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mercoledì 30 maggio 2012

A Barack Obama ed a Saul Arpino - Lettera aperta per la soluzione globale mondiale




Ieri sera dopo averlo trasmesso in E-mail privilegiata al Segretariato delle Repubblica oggi invio la seguente comunicazione al Vostro Giornaletto di Saul Arpino

Gentissimo Presidente d'America Barch Obama,

oggi il suo blog coincide con una notizia che mi è pervunuta da una associazione di pubblicisti telematici specializzati a trasmettere notizie politiche -economiche ecct. anche sul problema delle elezioni a presentarsi un Candidato un certo Raul, non ricordo bene, che sulla terrbile crisi sollecita il popolo d'America alla sovranità monetaria e riprendere il dollaro d'oro e d'argento. E L'idea non mi sembra da scartare se si vuole dare un peso alla moneta...

Ma, credo che Lei nella sua autorevolezza come tutore legale di tutti gli americani in difficoltà possa anticiparlo nel promettere una miglior estensione nel perfezionarlo come dal mio progetto che, purtroppo sembra da semplice cittadino italiano essere stato sotterato per l'esame alla commissione europeaa dove la SOLUZIONE TECNICA per l'Euro d'oro È SEMPLICISSIMA e il problema NON sono neppure le 1000 lire raddoppiate nel 2001 per 1 euro sui prezzi al consumo . ma trovar uno che gli fischi dietro "siete tutti ignoranti" l'economia monetaria non è vostra , ma dei popoli sovrani sulla politica sociale e dei redditi di competenza esclusiva a ciascun governo degli stati membri che dve rispondere al proprio elettorato vale dire anche a Uno solo di NOI che denuncia di essere stato offeso e pretenda, con la sua petizione personale nella forma e il contenuto che interessi alla comunità , di aver risposta in Europa art 227. E meglio dico che , col nostro euro in crisi manca tutto pure l'utilizzo delle riserve aure a stampar biglietti nuovi con il numero di serie collegato al numero di matricola sul peso del lingotto d'oro sino al ultimo salario.

E ancora l'emissione obbligazionaria speciale Mes (con regole penali) sostenere i redditi da lavoro nel finaziare i salari + piccole e medie aziende + studenti ed altro anche a pagare il debito pubblico con 30.000 euro a testa con soli 3 milioni dimostratisi con l'euro diventati più ricchi milionari e plurimilionari = 90 miliardi al anno sulla rata del debito (art 48 della Costituzione col decreto del Presidente della Repubblica sul emmergenza Nazionale , sullasovranità dello stato) anche per acquisire maggiori privilegi e detrazioni fiscali e onoranza di cittadinanza sè e famiglia a cards per crociere spettacoli in prima fila ecc per non aver mai più crisi con la finanza speculativa e/o creativa dal 2001 in Italia , per l'europa e il mondo

Oggi un'altra notizia mi è pervenuta dove sembra che il Prof Gulati e i suoi scolari abbia avuto dal Europa l'incarico di trovare soluzione sui milardi e miardi di obbligazioni nel Eurozona a salvare quelle Greche “decadenziadole” ossia come la stanza di compesazione alla Banca d'italia : Quelle che si possono pagare si pagono subito e le altre posticipate a scadeza Es: si possono sostenere 21 milioni tra benediciari e beneficiati con 36 + 6 =42 , 330 miiardi in 10 anni , 36 miiardi al anno scadenza 3 anni da ripetere ogni anno con 8 emissioni (28.8mild) sul rinnovo annuale del saldo a zero dei Bond sul taglio minimo 1500 euro o USD a 12 .000.000 di medi/alti salari e stpendi e 3000 euro o USD a 6.000.000 di piccole e medie aziende per sostenere con l'interesse prestabilito semplice sul rinnovo annuale scadenza a 3.anni il denaro raccolto dalla Banca d'Italia o dalla bancaa centrale In Ameiìca per destinare 4500 o dollari a testa 12.50 euro o dollari al giorno (4500 : 365 g) per diminuire la quota degli oneri assicurativi a 8.000.000 di bassi salari da 500. 600. 700. 800, 900 dolari al mese + un' altra emiisione di 6 miliardi annui per 7 anni 42 miliardi a 3.000.000 di studenti che resituiranno il capitale 14.000 euro ( 2000 euro x 7anni) a piccole rate al interesse semplice minimo prestabilito in 3 , 5 o 10 anni, trovato il lavoro.

Distinti saluti poetalc
Luigi Crocco
luigi.crocco@mail.com - unico autore ed editore



NB la mia petizione per la soluzione globale oltre essere al attenzione del Presidente : Barach Obama è anche registrata per l'esame alla commissione europea Vedi :EMAIL AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA G: NAPOLITANO sciogliere le Camere poetalc

per i seguenti vantaggi ai 18 milioni minimo di cittadini italiani oppure americani in crisi sui salari

1) diminuire il lavoro nero

2) far aumentare autonomamente i salari alle imprese

3) diminuire le tasse a bilancio per il debito pubblico e le spese correnti

4) garantire il lavoro le pensioni e i servizi sanitari ai salariati più poveri

5) controllare più agevolmente ogni anno l'emissione delle obbligazioni e il tasso d'interesse sulla destinazione in quota euro o dollari sugli oneri assicurativi

6) aumentare l'occupazione

... ed altro 36 mild annui anche con solo con 6 mln imprenditori di azienda sul taglio minimo 6000 euro o USD a ricevere il triplo vantaggio economico (Interessi annuali sul rinnovo + diminuire l'onere assicurativo ai propri salariati + assumere altri sul investimento obbligazionario speciale a multipli di 6000 eueo o dollari a favore di 8.000.000 di bassi salari a ricevere 4500 euro sugli oneri assicuratvi,, aumenta in proporzione le unità di assunzione

e con altri 6 milirdi di mld ( 6 mild x7 anni) a 3.000.000 di studenti 14.000 euro o dollari (2000 x 7 anni) che restituiranno a piccole rate al interesse semplice 1% o 2% per 3 , 5 o 10 anni, trovato il lavoro .

N.B da corrgere e perfezionare: Il presidente del Consiglio ha facoltà di saltare il parlamento

30 MAGGIO 2012 da Verona

martedì 13 settembre 2011

Alex Focus: "Tutti i problemi del mondo in una paginetta...."


"La vita sta tutta in un fumetto..." (Saul Arpino)


Ante Scriptum

Questa che segue è la corrispondenza intercorsa fra me ed un nuovo amico (che mi conosce poco) Alex Focus (nome d'arte) il quale avendo ricevuto il mio appello per andare a firmare per il Referendum anti-porcellum (vendi in fondo pagina) mi rimprovera per la mia scarsa sensibilità su "problemi ben più gravi"...

Di seguito la sua lettera con la mia risposta.
(Paolo D'Arpini)


........

Caro Paolo, premesso che apprezzo la sensibilità, anche quando è orientata verso problematiche minori, mi domando: ma, dalle tue parti, non è arrivata voce che vi sono una serie di sciagure che ci affliggono già o che minacciano di travolgerci? Ad esempio

a) esistenza di un gruppo di potere che cerca di nascondersi per non essere spodestato (vedi L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Prima - Il dominio nascosto, link http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/03/lipotesi-stegocratica-parte-prima-il.html );

b) Signoraggio (vedi http://www.signoraggio.com/index_ilproblema.html);

c) verità sull’11 settembre (vedi l’apposita sezione su LuogoComune http://www.luogocomune.net/site/modules/911/ );

d) repressioni attuate dagli eserciti occidentali nei paesi del Terzo Mondo (vedi http://www.tightrope.it/user/chefare/natwin/terrorismo.htm );

e) vero significato del termine “terrorismo” (vedi http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm );

f) scie chimiche (vedi http://sciechimiche-zret.blogspot.com/2006/10/irrorazione-ed-armi-elettromagnetiche.html);

g) sistemi dittatoriali creati e controllati dalle autorità statunitensi (vedi http://www.disinformazione.it/capitalismo_totalitario.htm);

h) vero volto degli organismi internazionali (FMI, BM, WTO, ecc.) vedi http://www.tatavasco.it/altromondo/intro.htm ;

i) verità sullo Stato d’Israele (vedi http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1476 );

j) verità sulla condizione coloniale dell’Italia (vedi http://antonellarandazzo.blogspot.com/2007/04/litalia-e-una-colonia.html );

k) verità sui legami fra mafia e autorità statunitensi (link http://www.altrainformazione.it/wp/massoneria-e-istituzioni-autorita-criminali-e-culti-misterici/ );

l) vera autodeterminazione dei popoli (guerre nel Terzo mondo, colpi di Stato come quello in Honduras, ecc., vedi link http://www.granma.cu/italiano/2009/julio/sab11/RIFLESSIONI-10julio.html );

m) tecniche di controllo mentale per evitare che il sistema possa essere minacciato [come studiato nel Tavistock Institute inglese fin dagli anni ’40, n.d.A.] vedi http://www.cospirazione.net/index.php?option=com_content&task=view&id=190&Itemid=67 ;

n) crimini dei cartelli farmaceutici (vedi http://www.disinformazione.it/citazionepergenocidio.htm );

o) uso criminale della Scienza e della produzione alimentare (vedi http://www.naturopataonline.org/articoli/48-attualit/1157-ue-si-alla-coltivazione-della-amflora-prodotta-dalla-basf-vaticano-si-a-ogm-contro-la-fame-del-mondo/1.html ).

A cui aggiungo:

p) fine della gestione criminale dei rifiuti (Nord che sversa materiali tossici al Sud...)


q) Fine dell’uso di forze militari per l’accaparramento dell’energia, dell’acqua, dei minerali (leggi "anglosfera" nei confronti del "resto del mondo")


r) Depenalizzazione della canapa indiana per usi diversi da psicotropo (combustibile, tessile, gomma, carta, medicine, alimentare, etc.) così come aveva fatto in modo lungimirante Fort con il suo modello T, realizzato quasi tutto con derivati dalla canapa e poi quegli schifosi delle sette sorelle hanno resa criminale persino la coltivazione ad uso personale


s) Limitazioni all’uso degli OGM (costosi e sterili) che stanno provocando un impoverimento sia della biodiversità sia degli agricoltori, a volte spinti fino al suicidio

t) avremmo anche una "piccola" crisi economica mondiale in grado di sfondarci il c..o come nemmeno quella di Wall Street del 1929, mentre i personaggi che la dovrebbero affrontare o sono quelli che l'hanno creata (i banksters) oppure quelli che l'hanno passivamente accettata (i politici corrotti e camerieri dei banchieri) con la complicità persino dei sindacati...



Certo che lì a Macerata non avete un cappero di problema a cui badare, oltre al porcellum, eh?!
Quasi quasi chiedo il traferimento, magari riesco anche io a non pensare più alle porcate che ci sono in tutto il mondo, forse qualcuno mi insegna anche a non pensare per nulla... voglio troppo?
Ehh,... mi sa di sì...

Con affetto, sperando che non ti risenta troppo
AlexFocus


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Mia rispostina:

Caro Alex Focus, grazie per avermi ricordato tutte le tematiche di cui mi sono interessato negli ultimi decenni... Ho fatto pure indigestione... Eppure continuo ad occuparmene anche se oggi preferisco agire nel possibile, ovvero in quello che materialmente e personalmente posso fare, nè più ne meno da solo od in compagnia di amici operativi ed a me vicini (chiedi in tal senso a Giorgio Vitali, Oratio Fergnani ed altri che forse conoscerai)....



Comunque se tu mi conoscessi un po' meglio sapresti che sugli argomenti da te menzionati ho pubblicato una mole abnorme di articoli.... ben prima che entrassero sulla scena mondiale.

Forse puoi leggerti qui sul Giornaletto di Saul alcuni interventi degli ultimi anni:

http://saul-arpino.blogspot.com/

Altri interventi, pubblicati su vari giornali d'Italia negli ultimi 40 anni circa, sono purtroppo andati persi.. nel marasma dei miei spostamenti logistici...


Son contento che tu esista e buon lavoro!


Paolo D'Arpini





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----Messaggio originale----
Da: spirito.laico@libero.it
Data: 5-set-2011 21.56
A:
Ogg: C'è tempo per salvarsi dal Porcellum? - Nota informativa di interesse pubblico


Cari amici, se non otteniamo di poter modificare la legge elettorale non potremo indicare i nostri rappresnetanti in parlamento e quindi le chances di far emergere le nostre istanze economiche, sociali, ecologiche e spirituali, saranno pressocchè nulle.



In tutti i comuni d'Italia è possibile andare a firmare, fino alla fine di settembre 2011, per il referendum per l’abrogazione del “Porcellum”, l’attuale sistema inventato da Calderoli, che consente ai partiti di nominare i deputati e senatori (abbiamo votato così per le ultime due tornate elettorali). Questo è esattamente il metodo che vigeva in URSS, dove si potevano votare le liste compilate dai partiti in lizza (nota bene non c’era solo il Partito Comunista ma quello degli Agricoltori ed altri ancora) e venivano eletti quelli che rientravano nel quorum (cioè i primi nella lista).



Siccome molti parlamentari in carica hanno dubbi sulla loro eventuale rielezione in parlamento con il sistema delle preferenze, non avendo sufficiente appoggio popolare… non stanno facendo molto per favorire questo Referendum. Il silenzio è tripartisan, sia a destra che a sinistra e pure al centro...



Ed ora vi spiego qualcosa sul Porcellum



1) l’attuale legge “porcellum” è antidemocratica perchè non consente al cittadino di scegliere i propri candidati e decidere chi deve andare a casa; essa ha fatto sì che l’eletto non risponda più ai suoi elettori, al suo territorio, ma sia leale soltanto al Capo di partito che l’ha nominato, diventandone così un maggiordomo in livrea e facilitando in questo modo la corruzione, la protervia e l’impunità.



2) è una legge truffa perché il premio di maggioranza a chi vince stravolge l’orientamento manifestato dagli elettori: con il 30% circa dei voti si ha il 55% dei seggi in Parlamento e questo non è giusto perchè ci devono essere delle maggioranze che rispecchino la realtà del Paese.



3) così permetterà di eleggere il presidente della Repubblica a chi ottiene anche solo il 34% dei voti.



4) è stata legittimata la tendenza autoritaria a trasformare le elezioni in una investitura popolare del Capo politico, attraverso l’obbligo giuridico di indicare sulla scheda il capo unico della coalizione. In questo modo il sistema elettorale tende surrettiziamente a modificare la Costituzione, comprimendo la centralità del Parlamento ed il ruolo del Presidente della Repubblica



5) ha snaturato la nostra vita democratica perché non c’è più un’iniziativa parlamentare, un’interrogazione, una proposta di legge se non dell’opposizione, e ci sono parlamentari che non sentono il dovere di partecipare alle Commissioni parlamentari e vanno soltanto per votare i provvedimenti del Governo



6) anche l’argomentazione che vuole l’attuale legge “porcellum” come antidoto all’infiltrazione mafiosa è debole: alcuni partiti, come il Pdl ed il PD, certo non brillano per il controllo etico e penale dei loro candidati, spesso indicati e nominati dimenticando volontariamente l’alone criminoso che li avvolge. E forse addirittura scelti proprio in virtù di esso.



Bene, con ciò ho detto la mia... a voi la scelta!



Paolo D’Arpini

Coordinatore del Comitato per la Spiritualità Laica

Via Mazzini, 27 - Treia (Macerata)

giovedì 11 agosto 2011

La moneta locale e la funzione della Cina nella politica economica globale


"Ritorno alle comunità locali solidali, unica alternativa possibile nel crollo consumista" (Saul Arpino)


Moneta globale e monete locali

Dietro il caos finanziario di questi giorni ci sono i grandi fondi speculativi che colpiscono l'euro per salvare il dollaro. La battaglia per un nuovo ordine monetario è avviata. Perché non pensare a monete locali da affiancare all'euro?

Perché la speculazione finanziaria si è accanita nei confronti dei paesi del sud Europa? Perché non ha attaccato il Giappone, per esempio, che ha un debito pubblico pari a due volte il Pil? Oppure il più grande debito pubblico del mondo, quello a stelle e strisce? E ancora: se è vero che grandi banche Usa posseggono titoli di Stato dei Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna), quale interesse hanno a vedere fallire questi Stati?

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza in mezzo al panico finanziario che sta buttando nell'angoscia, anticamera della disperazione, decine di milioni di cittadini europei.

Dobbiamo ricordare che pochi e potenti hedge fund (fondi speculativi) - quelli di Soros, Paulson, ecc - controllano un flusso di denaro impressionante e indirizzano la grande speculazione quanto i piccoli risparmiatori. Come avviene in politica, così nel mondo nella finanza sono pochi opinion leader che determinano le scelte della maggioranza (dei votanti quanto degli investitori/speculatori). Ora, si dà il caso che proprio i grandi fondi speculativi hanno i loro asset in dollari e che abbiano avuto un terrore infernale quando nell'autunno 2008 il dollaro stava crollando, soprattutto rispetto all'euro.

Oggi, questi signori come Soros, spesso impegnati nella beneficenza o nel finanziamento di movimenti per la democrazia e i diritti umani, hanno un forte interesse a vedere una riduzione del valore dell'euro rispetto al dollaro. In questo senso si può dire che hanno un interesse nazionale (statunitense) in un'era in cui il capitale non ha patria né colore politico. D'altra parte, esiste anche la prima potenza al mondo per dotazione di capitali sovrani - la Cina - che teme fortemente una improvvisa caduta del dollaro, dato che detiene una parte consistente dei titoli di Stato americani e che gli Usa costituiscono ancora un mercato rilevante per le loro esportazioni.

In breve: il sistema monetario internazionale, fondato sul dollar standard, cioè su una valuta nazionale diventata moneta di riserva internazionale, è entrato irreversibilmente in crisi, ma non è chiaro come e quando verrà sostituito. Per la verità esiste già un progetto abbastanza definito che è sostenuto dai Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che punta a una nuova moneta di riserva internazionale, il cui valore verrebbe dato dalla media ponderata delle valute più forti. Insomma, una sorta di Ecu degli anni '90, una moneta virtuale che serva come unità di conto per gli scambi internazionali. Ovviamente gli Stati Uniti sono assolutamente contrari e si batteranno fino in fondo per evitare di perdere il "signoraggio del dollaro", cioè il privilegio di emettere cartamoneta a volontà, e quindi permettersi di farsi finanziare - come hanno fatto dalla metà degli anni '70 a oggi - il disavanzo della bilancia commerciale dal resto del mondo. Secondo alcune stime, per riportare in pareggio la bilancia commerciale Usa il popolo nordamericano dovrebbe ridurre i propri consumi del 30-35% e svalutare di almeno altrettanto il dollaro. Quale presidente o governo Usa potrà accettare questa "decrescita infelice"?

Pertanto, assisteremo per diversi anni al braccio di ferro tra il governo Usa e le altre potenze economiche mondiali prima che si arrivi a un accordo per un nuovo ordine monetario internazionale fondato su una moneta "globale" che non appartiene a nessuno stato o confederazione di stati. Il consolidamento o lo sfaldarsi dell'area euro potrà accelerare o frenare questo processo, essendo la seconda valuta forte al mondo in questo momento, fino a quando il governo cinese non abbandonerà il controllo politico sulle quotazioni dello yuan renminbi.

Proprio la Cina ha in mano le carte giuste per vincere la partita e decidere tempi e modalità di questa transizione, attraverso una riduzione progressiva degli investimenti in titoli di stato a stelle e strisce, una riduzione dell'export diretto in nordamerica ed un aumento dei consumi interni. Come è nello stile dei governi cinesi, il colpo finale al dollaro sarà assestato solo quando arriverà il momento giusto per farlo, ma preparando fin da ora l'alternativa.

La fine del dollar standard non è un incidente di percorso o un mutamento tecnico nella sfera monetaria, ma segna materialmente la fine dell'egemonia Usa sul mondo. Anche la via della "guerra permanente" che finora ha mantenuto artificialmente in vita il dollaro non è più praticabile, sia per i costi insostenibili, sia per l'accumularsi di insuccessi clamorosi (dall'Iraq all'Afghanistan e alla Libia).
Il nuovo ordine monetario internazionale che si profila all'orizzonte rappresenta la traduzione simbolica dei nuovi rapporti di forza esistenti nell'economia capitalistica globalizzata, e in qualche modo rappresenta anche un riequilibrio di poteri tra occidente e resto del mondo. Inoltre, con la fine del dollar standard verrà bloccata la continua immissione di liquidità nel sistema finanziario mondiale, causa prima delle "fluttuazioni giganti" , delle crisi ricorrenti e della speculazione sui prezzi dei beni primari che tanti danni sta producendo alle popolazioni più povere, a partire da quelle del sud del mondo. Certo, non basterà a ridurre drasticamente la massa finanziaria che incombe sull'economia reale, stimata come pari a 8-10 volte la ricchezza materiale mondiale, ma è comunque un primo passo.

Altri e più consistenti bisognerà farne in direzione di un obiettivo prioritario per il nostro tempo: disarmare la finanza. Il che significa riprendere in mano la questione dell'uso e del ruolo del denaro, riportare questo strumento alla sua utilità originale di unità di conto e intermediario negli scambi.

Infatti, per garantirsi che questa fase di "transizione monetaria" non si concluda soltanto con una nuova, sia pure auspicabile, moneta di riserva internazionale, bisogna riprendere con forza il tema della sovranità monetaria, a partire dal livello locale. Accanto alla moneta globale e alle monete che governano le mesoregioni in cui andrà ad articolarsi l'economia mondiale, occorre scommettere seriamente sull'uso - già sperimentato da tempo - di monete locali complementari. Vale a dire: per bilanciare il peso e l'egemonia della moneta globale abbiamo bisogno di migliaia di monete locali complementari, a circolazione territorialmente determinata, sotto il controllo dell'ente locale. Questo strumento permetterà, nelle aree più deboli e con enti locali più indebitati, di poter continuare a mantenere in vita servizi essenziali e parti vitali dell'economia locale.

Non si tratta né di utopie neoproudhoniane, né di ritorni ad impossibili regimi autarchici. Si tratta di ridurre la distanza abissale tra il governo del denaro e la vita e i bisogni dei cittadini e dei lavoratori. Per capirci: immaginate se le città della Grecia, i cui bilanci comunali sono ormai ridotte al collasso, potessero usare - accanto all'euro - monete locali complementari per i bisogni essenziali della popolazione, sicuramente il peso dell'iniqua manovra finanziaria governativa sarebbe più sopportabile.

È una questione di vitale importanza che riprenderemo in altra occasione. In questa sede vogliamo solo affermare che la sovranità monetaria, insieme a quella alimentare ed energetica, costituisce uno dei pilastri su cui edificare una «democrazia reale» che oggi esiste solo nei nostri sogni.


Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore


Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@leonardo.it


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Riferimenti:
Monetalocale-siena mailing list Monetalocale-siena@inventati.org https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena

mercoledì 18 maggio 2011

Roma: Ecologisti e Civici al ballo dei debuttanti in politica.. il 22 maggio all'Ambra Jovinelli



"Ogni inizio comincia da una fine.." (Saul Arpino)


Cari amici romani, se vi interessa la politica ambientale so che ci sarà un incontro fondativo a Roma del Movimento Ecologisti e Civici. Recentemente questo gruppo, consigliatomi dall'amico Nico Valerio, ha tenuto un convegno anche a Bologna (vedi resoconto di Caterina Regazzi: http://paolodarpini.blogspot.com/2011/04/bioregionalisti-ecologisti-e-civici.html). Mi pare che le intenzioni siano serie.. perciò vi invito a partecipare all'incontro di Roma.

Ecco cosa scrive in proposito Nico Valerio: "Nessun partito si occupa o si intende di Natura e Ambiente. Tanto meno queste sigle e siglette di protesta che quando pure eleggono assessori neanche sanno che scelte fare (v. il qualunquista Cinque Stalle). Occorre quindi rifondare un vero ...soggetto politico ecologista, purché molto diverso dai vecchi Verdi, più attento, più severo sull'ambiente, competente in cose scientifiche, e non il solito partitino generalista che si occupa di tutto. SABATO E DOMENICA, 21 e 22 maggio 2011, andiamo a Roma alla Convention. Il sabato, presso lo StarHotels Metropole, ci saranno dei workshop tematici su alcune importanti tematiche mentre la domenica la splendida cornice del Teatro Ambra Jovinelli ospiterà le importanti relazioni in plenaria di tanti ospiti da tutto il mondo. Per dare il nostro contributo di idee e proposte. Altrimenti dopo non potrete lamentarvi. E anche per controllare che il nuovo soggetto nasca davvero diverso da quello passato. Info. segreteria@abbiamounsogno.it"

Cari saluti, Paolo D'Arpini

lunedì 9 maggio 2011

Giuseppe De Marzo: "Accampiamoci davanti al Parlamento per protestare contro l'oscuramento mediatico sui referendum..."



"Meglio in tenda che nel palazzo... che emana olezzo!" (Saul Arpino)

A oltranza in Piazza Montecitorio finché non cade la censura sui referendum

E' la proposta lanciata dal portavoce di A Sud Giuseppe De Marzo tramite l'articolo, che alleghiamo qui di seguito, uscito sabato 7 maggio 2011 su Il Manifesto

* * *

Quando la goccia fa traboccare il vaso? Gli ultimi giorni hanno fatto segnare un'accelerazione nel tentativo dichiarato di demolire ciò che resta dei nostri valori costituzionali. Prende forma la new republic che tiene insieme le esigenze di Confindustria, malavita organizzata, grandi interessi economici, capitale transnazionale e governo Berlusconi. La crisi planetaria del capitalismo si sta trasformando nell'anomalia italiana in una straordinaria opportunità per riproporre da parte di chi detiene il potere un'idea classista, patriarcale e medioevale delle relazioni sociali ed economiche. Il re è nudo ed invita tutti a farlo. Si salvi chi può; o meglio, chi può si porti via tutto perché domani chissà. Carri armati per le strade? Andranno delusi quelli che ne hanno bisogno per rendersi finalmente conto della portata del golpe. Il processo di assuefazione propinato agli italiani in questi ultimi venti anni ha partorito una nuova repubblica la cui costituzione materiale è fondata sulla centralità del profitto e sull'impresa come unica istituzione e fonte di diritto. Solo come esercizio metodologico vale la pena rapidamente rammentare l'ultima sequenza: disegno di legge per l'abolizione della norma costituzionale che vieta la riorganizzazione del partito fascista; proposta di trasformazione dell'art.1 della Costituzione per eliminare l'equilibrio tra i poteri dello Stato; emendamento del governo al decreto legge per sospendere il referendum sul nucleare; assenza delle istituzioni durante tutta la drammatica vicenda del nostro Vittorio Arrigoni; gli sfregi alla memoria ed ai valori del 25 aprile a Milano, Corsico, Venezia, Roma, Foggia, Reggio Calabria; la decisione di bombardare la Libia; i manifesti che associano i magistrati alle Br a Milano; la minaccia di sospendere anche il referendum sull'acqua, solo per ricordarne alcune.


Cosa bolle in pentola? Niente, assolutamente niente di diverso da ciò che vediamo, ascoltiamo e leggiamo. È ormai tutto chiaro. Prossima mossa? Semplice: come garantirsi centinaia di miliardi di euro per i prossimi anni? Lo hanno già detto e fatto: re-introducono il nucleare e privatizzano l'acqua. Del resto per comprendere cosa porterà il futuro non bisogna essere indovini. La crisi ecologica planetaria e le sue inevitabili conseguenze socioeconomiche produrranno una necessaria contrazione dei consumi, ad eccezion fatta per i servizi basici. Proprio questi sono stati portati sul mercato: «finanziarizzati», si direbbe per usare una brutta parola. Senza quel business questo castello di nani, ballerine e malavitosi, crollerebbe. Non bastava buttare 400 milioni per evitare di accorpare amministrative con quesiti referendari. Lo dicevamo che la scelta di Maroni era uno schiaffo inaccettabile di una democrazia degenerata in oligarchia di Stato ai suoi cittadini. Adesso da cittadini lobotomizzati pretendono di trasformarci in sudditi festanti. Stanno apertamente facendo di tutto per boicottare i referendum e impedirci di fermare la lobby nucleare, riprendere l'acqua e ripubblicizzare il servizio idrico. Lo ha detto chiaramente la Marcegaglia: l'emotività su Fukushima potrebbe far perdere alle imprese italiane e francesi circa 30 miliardi di euro, così come la vittoria dei due si per l'acqua pubblica il 12 e 13 giugno far naufragare un business di oltre 100 e passa miliardi. Ed è per questo che il presidente del consiglio annuncia il giorno della liberazione che l'emendamento al decreto per fermare il nucleare è solo uno strumento per guadagnare tempo ed il nucleare si farà tra due anni, passata "l'ondata emotiva". Il tratto distintivo di queste affermazioni è aberrante: migliaia di morti, milioni di persone che perdono tutto, migliaia di anni di devastazione ambientale, sono semplice "ondata emotiva". Non conta assolutamente nulla il fatto che la Consulta abbia investito il comitato referendario di un ruolo costituzionale, garantito per questo dalle stesse regole e procedure che la Carta esplicita sul tema. Non c'è regola che tenga, ne Carta costituzionale, né tragedia, né evidenza scientifica, figurarsi l'umanità spezzata e incenerita davanti ai nostri occhi a causa della follia di chi propone ancora il nucleare o da parte di chi privatizzando il bene più prezioso asseta e uccide più di un miliardo di persone. Questo governo ha già rinunciato da tempo all'idea stessa di rivedersi dentro un campo vasto chiamato "umanità", come direbbe il nostro Vik. L'involuzione, o l'evoluzione dal loro punto di vista, è completa.

A questo punto che si fa, considerata per altro l'incapacità delle forze di opposizione a mettere in piedi alternative praticabili? Asor Rosa su questo giornale in maniera provocatoria invocava un golpe fatto da altri soggetti istituzionali. Crediamo si sbagli, per vari motivi. Ma soprattutto per il fatto che il soggetto fondante di una democrazia risieda nel popolo e dunque nella sua cittadinanza attiva, non nei carabiniere e nella magistratura. Siamo in molti nel paese a pensare che tutti quelli che si rivedono nei valori della nostra Carta, il cui elemento centrale è stato ed è la Resistenza, abbiano il dovere morale e storico di mettere in campo da subito risposte straordinarie. Il governo non ha dichiarato guerra solo ai libici nel giorno della liberazione dal nazi-fascismo ma l'ha dichiarata a tutti quegli italiani che ancora credono nei principi fondanti della nostra Carta: giustizia, pace, uguaglianza di fronte alla legge, diritto al lavoro e ad una vita degna.

Questione di tempo, scriveva la direttrice dell'Unità in un suo editoriale in cui aspetta che i giovani "resistenti" ridiano dignità alla penisola. Si sbaglia. Non è un conflitto che si risolve su un piano generazionale. Difendere oggi la democrazia significa ripensarla e non puntellarne le crepe. Una democrazia comunitaria e partecipata si costruisce tra tutti e soprattutto tra diversi. Abbiamo bisogno di una "interfecondazione" per rispondere al rachitismo intellettuale ed all'aridità di una cultura omologata. Così come giustamente Viale sostiene che il passaggio dall'era dei combustibili fossili a quella delle energie rinnovabili impone un cambio di paradigma ed un sistema distribuito e non centralizzato, allo stesso modo dobbiamo costruire una ontologia che misura la democrazia a partire da una nuova relazione con la natura e dall'accesso della popolazione ai servizi basici. La redistribuzione del potere di governo dell'economia deve dunque investire la comunità, coinvolgendola direttamente così da poterne far emergere quel potenziale di saperi e pratiche sulle quali ricostruire un filo che possa in maniera equilibrata tessere una relazione tra democrazia rappresentativa, partecipativa e comunitaria.

Il potere costituente torni a pulsare nelle forme della nostra cittadinanza attiva, vera ed unica depositaria dei valori della resistenza. Lanciamo una proposta rivolta a tutti e tutte: dopo le elezioni amministrative diamoci appuntamento a Piazza Montecitorio e piantiamo le tende della democrazia sino a quando il governo non avrà restituito il diritto-responsabilità ai cittadini di scegliere il 12 e 13 giugno sul nucleare e sull'acqua. Davanti ad un parlamento muto, sordo e cieco e ad un governo ormai fuori controllo è il momento di ritrovarci tutti con l'obiettivo di vincere la battaglia referendaria. Ne abbiamo la forza. Dobbiamo solo ricordarcene.


Giuseppe De Marzo Portavoce A Sud

martedì 1 febbraio 2011

Vito De Russis: Meglio la terza classe sui treni che la “terza classe” nella vita



“Esiste ancora la terza classe? Sui treni per un falso senso dell’eguaglianza (in verità per aumentare i prezzi) è stata eliminata… In realtà è stata poi reintrodotta in modo subdolo con la creazione di treni di prima e seconda e terza classe…” (Saul Arpino)

COMUNICATO STAMPA

Nel 1956: dai treni con carrozze di 1ª - 2ª e 3ª classe venne eliminata la 3ª classe.

Oggi, in realtà, sono i treni “di 3ª classe” (o di 2ª, o di 1ª) che consolidano le
disuguaglianze e non rispettano il diritto alla dignità della persona umana.
Ridiamo vita all’art. 3 della Costituzione: rimettiamo le carrozze di 3ª classe.
****

“Poveri pendolari. Non bastava la sporcizia, la mancanza di puntualità, il sovraffollamento – sostengono gli esperti dell'Associazione Assoutenti, in un articolo pubblicato su"il fatto quotidiano" del 26 gennaio dal titolo "Fs, il ritardo ora è denaro" [1] – ..... Il meccanismo di pagamento delle regioni incentiva i treni locali a rallentare ancora: ogni minuto in più può costare alle casse regionali un aggravio di spesa di quasi 80mila euro”. Perchè, ci spiegano gli esperti, “tra i parametri usati per calcolare il prezzo che le Regioni devono corrispondere a Trenitalia (Fs) per i treni locali, il fattore tempo è diventato determinante. Più tempo ci vuole per percorrere una linea, più il prezzo sale.”
Nei treni fermi in stazione che non ripartono subito, c’è sempre il viaggiatore che chiede: ”Perché non partiamo?” E, c’è sempre, un altro viaggiatore che risponde: “Perché ci deve sorpassare un altro treno”.
Questa circostanza, prevista e programmata dal gestore:
̶ per i viaggiatori del treno fermo (“di 3ª classe”) è un sonoro ed arrogante schiaffo alla loro dignità, uguaglianza, diritti e libertà sferrato dal gestore della ferrovia e pagato dalle regioni;
̶ per i viaggiatori del treno che sorpassa (di 1ª o 2ª classe) è una lezione di cultura alla “disuguaglianza per educare alla incivile convivenza” impartita dal gestore della ferrovia (il cui costo è già compreso nella tariffa).
Occorre un intervento immediato.
Sostiene il presidente della “Federazione italiana diritti del pedone e salvaguardia dell’ambiente – Camminacittà”, Vito Nicola De Russis, che “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli ....... – art. 3 della Costituzione – ...... che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini ed anche, come in questo caso, la dignità ed i diritti delle persone che viaggiano su quei treni “di 3ª classe”.

Sul “Che fare?”. La risposta è contenuta nella seguente ricetta prescritta da Camminacittà (è semplice ed è praticabile in tempi rapidi, “se c’è l’adeguata volontà politica”) : 1) Stabilire la ripartizione della capacità dei treni: non meno del 40% di “3ª classe”; non meno del 30% di 2ª classe; non più del 20% di 1ª classe; 2) Stabilire la tariffa della 3ª classe: riduzione del 30% del prezzo finale del biglietto di 2ª classe;
3) Rinumerare le carrozze per il servizio di “3ª classe”: coprire, con la lettera “C”, le lettere esistenti “A” e/o “B”; (ovvero, compiere l’operazione inversa a quella eseguita nel 1956);
4) Tempo necessario : quantificabile in ore;
5) Costo. Non essendoci “Laboratori”, “Centro studi”, “Consulenze”, “Gare” e quant’altro, il costo sarà irrisorio.
Auspica, Camminacittà, che su questa legittima e civile richiesta di rispetto della Carta Costituzionale ci siano poche parole e concrete azioni per far dimenticare l’attuale malessere vissuto dai cittadini.

Ufficio stampa di Camminacittà
Cell. 3393484370 – Vito De Russis

giovedì 16 dicembre 2010

Un agnostico (kiriosomega) invoca le dimissioni del Berlusconi...


Chiunque al potere, quando apprende che la propria Patria soffre per sua causa, ed i GIOVANI sono senza speranza di lavoro per sua incapacità e corruzione sì fa da parte! Chiunque meno lui: L’INCENDIARIO FOLLE!..


"Il governo non cade, per via della pensione ai parlamentari, Roma brucia nelle proteste, il vaticano "interferisce"... insomma arriva Natale!" (Saul Arpino)

In questi giorni molti imprecano contro l'azione "selvaggia svolta nelle strade"! S'accusano gli estremisti di Destra e di Sinistra, la stampa e Minzolini insorgono contro la guerriglia urbana manovrata sempre dalla controparte, però nessuno tra i maggiorenti minorati racconta ciò che è successo ieri in Parlamento, e nemmeno c'è accenno dell'inqualificabile compravendita di voti. Insomma, molti discutono della moralità dell'azione, mentre il problema è più immediato, esso, a mio avviso, è solo una questione d'EDUCAZIONE.

L'educazione, che non è solo il sapere usare le giuste posate a tavola, sta principalmente nel capire le aspirazioni altrui e nell'attenderle, specie se sì ricoprono pubblici incarichi.

Silvio Berlusconi è a mio avviso assai precario in educazione, infatti, un Presidente del Consiglio che ha a cuore il proprio Paese dovrebbe dimettersi già nel sospetto di non essere all'altezza della situazione sociale che si verifica, e di non essere amato dai cittadini.

D'altro canto, la sua posizione di preminenza è oggi assai debole, e penso che il Governo non è caduto solo per dare ai "nuovi" parlamentari, sono circa 150, la possibilità d'ottenere l'appannaggio statale a vita per le loro prestazioni.

Inoltre, considerazione politica, la stragrande forza che Berlusconi dichiara, e che l'ha condotto al Potere non è "stragrande". La sua percentuale di votanti era di poco maggiore di quella del secondo Partito italiano. Dunque, lui, a mio parere, è presidente del Porcellum e per il Porcellum, non lo è degli italiani... e poi, via, alla sua età perché non si ritira?

E soprattutto perché le leggi gli permettono, sia a lui, sia ad altri, di continuare in politica? Sì dovrebbe fare in modo che esista una legge speculare a quella della minore età che non permetta l'espressione elettorale. Sì dovrebbe perciò approvarne una che non permetta la votazione e l'acquisizione di cariche politiche per raggiunta senilità!

Inoltre, mi sì lasci affermare che i Vescovi devono stare lontani dalla politica del Paese. Il Concordato diede loro lo status di Paese Estero, e sono anche pagati, non capirò mai perché ciò avviene, per la perdita dei territori che l'Italia conquistò. E ciò avvenne con patto sancito dalle parti affinché il Vaticano non s'ingerisca nella vita sociale e politica d'Italia.

Dunque, i Vescovi (ed il papa Ratzinger) se ne stiano a casa loro anche con i commenti che turbano i poveri di spirito, agli ambasciatori non è permesso intervenire nella politica del Paese ospite, è soprattutto questione di buona educazione!

Kiriosomega, l'agnostico

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Altri articoli di Kiriosomega

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=kiriosomega

domenica 21 novembre 2010

5 per mille: "Ridotti i fondi per le associazioni.." - Protesta di Andrea Olivero e spiegazioni di Kiriosomega



"Questo governo risparmia sulle cose utili e spende e spande sulle cose inutili.." (Saul Arpino)

''Ringraziamo i 303 parlamentari che con il loro voto hanno decretato la riduzione del 75% dei fondi destinati al 5 per mille, passati dai già risicati 400 milioni dell'anno scorso ai risibili 100 milioni dell'attuale manovra''. Così, con una battuta polemica, si esprime Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore.

''Ora possiamo solo sperare che al Senato prevalgano la responsabilità ed il buon senso e vengano assegnati al 5 per mille fondi adeguati e non elemosine''.

''Ci auguriamo - conclude Olivero - che d'ora innanzi non usino più la parola sussidiarietà nei loro interventi politici''.

Questo Governo certo del malfare, e del malaffare specialmente in riferimento al suo Kapò, è divenuto veramente assai ambiguo. Pur non dimostrandosi favorevole alla dottrina cattolica ne auspica i disegni concedendo aiuti economici abbondanti, mentre ad ogni altro organismo esistente, che non sia ecclesiale o vicino a fonti governative perché utile serbatoio di voti, riduce o toglie i finanziamenti. Così avviene a carico dell'importantissimo mondo studentesco appartenente alla scuola pubblica, ed altrettanto avviene per istituti onlus.

Non sarebbe ora, cosa che però non farà questo Governo di cui solo ci si può augurare sparisca il più in fretta possibile, che le genti d'Italia ormai ridotte alla canna del gas, almeno quelle realmente contribuenti per obbligo, siano aiutate con una politica seria che riguarda le famiglie, uniche vere sostenitrici dei consumi? Perciò, per esempio, i 70 milioni di euro spesi per spostare il gruppo marmoreo di Marte e Venere dalle terme a palazzo Chigi, o l'otto per mille concesso annualmente alla chiesa insieme ad altri sperperi perché non si blocca proprio in favore delle famiglie?

La chiesa ha il suo IOR per le proprie usure bancarie, ha la possibilità di non essere interrogata in materia finanziaria dallo stato ytalyota, ha avuto Noriega, Marcinkus, ed ora Tedeschi che hanno aumentato il profitto della banca vaticana, allora perché sempre togliere soldi dei contribuenti per darlo alla poco sacra bottega?

E intanto, come descrive l'articolo sopra riportato per ottenere denaro, il Governo fa sì che anche il 5%° è decurtato del 75 del suo ammontare da distribuire.

Ma non fu l'ITALIA a espugnare le mura che Pio IX difendeva con tanta venale passione? Forse ricordo male? E il polacco e il tedesco attuale, insieme a predecessori proprio fino a Pio IX, non sono unici proprietari e amministratori della banca vaticana, ognuno nei propri tempi? Forse che i preti investono i loro "traffici" in Italia. Beh, sì! Qualche volta lo fanno, ma solo per speculazione edilizia e traffici vari spesso illeciti.

Kiriosomega

sabato 27 marzo 2010

Santoro Michele nel web spande odore di libertà... mentre Berlusconi Silvio cade in depressione

Ante Scriptum
"Giano Bifronte è il mio Dio, Kurosawa il mio regista, il vento il mio simbolo, l'incongruità la mia miniera d'oro, l'avanzata e la ritirata le mie tattiche..." (Saul Arpino)

Tranquilli ragazzi se vi eravate spaventati dopo aver letto la lettera di Giovanna Canzano sulla "squallida" trasmissione del Santoro Michele
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/03/27/santoro-michele-chi-e-soffiata-da-gola-profonda-romana-sui-risultati-scontati-delle-amministrative-lazio-e-previsioni-sul-futuro-aeroporto-di-viterbo/
ecco a voi l'esatto contrario scritto da Claudio Martinotti.... e sappiate che per me i due pari sono, Paolo D'Arpini

.....

In base ad una ricerca effettuata la mattina successiva (di venerdì 26 marzo 2010) da Human Highway (società di indagini di mercato con sede a Milano http://www.humanhighway.it) l'esperimento di Santoro et Company di bucare la censura televisiva ricorrendo ad Internet, ha avuto un successo strepitoso per l'Italia, considerando che il nostro paese è il più arretrato a livello europeo per il collegamento in banda larga e per il ricorso ad Internet come mezzo di ricerca e comunicazione (meno della metà della popolazione vi ricorre occasionalmente e solo il 20% ne fa un uso costante e continuativo).

I risultati sono che oltre 1,7 milioni di utenti si sono collegati per vedere la trasmissione, intasando quasi tutti gli accessi, cui se ne sono aggiunti altri 2,3 milioni per il tramite delle tv private e satellitari collegate, in totale 4 milioni di italiani hanno seguito l'esperimento.
Negare che sia stato un successo oltre ogni aspettativa è da imbecilli e cortigiani, come purtroppo sono molti dell'entourage di Berlusconi, che preferisce circondarsi da adulatori ed incapaci yesman che di persone serie ed affidabili, che potrebbero metterlo in ombra e fargli notare i suoi innumerevoli limiti.

Non è questione di pensarla come Santoro et Company ma è questione di ribadire con coraggio, determinazione è perseveranza, che la LIBERTA' è un bene assoluto, primario e prioritario, che non si deve mai mettere in discussione e minacciare, mentre in Italia se ne è fatto scempio.
La libertà è sempre agognata, inconsciamente anche da una parte di quel 70% ed oltre di italiani "analfabeti di ritorno", come denunciato da Tullio De Mauro, che fanno fatica a capire, ragionare e comunicare, che ricorrono solo alla televisione per informarsi e non sanno documentarsi, ma in cuor loro desiderano la libertà, e se la si desidera per sé non la si può negare agli altri. Un concetto elementare ma che deve ancora essere digerito da molti.

Nella trasmissione di Santoro si percepiva questa libertà, si capiva che i partecipanti si sentivano liberi di dire quello che pensavano veramente, senza remore, infatti si sono sentite affermazione che mai avremmo potuto ascoltare in altre circostanze, durante una conduzione televisiva convenzionale.

Per concludere, si è sentito la flagranza della libertà di espressione e comunicazione come non avveniva da molto tempo in Italia, e dobbiamo fare in modo che possa proseguire, cacciando questi farabutti che stanno al governo per fare i loro interessi (sia di destra che di sinistra che di centro, che sono ormai solo indicazioni che differenziano i comitati d'affari) e non certo quelli dello stato, della società civile e delle persone più vulnerabili. Speriamo sia solo l'inizio.

Claudio Martinotti Doria

martedì 19 gennaio 2010

Discorso sulla Spiritualità Laica: "Categorie di pensiero e categorie di esperienza"

"Sii ciò che sei…” (Nisargadatta Maharaj)

“Conosci te stesso” (Socrate)

"Sia il religioso che l'ateo rientrano nella categoria dei credenti mentre l'agnostico e lo gnostico stanno nell'ambito degli sperimentatori" (Saul Arpino)

Categorie di pensiero e categorie di esperienza:
Il linguaggio non è solo semantica. Eppure c’è già all’interno della mente un “seme” che consente la comprensione di concetti sottili, che non hanno corrispondenza nel mondo materiale.

Ad esempio quando un bambino apprende a parlare ed a scrivere, non segue solo esempi concreti: tavolo, cibo, cane, etc... Vi sono pure i concetti e sentimenti che vengono “riconosciuti” intuitivamente, per una sorta di ammissione interna che va aldilà dell’esempio.
In questo caso si presuppone che vi sia già una pre-conoscenza innata di tali concetti, il linguaggio insomma non è altro che descrizione di un qualcosa che abbiamo già dentro. La stessa cosa si può dire della conoscenza di vita.

La vita, si dice, nasce dall’inorganico ma se non fosse già presente nella materia in forma germinale come potrebbe sorgere e trasformarsi in intelligenza e coscienza? Da ciò se ne deduce che la coscienza e l’intelligenza sono come una “fragranza” della materia e quindi non vi è reale separazione.
La differenza è solo nella fase…

La vita è un’espressione manifestativa della materia.
Partendo da questa considerazione generale osserviamo che la spinta evolutiva di questa intelligenza/vita si evolve attraverso stati diversi di consapevolezza. Nelle forme pensiero esistono gradi descrittivi della maturità assunta da questa intelligenza.

Tralasciamo per il momento gli aspetti più vicini all’emozionalità, all’istinto, e prendiamo in considerazione solo gli aspetti “filosofici” del pensiero umano.
Osserviamo che sia in occidente che in oriente vengono descritti gli aspetti separativi e unificativi del processo mentale (solve et coagula ovvero: “il credere è statico lo sperimentare dinamico”).

In Grecia come in India si è parlato di pensiero duale e pensiero non-duale.
Nel pensiero duale (dvaita) viene inserita ogni forma cristallizzata separativa, come il teismo e l’ateismo.
Queste due categorie infatti sono viste come sfaccettature della stessa conformazione separativa.
Il teista è colui che crede in un dio separato da sé, lo immagina in veste di essere superiore e dotato di immensi poteri e vede se stesso come creatura alla sua mercé.
Il teista crede che la sua propria esistenza è consequenziale e secondaria al dio.
L’ateo parimenti, crede di non credere, ovvero nega ogni sostanza all’ipotetico dio basando il suo credo sul relativismo materialista.
Il teista e l’ateo sono arroganti affermativi della propria “verità” (presunta od immaginata).

Ovviamente entrambe queste fedi si basano sulla piccolezza e separatezza dell’io ed abbisognano di uno sforzo continuo e costante per affermare o negare, un tentativo frustrante che comunque non prende in considerazione l’agente primo, l’io, se non in forma passiva e marginale. Questo modo di pensare duale è lo stesso sia per il religioso che per l’ateo materialista che crede in causa-effetto o nella fortuità del caso. E’ un percorso puramente speculativo, basato comunque sul credere, sul ritenersi piccoli elementi separati di un qualcosa che magari pian piano la scienza (o la religione) corroborerà. Ma sappiamo che l’orizzonte è sempre più avanti… mai raggiungibile, insomma siamo persi nel nulla…. Nel vuoto.

La fase successiva dell’auto-conoscenza si definisce non-duale (advaita), in questo caso si inizia a tener conto del soggetto, della coscienza attraverso la quale ogni percezione e sentimento sono possibili, si riconosce nella consapevolezza la matrice della propria esistenza. In questa categoria si pongono l’agnostico e lo gnostico.
Alla base della ricerca dell’agnostico si pone l’esperienza diretta ed il superamento della concettualizzazione descrittiva. L’esperienza empirica viene portata alle sue estreme conseguenze con il riconoscimento della costante presenza dell’io nel processo implicato. Viene superato così il modello del credere in verità precostituite accettando la realtà intrinseca dello sperimentatore che esperimenta. Per cui l’agnostico esprime sostanzialmente una spiritualità laica.

L’agnostico sa che non può esserci altra certezza che quella dell’esperimentatore ma allo stesso tempo non vi è ancora realizzazione definitiva. La coscienza individuale non si è fusa nella coscienza universale benché permanga l’intuizione dell’unità primigenia del tutto. Stando così le cose egli non può affermare, egli dice di non sapere, la sua è una saggezza in fieri, in maturazione.
L’agnostico non può più identificarsi con un nome forma specifico ed allo stesso tempo manca della consapevolezza indifferenziata del sé e quindi non afferma e non nega. Ma il suo costante e continuo discernimento giunge infine ad una inaspettata e spontanea fioritura, e qui l’intelligenza individuale si scioglie e giunge a maturazione, la coscienza conosce se stessa, la gnosi (jnana).

Lo gnostico non sente il bisogno di dichiarare alcunché, la sua realizzazione è totale e definitiva, aldilà di ogni concetto separativo, la sua presenza non è limitata ad un nome forma, egli conosce se stesso come il tutto inscindibile dal quale ognuno di noi proviene e risiede.
Lo gnostico d’altronde non ha mezzi per esprimere la sua esperienza giacché il linguaggio umano è molto distante dall’esperienza diretta del sé.

Infatti prima c’è la consapevolezza del sé, poi la coscienza dell’io individuale che assume una forma nello specchio della mente, quindi la riflessione del pensiero ed infine la descrizione del linguaggio parlato o scritto. Il saggio non vede differenza alcuna fra se stesso e gli altri, sa che la base è la stessa per ognuno (materia-spirito in continua trasformazione), egli “conosce” che la coscienza e l’esistenza sono inscindibili nell’assoluta unità (uno senza due).
Ma la sua esperienza -che è la comune natura di tutti- può essere riconosciuta e percepita per spontanea simpatia dallo spirito maturo.

In questo processo a quattro fasi, fra dualismo e non-dualismo, si manifesta tutto il gioco della vita e della coscienza.

Paolo D'Arpini

Circolo Vegetariano VV.TT.
circolo.vegetariano@libero.it