Il 25 giugno di cinquant’anni fa, ero negli Stati Uniti a celebrare un centenario, oggi diventato centocinquantenario.
Ricorrenza: Accadde quel giorno del1876 la vittoria riportata dalle tribù native delle pianure settentrionali sulle truppe mandate dagli euroamericani di Washington per annientarle definitivamente.
Sulle rive del fiume Little Bighorn furono invece Lakota Sioux, Cheyenne e Arapaho ad annientare un reggimento di cavalleria statunitense determinando il tracollo dell'intera campagna militare messa in campo dagli Stati Uniti.
A Washington, il successo, dato per certo, era stato già inserito nei festeggiamenti del 200esimo anniversario della loro Dichiarazione d'Indipendenza in calendario la settimana dopo, 4 luglio 1876.
Le cose andarono viceversa e la ricorrenza del Bicentenario della nazione stelluta fu offuscata dall’imprevisto rovescio.
La Storia non si ripete, ma quando il meccanismo che determina la Storia è lo stesso, allora è facile riscontrarvi similitudini o, forse, qualcosa più di similitudini.
Rimasi ancora in quei paraggi trascorrendovi pure il 4 luglio del 200esimo.
Del 250esimo ne riparlerò fra nove giorni...
Giorgio Stern
Articolo collegato:
Dal 1880, ammassati nelle “riserve”, gli Indiani conoscono umiliazione, miseria, acculturazione. Le famiglie si videro sottratti i figli, mandati in una scuola dell’est definita “tecnica”, la Carlisle Indian Industrial School, in realtà un vero e proprio riformatorio, per di più lontanissimo dalle “riserve”. La storia di questa famigerata “scuola” si rivela densa di violenze e di suicidi infantili.
Continua: https://www.politicamentecorretto.com/2021/06/29/contro-bioregionalismo-nel-nord-america-tribu-indiane-capitale-e-proletari-nella-storia-del-nord-america-di-giorgio-stern-recensione/
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