forti è segno che è in gioco qualche cosa di importante». Arriva in serata, la nota di padre Federico Lombardi «sulla circolazione di documenti che tendono a screditare il Vaticano e la Chiesa».

Ed è una risposta meditata e molto dura. Che ricorda la lotta alla pedofilia, l'impegno per la trasparenza finanziaria e quindi la linea e le «indicazioni» di Benedetto XVI per il rinnovamento della Chiesa. Un rinnovamento che evidentemente non è indolore né privo di resistenze interne e esterne. Tanto che padre Lombardi avverte: «Chi pensa di scoraggiare il Papa e i suoi collaboratori in questo impegno si sbaglia e si illude».

E certo fa impressione, riguardo alle «pretese lotte di potere in vista del prossimo conclave», leggere la risposta a chi ne parla dentro e fuori il Vaticano: «La lettura in chiave di lotte di potere interne dipende in gran parte dalla rozzezza morale di chi la provoca e di chi la fa, che spesso non è capace di vedere altro».

Le «riflessioni» del portavoce della Santa Sede, per la prima volta, elencano e distinguono le lettere riservate sul Governatorato e sullo Ior, l'appunto sul «complotto» insistente contro il Papa («memoriali farneticanti che nessuna persona con la testa sul collo ha considerato seri»), insomma tutti i «documenti di natura e peso diversi, nati in tempi e situazioni diverse» che sono stati «messi insieme» perché «giova a far confusione».

Il tono è sferzante: «L'amministrazione americana ha avuto Wikileaks, il Vaticano ha ora i suoi leaks, le sue fughe di documenti che tendono a creare confusione e sconcerto» per «mettere in cattiva luce il Vaticano, il governo della Chiesa e più ampiamente la Chiesa stessa».

Quindi «calma e sangue freddo e molto uso della ragione», scrive Lombardi: «È ovvio che le attività economiche del Governatorato devono essere gestite saggiamente e con rigore; è chiaro che lo Ior e le attività finanziarie devono inserirsi correttamente nelle norme internazionali contro il riciclaggio. Queste sono le indicazioni del Papa. Mentre è evidente che la storia del complotto contro la vita del Papa è una farneticazione, una follia, e non merita di essere presa sul serio».

Il testo è rivolto sia alle «talpe» che hanno pilotato le fughe di notizie - la Gendarmeria sta indagando, il Tribunale si prepara ad aprire un fascicolo - sia a chi nei media ha alimentato la «Vatileaks»: «Certo c'è qualcosa di triste nel fatto che vengano passati slealmente documenti dall'interno all'esterno in modo da creare confusione. La responsabilità c'è dall'una e dall'altra parte. Anzitutto da parte di chi fornisce questo tipo di documenti, ma anche di chi si dà da fare per usarli per scopi che non sono certo l'amore puro della verità». Perciò «dobbiamo resistere e non lasciarci inghiottire dal gorgo della confusione, che è quello che i malintenzionati desiderano».

Ed è qui che il portavoce della Santa Sede ricorda la «risposta di purificazione e rinnovamento» sui crimini pedofili, l'«impegno serio» di «trasparenza» finanziaria con l'approvazione delle nuove norme verso l'ingresso nella white list. Oltretevere si attendono altre imminenti fughe di documenti per «screditare questo impegno». E Lombardi ribatte: «Paradossalmente ciò costituisce una ragione di più per perseguirlo con decisione senza lasciarsi impressionare».

Ma è sulle «pretese lotte di potere» intorno al conclave che il tono si fa più amaro. Verso quelli che all'interno o all'esterno, per «carrierismo» o mancanza di fede, non sanno vedere altro nell'elezione di un Papa: «Chi crede in Gesù Cristo per fortuna sa che - checché se ne dica o se ne scriva oggi sui giornali - le vere preoccupazioni di chi porta responsabilità nella Chiesa sono i problemi gravi dell'umanità di oggi e di domani».
Gian Guido Vecchi per il "Corriere della Sera"


CURIA NEL CAOS LA MADONNA LO AVEVA PREVISTO
Da "Libero" - «Cardinali contro cardinali, il Papa che appare isolato, il governo della Chiesa che sembra allo sbando: tutto questo fa parte delle profezie che la Madonna ha rivelato a Fatima. I suoi messaggi annunciano tutto questo e molto altro di più, annunciano castighi che colpiranno molto violentemente l'umanità, se non sarà ascoltata la sua voce e soprattutto la consacrazione della Russia al Suo cuore».

Padre Nicholas Gruner ha dedicato l'intera vita allo studio e alla ricerca del Terzo Segreto di Fatima, sostenendo che in realtà non ne sia stato realmente svelato l'intero contenuto . Lo studioso si trova a Roma per presentare FatimaTV, di cui è il direttore editoriale, canale 213 del digitale terrestre a Roma e nel Lazio e Fatima TV World Wide (FTV-WW), disponibile sulla piattaforma Twww.streamit e visibile sul sito Internet www.fatimatv.it.


Perché creare una televisione ad hoc per parlare di Fatima? Padre Gruner spiega che, sia tra i comuni fedeli, ma anche nella stessa Chiesa, a cominciare dai sacerdoti per finire ai cardinali, esiste una diffusa non conoscenza di quello che è il senso delle profezie trasmesse ai tre pastorelli di Fatima».

(Fonte: La Tua Voce)

martedì 22 novembre 2011

Spy story da Dagospia sull'attentato a Papa Wojtyla, il rapimento di Emanuela Orlandi e la strage delle Guardie Svizzere del 1998 fra le "sacre" mura

Thriller in 3d - Foto di Gustavo Piccinini


Premessa

Di solito non ci occupiamo di affari polizieschi, insomma di cronaca nera o gialla che sia, ma viste le implicazioni di questo "thriller" proposto da Dagospia, dobbiamo fare una eccezione e vi passiamo perciò tutte le informazioni raccolte da Ferdinando Imposimato sugli eventi occorsi dall'attentato a Wojtyla alla sparatoria fra guardie svizzere in vaticano... "Il mistero s'infittisce la trama s'ingarbuglia" (da C'era folla al castello) Paolo D'Arpini


«Non è stato facile riannodare il filo degli avvenimenti, ma dopo anni di lavoro investigativo i sospetti e gli indizi sono diventati prove. Il filo degli avvenimenti oggi ci dice che l'attentato a Papa Wojtyla, il rapimento di Emanuela Orlandi e la strage delle Guardie Svizzere del 1998 fra le sacre mura del Vaticano appartengono alla stessa trama, rientrano nello stesso complotto».

Ferdinando Imposimato, l'ex magistrato che ha condotto tante inchieste fra le quali quella sul caso Moro e sull'attentato a Giovanni Paolo II, ormai non ha dubbi, ha solo certezze. E le sue rivelazioni aprono uno scenario da spy story con omicidi, sequestri, furti, ricatti, minacce, gettando nuova luce sugli appelli lanciati da Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, e Muguette Baudat, la mamma del caporale della Guardia Svizzera Cédric Tornay che secondo le autorità vaticane avrebbe assassinato il suo comandante e la moglie prima di spararsi alla testa.Il fratello di Emanuela e la mamma di Cédric, nelle settimane scorse, a distanza di pochi giorni, si sono rivolti direttamente a Papa Benedetto XVI, chiedendo di conoscere la verità sui loro drammi pieni di buchi neri e di consultare i documenti sulle due inchieste.

E, secondo Imposimato, i loro cari sono stati involontarie pedine di trame che i servizi segreti italiani, sovietici, bulgari e tedesco orientali hanno tentato in ogni modo di non fare emergere e che prevedeva anche un altro omicidio, quello del leader sindacale polacco Lech Walesa in visita al Papa, non riuscito perché il leader di Solidarnosc evitò la trappola.Attentato al Papa Giovanni Paolo II - Ali Agca ESTERMANN ERA UNA SPIA DELLA STASI

«Ho ricostruito queste vicende dopo 17 anni di indagini, superando una barriera di omertà, di bugie, di depistaggi, di minacce. Per non dire del muro di gomma opposto dal Vaticano che su questi avvenimenti ha fatto calare l'oblio e non ha mai consentito l'accesso ai documenti custoditi nei suoi archivi», racconta l'ex magistrato. «Ho potuto invece consultare quanto è rimasto degli archivi della Stasi, il servizio segreto della DDR, e soprattutto, dopo la caduta del Muro di Berlino, ho incontrato Markus Wolf, mitico comandante di quel servizio e il suo braccio destro Gunter Bohnsack.Sono stati loro a confermarmi che l'attentato al Papa era stato voluto dal Kgb e affidato ai servizi bulgari, che sul rapimento di Emanuela sono intervenuti per depistare le indagini della magistratura italiana quando aveva scoperto la pista bulgara, e che Alois Estermann, il comandante della Guardia Svizzera ucciso con la moglie nel maggio 1998, era un loro agente segreto, reclutato a soli 17 anni.

A reclutarlo fu il generale della Stasi Ernest Janicher, un nome che compare nel Dossier Mitrokhin perché era riuscito a ingaggiare come spia anche un ambasciatore italiano a Mosca. Questo generale si è ucciso con un colpo di pistola un paio di anni fa. Estermann fu infiltrato in Vaticano e ha sempre passato notizie riservatissime sia ai tedeschi orientali che al Kgb».


Tra i personaggi di questa spy story c'è anche il monaco benedettino Eugen Brammertz, tedesco di Treviri, che girava per Roma con una Maserati biturbo color giallo oro e faceva il giornalista all'Osservatore Romano, ma in realtà era una spia che Markus Wolf aveva piazzato con la consueta abilità fra le Mura Leonine per controllare Alois Estermann, il comandante della Guardia Svizzera ucciso nel suo appartamento. Questi non era solo un agente segreto della divisione Hva al soldo della Stasi, nome in codice "Werder", ma avrebbe anche fatto il basista per la banda che ha rapito Emanuela Orlandi.

«È stato assassinato perché depositario di molti terribili segreti con i quali era in grado di ricattare tanta gente», rivela a Oggi Imposimato.Come è giunto a queste conclusioni?

«Perché Estermann, entrato in modo anomalo negli alabardieri della Guardia Svizzera grazie all'appoggio del potente cardinale Agostino Casaroli, fece una carriera folgorante. Un anno dopo l'arruolamento era già capitano di prima classe e al quarto posto nella gerarchia militare. Poi diventò comandante. Pochi mesi prima che fosse ucciso qualcuno penetrò nel suo appartamento, aprì la cassaforte e rubò plichi di documenti.

Estermann infatti aveva un debole per i dossier e non li distruggeva. A quel punto capì che era stato smascherato, che i suoi segreti erano a conoscenza anche di altre persone, che da ricattatore diventava ricattato.Markus WolfNon si sentì più sicuro tanto che contattò Antonino Arconte, uomo della Gladio che aveva ottenuto asilo politico negli Stati Uniti perché conosceva e conosce la "verita" sull'omicidio Moro.

I due si incontrarono a Civitavecchia alla fine di aprile del 1998, pochi giorni prima che Estermann fosse assassinato. E lui chiese aiuto ad Arconte dicendogli che voleva fuggire negli Stati Uniti perché temeva per la propria vita. Non fece in tempo. I sicari lo raggiunsero prima che potesse lasciare il Vaticano».

Ma perché Estermann è legato al rapimento della Orlandi?
«Il primo a sospettare che fra le Guardie Svizzere ci fosse una spia fu Ercole Orlandi, il papà di Emanuela. Mi parlò dei suoi sospetti perché, mi spiegò, solo uno di loro poteva conoscere in tempo reale gli sviluppi delle indagini sul rapimento della figlia. E mi fece notare che l'alloggio di Estermann era in una posizione strategica, alla sinistra dell'ingresso di Porta S.Anna, in via di Porta Angelica. Sul terrazzo dell'appartamento c'è un punto di osservazione formidabile: si vede sia via dei Pellegrini sia Porta S. Anna. E da questo varco passava tutti i giorni Emanuela. Quindi Estermann poteva vederla, annotarne orari, movimenti e abitudini.

Per un esterno sarebbe stato impossibile.

Me lo rivelò Ercole Orlandi il 28 dicembre 1981: "Dalla terrazza degli Svizzeri, dietro quelle transenne di legno, si può vedere e controllare tutto il percorso compiuto da Emanuela senza essere visti". E questo mi aiutò a capire un episodio misterioso verificatosi una sera di luglio del 1983, un mese dopo il rapimento della ragazza. Sapendo che i rapitori chiamavano, per i contatti, la Segreteria di Stato, il pubblico ministero Domenico Sica che conduceva le indagini era andato da solo, con la sua auto e senza scorta in Vaticano. Attese per un'ora di essere ricevuto e poi se ne andò.LA GUARDIA SVIZZERA CEDRIC TORNAY A mezzanotte puntuale arrivò la telefonata alla Segreteria di Stato: "È inutile che il Vaticano si metta in contatto con gli inquirenti italiani. Tanto noi sappiamo tutto", disse la voce anonima. Sica capì che qualcuno lo osservava, ne seguiva i movimenti. Nessuno sapeva che il Pm era entrato in Vaticano eccetto il comando della Guardia Svizzera di cui faceva parte Estermann. Quindi l'infiltrato non poteva che essere in quel comando».

UN'INCHIESTA CON TROPPE STRANEZZE
Le autorità vaticane sostengono che Estermann fu ucciso la sera del 4 maggio 1998 da Cédric Tornay in preda a un raptus. Qualcuno insinuò che fra i due ci fosse una relazione omosessuale o che Tornay si sia vendicato perché si aspettava da Estermann una promozione mai arrivata. Secondo lei, qual è la verità?
«Può apparire incredibile, ma 13 anni dopo quella strage il Vaticano non ha ancora reso noto il testo integrale del decreto di archiviazione. Gli errori e le anomalie dell'inchiesta si deducono dalla poche pagine del decreto di chiusura delle indagini stese dal magistrato vaticano, il giudice unico Gianluigi Marrone che era giunto sulla scena del crimine quando almeno una decina di persone l'avevano inquinata spostando i cadaveri, i bossoli e la pallottola che aveva ucciso Tornay al quale furono addirittura cambiati i vestiti. Quelli che indossava quando morì furono bruciati. Della strage non fu neppure informato l'ispettorato generale di Pubblica sicurezza presso il Vaticano, quindi la Questura di Roma e il ministero dell'Interno.

WOJTYLA DOPO L ATTENTATO (SOPRA LA SUA TESTA LA SPIA DELLA STASI ESTERMANN) Il Sismi inviò sul posto tre agenti. Non li fecero entrare. Dovettero accontentarsi della relazione di un ex ufficiale della Guardia svizzera. I corpi furono rimossi senza precauzioni, l'autopsia fatta il giorno dopo con i cadaveri non conservati. Le autorità vaticane sostennero che Cédric Tornay era impazzito e che durante l'autopsia avevano scoperto una cisti grande come un uovo di piccione nel cervello. Poi però pressarono la madre di Cédric perché autorizzasse la cremazione della salma. La donna invece fece fare a Losanna una seconda autopsia e della cisti nel cervello non si trovò traccia».

LA VERITÀ DI IMPOSIMATO
«In realtà quella strage fu un'azione combinata. Tornay fu aggredito da più uomini, tramortito e trasportato, con le mani legate dietro la schiena, nello scantinato della palazzina dove abitava Estermann. La seconda parte dell'operazione vide i sicari entrare nell'alloggio di Estermann. Lo uccisero con due colpi di pistola, uno alla testa e uno al torace. Un solo colpo invece bastò per eliminare la moglie Gladys Meza Romero, testimone scomoda.

A Tornay spararono un solo colpo mettendogli una pistola in bocca. Non è un caso che la seconda autopsia abbia scoperto che il poveretto aveva gli incisivi fratturati. Glieli hanno rotti infilandogli la pistola in bocca. Poi trasportarono il corpo accanto a quelli di Estermann e della moglie, gli misero una pistola in mano e fecero partire un quinto colpo a vuoto in modo che la mano di Cédric risultasse positiva al guanto di parafina. Secondo le autorità vaticane invece Cédric si sarebbe suicidato stando in ginocchio, impugnando l'arma al contrario e sparandosi in bocca con la testa appoggiata al petto. Molto strano. Il testimone fondamentale di questa strage è sparito.

PAPA RATZINGER
Estermann infatti quando i sicari entrarono in casa era a telefono. Si sa che parlava con una persona di Orvieto mai identificata che disse di aver sentito prima un colpo e poi altri più lontani. Cadde la comunicazione. Il testimone riattaccò e andò a dormire. Le anomalie sono troppe.

Ecco perché la madre di Cèdric da 13 anni chiede di conoscere la verità. E con lei la chiede il fratello di Emanuela, ricordando la promessa che Papa Wojtyla fece alla sua famiglia nel 1983: "Il rapimento di Emanuela è un caso di terrorismo internazionale. Faremo quanto è umanamente possibile perché torni a casa"».


Original Page: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-32372.htm


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Commenti ricevuti:

Ricordo perfettamente che già allora venivamo chiamati “complottisti”.
Il fatto è che eravamo in presenza di una serie di azioni e situazioni che parlavano da sole.
In un pugno di anni, che racchiudono l’attentato al Papa (1981), il caso di Manuela Orlandi (1983) e altri fatti correlati, si stavano verificando una serie di situazioni che avevano tutta l’apparenza di ricatti e pressioni verso il Vaticano.
Le più significative di queste azioni erano ovviamente il rapimento della Orlandi e l’attentato al Papa, ma non si dovevano sottovalutare le notizie scandalistiche che cominciavano a uscir fuori su Marcinkus, lo scandalo IOR, crack Ambrosiano, e quindi direttamente la chiamata in causa della finanza Vaticana, la morte di Roberto Calvi (1982), Sindona (1986), ecc.

Orbene questi avvenimenti non potevano essere casuali, ma erano sicuramente determinati da sottili strategie e si verificavano attraverso l’uso di apparati di Intelligence (in particolare quelli dell’Est) e della malavita (banda della magliana), a cui ovviamente non erano indifferenti i servizi segreti occidentali.
Ma questa lettura è anche insufficiente, perchè a mio avviso a monte di tutto questo c’erano massonerie mondialiste e cointeressenze del Mossad.
Perchè dico questo?
Non solo perchè quando parliamo di servizi segreti dell’Est, e per la precisione, della Stati della Germani dell’Est, che ne aveva il controllo in Europa, parliamo di P. Markus Wolf, figlio del fisico e scrittore ebreo Friedrich Wolf e fratello del regista Konrad Wolf, che l’ha guidata, con assoluta padronanza, dalla seconda metà degli anni ’50, fino alla caduta del muro. Si veda come ha influenzato la RAF tedesca, verso un terrorismo di comodo alla finanza mondiale.
Quindi, a mio avviso, quando si parla di Brigate Rosse dietro cui ci fu anche la Stasi, o di servizi bulgari , etero diretti dalla Stasi e dal KGB, dobbiamo considerare, sempre e comunque, anche eventuali influenze e interessi di diversa natura
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Ma soprattutto quegli attacchi, quei ricatti verso il Vaticano, servirono magnificamente a ridimensionare, una volta per tutte, la potenza Vaticana nel mondo.
E non è un caso che la capitolazione ci fu veramente ed avvenne, guarda caso, con l’andata di Giovanni Paolo II in Sinagoga (1986), un evento epocale, dalle incalcolabili conseguenze, che ha segnato un epoca.
Ecco qui il cui prodest !!!

Maurizio

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Complottismo per complottismo, permettetemi di avanzare questa lettura. Wolf non fu attivo solo fino al crollo del muro, ma anche "dopo": dopo nel senso che fu favorevole negli ultimi anni a glasnost e perestroika, e lui stesso favorì la fine della RDT e la caduta del Muro. Nella complicità con l'assassinio di Moro così come nella caduta del Muro c'è poco di comunismo, c'è molto invece di ebraismo sionista. Certo pensiero di destra riconduce tutto all'equiparazione netta tra tra i due filoni-fenomeni - comunismo e ebraismo - a partire dall'indubbia nettissinma prevalenza della conponente ebraica nella II e III internazionale, e dunque ha visto nella fine del blocco sovietico una sconfitta del sionismo. Secondo me non è così: al contrario, la fine del bipolarismo ha moltiplicato la forza del sionismo a livello mondiale, con la Russia nelle mani di Eltsin e della famiglia finanziariam con gli ebrei russi migranti in palestina,con l' "invasione" dell'Africa, con tangentopoli in Italia, con laguerra d'Iraq 1991, guerra Jugo 99, etc etc etc. La fine dell'URSS era necessaria, PERCHE' L'URSS, al cui interno l'elemento nazionale (o multinazionalee) non ebraico non era mai scomparso, mai era diventata filoaraba dopo il 1967, e perché aveva preobabilmente non solo esaurito, ma anche tracimato in senso autonomo-nazionale, il ruolo che l'ebraismo cosmopolita gli aveva attribuito finanziando in parte la rivoluzione d'ottobre. Anche per il KGB va assunta questa ipotesi di lavoro: esso non deve essere inteso come un blocco univoco: come nei nostri servizi, come o in quelli americani, potrebbero essere indivuate diverse anime, a partire da quella sicuramehte ben presenta legata strettamente a Israele, molto più a Israele che al "comunismo"
Claudio Moffa

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NEL CONCORDARE CON QUANTO SCRIVE MOFFA, è necessario aggiungere qualcosa: NON è una prerogativa dell'ebraismo più o meno sionista l'ubiquità dei "servizi". Al contrario, tutti i "servizi" sono, per definizione, ubiquitari e da sempre (come insegna l'Italia, da sempre MADRE e madrina molto "servizievole"). Se poi teniamo presente che gli italici "servizi", dei quali sappiamo ben poco tranne che sono di sicuro diretti eredi dell'OVRA, sono strettamente collegati con quelli di < Santa Madre Chiesa>, possiamo capire com ed in che modo il nostro paese figura come pusillo e pupillo, ma MAI come "ignorante". A questo punto si pone il problema della STASI e del suo vero ruolo, visto che oggi una delle massime espressioni di tale congrega siede al massimo livello del governo della Germania. Con buona pace di Lutero. GV.

giovedì 16 dicembre 2010

Un agnostico (kiriosomega) invoca le dimissioni del Berlusconi...


Chiunque al potere, quando apprende che la propria Patria soffre per sua causa, ed i GIOVANI sono senza speranza di lavoro per sua incapacità e corruzione sì fa da parte! Chiunque meno lui: L’INCENDIARIO FOLLE!..


"Il governo non cade, per via della pensione ai parlamentari, Roma brucia nelle proteste, il vaticano "interferisce"... insomma arriva Natale!" (Saul Arpino)

In questi giorni molti imprecano contro l'azione "selvaggia svolta nelle strade"! S'accusano gli estremisti di Destra e di Sinistra, la stampa e Minzolini insorgono contro la guerriglia urbana manovrata sempre dalla controparte, però nessuno tra i maggiorenti minorati racconta ciò che è successo ieri in Parlamento, e nemmeno c'è accenno dell'inqualificabile compravendita di voti. Insomma, molti discutono della moralità dell'azione, mentre il problema è più immediato, esso, a mio avviso, è solo una questione d'EDUCAZIONE.

L'educazione, che non è solo il sapere usare le giuste posate a tavola, sta principalmente nel capire le aspirazioni altrui e nell'attenderle, specie se sì ricoprono pubblici incarichi.

Silvio Berlusconi è a mio avviso assai precario in educazione, infatti, un Presidente del Consiglio che ha a cuore il proprio Paese dovrebbe dimettersi già nel sospetto di non essere all'altezza della situazione sociale che si verifica, e di non essere amato dai cittadini.

D'altro canto, la sua posizione di preminenza è oggi assai debole, e penso che il Governo non è caduto solo per dare ai "nuovi" parlamentari, sono circa 150, la possibilità d'ottenere l'appannaggio statale a vita per le loro prestazioni.

Inoltre, considerazione politica, la stragrande forza che Berlusconi dichiara, e che l'ha condotto al Potere non è "stragrande". La sua percentuale di votanti era di poco maggiore di quella del secondo Partito italiano. Dunque, lui, a mio parere, è presidente del Porcellum e per il Porcellum, non lo è degli italiani... e poi, via, alla sua età perché non si ritira?

E soprattutto perché le leggi gli permettono, sia a lui, sia ad altri, di continuare in politica? Sì dovrebbe fare in modo che esista una legge speculare a quella della minore età che non permetta l'espressione elettorale. Sì dovrebbe perciò approvarne una che non permetta la votazione e l'acquisizione di cariche politiche per raggiunta senilità!

Inoltre, mi sì lasci affermare che i Vescovi devono stare lontani dalla politica del Paese. Il Concordato diede loro lo status di Paese Estero, e sono anche pagati, non capirò mai perché ciò avviene, per la perdita dei territori che l'Italia conquistò. E ciò avvenne con patto sancito dalle parti affinché il Vaticano non s'ingerisca nella vita sociale e politica d'Italia.

Dunque, i Vescovi (ed il papa Ratzinger) se ne stiano a casa loro anche con i commenti che turbano i poveri di spirito, agli ambasciatori non è permesso intervenire nella politica del Paese ospite, è soprattutto questione di buona educazione!

Kiriosomega, l'agnostico

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Altri articoli di Kiriosomega

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=kiriosomega

lunedì 15 novembre 2010

Papa Ratzinger avvelena vicino per comunicare lontano.. Denuncia per l'inquinamento elettromagnetico della condotta di Radio Vaticana


Radio vaticana promette la salute eterna nell'aldilà, attraverso le melliflue parole del suo capoccia papa Ratzinger, mentre nell'aldiqua... soprattutto nell'Alto Lazio provvede a spargere malattie e danni psicologici... Tutta colpa della condotta elettronica della radio che per raggiungere i fedeli urbi et orbi, cioé nell'intero pianeta, non si perita di renderli "orbi" nei paraggi di Roma....

Dovete perciò leggere il comunicato stampa del buon Domenico Scilipoti, un medico oltre che deputato, il quale denuncia tutti i danni causati alla popolazione dal papa comunicatore....

Invero già in passato mi sono occupato di questo argomento drammatico di come la foga di voler comparire e spacciarsi per salvatore dell'umanità sta trasformando vieppù il vaticano, e il suo papa, in una forza diabolica tesa a distruggere la vita sul pianeta.. (vedi anche scandali vari in chiave economica e morale). A questo punto non sembrerà più blasfemo che io mi volessi sostituire al Ratzinger.. per almeno tamponare il malfatto... Ma in verità mi candidai alla figura di antipapa....

Paolo D'Arpini

Altri articoli su papa Ratzinger:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=papa+ratzinger

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Ed ora il comunicato Stampa di Domenico Scilipoti

AMBIENTE. SCILIPOTI (IDV): RISCHIO DI CHIUSURA PER RADIO VATICANA

ROMA, 15/11/2010: “Leucemie, linfomi, mielomi: questi sono i rischi provati, per la nostra salute, derivanti da esposizione a elettrosmog”. Così l’On. Domenico Scilipoti (IDV), con riferimento anche ai risultati degli accertamenti effettuati dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano sulle emissioni di onde elettromagnetiche di Radio Vaticana.

“Da tempo mi batto contro i danni terribili causati da elettrosmog, prodotto non solo da potenti emittenti su vasti territori, ma anche da wi-fi nei luoghi chiusi; per non parlare del cattivo uso di telefoni cellulari e della durata delle telefonate con apparecchi senza fili.” Continua il deputato di Italia dei Valori: “Se dovessero risultare veri gli accertamenti pubblicati su alcuni quotidiani nazionali, o Radio Vaticana abbatte drasticamente la potenza di emissione, oppure dovrà chiudere”.

“Bisogna abbassare la potenza emessa da antenne, ponti radio e quant’altro produca campi elettromagnetici e utilizzare idonee strategie che garantiscano efficacemente la salute, prevenendo la diffusione di tecnologia potenzialmente lesiva.” Conclude l’On. Scilipoti (IDV): “Ormai le parole di allarme degli scienziati si sono trasformate in un coro di urla”.

Dott. Giuseppe Cuschera
Ufficio Stampa
On. Dott. Domenico Scilipoti

06 67604225-8028

scilipoti_d@camera.it

giovedì 23 settembre 2010

IOR: "Ignoro ogni risvolto" - INRI: "Io non riconosco infallibilità"

Lo IOR è una prelatura del papa, che n’è unico proprietario ed azionista.

La fondazione, il cui acronimo significa Istituto per le Opere Religiose, s’avvale d’un collegio di cardinali supervisori che n’autorizzano le operazioni dopo avere ottenuto il N. O. dall'infallibile pontifex maximus. Pontefice che inevitabilmente è a conoscenza d'ogni avvenimento interno.

Sull'infallibilità del papa è piacevole ricordare la storia narrata da Pasquino, la statua romana (quasi) parlante che nel 1870 così sentenziò:

"Il Concilio è convocato,

i vescovi han decretato che infallibili due sono,

Moscatelli e pio IX".

Moscatelli era una marca di zolfanelli allora in commercio che si assicurava non fallissero. Passata la giornata, appesa al collo di Pasquino apparve nuova ilare lapidaria comunicazione:

"I.N.R.I. Io Non Riconosco Infallibilità".

Il meccanismo descritto, ancora operante in Vaticano, era tale anche ai tempi del precedente straniero papa polacco che necessariamente fu a conoscenza degli oscuri segreti dello IOR. Segreti che si portò nella tomba.

Ricordiamo tra i più noti:

1) Lo scandalo Sindona.

2) L’omicidio Calvi ed il fallimento del suo Vecchio Banco Ambrosiano.

3) La lettera di fideiussione per 200 milioni di dollari offerta in garanzia, attraverso Calvi, a Governi di Paesi Latino-Americani. Lettera fatta sparire da marcinkus, il banchiere di dio monsignore ma non troppo. Banchiere che vox populi vuole fosse

4) Implicato nella scomparsa d’Emanuela Orlandi. Avvenimento in cui molti ravvedono la “mano” del banchiere vaticano che avrebbe stuprato la ragazzina facendola poi sparire servendosi dalla “banda della magliana” il cui capo, in quel periodo, era renatino, enrico de pedis. Ma la magistratura ordinaria ben si guardò di giungere sino al papa per interrogarlo.

Ed ecco perché anche questa volta s’insabbierà ogni cosa. L’aprire certe fognature, ma la merda sempre è merda, porterebbe finalmente anche l’ytalyota più idiota a capire perché il papa da molto tempo non vuole che sì usi il preservativo, infatti, lui ed i compari suoi s’inculano i popoli da circa duemila anni senza protezione alcuna, e sono in apparente buona salute.

Dunque, il papa non può ignorare cosa avviene all'interno del sedicente Istituto per le Opere religiose che, autorizzato da specifico suo mandato, si attiva avvalendosi dell'ASPA: "Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede" oggi diretto da Ettore Gotti Tedeschi.

… e vogliamo che tra tedeschi non si capiscono…?

Kiriosomega

giovedì 10 dicembre 2009

"Ma Dio è uno, bino, trino o quattrino?" - Dialogo immaginario fra Bocca d'inferno e papa Ratzinger sui misteri ecclesiastici e della vita quotidiana

L´illogicità del soprannaturale!
"Se pensi non credi. Se credi non pensi.".

Signor papa: ma il suo dio è trino o quattrino?
Omai da tanti anni osservo, muto spettatore, il modus operandi della sua
chiesa, e devo affermare che sempre più ne resto sconcertato anche per
lo sfacciato perseguimento che essa svolge verso il quattrino piuttosto
che nei confronti del celebrato trino. Più esplicitamente voglio dire,
sig papa, che se mai è esistito un dio con cui la fede umana ha creato
alleanza, i maggiori avversatori di tale intesa sono stati proprio i
preti di cui Lei è capo, i quali, nell´interesse della temporale
clericocrazia, hanno distrutto genuine credenze popolari facendone una
non capibile teologia.

Anch´io, sig papa, come tanti italiani provengo da una famiglia
cristiana cattolica che mi fece studiare presso salesiani e gesuiti in
qualità di "convittore interno" come una volta s´usava dire e fare, e
forse fu proprio in quei collegi che nacquero la mia critica verso la
chiesa gerarchica ed il feroce dubbio sull´esistenza del dio.
Sì, lo so che a Lei, sig papa, non glie ne può fregar di meno sulla
natura della mia cultura e credo, ma abbia la pazienza d´ascoltarmi e
comprenderà che il mio discorso La coinvolgerà in prima persona.
Asserivo che la mia famiglia originaria era di formazione cattolica ed
anche d´elevata istruzione profana, ma non feci molta fatica a
comprendere che di cristianesimo non conoscesse nulla oltre le storielle
domenicali, e nemmeno sul cattolicesimo e sulle sue nascoste trame
doveva essere molto edotta. Infatti, sig papa, il pensiero laico
socialista, che s´affacciò nel mondo occidentale dall´inizio novecento,
fu assai duramente combattuto dai suoi predecessori sino ad opprimere le
coscienze che volevano riscattarsi da una vita di miseria ed
umiliazioni, e ciò continuò sino al ridicolo, come Lei ben sa, quando
ancora negli anni cinquanta, un secolo dopo l´unificazione d´Italia,
esisteva l´indice dei libri proibiti affisso nelle parrocchie per
schiacciare quella cultura che Lei definirebbe satanica. L´operazione
clericale, sempre sottile e grossolana insieme, non traguardava, però,
solo l´ottundimento delle coscienze dei singoli attraverso l´imposizione
dell´insegnamento religioso scolastico con ciò accantonando l´educazione
civica [mi piacerebbe discutere dalla mozione Casati Stampa del 1852 per
giungere ai giorni nostri, ma sarebbe troppo lungo], ma si spingeva
oltre per contrastare il nascente mondo laico.

Infatti, ricorderà, sig papa, come dai suoi predecessori fu coccolata la cattolica Democrazia Cristiana, dopo che già erano avvenuti i vituperabili accordi con i Liberali (Patto Gentiloni, 1913, per non fare esistere il divorzio in Italia) e la caduta del fascismo, e tutto ciò affinché quel partito detenesse il controllo del potere repubblicano continuando ad impregnarlo di cattolicesimo di cui ancora non ci siamo liberati. Oltre la duplice azione descritta, al buon fedele anche era obbligo praticare i sermoni di commento dei vangeli e della bibbia, ma non di leggerne i libri, perché, ricordo anche a me era ripetuto da parte dell´uomo che in paese era in gonna nera: "...da solo non puoi capirli... devono essere spiegati... ascoltami!".

Asserivo che i miei genitori erano come tanti altri indotti ad
occasionalmente parlare, o forse meglio straparlare, di Gesù e santi, in
verità solo la mamma perché il babbo mai intervenne in tali storielle, e
ricordo che una volta lapidariamente affermò: "Son cose di donnette".
In ogni caso non sapevano nulla del Cristo, né avevano mai letto il
Vecchio Testamento che la chiesa ha contrapposto al Nuovo per un
imbroglio di traduzione tra "brth" B(e)r(i)th, "l´alleanza/patto/fede",
diathéke (diathéke-diathékai patto/fede), che fu traslitterato in
"testamentum" e poi "testamento; ma, ben riflettendo, il testamento non
lo stilano persone che sono in punto di morte? Forse che Lei sa che il
suo dio è morto e non vuole comunicarlo?

Il mio riscatto dal dogma, già in nuce esistente sin da tenera età,
maturò con l´approfondirsi dei miei studi di storia della filosofia,
delle religioni e della chiesa di Roma, ottenendo infine la certezza
della verità acquisita con l´apprendimento teologale condotto per mio
esclusivo piacere perché già ormai laureato in una disciplina empirica.
Ah, sig papa, per la precisione, la facoltà teologica in cui m´iscrissi
mi cacciò prima della laurea quinquennale non perché cattivo studente,
anzi, tutt´altro, infatti, avevo prodotto anche alcuni contributi
culturali con traduzioni dall´ebraico e stesura di una notevole massa di
dati che circolavano tra gli altri studenti, però il direttore
dell´istituto decise che "non ero umile", ovvero pericolosa faina per il
suo pollaio, e con tale mistificata motivazione mi cacciò dalla facoltà
che, al contrario delle scuole della repubblica, ma questo Lei ben lo
sa, in Italia è privata e gestita dal Vaticano, cosa che mi tenne
dall´esordire in tribunale per giusta causa.

Dopo la premessa, forse doverosa o forse solo chiacchiera, guardiamoci
un po´ da vicino, sig papa, e disputiamo come vecchi amici.

Certo già Lei ha notato, sig papa, che non L´appello "santità", ma la
nomino signore, però Le chiedo di non adombrarsi per l´impiego del
termine con cui non è aduso sentirsi nominato, anzi, l´utilizzo di tale
locuzione vuol significare che ancora La stimo come persona con cui
gradirei avere uno scambio d´opinioni. Perciò subito Le domando,
conoscendo la storia glottologica del sostantivo "papa", come può
accettare che Le sia rivolto senza sentirsi un millantatore nei
confronti della naturalezza e semplicità di cui sempre va divulgando la
necessità. Eh sì, sig papa, perché Lei s´atteggia all´esatto contrario
del suo dire anche con il vestire paramenti e travisamenti che mi
forzano il pensiero verso i signori della risata, intendo i clown del
circo. ... Certo, signor papa, comprendo che Lei è prigioniero del suo
ruolo, e che la gerarchia, il popolino... hanno le loro necessità, ma
provi, proprio Lei, pian piano ad essere "più umile" e pudico nel
proporsi, con ciò, anche se pia favola, ne trarrà beneficio la sua fede.

Però, sempre in tema di celebrata semplicità di vita e di stranezze da
Lei commesse, desidero guidare la sua attenzione anche verso il fatto di
come Lei si porge alle masse plaudenti e di quanto mostra di compiacersi
"nel bagno di folla" ululante. Mihi visum est, anche Lei esclamerebbe da
spettatore attento, che proprio quello accennato è il culto della
personalità che sconfina nella megalomania presente durante l´accadere
di turbe psicomentali a carattere maniacale, o nelle forme dissociative
ebefreniche e deliranti, ma anche durante altre patologie che non nomino
e che sono vicine al tanto contestato e nascosto dire del "crimen
solicitationis". Tanto grande è la sua immedesimazione con il ruolo
assegnatole che il "sentimento di potenza" e megalomania, che emergono
dalla recita che compie, novello rabbino, La conducono a formulare gesti
con le mani non diversi dalle giudaiche fiche. Anche per questo, dunque,
non può definitivamente condannare sedicenti maghi, cartomanti,
astrologi e seguaci di qualunque setta, perché per farlo dovrebbe
condannare, almeno verbalmente, perfino se stesso dato che ha ormai
perso, speriamo per sempre, il braccio secolare sommariamente
giustizialista.

A proposito, sig papa, molti moderni defensor fidei asseriscono che una
manovra politica nord europea e/o USA/Israel vuole colpire la chiesa di
Roma, altri accusano il solo mondo anglosassone di questo e quello,
altri... ... ... certo che tali manovre esistono, e, in ogni caso, sono accuse che Le cadono addosso come macigni, anzi "massoni", che Lei e la sua istituzione volevate ignorare sino a che le circostanze non Vi hanno
costretto a porvi allo scoperto formulando accuse contro i dissidenti
invece di spiegare la Vostra linea di pensiero. Però, mi chiedo, perché
mai i preti non possono essere processati dalle leggi repubblicane
italiane, questa è un´altra cosa che non riesco a capire perché deve
trattarsi di un nuovo dogmatico misterium fidei; comunque, questo fu un
errore fondamentale dell´Uomo Nero che peccava, ahimé, di troppa bontà.
Torniamo al contrasto che Lei mostra con l´evangelico Cristo ed il suo
insegnamento, di cui si dichiara esplicito e legale rappresentante in
Terra senza nemmeno la certezza della sua storica esistenza. Ma si rende
conto, sig papa, che così facendo Lei opera il reato di "abuso della
credulità popolare" per manipolazione delle menti culturalmente più
deboli, mentre esalta la cattiveria dei più scaltri, i politicanti
cattolici, che trovano gli spazi per sottometterli con Lei ed i suoi
despoti. Fortunatamente per Lei, sig papa, dal nostro Legislatore fu
depennato il reato di plagio, però, se n´avessi la possibilità, mi
piacerebbe riproporlo sotto l´aspetto della "succubanza", dal succubus
latino, lasciando che la gente, istruita, decida chi è il demonio che
ancora le sta sopra e la perseguita.

Dunque, amico mio, Lei si diverte a far credere alle masse ciò che Lei
non è, e di cui nemmeno Lei stesso ha contezza, tanto s´è compenetrato
nel ruolo che adora. Lei, sig papa, ancora in quest´epoca diffonde la storiella del dio, del suo figlio Cristo Gesù, della madre di dio, -dunque anche il dio ha una madre!-, e lo fa come se parlasse di membri della sua famiglia che diuturnamente vede ed ascolta, mentre è certo che di quelle entità non ne sa più di me. Infatti, in altro consesso, e secondo opportunità, Lei afferma che il dio è inconoscibile, mentre nelle sue facoltà teologiche i docenti s´arrampicano sugli specchi, sempre scivolando, per dimostrare che, assurda tesi: " La ragione ci conduce al dio attraverso la fede, e che lui/esso si manifesta alla ragione umana attraverso la stessa fede".

Una dimostrazione del genere, che Lei spaccia per logica, non supera
nemmeno l´esame di licenza elementare.
Desidero proporle, per ancora ragionare tra noi, una breve serie di
citazioni notevoli che, mi permetta l´ardire per l´ardore del discorso,
Lei desidererebbe non fossero mai state ideate, ma purtroppo per Lei,
esistono:
BINI - da "Manoscritto di un prigioniero": "Il cuore e la sventura
produssero la religione naturale."
BROWNE - da " Urn burial". "In alcuna cosa gli uomini hanno perduto la
ragione quanto nelle questioni di religione."
EURIPIDE - da "Bellerofonte". "C´è qualcuno che può affermare che in
cielo ci sono gli dei? Non ci sono..."
FEUERBACH - da "Essenza della religione". "Dio, altro non è, se non
l´essenza della fantasia e dell´immaginazione."
FRANCE - da "Le sette mogli di Barbablù": "Il nulla è un infinito che ci
avvolge, di là giungiamo e là torneremo. Esso è un´assurdità ed una
certezza. Non si può concepire eppure c´e."
Epicuro - da "Dichiarazione sugli Dei": "Quivi novi potuit tanto post
ante quietos ìnlicere ut cuperent vitam mutare priorem?"
GIOVENALE - da: "II, 149, 152": "Esse aliquos manes et subterranea
regna... nec pueri credunt."
HUME - da "Dialoghi sulla religione naturale": "La religione non ha
origine dalla ragione, ma dalla paura e dalla fantasia."
JONSON - da "Fall of Sejanus": "What excellent fools religion makes of men."
LE DANTEC - da "L´ateisme": "Se vi sono degli atei è segno che le prove
dell´esistenza della divinità non valgono niente. Esse sono considerate
valide da quelli che credono e che, per conseguenza, non ne hanno alcun
bisogno. Al contrario, tali prove sono inefficaci per coloro che non
credono."
LICHTENBERG - da "Osservazioni e pensieri": "Che cos´è il nostro
concetto della divinità se non la personificazione dell´incomprensibile."
NIETZSCHE - da "Ecce homo": "Dio è una risposta grossolana,
un´indelicatezza verso noi pensatori. In fondo è solamente un rozzo
divieto che è espresso ai ricercatori: "NON DOVETE PENSARE."
PLAUTO - "Humanum amare est, humanum autem ignoscere est."
RUSSEL - da "Perché non sono cristiano": "La religione è una specie di
malattia endemica procurata dallo sgomento."
SCHOPENHAUER - da "Parerga et Paralipomena": "Le religioni sono come le
lucciole, hanno bisogno del buio per risplendere."
SENECA - da "Ercole furente": "Quod nimis miseri volunt, hoc facile
credunt."
SPENGLER - da "Essere umano e destino": "La fede non si pone il problema
della logica e del metodo. Essa è fuga dalla logica e dalla prova provata."
Weiss, Verret, Freud, Feuerbach, Otto e Altri, hanno espresso il loro
parere, sostanzialmente negativo, sull´essenza del dogma.
A questo punto del discorso desidero farle rilevare che credere in un
ente supremo, sia pure il suo dio, non implica che ciò avvenga
attraverso la sua mediazione perché una fede non necessita
d´intermediari per accendersi, né ha bisogno di sedicenti
vicari/parenti/amici dello stesso dio così come avveniva in tempi più
antichi con l´animale totem/parente della tribù, avvenimento che invece
favorisce il profano religo, dunque il suo reale compito è quello di
fare politica pro domo sua.

Per quanto riguarda l´esistenza del Cristo, Lei ha contezza del fatto
che l´unica fonte storica che assai fugacemente ne accenna l´esistenza è
un trafiletto presente in un solo libro degli Annales di Tacito,
peraltro ampiamente rimaneggiati dal Poggio Bracciolini segretario del
papa Martino V Colonna. Perciò io ritengo che la sua chiesa, scusi la
presunzione, anche per quel rimaneggiamento, per non scontrarsi con
filologi e storici, non ha mai spiegato ai proseliti, tra l´altro, che
il primo vangelo tra i cosiddetti canonici è stato scritto circa cento
anni dopo i fatti narrati. Posso anche testimoniare, oltre al già
asserito, che da una mia piccola personale indagine sul moderno popolo
domenicale della messa dei poveri, ore 06:30 circa, e dei ricchi, ore
12:00, emerge la totale ignoranza d´ogni fatto storico che Lei assicura
come vero.

Di questi tempi è la confutazione storica, anche italiana, del Gesù
cristiano, ma Lei, dal punto di vista che sempre la chiesa ha adottato,
ossia dell´ignoranza del nemico che così è vinto a metà, non ha mai
ritenuto di chiarirci le idee visto che dichiara di conoscere ogni cosa
divina in modo infallibile [Infallibilità della chiesa, anno 1076 dogma
imposto dal suo collega Urbano II; Infallibilità del papa, anno 1870,
dogma voluto da Pio IX]. Non sarebbe perciò ora, per zittire anche la
mia voce di piccolo dissenziente, che Lei, sig papa, rappresentante del
dio in terra ci ammaestrasse e ci facesse comprendere il nostro errore?
Nell´attesa di sue nuove, sig papa, continuo nella mia esposizione.
Lei afferma, lo scrivevo precedentemente, che il suo dio ha una madre,
mentre lo dichiara increato in altre tesi, ma asserisce anche che tale
ente ha voluto che proprio Lei sia il suo rappresentante verso tutti
noi, perché Lei... ... ... già perché proprio Lei?

Tuttavia, essendo Lei è infallibile in materia di dogmi divini deve già
essere a conoscenza della risposta di quale Cristo, il suo o un altro,
ha salvato esseri intelligenti che, ormai assai verosimilmente, sappiamo
si trovano in altri mondi. Infatti, l´esobiologia sempre più
prepotentemente dimostra la presenza di vita organica in altri pianeti
che si vanno scoprendo. Allora Le chiedo: "Il suo dio ha avuto un solo
figlio o più figli per salvare dal peccato originale tutti gli esseri
che abitano l´universo, e li ha fatti porre tutti in croce o qualcuno
l´ha fatto arrostire così come i suoi predecessori amavano che avvenisse
in passato, quando non usavano la grande scure che insieme alla barba
dei "disgraziati" ruzzolava via anche la testa?".
Se così è, ma anche se si trattasse di un solo figlio che tale dio ha
voluto porre in croce con chiodi, corone di spine, colpi di lancia e
pregresse flagellazioni, non crede che un simile padre deve essere
condannato all´ergastolo od alla pena di morte per sì gravi patimenti
inflitti ad altra persona?

[A proposito di chiodi, tre quesiti particolari mi "perseguitano" sin da
bambino, allorché appresi la storia della croce, dei chiodi e d´altro.
Mi spiego, della prima sappiamo quasi tutto ed abbiamo, a suo dire,
anche lignee reliquie conservate qui e là, ma dei chiodi che mi dice?
Vero che chiodi metallici sono noti all´uomo sin dall´età del bronzo, ma
chi e dove forgiò quelli per affiggere il Cristo, come mai di questo
importantissimo particolare nessuno mai ci ha rivelato alcunché? E il
venerato sepolcro di Giovanni di Gamala, ops, scusi, del suo Cristo,
dov´è? Possibile che dopo tutta l´importanza che gli si è attribuita
nessuno scrittore tra i suoi sostenitori abbia lasciato almeno una
traccia per trovarlo? Ma, cosa che storicamente assai mi deprime, è
l´affermazione che lo spezzare il pane e distribuirlo con il vino ai
partecipanti alla cena fu un atto particolare del suo Cristo, possibile
che Lei non sappia che per il rabbi ciò era un rituale consolidato in
uso tra i giudei di quel tempo?]

Certo, sig papa, Lei mi risponderà che sono stati gli uomini a compiere
sì gran scempio; però, vorrei rammentarle che Lei afferma, sed semper ad
usum delphini, che l´umanità è stata costruita ad immagine e somiglianza
del suo creatore. Perciò, aggiungo io, la creazione deve essergli
riuscita proprio male dato che così grandemente belluino è l´uomo. Però,
considerando l´asserzione ecclesiale come vera, nuovamente devo asserire
che il suo dio non è perfetto perché ha errato almeno nella
progettazione della sua specie prediletta. E non ci racconti, sig papa,
la favola del libero arbitrio che ancor più dimostra l´inadeguatezza di
questo dio, infatti, non seppe nemmeno prevedere che l´uomo avrebbe
peccato già nell´eden... Ma Lei non sostiene che il suo dio conosce
passato, presente e futuro? Dunque, secondo lei, tale dio già era a
conoscenza che l´uomo avrebbe peccato, allora perché punirlo dato che
lui aveva deciso l´avvento del peccato sin da quando "l´assemblò"! Ma,
altro grave ed incomprensibile avvenimento: "Perché condannare al
peccato originale tutta l´innocente sua discendenza?"! Insomma, le
aberrazioni mentali del suo dio sono legittime ai suoi occhi, certo al
contrario delle colpe di certi uomini che sono dichiarati pazzi
criminali od anche criminali pazzi per molto meno... e sempre secondo
convenienza.

Torniamo al Cristo, sig papa, e pensiamolo, poveretto, appeso alla croce
che la sua tradizione descrive. Bene, non è possibile che un uomo sia
rimasto appeso al marchingegno, nemmeno per un´ora, per fragilità dei
punti anatomici interessati dai chiodi, e, altra dolente nota, i latini,
uomini pragmatici e spicci, non usavano la crocifissione come Lei la
narra, ma la loro croce, che tale non era, si costruiva tra due
"stipites" (montanti) infissi nel terreno e sormontati da una "furcula"
(forcella) in cui era poggiato il patibulum (trave trasversale) cui era
legato il condannato che spesso era esposto a sud est con le palpebre
tagliate e con i piedi che appena strusciavano in terra. La vita
lentamente s´allontanava dal condannato che in primis diveniva cieco per
l´esposizione ai raggi solari, e la morte liberatoria dall´inaudita
sofferenza si presentava dopo più giorni d´agonia per esaurimento della
"macchina" cuore-polmoni che non riusciva più a compiere un lavoro
isovolumetrico. Complici, in ciò, la tetania della muscolatura
intercostale e del collo, l´ipossia cerebrale ingravescente, l´edema
della glottide, la congestione posturale distale e la terminale
fibrillazione atrio ventricolare, scusi se non descrivo particolareggiatamente tutto il meccanismo secondo una diagnosi medico
legale.

Comunque sia, sig papa, la sua tradizione recita che il Cristo, dopo la
morte in croce, nel terzo giorno lasciò l´ade, o il limbo, che da
qualche giorno non esiste più, od altro luogo imprecisato, e con tutto
il corpo salì verso la casa del padre che è qui e là e in ogni luogo.
Però nemmeno ci comunica, sig papa, Lei che del dio sa tutto, come
egli/esso trascorre il tempo... perché un tempo ci deve essere, lo deve
vivere il suo dio, visto che Lei dichiara che impiegò sette giorni, con
il dì di riposo, per costruire il mondo.

Se entriamo per un momento di soppiatto nella logica matematica possiamo
affermare, sig papa, che tracciando una retta orientata con un´origine a
piacere indicata con 0, otterremo due semirette con vettore opposto e
tendente, per la geometria euclidea, all´infinito positivo e negativo.
Supposto che la tesi del doppio infinito possa essere vera, non lo è, in
ogni caso otteniamo che tutto ciò che esiste è contenuto, come
inferenza, nell´universo stesso che abbiamo sostenuto essere infinito.
Però, dobbiamo aggiungere che ogni cosa che inferisce è parte
dell´universo stesso che sarebbe diverso se qualcosa, anche la più
insignificante, mancasse. Da ciò conseguono due considerazioni:
è la materia che crea lo spazio che perciò non è infinito, dunque è la
materia, e non viceversa, che crea l´energia "fine", quella da molti
definita "logos creatore", la logica scholastica dell´Agostino è inaccettabile perché toglie al dio ogni estensione tridimensionale, anzi polare, e forse frattalica, però su questo ultimo versante della geometria ancora non mi impegno perché non mi sento sicuro di saperla sostenere, e dunque nulla può essere senza Essere.

In parole semplici, tutto ciò che E´ ha tre dimensioni più l´inferenza
tempo, quindi è osservabile direttamente od indirettamente, tutto ciò
che non ha tali qualità NON E´, quindi è NON ESSERE. L´ipponese nord
africano (algerino) s´è inventato la "Teologia Negazionista"! Insomma,
sig papa, la sua tesi del dio è un crivello comunque si apprezza. Sia
ben inteso, e detto per inciso, non migliore è il credo giudaico del
roveto ardente che, però, ha la capibilità, perché collocato nel tempo e
nello spazio.

Lasciamo, però il mondo della logica matematica che dovremmo
approfondire tra tensori, matrici, equazioni gaussiane, comportamento
della freccia/tempo in prossimità d´intensi campi gravitazionali
studiando se monotona o derivabile, velocità luce, relatività... e
torniamo ad un più domestico dire.

Ricorda, sig papa, le più antiche tradizioni sociali, fedi che si
perdono in tempi d´oltre quattromila anni addietro? Mi permetta di
rammentarne assai brevemente qualcuna che mostra, non se ne abbia a
male, come il suo costrutto teologico moderno altro non è che il
rifacimento "drag and drop" degli antichi credo.
I primitivi "Kirios Soteres", dal mio libro "Pirati"
...Dall´Egitto i giudei trassero, insieme al loro alfabeto presinaitico,
anche ciò che divenne l´importante rito cristiano della
transustanziazione, come testimonia un graffito geroglifico risalente ad
almeno 1500 anni prima della N.E.

In tale scritto, che riguarda il culto di Iside, è riferita l´intera
cerimonia della trasformazione del vino nel sangue della divinità, e
descrive l´azione del sacerdote che al momento opportuno esordiva con le
parole: "Tu sei il vino, ma non sei più vino perché sei le viscere di
Iside". Dopo queste definizione il ministro del culto prendeva il calice
con nuovo liquido e lo trapassava ai fedeli inginocchiati che rendevano
grazie all´ente supremo per le gioie dispensate.
Anche nella liturgia dell´anatolica figura di Attis e della frigia o
anatolica Cibele, identificata nella cultura greca con "Rea la Grande
Madre" e con Opi in quella romana, il rito si trasforma in un gioioso
pasto comunitario dopo inni e libagioni. Le formule rituali, anche di
questo cerimoniale, furono ritrovate incise su tavolette d´argilla, e
sappiamo che erano pronunciate comunitariamente da tutti i seguaci
presenti dopo aver bevuto, ma guarda caso anche loro, il vino
transustanziato in sangue della divinità. L´incisione su creta riporta
anche questa frase che era pronunciata dai credenti: "Io mi sono
mischiato con Attis", ed il cureta rispondeva: "Gioioso e bello, ora
anche tu dio, sconfiggerai la morte".

Già, perché anche Attis sconfisse la morte. Infatti, nel suo vangelo è
scritto che nel sepolcro in cui fu deposto dai discepoli non fu trovato
il corpo del dio sacrificatosi per salvare il mondo umano, perché, egli
vinta la morte resuscitò e risalì in cielo lasciando in esso solo il
sudario che lo ricopriva.
Che la favola della sindone, che però Lei non asserisce come dogma di
fede, abbia un´origine storica diversa da quella che, in ogni caso, la
Chiesa moderna lascia liberi di credere?

Nel culto di Attis s´incontrano tre leggende. 1°) Una lo vuole pastore
amato da Cibele cui, sempre secondo il mito, il giovane fece voto di
castità che, però, malauguratamente infranse per una ninfa o per
Sangaride figlia del re di Pessinunte. Cibele, allora mossa da gelosia,
provocò nell'amato bene un tale stato di follia che lo spinse ad
evirarsi, così morendo dissanguato. 2°) Attis, figlio di Creso re di
Lidia, fondò il culto di Cibele con ciò insultando Zeus che lo fece
uccidere da un cinghiale. 3°) Secondo la leggenda frigia Attis nacque
dalla ninfa Nana che era stata ingravidata dai chicchi di una melagrana
cresciuta dal sangue dell´ermafrodito Agdisti che Dioniso aveva evirato.
Agdisti, s´innamorò poi di Attis, e per impedire il suo amore con una
donna gli fece insorgere una crisi di follia durante la quale il giovane
si evirò. Cibele, mossa a compassione lo trasformò in pino e le gocce di
sangue divennero le bellissime violette di campo.
In ogni modo, qualunque cosa affermano i vangeli di Attis, siamo
chiaramente a conoscenza che tra canti e suoni, in seguito definiti
orgiastici, Coribanti, Cureti o Dattili Idei, tutti rigorosamente
eunuchi, insieme ai devoti mangiavano e distribuivano pasti comunitari
benedetti dal dio. Funzione religiosa ancora oggi nota nella liturgia
cristiana con la definizione di banchetto eucaristico.

Fu però il culto di Dioniso ad introdurre, come già in quei tempi
antichi si usò fare, l´uso di cibarsi di pane azimo durante il rito
teofagico della transustanziazione, così rendendo quest´alimento
importante quanto il vino. ...La figura di Dioniso certamente è la più
complessa di tutta la mitologia primitiva, perché egli
contemporaneamente rappresentava una triade: "L´opulenza, la fertilità
ed il benessere". Per questo motivo spesso egli era raffigurato con un
chicco di grano.

Dioniso, nonostante il nome, non era d´origine greca, egli ebbe natali
certamente orientali ed era un dio molto antico. Il suo culto fu anche
legato a riti e miti iniziatici che indicavano l´alternarsi delle
stagioni e dei raccolti, ma fece anche parte dei successivi misteri
eleusini e delle cerimonie orfiche che assunsero carattere mistico e
filosofico. Anche le sue feste, sig papa, hanno origini assai più
antiche di ciò che Lei vuol farci credere, un esempio per tutte, il
Natale, o meglio il solstizio d´inverno, è l´antica misteriosofia del
dies natali solis invictis.

Su queste antichissime credenze teofagiche rappresentate dal pane e dal
vino transustanziati si sono uniformate molte religioni sorte in un
tempo a noi più vicino. Così molte tra esse, dogmi della redenzione e
della rinascita dell´uomo dopo la morte, purché fedele al dio, predicano
la salvezza attraverso una vita di rinuncia e mortificazione della carne
per raggiungere un premio eterno che è la beatitudine donata dalla
visione del dio.

Dopo la descrizione di culture drag and drop, soffermiamoci, sig papa,
sulla cristofagia che Lei sostiene, perché secondo il suo rito il corpo
del crocefisso è suddiviso in un numero grandissimo di particole che ne
racchiuderebbero l´anima, il sangue, il corpo e la divinità che è ivi
resa materiale per la transustanziazione. Il rito, Lei sostiene, è
praticabile solo dai puri di spirito e mondi da peccati, ovviamente da
Lei rimossi anche a pagamento -indulgenze plenarie, messe per i
defunti...-, però, sig papa, dopo tutta questa teologia usciamo dal
discorso ed analizziamo un po´ di storie in dimensione umana.
Per un po´ tra noi polemizzare, sig papa, vorrebbe per piacere
illustrarmi chi o cosa Le dà certezza che il suo dire è sempre giusto?

Come Lei riesce a conoscere i voleri dell´inconoscibile dio? Come può
avere cognizione di cose che nemmeno la scienza ancora giustamente
conosce, affermando, per esempio, il momento dell´insorgenza dell´anima,
diamola per vera, nell´embrione. E nella morula essa è già presente? O
forse già esiste negli oociti e spermatociti di terzo ordine che ne
portano appresso un pezzo dai genitori che rimangono monchi. Ma poi in
loro ricresce la parte asporata? E con quale scienza Lei afferma che le
cellule staminali sono assimilabili a persone? Perché condanna i
rapporti sessuali non finalizzati a procreare? Perché vieta l´uso del
profilattico che può salvare tanta gente, circa 9 milioni di persone
all´anno, dall´infettarsi da HIV o da AIDS? Perché vieta l´aborto
favorendo annualmente la morte di otto milioni di gestanti? Dato fornito
dall´OMS. Ma chi glie la dà tale sacrilega arroganza che fa soffrire
milioni di persone?

Inoltre, sig papa, Lei e la sua congrega che siete dediti alle lucrose
botteghe dell´8%°, dello scippo dell´ICI, di lasciti, prebende, oboli e
vendite varie d´immagini e reliquie, ma anche d´acque miracolose e
sfratti esecutivi di tante povere famiglie dalle case del Vaticano, Lei,
sig papa, che non vuole spostare le antenne delle sue radio grandemente
inquinanti e che sorgono in luogo densamente popolato, Lei, sì, proprio
Lei, sig papa, che dichiara di non esercitare alcun´azione politica, sa
di possedere un controllo sociale tremendo sui succubi, perché sempre
decide, a suo insindacabile parere, cosa è giusto e cosa è sbagliato per
le genti italiche che Lei ed il cattolicesimo hanno reso "italiote" ed
anche quasi minoritarie per la presenza assistita, ma a Lei remunerata e
dunque da me pagata, di tantissimi "itagliani" che hanno più diritti di
noi indigeni.

Lei, sig papa, ha anche condannato il socialismo e decretato l´anatema
sul comunismo e sui "fratelli maledetti" affinché le loro malefatte non
si ripetessero. Ma dei crimini commessi dal colonialismo delle sue
congregazioni nelle americhe, dei delitti perpetrati dai moderni neocon
e dall´assassino Bush o dall´inglese Blayre, e dell´occupazione violenta
della Palestina e ciò che ancora ne addiverrà, perché non ne parla mai?
Ma nemmeno mai accenna ad autoaccusare la chiesa per le sue malefatte,
invece l´autoassolve per evidente interesse di parte. Dunque dimentica,
sig papa, o meglio non vuole parlarne, le sue guerre di conquista ed
espoliazione dei Mori. Dimentica la drammaticità delle crociate per
l´esaltazione della presunzione del fanatismo cristiano. Dimentica che
ha convertito gli indo americani attraverso la "Co.Mi.Ca." (Commercio-
Missionario- Cannone). Dimentica le centinaia di migliaia di disgraziate
"streghe" inviate al rogo spesso senza nemmeno essere state
precedentemete garrottate, tecnica barbara d´uccisione ma meno cruenta
dell´ardere vivi. Dimentica gli in numeri Giordano Bruno ed i
Savonarola. Dimentica gli ultimi due ghigliottinati, Monti e Tognetti
-24 Novembre 1868. Dimentica le storiche oppressioni psicologiche del
cattolicesimo sulle popolazioni da conquistare e conquistate. Dimentica
tutti i morti ammazzati dal pugnale e dal veleno durante i "cum clave"
del passato. Dimentica... Certo che se la colomba dello spirito santo
scendesse in terra sceglierebbe un orinatoio dove posarsi, è più
immacolato della sua chiesa.

Lei, sig papa, ha condannato tutti quelli che Le sono contro, tutti
quelli che non può controllare, tutti quelli che non si prostrano in
ginocchio davanti a Lei, ma ha dimenticato di condannare e sbeffeggiare
il becero ed insano capitalismo che ha dalla sua la predazione che
esercita autorizzandola con leggi che esso stesso promana. Così,
modernamente, si aggrediscono Paesi, civiltà, società, e la lebbra dei
disvalori ha attaccato ogni cosa senza che Lei si schieri contro i
"potenti " della terra. A costoro, ladri ed assassini, sono state
concesse udienze ed indulgenze.

Mi dica, infine, sig papa, chi mai è Lei per causare sì gran piaghe al
mondo. Mi dica, sig papa, perché s´ostina nel suo dictat? Perché Lei si
ritiene il moderno ipse dixit? Perché afferma che Lei è la -conditio
sine qua non- avvenga la salvezza umana e, per quelli che ci credono,
anche la via di salvezza eterna, cosa peraltro comune a tutte le fedi
messianiche.

Diciamoci ora confidenzialmente la verità, o almeno lo spero!
Lei, mi auguro, per la sua onestà intellettuale non crede in nulla di
ciò che afferma, ma per la recita che compie s´attiene scrupolosamente
alla parte assegnatole.
Io Le auguro, sig papa, con il massimo mio affetto di doversi scagionare
del suo operato in un´aula di un tribunale, quasi quasi lo affermo da
cristiano, e ciò per mondarsi dei peccati che ha compiuto e che dovrà
compiere... e quelli di cui io parlo veramente sono colpe contro l´Uomo e
la sua dignità.

A questo punto, sperando di non averla annoiata, sig papa, smetto il mio
dire e le formulo i migliori auguri di una "rinascita illuminata" della
sua scienza/coscienza, perché, ne sono certo, in nome dell´umiltà di cui
si vanta, scendendo dal suo podio e immergendosi nei problemi
dell´umanità potremo realmente parlare alla pari di destini sociali,
economici, politici di questa sola e disgraziata umanità afflitta dai
potenti che sono grandi solo perché gli altri stanno in ginocchio.

Con umano affetto, kiriosomega - bocca d'inferno
kiriosomega@alice.it

mercoledì 2 settembre 2009

Dopo essere passato per Eboli Cristo si fermato pure a Viterbo…

La gente ha bisogno di credere in qualcosa di buono.

Anticamente le insicurezze ed i problemi esistenziali portarono le persone ad adorare o temere deità legate alla natura (la terra grande madre, il sole, la luna, il fulmine, il mare, etc ). In seguito si sono sviluppate religioni di diverso tipo in tutto il mondo, ognuna con la propria verità che andava difesa con ogni mezzo come le guerre sante, torture, emarginazioni, condanne a morte ed altre amenità del genere.

Ancora oggi il mondo va avanti così. Ma un cambiamento globale sta sorgendo.
Un segnale di speranza è senza dubbio l'elezione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per il quale ad ognuno deve essere consentito di credere in ciò che vuole, ma senza imporre il proprio credo ad altre persone e tanto meno essere violento od incitare al disprezzo e all'emarginazione.
Gesù Cristo è un'idea (non è il caso di divagare qui sulla sua reale esistenza o meno) di un semidio caritatevole, moralmente ineccepibile, quasi mai violento, buono e comprensivo con tutti gli esseri umani, tante qualità che indussero tante folle di credere e di sperare in lui. Una speranza anche per i più derelitti.

Se venisse lui a Viterbo, vestito in modo semplice come sempre lo vediamo raffigurato, non avrebbe richiesto una enorme prevenzione e controllo da parte delle Forze dell'Ordine, gli amministratori non avrebbero ritenuto di dover stravolgere in tutta fretta una vallata storica -come stanno facendo a Valle Faul per accogliere il papa-elicottero- sottraendo ingenti somme ad una provincia ed una città già al collasso. Uomo povero, Re senza regno, nullatenente, senza stato, senza banca, non governava niente di questo, verrebbe armato solo di forza spirituale.

Forse avrebbe preso la frusta, quella che aveva adoperato per cacciare fuori dal tempio i preti farisei i quali ne avevano creato un centro per i loro ambigui affari. Forse avrebbe distribuito le enormi ricchezze accumulate dalla chiesa romana per distribuirle disinteressatamente, avrebbe abolita quella banca che fuori da ogni controllo è nota come ricettatrice di grandi capitali da riciclare. Avrebbe abolito tutti i loschi segreti ordinati da Papi e cardinali, tra i quali spicca quello orrendo sui crimini dei preti pedofili, che ha avuto conseguenze tristemente note in tutto il mondo. Quante piccole vittime della misinterpretazione del detto “che i pargoli vengano a me” si sarebbero salvate senza il favoreggiamento (di fatto) della pedofilia!?

No, se a Viterbo invece del papa Ratzinger il 6 settembre venisse Gesù Cristo, sarebbe un'altra cosa e la gente forse potrebbe ricominciare a credere in qualcosa di buono senza mettere in croce nessuno.

Peter Boom – liberopensierovt@libero.it

sabato 22 agosto 2009

"ancora su Papa Ratzinger e...Libera chiesa in libero stato" - Analisi religiosa e storica di Massimo Sega

Ho letto i diversi vostri articoli (sul sito e del Circolo e qui nel blog) aventi per oggetto la discussione sull'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Naturalmente condivido pienamente la vostra posizione, che é quella del nostro Risorgimento, cioé diciamo "LIBERA CHIESA IN UN LIBERO STATO".

Mi si permetta però dire che una tale concezione in nessun modo può essere conciliabile con la Chiesa di Roma, e forse neppure con qualsiasi chiesa, specie quelle di derivazione abramitica, cioé cristiana, ebrea e mussulmana. Le loro dottrine, per non dire la loro dottrina, sono tutte arroganti ed invadenti e in nessun modo lasciano spazio a pensieri diversi dai loro. Quindi la battaglia non va condotta occasionalmente in presenza di comportamenti che appaiono maggiormente antilaici, ma va portata avanti contro le relative dottrine in ogni momento e con ogni forma senza paura delle reazioni.

Io non dico che bisogna combattere la religiosità umana, in quanto è ancora una esigenza dei poveri in spirito, ma le dottrine che appaiono pericolose per l’evoluzione dell’umanità, questo, si. E’ come dire che io non voglio eliminare dalla terra la politica, ma intendo rimuovere quelle ideologie che appaiono, almeno a me, nocive in se e per se. Pretendere dalla Chiesa di Roma, che si rifa alla dottrina della Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento, una forma di rispetto della laicità dello Stato, a me appare solo una fantasia, anzi una pericolosa fantasia in quanto essa, attribuendo alle attuali istituzioni la responsabilità di certi comportamenti, sembrerebbe assolvere la sottostante dottrina. Cioe’ la colpa dei comportamenti che critichiamo sarebbe da ricondurre a forme di “peccato” delle singole gerarchie e non alle relative norme religiose. Mi si permetta innanzitutto riportare quanto si legge nel Mein Kampf di hitleriana memoria.

POICHE’ L’IDEA DEL MONDO NON PUO’ SOPPORTARE NE’ RITENERSI PAGA DI ESSERE UN PARTITO VICINO AGLI ALTRI MA RICHIEDE DI ESSERE CON FORZA DI ESSERE ACCETTATA COME LA SOLA ED ESCLUSIVA, COSI’ COME RICHIEDE CHE TUTTA LA VITA PUBBLICA VENGA MODIFICATA E ADATTATA ALLE SUE IDEE. PERCIO’ NON PUO’ PERMETTERE CHE ESISTA ACCANTO A SE’, LA SITUAZIONE PRECEDENTE. CIO’ E’ VALIDO PER LE RELIGIONI. ANCHE IL CRISTIANESIMO NON POTE’ APPAGARSI DI COSTRUIRE IL SUO ALTARE: DOVETTE PER FORZA DISTRUGGERE LE AREE PAGANE. SOLO COMINCIANDO CON QUESTA ENTUSIASTICA INTOLLERENZA POTE’ FORMARSI LA FEDE INDISCUTIBILE, DI CUI L’INTOLLERANZA E’ PROPRIO LA NECESSARIA CONDIZIONE PRELIMINARE. ……….ATTUALMENTE L’INDIVIDUO DEVE NOTARE CON SOFFERNZA CHE NEL MONDO ANTICO, MOLTO PIU’ LIBERO DEL MODERNO, APPARVE , CON LA VENUTA DEL CRISTIANESIMO, LA PRIMA PAURA SPIRITUALE. …………..COME SI PUO’ INCULCARE AD ALTRI CIECA FEDE NELLA PRECISIONE DI UNA DOTTRINA SE CON CONTINUE MODIFICHE FATTE ALLA STRUTTURA ESTERNA DI QUELLA SI SPARGE LA PERPLESSITA’ E IL DUBBIO? ………. PURE SU QUESTO PUNTO LA CHIESA CATTOLICA CI E’ MAESTRA. ANCHE SE LA SUA COSTRUZIONE DOTTRINALE E’ SU MOLTI ARGOMENTI IN LOTTA CON LE SCIENZE POSITIVE E CON L’INDAGINE SCIENTIFICA, ESSA NON E’ DISPOSTA A MODIFICARE NEANCHE UNA PAROLA DEI SUOI INSEGNAMENTI. SI E’ ACCORTA CHE LA SUA CAPACITA’ DI RESISTENZA NON STA IN UN ADEGUAMENTO PIU’ O MENO GRANDE AI PASSEGGERI RISULTATI DELLA SCIENZA , MA IN PRATICA ETERNAMENTE SOGGETTI A CAMBIAMENTI, MA NEL MANTENERE SALDI I DOGMI, STABILITI E FISSATI, I QUALI DANNO AL TUTTO IL CARATTERE DI UNA FEDE. E’ QUINDI ATTUALMENTE PIU’ FORTE CHE MAI. SI PUO’ PRESAGIRE CHE MENTRE I FENOMENI PASSANO, ESSA, PUNTO FISSO NEI FENOMENI OSCILLANTI, AVRA’ SEMPRE PIU’ CIECHI ADEPTI. ………….

LE QUALITA’ ORATORIE DI UN CARATTERE DI UN APOSTOLO E DI UN DOMINATORE SARANNO PIU’ CAPACI DI CONVINCERE ALLA NUOVA VOLONTA’ INDIVIDUI NATURALMENTE PIU’ INDEBOLITI NELLE LORO CAPACITA’ DI RESISTENZA, CHE INDIVIDUI ANCORA NEL COMPLETO POSSESSO DELLE LORO FACOLTA’ VOLITIVE ED INTELLETTUALI. A QUESTO SCOPO E’ UTILE PURE L’ARTIFICIALE E SEGRETA SEMIOSCURITA’ DELLE CHIESE CATTOLICHE, I CERI ACCESI, L’INCENSO, IL TURIBOLO, ECC.

POTREI IO STESSO SENTIRE E COMPRENDERE CON QUANTA FACILITA’ IL POPOLANO SI SOTTOMETTE ALL’INCANTO DI UNA POTENTE MESSINSCENA.


Come ci si può aspettare di modificare la Chiesa di Roma se essa ha a suo fondamento la Casa di Giacobbe, cioé di un ricattatore del fratello, un truffatore del padre e un arrogante nei riguardi dei pastori come ci insegna il vecchio testamento, e che, come dice San Paolo, é stato amato da Dio? Come si può immaginare di modificare la Chiesa di Roma se Gesù, e quindi ora il suo vicario, nel caso Benedetto XVI, siede sul trono del regno di David? E chi era David?

Ecco quanto si legge nella Bibbia: II SAMUELE 3/29 DAVID UDITO L'ACCADUTO PROTESTO' SDEGNATO E DISSE: ................... NON MANCHI MAI NELLA CASA DI GIOAB CHI SOFFRA DI SCOLO, O DI LEBBRA, CHI TENGA IL FUSO O PERISCA DI SPADA O SIA PRIVO DEL PANE.

II SAMUELE: 4/12 DAVID DETTE ORDINE E I SUOI UOMINI LI UCCISERO; POI TRONCATE LORO MANI E PIEDI LI SOSPESERO SOPRA LA VASCA DI EBRON

II SAMUELE 5/10 INTANTO LA POTENZA DI DAVID SI FACEVA SEMPRE PIU' GRANDE, PERCHE' IL SIGNORE, DEGLI ESERCITI, ERA CON LUI. ................. DAVID PRESO POI ANCORA CONCUBINE E MOGLI IN GERUSALEMME, DOPO CHE ERA VENUTO DA EBRON, DALLE QUALI EBBE ALTRI FIGLI E FIGLIE.

Questo sarebbe quel David che la Chiesa Cattolica richiama con orgoglio nella genealogia di Gesù. Ecco cosa dice la Chiesa Cattolica Apostolica : DAVID FU IL VERO FONDATORE DEL REGNO ISRAELITA CHE RESE GLORIOSO ASSOGGETTANDO TUTTI I POPOLI VICINI ( si vede che per la Chiesa e' un orgoglio assoggettare tutti i popoli vicini ). EGLI REALIZZO' L'IDEA TEOCRATICA FACENDO DI GERUSALEMME LA CAPITALE POLITICA E RELIGIOSA, ORGANIZZO' E RESE BELLO IL CULTO COLLA MUSICA E CON LA POESIA, EBBE COLPE MA PIU' GRANDI FURONO LE VIRTU' DEL PIU' GRANDE ANTENATO DI CRISTO.

Quindi per la Chiesa Cattolica Apostolica aver ucciso, aver maledetto, aver preso infinite moglie e concubine, ecc.ecc., sono indici di grande virtù . Ora chi vuole essere con le radici cristiane non puo' rifiutare dette "virtù", e queste virtù sono molto significative. Ma quel che é più grave é il fatto che in dette radici é altresì motivo di gloria realizzare una societa' teocratica. Quindi perché scandalizzarsi se l’attuale vicario di Cristo, e quindi di Dio, in terra, segue alla lettera e nella sostanza le norme e le disposizioni di chi lui é Vicario? Ma andiamo avanti su David e il relativo Dio.



II SAMUELE 12/13 DAVID RISPOSE A NATAN: HO PECCATO CONTRO IL SIGNORE! ALLORA NATAN ASSICURO' DAVID DICENDOGLI: IL SIGNORE DA PARTE SUA HA PERDONATO IL TUO PECCATO. TU NON MORRAI; MA IL FIGLIO CHE TI E' NATO, POICHE' HAI OLTRAGGIATO IL SIGNORE CON TALE COLPA, MORRA' SENZA DUBBIO...................... DOPO SETTE GIORNI IL BAMBINO MORI'.

Ancora una volta siamo di fronte ad un episodio sconvolgente che fa parte delle radici cristiane ma che nulla ha a che vedere con la attuale cultura europea. Non viene condannato il colpevole, ma l’innocente. A questo si aggiunga che questo Dio una volta dice che le colpe dei padri non debbono ricadere sui figli, e un'altra volta dice l'inverso. Di conseguenza, perche’ dovremmo trovare una onesta’ intellettuale in una Chiesa che a questo Dio si rifà?

Nel vecchio testamento cos^, inoltre, si legge: ESODO 32/27 ( MOSE) SI FERMO' SULLA PORTA DEL CAMPO E GRIDO: CHI E' PER IL SIGNORE ? ..... A ME. ED EGLI ORDINO' LORO: HA DETTO IL SIGNORE, IDDIO D'ISRAELE: CIASCUNO DI VOI SI METTA UNA SPADA AL FIANCO: ANDATE IN GIRO PER IL CAMPO, DA UNA PORTA ALL'ALTRA, E OGNUNO UCCIDA IL FRATELLO, L'AMICO, IL PARENTE. ALLORA I FIGLI DI LEVI FECERO SECONDO LE PAROLE DI MOSE': E IN QUEL GIORNO MORIRONO FRA IL POPOLO CIRCA TREMILA UOMINI. POI MOSE' DISSE: OGGI VOI SIETE STATI CONSACRATI AL SERVIZIO DEL SIGNORE, CHI AL PREZZO DEL PROPRO FIGLIO, E CHI DEL PROPRIO FRATELLO; PERCIO' EGLI OGGI VI DONA LA BENEDIZIONE.

Ecco il commento della Chiesa Cattolica Apostolica MOSE' CAPO DI QUEL POPOLO COSI' POCO ACCESSIBILE ALLA VOCE DELLA RAGIONE E DEL SENTIMENTO, DOVETTE INFLIGGERE UN SEVERO CASTIGO, E CHI LO ESEGUI' FECE OPERA GIUSTA. Se questo é il commento dell’attuale Chiesa Cattolica, è consequenziale che la medesima ordini, come ha sempre fatto fino a quando aveva il potere materiale, di prendere la spada e di andare ad uccidere il padre, il figlio, il fratello, e così via, per il solo fatto di avere un Dio diverso o avere nessun Dio. A questo si aggiunga che San Paolo é rappresentato nella basilica di Roma a lui intitolata,, con un libro in una mano e con la spada nell'altra, il che ci ricorda molto “libro e moschetto” di dittatoriale memoria.

NUMERI 25/3 ISRAELE ADERI' AL CULTO DI BAAL-FEGOR, TANTO CHE L'IRA DEL SIGNORE SI ACCESE CONTRO DI LUI. E IL SIGNORE DISSE A MOSE': RADUNA TUTTI I CAPI DEL POPOLO E FA IMPICCARE I COLPEVOLI DAVANTI A ME, ALLA LUCE DEL SOLE, E L'ARDENTE IRA SARA' DISTOLTA DA ISRAELE. ALLORA MOSE' DISSE AI GIUDICI DI ISRAELE : CIASCUNO DI VOI METTA A MORTE QUELLI DEI SUOI UOMINI CHE HANNO ADERITO AL CULTO DI BAAL-FEGOR. .


Ora la Chiesa di Roma ha due possibilità: o abiurare la sua dottrina o applicare come ora fa la stessa, in tutti i suoi elementi. Il nuovo testamento non e’ diverso da quello Antico. Ecco quello che dice Gesù agli Apostoli: E SE QUALCUNO NON VI RICEVE, NE' ASCOLTA LE VOSTRE PAROLE, USCENDO DA QUELLA CASA O DA QUELLA CITTA', SCOTETE LA POLVERE DAI VOSTRI PIEDI. IN VERITA' VI DICO: NEL GIORNO DEL GIUDIZIO IL PAESE DI SADOMA E GOMORRA SARA' TRATTATO MENO SEVERAMENTE DI QUELLA CITTA'. Quindi giustamente la Chiesa cattolica, da grande buona madre, fa del tutto per evitare che i figli di Dio subiscano pene peggiori di Sadoma e Gomorra. Pretendere che la Chiesa di Roma non faccia del tutto per salvare i poveri suoi figli peccatori, e’ contro ogni logica, e’ contro ogni precetto d’amore cristiano ed e’ fuori di ogni forma di carita’ evangelica. Io sono ormai anni che non mi meraviglio piu’ e non combatto piu’ le gerarchie:ma illustro qual e’ la verita’ della Bibbia. Per me, ben vengano le lezioni sulla religione cattolica nelle scuole. Quel che dovremmo imporre e’ che la religione cattolica sia illustrata nelle forme dovute, richiamando i genocidi commessi dal Dio della Bibbia, le arroganze di Gesu’, le immoralita’ delle parabole, i raggiri di Giacobbe, quelli di Gesu’ quelli degli Apostoli, quelli di San Paolo, gli editti degli imperatori romani cristiani, come quello di Teodosio e quello di Giustiniano, ecc.ecc. Mi si permetta di ricordare quanto ebbe a dire San Paolo sulle donne: 11/3 VOGLIO TUTTAVIA CHE SAPPIATE QUESTO: CRISTO E' IL CAPO DI OGNI UOMO, L'UOMO E' CAPO DELLA DONNA, E DIO E' CAPO DI CRISTO.

11/4 OGNI UOMO CHE PREGA O PROFETIZZA A CAPO COPERTO, DISONORA IL SUO CAPO. AL CONTRARIO OGNI DONNA CHE PREGA O PROFETIZZA A CAPO SCOPERTO, DISONORA LA SUA TESTA. L'UOMO INVECE NON DEVE COPRIRSI LA TESTA, PERCHE' E' IMMAGINE E A GLORIA DI DIO, MENTRE LA DONNA E' GLORIA DELL'UOMO. INFATTI L'UOMO NON EBBE ORIGINE DALLA DONNA, MA FU LA DONNA AD ESSERE TRATTA DALL'UOMO. NE' FU CREATO L'UOMO PER LA DONNA, BENSI' LA DONNA PER L'UOMO.

In un altro passo sempre Paolo così si esprime: COME IN TUTTE LE CHIESE DEI SANTI, LE DONNE NELLE RIUNIONI TACCIANO, PERCHE' NON E' STATA AFFIDATA A LORO LA MISSIONE DI PARLARE MA STIANO SOTTOMESSE, COME DICE LA LEGGE. SE VOGLIONO ESSERE ISTRUITE IN QUALCOSA, INTERROGHINO I LORO MARITI A CASA, PERCHE' E' INDECOROSO CHE UNA DONNA PARLI IN UNA ASSEMBLEA. FORSE E' USCITA DA VOI LA PAROLA DI DIO ? O E' GIUNTA SOLTANTO A VOI ?

Commento della Chiesa cattolica romana: L'UOMO DOVEVA PREGARE O PARLARE IN CHIESA A CAPO SCOPERTO, PERCHE' PRESSO I GRECI ERA SEGNO DI SCHIAVITU' E DIPENDENZA IL CAPO COPERTO; LE DONNE A CAPO COPERTO PERCHE' DIPENDONO DALL'UOMO, quindi sono schiave dell'uomo.

Di conseguenza, perché attaccare il Papa, le relative gerarchie e i loro fedeli? Bisogna far vedere che seguire la religione cristiana ha come conseguenza la distruzione dello Stato laico e anche dell’uomo nella sua dignità. Se poi in Italia gli uomini sono soltanto delle pecore, come Cristo definì i suoi fedeli, e dei poveri in ispirito, ai giovani non resta altro che emigrare, non solo per trovare lavoro e giusto riconoscimento del loro merito, ma anche per poter vivere nella loro dignità di esseri umani.

Massimo Sega