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domenica 29 maggio 2011

Notiziario misto cristiano nonviolento: "H2Oro, acqua dono di Dio - No a guerre sanguinolente in nome della democrazia"




Le notizie para-religiose che seguono meritano attenzione per le loro implicazioni politiche e sociali. Il cristianesimo è nato come filosofia pacifista e "porgi l'altra guancia" ed "ama il prossimo tuo come te stesso" sono i detti principali del Vangelo di Gesù. La nonviolenza di Gandhi nasce egualmente da una profonda fede verso la verità che tutti siamo parte della stessa esistenza, uomini piante ed animali. Contemporaneamente, nel rispetto dei vari elementi del creato, permane la coscienza che la terra, l'acqua, l'aria, etc. sono beni comuni che non debbono essere alienati all'uomo ed agli altri animali. Finalmente, in questi ultimi anni, si sta creando una sinergia d'intenti e di azione fra varie componenti della società civile e religiosa, vedi ad esempio le prese di posizione di Adriano Sella e Alex Zanotelli a favore dell'acqua pubblica, e vedi anche le azioni di digiuno collettivo del Movimento Nonviolento per promuovere la pace nel mondo. Qui di seguito riporto alcuni interventi a favore del bene comune e della pace. (Paolo D'Arpini)

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Un libro cattolico ed un appello per salvare l'acqua

Il libro "H2Oro. Perché l'acqua deve rimanere pubblica" (EMI - Editrice
Missionaria Italiana) è stato segnalato come "libro della settimana" sul
quotidiano Avvenire, nello spazio classifiche curato da Rebeccalibri, il
portale dell'editoria cattolica.

«H2Oro. Perché l'acqua deve rimanere pubblica» di Ercole Ongaro e Fabrizio
De Giovanni è un libro+dvd sul disinvolto uso che si intende fare di una
risorsa pubblica come l'acqua. Contiene il testo e il filmato completo dello
spettacolo che la nostra Compagnia teatrale ha rappresentato in tutta
Italia, con oltre 320 repliche, suscitando spesso tra il pubblico animati
dibattiti, cont ribuendo alla presa di coscienza dell'acqua come bene comune
essenziale, stimolando l'interesse e l'assunzione di responsabilità rispetto
alla sua gestione nei territori delle nostre province.

Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all'insegna del denaro, ma della dignità umana.

In questi stessi giorni due sacerdoti, p. Adriano Sella e p. Alex Zanotelli,
stanno diffondendo un appello a tutte le religiose e i religiosi: una
giornata di digiuno a piazza San Pietro a Roma per protestare contro la
mercificazione e la privatizzazione dell'acqua.

I mezzi di informazione non potranno parlare del referendum fino a pochi
giorni prima del Referendum day e il Governo sta varando misure di
"protezione" - come è già accaduto per il ritorno al nucleare - per indurre
la popolazione ad arginare le paure sui pericoli della privatizzazione e
puntare quindi al mancato raggiungimento del quorum.

Un referendum, questo sull'acqua, che passerà alla storia per due primati:
il numero delle firme raccolte (1.400.000) e il fatto di essere stato
promosso non da partiti ma da associazioni e privati. Tocca a noi
sensibilizzare chi ci sta attorno con il passa parola ed usare tutti i mezzi
a nostra disposizione.

Padre Alex e padre Sella stanno chiamando i religiosi ad una protesta
nonviolenta per far sentire la propria voce. Facciamo anche noi la nostra
parte!

Maria Chiara Di Marco/ITINERARIA
Associazione Culturale e Teatrale ITINERARIA
Via Goldoni 18
20093 Cologno Monzese (MI)
Tel. 02.25396361 - 335.8393331
h2oro@itineraria.it


Di seguito l'appello:
DIGIUNO IN PIAZZA S. PIETRO (ROMA) - SALVIAMO L'ACQUA!

Carissimi sacerdoti, missionari(e) e religiosi(e).

Ci stanno rubando l'acqua!

Come possiamo permettere che l'acqua, nostra madre, sia violentata e fatta
diventare mera merce per il mercato? Per noi cristiani l'acqua è un grande
dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e che non può
mai essere trasformata in merce.

"Donna, dammi da bere!" chiede un Gesù, stanco ed assetato, a una donna
samaritana, nel Vangelo letto durante la Quaresima, in tutte le Chiese
cattoliche del mondo.

"Dateci da bere! gridano oggi milioni di impoveriti. In un pianeta, dove la
popolazione sta crescendo e l'acqua diminuendo per il surriscaldamento, quel
"dateci da bere!", diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di
quelli assetati, noi credenti vediamo il volto di quel povero Cristo che ci
ripeterà: "Avevo sete...e non mi avete dato da bere!."

L'ONU afferma che, entro la metà del nostro secolo, tre miliardi di esseri
umani non avranno accesso all'acqua potabile. È un problema etico e morale
di dimensioni planetarie che ci tocca direttamente. Di fatto, per noi
cristiani l'acqua è sacra, l'acqua è vita, l'acqua è la madre di tutta la
vita sulla terra. Inoltre, per noi cristiani l'acqua ha un enorme valore
simbolico e sacramentale.

È stato lo stesso Papa Benedetto XVI ad affermare nella sua enciclica
sociale Caritas in Veritate n. 27 che l'acqua è un diritto universale di
tutti gli esseri umani. Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa n.
485 afferma inoltre: "L'acqua, per la sua stessa natura, non può essere
trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale
e solidale".

Il segretario della CEI, Mons. Mariano Crociata, ha affermato durante il
convegno ad Assisi su "Sorella Acqua", in aprile 2011, che: "In questo
scenario conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che
vedono poche multinazionali trasformare l'acqua in affare, a detrimento
dell'accesso alle fonti e quindi dell'approvvigionamento, con conseguente
perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato
dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa
risorsa, bene strategico - l'oro blu! - attorno al quale si gioca una delle
partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune, che sappia
orientare le scelte e le politiche per l'acqua, concepita e riconosciuta
come diritto umano, come bene dalla destinazione universale (...) A dire
quanto queste problematiche tocchino la sensibilità comune, la Corte
Costituzionale ha ammesso a referendum due quesiti, sui quali il popolo
italiano sarà chiamato ad esprimersi nel prossimo mese di giugno".

Come cristiani non possiamo accettare la legge Ronchi, votata dal nostro
Parlamento (primo in Europa) il 19 novembre 2009, che dichiara l'acqua come
bene di rilevanza economica. Il referendum del 12 e 13 giugno sarà molto
importante per bloccare questo processo di privatizzazione dell'acqua e per
salvare l'acqua come un grande dono per l'umanità

Scendiamo in piazza! Così come hanno fatto i monaci in Myanmar (ex Birmania)
contro il regime che opprime il popolo.

Invitiamo, quindi, i sacerdoti, le missionarie e i missionari, i consacrati
e le consacrate a trovarci in Piazza San Pietro, a Roma, giovedì 9 giugno
alle ore 12:00, per fare un grande digiuno. Venite con i vostri simboli
sacerdotali e religiosi, ma anche con i vostri manifesti pastorali, per
poter innalzare a tutto il popolo italiano il nostro clamore: Salviamo
l'acqua!

p. Adriano Sella e p. Alex Zanotelli


Per chi vuole dare la propria adesione: adrianosella@virgilio.it
Per informazioni: 346 2198404



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Massacri su massacri in nome della democrazia

Riferiscono i mezzi d'informazione di nuovi massacri compiuti dalla Nato in Afghanistan e in Libia.

Ma in Italia pressoche' nessuno se ne addolora, pressoche' nessuno s'indigna, pressoche' nessuno protesta, pressoche' nessuno prova orrore dei crimini contro l'umanita' che anche il nostro paese sta commettendo. Crimini contro l'umanita', terrorismo dei potenti, disvelamento della totalitaria ferocia del potere imperialista nell'epoca del pieno suo dispiegarsi.

L'unica iniziativa di opposizione - con i suoi evidenti limiti ma con la sua meritoria limpidezza e costanza - pare essere il digiuno collettivo a staffetta promosso dal Movimento Nonviolento; oltre a questo qualche sporadico incontro, qualche minima manifestazione qua e la': iniziative che si contano sulle dita di una mano.

E le stragi continuano. Continuano. Continuano.

Non siamo riusciti a promuovere le azioni dirette nonviolente che sarebbero necessarie: andando con la forza della nonviolenza a impedire il decollo dei bombardieri.

Ne' siamo riusciti a persuadere alla scelta concreta e coerente della nonviolenza, alla forza della verita', una massa critica sufficiente a far divenire l'opposizione alla guerra e alle uccisioni oggetto della riflessione - se non dell'azione - dei cosiddetti movimenti della societa' civile che pur tanto si agitano su mille altre cose, alcune certo giuste e importanti, ma non cosi' importanti come fermare i massacri attualmente in corso di innumerevoli esseri umani.

Ne provo una pena profonda, un'angoscia immedicabile, uno scandalo abissale.

E le stragi continuano. Continuano. Continuano.

Ma questi sentimenti di pena, di angoscia, di scandalo, lungi dal gettarmi nella disperazione vieppiu' mi persuadono della necessita' di non cedere alla rassegnazione, della necessita' di continuare almeno a dirla la nostra opposizione alla guerra e alle stragi, della necessita' di continuare a incontrare persone e proporre ad esse di rendere visibile l'esistenza di una parte del popolo italiano che e' decisa a contrastare le stragi, che e' decisa a contrastare la guerra, che e' decisa a contrastare il fascismo. Con gli strumenti nonviolenti a disposizione, col digiuno, con l'esposizione delle bandiere della pace e della nonviolenza alle finestre e ai balconi, con l'aiuto alle vittime del razzismo qui in Italia, con la denuncia del governo assassino e il contrasto morale e civile al suo operare eslege e barbarico, con la richiesta alle istituzioni di tornare al rispetto della legalita' costituzionale, e con la parola che illumina ed esorta, con l'esempio resistente e soccorrevole. Per poco che si riesca a fare, quel poco e' gia' benedetto.

Ma quel poco che e' agevole fare non divenga alibi per non fare il di piu' che invece occorrerebbe. Continui a ferirti la spina nella carne di quella pena, quell'angoscia, quello scandalo.

Se non altro dillo, scrivilo ogni giorno, che la guerra e' nemica dell'umanita' e che ogni essere umano ragionevole alla guerra deve opporsi. Dillo, scrivilo ogni giorno. E ti sproni e non ti paralizzi il ritornello di Laverdure: "Tu causes, tu causes, c'est tout ce que tu sais faire".

E le stragi continuano. Continuano. Continuano.

Peppe Sini, La Nonviolenza è in Cammino

venerdì 22 gennaio 2010

Giorgio Vitali e Massimo Ages: "Sul tema del significato e valore della religione cristiana e sul culto di Mitra.."

Caro Paolo,

Leggo sempre con interesse gli articoli del giornalino, anche perche’ trattano argomenti di cui io sono totalmente all’oscuro. Naturalmente poi, acquisiti i dati, la elaborazione di questi sono personali e connessi anche alla propria esperienza. Purtroppo o fortunatamente per me, detta mia esperienza ha una vita di tre lustri, e’ andata arricchendosi nei momenti di nascita dell’ambientalismo, anche nutrizionale, e mi ha visto svolgere funzioni pubbliche a tutela della natura e per lo sviluppo dell’agricoltura biologica. Naturalmente non voglio qui e ora affrontare detto tema stante la sua estrema complessita’, che ha visto, per me purtoppo, anche tanti errori ideologici degli ambientisti e dei naturalisti. Con questo messaggio io voglio, ancora una volta, affrontare il tema del crocifisso e della religione.

Debbo dire con onesta’ che se il primo dei tre interventi, cioe’ quello di Marco Bracci, non e’ da me condiviso, gli altri due, quello di Angelina e il tuo, certamente per colpa mia, io non li ho capiti, e quindi non mi permetto di commentarli.

L’amico Bracci dice:

PERCHE’ LA CHIESA PERSEGUE ALTRI SCOPI CHE QUELLI DI CRISTO. Ora io mi domando: quali sono o sarebbero gli scopi di Cristo? Quelli che io conosco, sono piu’ o meno quelli di Cristo. Se poi i prelati e i fedeli in questi circa duemila anni hanno commesso fatti che ora ci scandalizzano, questo fa parte del mondo di Cristo, per il quale tutti gli uomini sono peccatori. Cristo non condanna i peccatori, ma chi, peccatore non si pente. E chi ci dice che ecclesiastici e relativi fedeli non si siano successivamente pentiti ? Prendiamo Sant’Agostino. Per gran parte della sua vita e’ stato, per suo stesso dire, un peccatore ma poi si e’ pentito ed e’ diventato santo. E quando lo e’ diventato ? Dopo che ha abbandonato la sua compagna con cui aveva convissuto per anni ed anni e da cui ha avuto un figlio. Perche’ quindi scandalizzarsi della Chiesa. Cristo disse che lui era venuto non per respingere la legge ne’ precedenti profeti. Ma non solo. Cristo dice il vangelo sarebbe nato per regnare sulla casa di Giacobbe e per sedere sul trono del Padre David. Chi era stato Giacobbe ? Un ricattatore del fratello, Esau’, ubn truffatore del padre Isacco e un arrogante con i pastori. Chi era David ? Un re che aveva isituito uno Stato Teocratico, che aveva ucciso migliaia persone del suo popolo, che aveva commesso non pochi peccati, aveva torturato, ecc.ecc. Cristo non sconfessa mai ne’ Giacobbe ne’ David, ma anzi richiama suoi precedenti profeti che dalla Bibbia appaiono peggio del recente Hitler in termini di genocidi e di spazio vitale per il proprio popolo. I tedeschi hanno rubato oro e opere d’arte.

Il popolo Ebreo, di cui fa pienamente parte Cristo, rubarono agli Egiziani oro e argento. Cristo disse espressamente ed esplicitamente che era nato solo per salvare dal peccato il suo popolo, cioe’ il popolo di Israele, tanto e’ vero che cosi’ si legge nel Vangelo: MATTEO 10/5 ESSI SONO DODICI CHE GESU' INVIO' DOPO AVER DATO LORO QUESTE ISTRUZIONI: NON ANDATE FRA I GENTILI E NON ENTRATE NELLE CITTA' DEI SAMARITANI; MA ANDATE PIUTTOSTO ALLE PECORE PERDUTE DELLA CASA DI ISRAELE. Poi quando gli Ebrei lo “ snobbarono” disse ai suoi apostoli di evangelizzare tutti i popoli. Ecco ancora un altro scopo di Cristo: E SE QUALCUNO NON VI RICEVE, NE' ASCOLTA LE VOSTRE PAROLE, USCENDO DA QUELLA CASA O DA QUELLA CITTA', SCOTETE LA POLVERE DAI VOSTRI PIEDI. IN VERITA' VI DICO: NEL GIORNO DEL GIUDIZIO IL PAESE DI SADOMA E GOMORRA SARA' TRATTATO MENO SEVERAMENTE DI QUELLA CITTA'. Cioe’ dividere non i peccatori dai peccatori, ma chi seguiva la sua dottrina, cioe’ la sua politica, da chi non la seguiva. Trattasi, almeno cosi’ a me sembra, della stessa dottrina di Hitler di cui al MEIN Kampf.

Mi si dica, dove sta l’amore di Cristo, quando il medesimo ebbe nei confronti dei sacerdoti parole non solo dure, ma addirittura vergognose in quanto dirette alla sua stessa Chiesa, cioe’ alla Chiesa di suo padre ? Dove sta l’amore di Cristo quando, mentre diceva ai suoi fedeli che bisognava perdonare settanta volte sette, il medesimo cosi’ disse a Giuda: MATTEO 26/24 IL FIGLIO DELL'UOMO SE NE VA, COME STA SCRITTO DI LUI; MA GUAI A QUELL'UOMO DA CUI IL FIGLIO DELL'UOMO E' TRADITO: SAREBBE STATO MEGLIO PER LUI SE NON FOSSE MAI NATO.

Potrei continuare all’infinito per dimostrare come la Chiesa abbia sostanzialmente seguito le direttive del Cristo, ma qui mi fermo.

Per quanto riguarda la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, due sono le possibilita: o falsamente insegniamo la dottrina di Cristo, oppure i giovani nella loro formazione nulla piu’ capiranno. Da una parte hanno di fronte un crocifisso che rappresenta la dottrina giudaico cristiana e dall’altra il simbolo della Repubblica Italiana con relativa Costituzione i cui precetti sono estremamente difformi dalla Bibbia. Leggiamo brevemente due punti del vangelo: I CORINTI 11/7 e segg.: “ VOGLIO TUTTAVIA CHE SAPPIATE QUESTO:CRISTO E’ IL CAPO DI OGNI UOMO, L’UOMO E’ CAPO DELLA DONNA E DIO E’ CAPO DI CRISTO…………….L’UOMO INVECE NON DEVE COPRIRSI LA TESTA, PERCHE’ ‘ IMMAGINE E GLORIA DI DIO, MENTRE LA DONNA E’ GLORIA DELL’UOMO. …,.2/11 LA DONNA ASCOLTI L'ISTRUZIONE IN SILENZIO, CON PIENA SOMMISSIONE. NON PERMETTO ALLA DONNA, DI INSEGNARE NE' DI DETTAR LEGGE ALL'UOMO, MA SE NE STIA IN PACE. PRIMA INFATTI FU FORMATO ADAMO E SOLO DOPO EVA. E NON FU ADAMO IL PRIMO AD ESSERE SEDOTTO, MA FU LA DONNA CHE SI LASCIO' SEDURRE TANTO CHE GIUNSE FINO ALLA TRASGRESSIONE. TUTTAVIA ELLA SI SALVERA' MEDIANTE LA MATERNITA', PURCHE' PERSEVERI NELLA FEDE, NELLA CARITA', NELLA SANTITA', SENZA DIMENTICARE LA MODESTIA.

Ora se la donna e’ stata creata a gloria dell’uomo, e infatti originariamente non faceva parte del creato, perche’ scandalizzarci se l’UOMO la stupra ? La Bibbia non dice forse GENESI 1/26 POI DIO DISSE: FACCIAMO L'UOMO A NOSTRA IMMAGINE, SECONDO LA NOSTRA SOMIGLIANZA: DOMINI SOPRA I PESCI DEL MARE E SUGLI UCCELLI DEL CIELO, E SUGLI ANIMALI DOMESTICI, SU TUTTE LE FIERE DELLA TERRA E TUTTI I RETTILI CHE STRISCIANO SOPRA LA SUA SUPERIFICE. Questo lo disse prima che fosse creata la femmina che fu chiamata DONNA e non con un nome. All’uomo fu dato subito un nome, cioe’ Adamo. Quindi fu creata una nuova specie accanto ai pesci, agli uccelli, agli animali domestici, alle fiere e ai rettili. Su questi animali l’uomo aveva il diritto di dominazione. Quindi lo stesso diritto doveva averlo sulla specie DONNA. Ecco ancora quanto si legge nella Bibbia : MI SON DATO POI AD ESAMINARE LA SAPIENZA E IL PERCHE’ DELLE COSE E A PERSUADERMI CHE LA MALVAGITA’ E’ FOLLIA E LA STOLTEZZA UNA PAZZIA, E TROVO CHE AMARA PIU’ DELLA MORTE E’ LA DONNA, LA QUALE E’ UN LACCIO, UNA RETE IL SUO CUORE, CATENE LE SUE BRACCIA. CHI E’ GRATO A DIO NE PUO’ SCAMPARE, MA IL PECCATORE CI RESTA PRESO. QUESTO E’ CIO' CHE HO CONSTATATO, DICE CAHOLET, ESAMINATE AD UNA AD UNA LE COSE, PER TROVARNE LA RAGIONE. QUELLO CHE HO CERCATO DI INDAGARE, ANCORA NON L’HO RAGGIUNTO. UN UOMO SOLO, SU MILLE, HO TROVATO, MA UNA DONNA FRA TANTE NON L’HO TROVATA. Nella nostra Carta Costituzionale, invece, cosi’ si legge: art. 3 - TUTTI I CITTADINI HANNO PARI DIGNITA’ SOCIALE E SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE, SENZA DISTINZIONE DI SESSO, DI RAZZA, DI LINGUA,DI RELIGIONE, DI OPINIONI POLITICHE, DI CONDIZIONI PERSONALI E SOCIALI.

Mi si dica, ritenete che questo ultimo principio sia conciliabile con la dottrina di Cristo che il crocifisso rappresenta ? Per me se le nuove generazioni crederanno alla nostra carta costituzionale avranno disprezzo del crocifisso e quindi di chi questo rappresenta; se invece crederanno al crocifisso, saranno pessimi cittadini. Questo naturalmente per me. I lettori di questo messaggio che diranno ?

Saluti, Massimo Ages
socialita@tiscali.it;

................... altro intervento

Caro Paolo.

SIMBOLISMO SOLSTIZIALE DEL DIO MITHRA. IL DIO MITRA SI CONFIGURA COME UNA FORMA TRINITARIA, MOLTO PRECEDENTE AL CRISTIANESIMO ED ALLE COSTRUZIONI FILOSOFICO-TEOLOGICHE DI QUEST'ULTIMO. ( LA TEOLOGIA ESSENDO non ALTRO CHE UNA FILOSOFIA NEOPLATONICA APPLICATA SEMPRE ALLA COSTRUZIONE DELLA DIVINITà.Il presupposto neo-platonico, ma potrebbe essere definito, oggi, anche post-quantistico, basandosi concettualmente sull'IDEA che TUTTO è creato dalla MENTE/pensiero creatrice ) LO PSEUDO DIONIGI AEROPAGITA SCRIVE DI MITRA TRIPLASIOS, CIOè DALLA TRIPLICE FORMA,affermazione della sostanziale identità del Dio e dei due tedofori quale rappresentazione del Sole nascente, del Sole di mezzogiorno e del Sole calante. Caute, il fanciullo che si trova alla sinistra del Dio è raffigurato con la torcia alzata a rappresentare la nascita del Sole, Mitra, Sole di Mezzogiorno, è raffigurato nell' atto di uccidere il Toro, come rappresentazione della Vittoria dello Spirito sulla forza bruta terrena. ( Vedi rito primordiale della Corrida). Il fanciullo alla destra del Dio, Cautopate, tiene la torcia abbassata a significare il tramonto dell'Astro. IL MITRAISMO FECONDò IL TERRITORIO DELL'IMPERO E DIVENNE, POCO PRIMA DELLA TRASFORMAZIONE COSTANTINIANA, LA RELIGIONE PREVALENTE FRA LE TRUPPE IMPERIALI. IL SIMBOLISMO SOLARE IMPREGNò FIN DALL'INIZIO IL CRITIANESIMO PROPRIO PERCHè FU COSTANTINO CHE CRISTIANIZZò LE SUE TRUPPE PER RAGIONI DI OPPORTUNISMO POLITICO, E POICHè LE TRUPPE ERANO IN PREVALENZA SEGUACI DEL DIO MITRA, ECCO LA RAGIONE DEL TRAVASO E DELLA MESCOLANZA FRA I DUE CULTI, MA SOPRATTUTTO FRA LE DUE CONCEZIONI DELLA RELIGIOSITà CHE, COME SAPPIAMO, IN TUTTE LE LATITUDINI DELLA TERRA, è RIVOLTA VERSO LA FONTE DELLA VITA E DELL'ENERGIA, CHE è, APPUNTO, IL SOLE. nota: CON LA NASCITA DI UNA NUOVA CONCEZIONE ENERGETICA, BASATA SULLO SFRUTTAMENTO DELLE IRRADIAZIONI ENERGETICHE SOLARI, CHE OVVIAMENTE SI STA SVILUPPANDO, E CON DOVIZIA DI MEZZI E DI DOCUMENTI, CONTRO LA CULTURA DEL PETROLIO, NERA FONTE CHE SORGE DAGLI INFERI, ASSISTEREMO ALLA NASCITA DI UNA NUOVA RELIGIOSITà CELESTE?

Giorgio Vitali - vitali.giorgio@yahoo.it

mercoledì 2 settembre 2009

Dopo essere passato per Eboli Cristo si fermato pure a Viterbo…

La gente ha bisogno di credere in qualcosa di buono.

Anticamente le insicurezze ed i problemi esistenziali portarono le persone ad adorare o temere deità legate alla natura (la terra grande madre, il sole, la luna, il fulmine, il mare, etc ). In seguito si sono sviluppate religioni di diverso tipo in tutto il mondo, ognuna con la propria verità che andava difesa con ogni mezzo come le guerre sante, torture, emarginazioni, condanne a morte ed altre amenità del genere.

Ancora oggi il mondo va avanti così. Ma un cambiamento globale sta sorgendo.
Un segnale di speranza è senza dubbio l'elezione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per il quale ad ognuno deve essere consentito di credere in ciò che vuole, ma senza imporre il proprio credo ad altre persone e tanto meno essere violento od incitare al disprezzo e all'emarginazione.
Gesù Cristo è un'idea (non è il caso di divagare qui sulla sua reale esistenza o meno) di un semidio caritatevole, moralmente ineccepibile, quasi mai violento, buono e comprensivo con tutti gli esseri umani, tante qualità che indussero tante folle di credere e di sperare in lui. Una speranza anche per i più derelitti.

Se venisse lui a Viterbo, vestito in modo semplice come sempre lo vediamo raffigurato, non avrebbe richiesto una enorme prevenzione e controllo da parte delle Forze dell'Ordine, gli amministratori non avrebbero ritenuto di dover stravolgere in tutta fretta una vallata storica -come stanno facendo a Valle Faul per accogliere il papa-elicottero- sottraendo ingenti somme ad una provincia ed una città già al collasso. Uomo povero, Re senza regno, nullatenente, senza stato, senza banca, non governava niente di questo, verrebbe armato solo di forza spirituale.

Forse avrebbe preso la frusta, quella che aveva adoperato per cacciare fuori dal tempio i preti farisei i quali ne avevano creato un centro per i loro ambigui affari. Forse avrebbe distribuito le enormi ricchezze accumulate dalla chiesa romana per distribuirle disinteressatamente, avrebbe abolita quella banca che fuori da ogni controllo è nota come ricettatrice di grandi capitali da riciclare. Avrebbe abolito tutti i loschi segreti ordinati da Papi e cardinali, tra i quali spicca quello orrendo sui crimini dei preti pedofili, che ha avuto conseguenze tristemente note in tutto il mondo. Quante piccole vittime della misinterpretazione del detto “che i pargoli vengano a me” si sarebbero salvate senza il favoreggiamento (di fatto) della pedofilia!?

No, se a Viterbo invece del papa Ratzinger il 6 settembre venisse Gesù Cristo, sarebbe un'altra cosa e la gente forse potrebbe ricominciare a credere in qualcosa di buono senza mettere in croce nessuno.

Peter Boom – liberopensierovt@libero.it