giovedì 25 giugno 2026

È ora di riconoscere la realtà dell'Ucraina...



Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Jeremy Levin afferma che l'Ucraina sta attualmente vincendo la guerra. Washington ritiene che l'Ucraina sia riuscita a invertire la tendenza del conflitto e che stia mantenendo l'iniziativa, continuando a esercitare pressione sul campo di battaglia e ad attaccare le infrastrutture russe.

Vista la narrazione occidentale, che non tiene comunque debito conto della situazione sul campo, l'analista russo  Alexander Kharchenko scrive: "Persino Lavrov comincia a ipotizzare che l'operazione "Alaska" sia stata concepita per dare a Kiev il tempo di riarmarsi. Questo significa forse che è così facile ingannare? Certo che no. Abbiamo passato tutto l'ultimo anno ad avanzare. È stata una lotta dura e perseverante. I soldati avanzavano, i missili venivano lanciati contro il nemico.  Abbiamo combattuto per la pace. Tutti quei chilometri e insediamenti erano un modo per entrare nei negoziati con una posizione più forte. Tuttavia, l'Europa ha puntato tutto contro di noi e il sostegno a Kiev è aumentato esponenzialmente.   Dobbiamo ammettere che gli ucraini assieme alla NATO non hanno alcuna intenzione di negoziare con noi. Tutte le recenti dichiarazioni dei più alti funzionari russi lo dimostrano chiaramente. E poiché non possiamo più combattere per la pace in Ucraina, non ci resta che combattere per distruggere lo Stato ucraino. Non ci sono altre opzioni. Sono diventati una minaccia esistenziale per la nostra stessa esistenza. Solo un sistema sopravvivrà a questa battaglia. Una volta presa coscienza della realtà, non dobbiamo rimandare decisioni dolorose. Kiev è galvanizzata dai suoi successi e manderà in battaglia chiunque possa raggiungere. Il nostro obiettivo principale è resistere a questo colpo e lanciare una controffensiva. Semplicemente non abbiamo altre opzioni".

Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha mostrato con delle schede illustrate che c'è stato  un aumento di 1.000 miliardi di dollari nella spesa per l'armamento  della NATO.

Robert Fico ha dichiarato che farà tutto il possibile per impedire alla Slovacchia di partecipare ai prestiti militari all'Ucraina. Ha rilasciato questa dichiarazione in seguito alla notizia che al prossimo vertice NATO di Ankara verrà proposto di stanziare circa 70 miliardi di euro all'anno in aiuti militari all'Ucraina.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 



Video collegato:

Scott Ritter torna dalla Russia: “Vi stanno mentendo”: https://www.youtube.com/watch?v=V1aOQKAhuEQ


Little Bighorn ritorna... di Giorgio Stern

 


 Il 25 giugno di cinquant’anni fa, ero negli Stati Uniti a celebrare un centenario, oggi diventato centocinquantenario.

Ricorrenza:  Accadde quel giorno del1876  la vittoria riportata dalle tribù native delle pianure settentrionali sulle truppe mandate dagli euroamericani di Washington per annientarle definitivamente.

Sulle rive del fiume Little Bighorn furono invece Lakota Sioux, Cheyenne e Arapaho ad annientare un reggimento di cavalleria statunitense determinando il tracollo dell'intera campagna militare messa in campo dagli Stati Uniti.

A Washington, il successo, dato per certo, era stato già inserito nei festeggiamenti del 200esimo anniversario della loro Dichiarazione d'Indipendenza in calendario la settimana dopo, 4 luglio 1876.  

Le cose andarono viceversa e la ricorrenza del Bicentenario della nazione stelluta fu offuscata dall’imprevisto rovescio. 

La Storia non si ripete, ma quando il meccanismo che determina la Storia è lo stesso, allora è facile riscontrarvi similitudini o, forse, qualcosa più di similitudini.

Rimasi ancora in quei paraggi trascorrendovi pure il 4 luglio del 200esimo.

Del 250esimo ne riparlerò fra nove giorni...

Giorgio Stern




Articolo collegato: 

Dal 1880, ammassati nelle “riserve”, gli Indiani conoscono umiliazione, miseria, acculturazione.  Le famiglie si videro sottratti i figli, mandati in una scuola dell’est definita “tecnica”, la Carlisle Indian Industrial School, in realtà un vero e proprio riformatorio, per di più lontanissimo dalle “riserve”. La storia di questa famigerata “scuola” si rivela densa di violenze e di suicidi infantili.

Continua: https://www.politicamentecorretto.com/2021/06/29/contro-bioregionalismo-nel-nord-america-tribu-indiane-capitale-e-proletari-nella-storia-del-nord-america-di-giorgio-stern-recensione/

mercoledì 24 giugno 2026

Sergey Lavrov fa chiarezza, Dmitry Peskov avverte, Scott Ritter racconta...



La Russia non si fiderà più della parola di nessuno nei negoziati sull'Ucraina, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

"Per la Russia, questa è una questione di principio e non perderemo tempo con soluzioni temporanee o provvisorie, tanto meno accetteremo ultimatum dettati da altri", ha affermato intervenendo al Primakov Readings.

Altre dichiarazioni del ministro:

- La Russia non accetterà un cessate il fuoco in Ucraina per il bene dei negoziati, ha affermato Sergey Lavrov.

- Mosca è aperta ai negoziati sul conflitto ucraino in qualsiasi momento, ma deve essere presentata una proposta seria;

- La Russia ha proposto all'Ucraina un significativo rafforzamento della leadership delle delegazioni ai negoziati;

- La Russia non si fermerà al fronte come condizione per l'avvio dei negoziati;

- La Russia è attualmente in stato di massima allerta per evitare di essere fuorviata sulla questione ucraina;

"La parte russa è pronta ad ascoltare i politici dell'UE se hanno idee costruttive:

"Sappiamo come risolveremo i nostri problemi." "Se l'Europa dovesse improvvisamente proporre qualcosa di veramente costruttivo – dopotutto, in certi Paesi stanno arrivando al potere nuove persone – allora probabilmente saremo pronti ad ascoltare e, una volta ascoltato, decideremo se sia opportuno o meno", ha osservato Lavrov. Le notizie diffuse dai media secondo cui Trump avrebbe dato il via libera a Kiev per intensificare l'azione militare contro la Russia sono pura illusione, ha aggiunto Lavrov.

"Gli Stati Uniti vogliono acquistare la sezione europea del Nord Stream per rivendere il gas russo all'Europa", ha affermato Lavrov.

Anche il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha detto la sua:   "Attualmente, solo le armi nucleari proteggono il mondo da una guerra globale.  La deterrenza nucleare è efficace ed è attualmente la pietra angolare della sicurezza internazionale",  ha affermato.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video doppiato in italiano da Frontezero:

In questa intervista rilasciata a Judging Freedom il 23 giugno 2026, Scott Ritter torna ad analizzare il conflitto in Ucraina dopo il suo viaggio in Russia, offrendo una lettura molto dura della narrazione occidentale su Mosca, sul Donbass e sugli attacchi ucraini in territorio russo. Secondo Scott Ritter, l’immagine di una Russia indebolita e prossima al cedimento sarebbe parte di una costruzione propagandistica, mentre sul campo la situazione starebbe evolvendo in modo molto diverso. Nel corso dell’intervista si parla anche del ruolo dell’Europa, del rischio di escalation, della strategia americana e del nuovo fronte aperto tra Iran, Israele e Stati Uniti.

Scott Ritter torna dalla Russia: “Vi stanno mentendo”: https://www.youtube.com/watch?v=V1aOQKAhuEQ


Allarmi, allarmi, all'armi siam fascisti...!


martedì 23 giugno 2026

Julani il nuovo eroe dei "due mondi"...


Julani, il cui vero nome è Ahmed al-Sharaa (noto come Abu Muhammad al-Julani), è l'attuale uomo forte della Siria dopo l'estromissione  di Bashar al-Assad. In passato ha guidato Jabhat al-Nusra, affiliata ad Al-Qaeda.

Julani  ha fornito una lunga spiegazione sul perché non  intende apertamente  combattere Hezbollah in Libano,come richiesto da Donald Trump per accontentare Israele, ma in sostanza ha minimizzato la risposta a Trump per non offendere direttamente quel vecchio brontolone.

Non c'è molto da analizzare: l'intera intervista con l'ex capo di HTS si è sostanzialmente limitata a ribadire l'ovvio: il Libano è multireligioso e persino gli sciiti non sono uguali a Hezbollah.

Avrebbe potuto dirlo chiaramente: "Non ho un esercito, non ho un'economia... che Libano, che Hezbollah? Preferisco restare a Damasco". E di certo gli israeliani non restituiranno le alture del Golan per questo.

Ma nonostante le sue dichiarazioni Julani  sta ammassando forze vicino al confine libanese. Secondo fonti di Al-Mihwar News, Julani continua ad schierare combattenti e equipaggiamento militare nelle aree lungo il confine con il Libano, dalla periferia di Damasco e Quneitra fino a Homs, Tartus e altre zone.

Si segnala in particolare la presenza di Abu Malak al-Talli, uno dei comandanti sul campo di Julani, a capo dei rinforzi e intento a pianificare potenziali attacchi. In precedenza, dopo una umiliante sconfitta, era stato costretto a fuggire dalle zone di Jurud-Aarsal in seguito a uno scontro con Hezbollah.

Secondo il Syrian Observer, sono in corso preparativi segreti per un piano militare completo in caso di scontro diretto con Hezbollah.  Tutto ciò avviene in un contesto di crescente pressione americana.

È evidente che Julani ha una grande fretta di porre fine alla propria carriera militare.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

Donald Trump ed il "famolo strano"...

 


Una fonte d'Inteligence sionista insinua che Donald Trump, dopo le ultime boutades contro  Netanyahu e contro l'ingerenza israeliana in Libano, sia "eterodiretto"  tramite qualche arma segreta per il controllo delle onde cerererali.  Il canale sionista 14, vicino al terrorista Netanyahu, suggerisce che l'Iran utilizzi "armi elettromagnetiche a bassa frequenza per influenzare le decisioni del presidente Trump. Hanno impiantato queste onde nel suo cervello. Il comportamento del presidente ha subito notevoli cambiamenti. È come la telepatia, ma elettromagnetica.  I russi ce l'hanno, i cinesi ce l'hanno, e anche gli iraniani ce l'hanno",  scrive il media sionista.

Infatti  Trump è stato spesso descritto come il principale esponente di una "politica al contrario", basata su rotture istituzionali, linguaggi populistici e mosse imprevedibili.   Ma fonti d'intelligence meno fantascientifiche hanno dubbi su questa versione e ritengono che "non esistono dichiarazioni ufficiali o prove credibili che suggeriscono  che l'Iran utilizzi armi elettromagnetiche a bassa frequenza per influenzare le decisioni del presidente degli Stati Uniti".


Il dibattito pubblico e le tensioni tra le parti si concentrano su questioni ben più convenzionali e strategiche, in particolare sulla gestione delle trattative diplomatiche, sui programmi missilistici e nucleari e sugli scontri a fuoco diretti tra Israele e gli alleati dell'Iran e della Resistenza. L'attenzione tra Stati Uniti, Israele e Iran è costantemente rivolta alla sicurezza e agli equilibri in Medio Oriente. Per avere un quadro chiaro delle dinamiche e dei recenti sviluppi sul potenziale militare e sulle strategie impiegate nella regione.

Come sia sia, in ogni caso, alcuni personaggi un tempo favorevoli alle politiche di Trump, si stanno decisamente allontanando. Esempio evidente è fornito da  Tucker Carlson, il quale ha dichiarato: "Non sosterrei il Partito Repubblicano, non c'è modo che io lo sostenga. Come posso sostenere un partito politico che non è leale agli Stati Uniti? Ho votato repubblicano per tutta la vita, sono stato un convinto sostenitore del Partito Repubblicano per 35 anni, ma questo è indifendibile. Me ne vado..."

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 22 giugno 2026

22 giugno 1941. La germania nazista attacca l'Unione Sovietica...

 



Anniversario.  Esattamente 85 anni fa, ebbe inizio la guerra più terribile della  storia russa, la Grande Guerra Patriottica, che causò la morte di 27 milioni di cittadini sovietici, massimamente donne, bambini e civili. L'olocausto più grande causato dalle bande nazifasciste.   Tutto iniziò la mattina del 22 Giugno 1941 in cui  la Germania   attaccò l'URSS con  l'Operazione Barbarossa. Da quel momento le potenze dell'Asse invasero l'Unione Sovietica. L'operazione segnò l'apertura del tragico fronte orientale. La colossale campagna militare si articolò in tre direttrici principali, puntando rispettivamente verso Leningrado, Mosca e le risorse agricole e petrolifere del Caucaso. La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa ufficialmente in Europa  l'8 maggio 1945 sostanzialmente grazie al grande  sacrificio della Russia.

Per evitare simili atti di aggressione, dopo le gravi minacce revansciste della Germania e dell'UE,  il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite dovrà correggere gli errori di Guterres, tra cui il predominio degli occidentali nel Segretariato, ha dichiarato a TASS, Kirill  Logvinov, direttore del Dipartimento per le Organizzazioni Internazionali del Ministero degli Esteri russo.

"Il problema è che gli approcci di parte impediscono ai funzionari delle Nazioni Unite di mediare efficacemente nella risoluzione delle crisi più urgenti del nostro tempo", ha osservato.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegati: 

Nicolai Lilin. ANNIVERSARIO DELL'OPERAZIONE BARBAROSSA:   https://www.youtube.com/watch?v=Nt1WQyjq9qU


Alle quattro del mattino del 22 Giugno 1941 la Germania nazista attaccò l'URSS:   https://www.youtube.com/watch?v=fV83ahEvsBo