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domenica 16 settembre 2012

Paolo Attivissimo, le bufale in libertà e la teoria delle tre scimmiette - di Maurizio Barozzi



Paolo Attivissimo: il principe dei debunkers si defila

Anni addietro, grazie a Internet, ci eravamo imbattuti in un certo Paolo Attivissimo, autodefinitosi un cacciatore di bufale, una “attitudine” meritoria viste le tante sciocchezze e “leggende metropolitane” che moltissime persone tendono spesso, magari per ignoranza o frustrazioni personali, a ritenere vere cadendo vittima di mistificatori e imbroglioni a vari livelli.

Questo Attivissimo, laureato, già scrittore e giornalista informatico, consulente di varie Televisioni e altro, con residenza a Lugano, può ritenersi nel web una “celebrità” in quanto è molto conosciuto ed ha un gran numero di estimatori ed ovviamente di detrattori. Dotato di spiccata intelligenza, buona cultura e spirito critico, sarcasmo, aggressività dialettica e spregiudicatezza nei dibattiti e nelle risposte (ma a nostro avviso non propriamente preparato su materie specifiche, quali quelle tecnico scientifiche), ha da anni intrapreso attraverso un Sito (www.attivissimo.net), un suo blog (ildisinformatico) e altro ancora, una vera e propria crociata da debunker (traducibile con demistificatore) su varie “bufale” che circolano nella Rete e in particolare proprio sugli attentati dell’11 Settembre 2001,trattati appunto come una “bufala” se li si considerano un “complotto”, un auto attentato messo in atto dallo stesso governo americano o comunque un attentato lasciato subdolamente consumare onde sfruttarlo per fini geopolitici e militari (un pò come Pearl Harbor).

Ora si da il caso, però, che l’attitudine da “debunker” può diventare oltremodo sospetta e fuorviante quando, invece che impegnarsi in un confronto e in una verifica di pareri tecnici, è tutta tesa a dimostrare e con una certa foga che in alcuni tragici e complessi eventi, come lo furono appunto gli attentati dell’11 settembre in America, non c’è nulla di artefatto, che la poco credibile “versione ufficiale” emessa dalle autorità americane è provata e veritiera e chi la pensa in modo diverso è un visionario o un “complottista” che rischia addirittura di incrinare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nelle autorità di governo.

Insomma, navigando nei siti di riferimento di Attivissimo, da una parte si possono apprezzare le sue “antibufale” sull’11 Settembre, come ad esempio quelle su “una fotografia, che ritrae un turista in cima alle Torri Gemelle proprio mentre arriva uno degli aerei”; quella su “la ricorrenza del numero 11 negli attentati dell'11 settembre”; quella su “l'attentato “previsto” dalle banconote da 20 dollari”; quella sul “ volto del Demonio nelle fiamme delle Torri Gemelle”; quella su “una signora che aiuta uno sconosciuto e questi per ringraziarla le preannuncia un attentato”; e altre simili, ma da un altra parte sorge il sospetto, che il mischiare varie bufale effettive, come anche per esempio quelle sugli Alieni e i dischi volanti, medium, apparizioni e cure miracolose, con avvenimenti seri e di enorme risonanza politica, che hanno implicazioni geopolitiche e anche storiche di grande impatto, si persegua lo scopo di allontanare l’opinione pubblica da ogni dubbio sul “potere costituito” erigendosi a “stampella” mediatica di una traballante “versione ufficiale”.

Cosicché chi sostiene che l’11 Settembre 2001 fu una false flag, oltretutto non nuova nella storia degli Stati Uniti, utile per incamminarsi in avventure belliche grazie anche al coinvolgimento e al sostegno dei concittadini così ingannati e infuriati per quegli odiosi attentati, secondo questi debunkers, sarebbe un irresponsabile e un provocatore, nella migliore delle ipotesi: un imbecille.

In ogni caso ci siamo sempre tenuti informati sulle tematiche, le controdeduzioni e le cosiddette prove che anche questo Attivissimo ha avanzato nel tempo, nonostante che le sue spiegazioni da debunker accanito fossero costellate da tutta una serie di insolenze e di artifici dialettici atti a puntellare le sue asserzioni.

Un uso scorretto di affermazioni, intercalate da frasi vuote, mai veramente dimostrate, ma ad effetto, tipo: “come anche gli studenti al terzo anno sanno”; “è stato dimostrato”, quando invece non è stato dimostrato un bel niente; “come si legge nella versione ufficiale e nelle perizie del governo americano” (sulla fiducia da riporre in certe autorità costituite ha giustamente osservato Roberto Quaglia, autore del bellissimo libro Il mito dell’11 Settembre: “Implorereste lo stupratore di vostra figlia di indagare su se stesso per confermarvi che l’ha stuprata lui?”); “un esperimento che chiunque può ripetere”, altra indicazione del tutto campata in aria; e via di questo passo (chi volesse avere un idea dei “simpatici” metodi espositivi di Paolo Attivissimo, può dare uno sguardo a questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=ZfC2A0BflQc&feature=player_embedded).

Purtuttavia una seria confutazione e un confronto sui problemi che una indagine su quegli attentati richiede, sarebbero quantomeno opportuni, per due buone ragioni:

- primo, perchè tutta Internet è zeppa di materiale spurio, artefatto, spesso messo in giro a bella posta da chi è interessato a inquinare l’argomento 11 Settembre, spacciando false prove e informazioni non veritiere e quindi il fatto che ci fosse un “cacciatore di bufale” pronto a confutare anche queste pseudo prove non può che essere ben accetto;

- secondo, perchè ogni inchiesta sull’11 Settembre, basandosi per buona parte su dati scientifici (provate a mettere d’accordo due opposte perizie di alta specializzazione tecnica), è alquanto complessa e pertanto è sempre utile confrontare e verificare tesi e ipotesi opposte. Quindi sopportiamo pure un qualsiasi Attivissimo.

Ma ecco il colpo di scena: dopo tanto impegno, Attivissimo si defila dalla contesa.

Aprendo il suo sito: http://attivissimo.blogspot.it/2012/09/lundicesimo-11-settembre.html, siamo rimasti sbalorditi nell’apprendere che il nostro, ritenendosi come un Generale, reduce vittorioso dalla guerra, si è ritirato sotto la tenda.

Con il titolo “L’undicesimo 11 Settembre”, infatti, il nostro debunker, come al solito accompagnandosi con frasi apodittiche e presunzioni senza capo nè coda, annuncia: “Da tempo non mi occupo più delle tesi di complotto intorno agli attentati dell'11 settembre 2001 per una ragione molto semplice: è il passare stesso del tempo a sbugiardarle”.

Ma guarda un pò: veramente non ci eravamo accorti che oramai le tesi di un “complotto” sugli attentati dell’11 Settembre si sono sbugiardate da sole.

Per la verità a noi risulta che ci sono sempre più e sempre più preparati scienziati, tecnici, architetti, ingegneri, piloti e studiosi che esprimono dubbi, smontano pezzo per pezzo la cosiddetta “versione ufficiale”, pubblicano ricerche tecniche che, nonostante l’ostracismo di chi ha un certo peso nell’Editoria mondiale, cominciano ad essere ospitate da pregiate riviste scientifiche e così via.

E al pari di noi, non deve essersene neppure accorto l’ex magistrato Ferdinando Imposimato, di certo non facilmente accusabile di essere un visionario o un complottista, visto che proprio in questi giorni, ha scritto:

“Gli attentati dell'11/9 sono stati un'operazione globale di terrorismo di Stato consentita dall'amministrazione degli USA, che sapeva già dell’azione ma è rimasta intenzionalmente non reattiva al fine di fare la guerra contro l'Afghanistan e l'Iraq. Per dirla in breve, gli eventi dell'11/9 erano un caso di Strategia della Tensione messa in atto dai poteri politici ed economici negli Stati Uniti per perseguire vantaggi in capo all'industria petrolifera e delle armi”.

Ma no, sempre più sicuro di sè, Attivissimo prosegue:

“Cari complottisti dell'11 settembre, avete fallito. Avete avuto la vostra occasione, a metà degli anni Duemila, in cui eravate riusciti a destare l'interesse dei media”.

Ci sarebbe da chiedere a questo incredibile cacciatore di bufale, da cosa trae questa convinzione del fallimento di una controinformazione sugli attentati dell’11 Settembre, visto che, nonostante la ultra decennale consegna del silenzio da parte dei mass media (altro che destata attenzione!), in tutto il mondo le persone che non credono affatto alla “versione ufficiale”, sono in continuo aumento e che le prove che confutano quella versione vengono sempre più alla luce. E non solo per le tracce di nanotermite nel Word Trade Center, indice di una particolare demolizione controllata, ma anche per il fatto, fino ad oggi taciuto, ma adesso emerso, che negli Usa un numero senza precedenti di esercitazioni militari, guarda caso, venne concentrato proprio nella giornata dell’11 settembre: furono ben 7.

Recentemente l’importantissimo Consensus Panel (consensus911.org) che raccoglie elementi che potranno essere utili per ogni ulteriore ricerca, ha anche individuato, dettagliandolo con precisione, che tutte le (pochissime) immagini dei presunti 19 dirottatori dei quattro voli American Airlines e United Airlines sono state manomesse, o falsificate.

Ma insiste Attivissimo rivolgendosi a tutti i cosiddetti “complottisti”:

"E invece di stimolare il dibattito e l'indagine sui veri punti oscuri dell'11/9, avete sprecato la vostra occasione blaterando di ologrammi,...
aerei fantasma, microonde dallo spazio e nanotermite magica: al vostro repertorio mancavano soltanto gli unicorni mannari invisibili".

Qui, appropriatamente, ha risposto Massimo Mazzucco dal sito Luogocomune.net:

“Veramente, abbiamo dimostrato che le telefonate con i cellulari fossero impossibili dagli aerei in quota; che UA93 non possa essere caduto intero nella buca di Shanskville; che il Building 7 è stato demolito (grazie alla conferma della caduta libera); che l'ordine di Cheney fosse riferito ad AA77 e non a UA93 (e quindi doveva necessariamente essere uno standdown order); eccetera. Cosa c'entrano gli unicorni? (Non è che magari confondi l'11 settembre con le favole che racconti ai tuoi figli?)”.

Prosegue però imperterrito Attivissimo:

"Quello che c'era da dire, in risposta alle tesi alternative, è già stato detto".

No, sinceramente, Attivissimo scherza, non penserà mica di averci convinto che diciannove ridicoli terroristi arabi, tra l’altro dissoltisi nel nulla e di cui, stranamente, non vi è neppure una video registrazione dei loro imbarchi sui quattro aerei dirottati, abbiano potuto compiere tutte quelle imprese; che 4 aerei dirottati hanno potuto passeggiare per quasi un paio di ore nei cieli americani senza che fossero intercettati; che il famoso aereo letteralmente scomparso dentro un modesto buco nella parete del Pentagono e guidato da un pilota improvvisato ha potuto fare certe manovre a cui non è neppure predisposto; che ben tre torri con struttura d’acciaio, di cui una neppure colpita da aerei, sono implose su se stesse in quella maniera per via degli incendi? Ecc.

Se tutto quello che c’era da dire è quello che poi egli stesso ha detto, non credo che la già disastrata “versione ufficiale” dei fatti possa dormire sonni tranquilli.

E arriviamo così al finale ad effetto di Attivissimo, la sua uscita di scena:

“Anche perché da anni, ormai, le tesi che girano sono sempre le stesse: trite, incoerenti, già sentite e già smontate. Per cui vi saluto. Andate pure avanti senza di me. Non lanciatemi sfide vuote, che non fanno altro che mostrare quanto siete ansiosi di buttarla in rissa pur di riconquistare la ribalta di cui siete così affamati...

Per favore: non riaprite il dibattito sulle tesi di complotto nei commenti. Non è me che dovete convincere: io non conto nulla... Quindi per favore non chiedetemi di ripetere per l'ennesima volta le risposte che ci sono già su Undicisettembre.info e non venite qui a presentare tesi di complotto: le cestinerò. Grazie”.

Se questa non è una vera e propria fuga in piena regola, mascherata con la prosopopea, dalla responsabilità di un contendere che pur egli stesso aveva sollevato o accettato, poco ci manca.

Praticamente Attivissimo lascia tutti i suoi detrattori e i suoi estimatori a quello che resta e presenta il blog Undicisettembre, al quale, come egli afferma, ha dedicato molti anni insieme ai colleghi d'indagine, ma ora ha voltato pagina e pubblica una serie di interviste personali ai testimoni diretti degli attentati e delle loro conseguenze: i vigili del fuoco, il soccorritore, il giornalista, l'ufficiale di polizia, i sopravvissuti e tanti altri. Gente che quel giorno era lì, mica come noi “complottisti” da bar!

Si pensi un pò se i misteri dell’11 Settembre possono essere risolti attraverso le testimonianze raccolte oltretutto in un paese dove la disinformazione, il controllo dell’informazione, la corruzione e le manipolazioni a tutti i livelli regnano sovrane e quando poi, ce ne sono molte altre di tenore diametralmente opposto.

Resta il fatto però che Attivissimo può defilarsi quanto vuole, ma le sue tesi strampalate, le sue favolette che girano nei vari blog, le sue “risposte”, piene di sicumera, a certe domande serie e complicate che investivano le incongruenze, le contraddizioni e le assurdità di una “versione ufficiale” sugli attentati dell’11 settembre restano, sono visibili a chiunque faccia una ricerca su questo argomento, sono spesso la base degli argomenti di tanti altri debunkers, emuli di Attivissimo, per cui costui, defilatosi o meno, sarà sempre chiamato a renderne conto.

Oggi come oggi, nel momento in cui Attivissimo abbandona il campo, non è esagerato affermare che, a ragion veduta, la “versione ufficiale” sugli attentati dell’11 settembre non sta in piedi; che troppe domande in quegli attentati non hanno avuto alcuna risposta; che il crollo delle torri, così come lo si vorrebbe spiegare è assurdo e viola addirittura le leggi della fisica; che l’11 settembre fu pianificato, preparato in ogni particolare e quindi messo in atto con un preciso lavoro di Intelligence e in cui i velleitari “terroristi arabi”, da tempo controllati e seguiti sul territorio statunitense, tornarono utili per presentarli all’opinione pubblica americana come i responsabili del crimine e potersi quindi imbarcare in guerre di conquista, senza fine e con la scusa del terrorismo.

Quello che resta ancora da dimostrare è il “come” e “dove” fu possibile far scomparire l’aereo del Pentagono con tutti i suoi passeggeri; cosa esattamente accadde all’aereo UA93 caduto nella Pensylvania; quando e come fu possibile “minare” e con che cosa, il popoloso Word Trade Center, dovendosi presupporre un prolungato lavorio e l’impiego di decine di agenti e personale specializzato; come fu possibile coordinare gli attentati e quale alternativa era prevista se, per ipotesi, gli aerei non avessero colpito le torri; quali agenti stranieri, non americani, parteciparono alla preparazione degli attentati (presenze queste che si avvertono chiaramente); come venne pianificata, oltre all’espediente delle esercitazioni, la mancata reazione della caccia americana; come vennero coinvolte e poi tacitate varie autorità; ecc. Tutti misteri questi che però non potranno mai essere svelati finchè non sarà possibile accedere ai documenti e alle informazioni top segret; non sarà possibile intraprendere una indagine a tutto campo nel territorio americano; finchè non sarà possibile sottoporre ad analisi e perizie eventuali reperti, visionare videocamere sequestrate, ecc.

Non sta però ai cosiddetti “complottisti” trovare le risposte a tutto questo: è già tanto, in queste limitate condizioni e con la consegna del silenzio imposto ai mass media, che siano riusciti a dimostrare la non verità della “versione ufficiale”.


Maurizio Barozzi

mercoledì 12 settembre 2012

Torri Gemelle 2 o 3 - Maurizio Barozzi analizza i fatti descritti da Ferdinando Imposimato

"11 settembre - Tutte le Torri del mondo..." (Saul Arpino)


Sugli attentati dell’11 Settembre 2001, una mia osservazione....

Ritengo che l’articolo su questo tema di Ferdinando Imposimato (http://www.journalof911studies.com/resources/2012-September---Imposimato-letter.pdf.), da persona preparata e intelligente, oltre che informata ed esperta, qual’è, si attesta sulla schiera di coloro che ritengono una false flag quegli attentati che causarono 3000 morti e moltissimi altri ancora ci stanno rimettendo la pelle a seguito di gravi malattie polmonari causate nel tempo dalle polveri sottili che invasero l’area di New York interessata ai crolli.

Da ex magistrato Imposimato si è informato e ha studiato quanto è stato analizzato sul crollo delle 3 Torri ed è giunto alla conclusione che la cosiddetta “versione ufficiale” dei crolli non solo non è, ma non può essere veritiera.

Per i cosiddetti debunkers, o “cacciatori di bufale”, quindi il magistrato dovrebbe essere definito un “complottista”, cioè nella migliore delle ipotesi un visionario, ma ovviamente a questo ex magistrato non può essere facilmente espressa la valutazione, che in questi casi viene dai debunkers affibbiata ai complottisti (termine questo già di per sè stesso errato e provocatorio), quella cioè di essere un ignorante e un facilone che spara tesi e osservazioni senza conoscere la materia. Ecco quindi che, sebbene ci siano in giro altri lavori “tecnici” ancor più incisivi ed esaustivi sulla materia (attenzione però, probabilmente a bella posta, sono anche state messe in giro nel web molte “bufale”, finalizzare a inquinare e svilire la controinformazione in merito), questo articolo di Imposimato assume un valore enorme.

Fatta questa osservazione, devo poi però esprimere alcune perplessità che mi sovvengono dalla conoscenza storica dei trascorsi episodi di strategia della tensione.

A mio parere, la palese risultante che il crollo delle tre Torri non fu causata dall’impatto su due di esse degli aerei e del conseguente incendio che ebbe a svilupparsi, a lungo andare non potrà che essere evidente a tutti. Così come prenderà sicuramente corpo il fatto che la preparazione di quegli attentati, nell’area del complesso delle Torri, avvenne sicuramente grazie alla partecipazione di “personale” straniero in perfetto accordo con le Intelligence americane. Prima o poi si produrrà un terremoto negli stessi States ed usciranno fuori prove e testimonianze che attesteranno la natura criminosa di quegli attentati. E’ solo questione di tempo, o meglio della opportunità, per chi di dovere, di cavalcare e sfruttare queste “rivelazioni” per scopi politici. Non lo sapevate che il Sistema si rigenera e riproduce anche attraverso i suoi stessi misfatti?

Come già accadde con la stategia della tensione in Italia, il Sistema ovverosia le forze e gli interessi che a livello internazionale detengono il potere in Occidente, non rischieranno di essere travolte dallo scandalo, ma metabolizzeranno lo sconquasso che deriverà da queste rivelazioni. Salteranno alcune teste, anche autorevoli, probabilmente verrà persino incriminato un ex Presidente, ma il Sistema sarà salvo.

Il giochetto, gattopardesco, è sempre lo stesso, individuare come responsabili i “Servizi infedeli o deviati”, e nel caso negli Usa, magari alcuni entourage dell’amministrazione americana cosiddetti “guerrafondai”, produttori di armi, ecc. Saranno così fatti tutti felici, contenti e coglionati.

A mio parere questo diversivo, che per il Sistema, salva capra e cavoli, si sarebbe già verificato se non fosse che i cosiddetti Servizi e personaggi “deviati”, sono stati supportati o hanno agito di concordia con altri Servizi di entità straniera, facilmente identificabili, ma non pronunciabili, nè tanto meno incriminabili.

Non vorremmo, quindi, che i lavori di Imposimato, le prese di posizione su questo argomento di Giulietto Chiesa, e altri, tutte benvenute per la ricerca della verità, alla fin fine, siano propedeutici a preparare la strada al “salvataggio” del Sistema unico vero responsabile di quegli attentati.

Insomma l’Amministrazione americana non è solo responsabile per non aver controllato e denunciato il gruppetto, a dir poco ridicolo, di attentatori arabi, ma non può che essere implicata direttamente in quegli attentati e questo fatto non potrebbe salvare il Sistema.

Se non si capisce questo si farà la fine delle bombe stragiste che esplosero in Italia tra il 1967 e il 1980, con strascichi a seguire, le quali non furono opera di Servizi deviati, che poi NON esistono essendo questi Servizi tutti sotto controllo delle forze militari atlantiche, così come non esistono Massonerie deviate, ma furono interni ad una strategia di guerra non ortodossa che aveva precisi scopi e obiettivi.

Resta solo da dimostrarlo, ma il tempo sarà galantuomo.

Maurizio Barozzi

domenica 19 agosto 2012

Pussy Ryot, arma mediatica dell'occidente invadente


"Pussy Ryot... ci sono o ci fanno?" (Saul Arpino)

Ancora ed ancora le prime pagine dei giornali espongono le foto stomachevoli delle tre Pussy Riot che sarebbero state condannate per le loro provocazioni contro il governo russo.

Felici e sorridenti, queste tre “rivoluzionarie” non sembrano proprio l’immagine della infelicità e si evince benissimo di come stiano recintando un copione già scritto.

Del resto solo un imbecille potrebbe credere al desiderio di contestazione di queste tre celebri promesse miliardarie. Un copione che dopo aver servito gli interessi di chi vuol minare la Russia, già sta fruttando alle tre vomitevoli rampolle scritture di ogni genere, dal cinema all’immancabile Play Boy.

“Madre di Dio caccia via Putin”, all’invocazione della provocatoria canzone viene fatto fare il giro del mondo e gli Stati, cosiddetti democratici, in realtà tra i più criminali della terra, chiedono di intervenire in qualche modo.

Lasciamo stare, altrimenti andiamo fuori dalle righe. Voglio solo chiudere con due considerazioni:

primo: tutto lo squallido mondo delle “notorietà e celebrityà” dagli attori, ai cantanti,e ecc., queste false e ipocrite icone, in sintonia con gay, femministe e altra mercanzia simile, sono scatenati contro la Russia, al completo servizio delle Intelligence dell’Occidente assassino.

Secondo, l’Occidente, quell’Usa Israel oramai è costretto a utilizzare questa mondezza, ma non il popolo per distruggere i propri nemici, ed è qui l’unica nota di speranza: se questi infami stanno profondendo soldi a palate e sforzi di ogni genere per smantellare la Russia di Putin, allora vuol dire che la Russia di Putin in qualche modo intralcia i progetti del Nuovo Ordine Mondiale che tutti vorrebbe sottomerci e ridurci ad una civiltà schiava e totalmente virtuale.

Stante così le cose, fino a quando questa situazione perdura, non possiamo che gridare, alto e forte: VIVA LA RUSSIA

Maurizio Barozzi

domenica 5 agosto 2012

Siria, il gioco delle tre carte.... Nuovo ordine mondiale, battaglia finale

Il castello del mago - dipinto di Franco Farina

Non c’è niente da fare, siamo in presenza di una “volontà di potenza” che mira ad edificare una specie di globalizzazione a tutti i livelli, per arrivare ad una Repubblica Universale con capitale a Gerusalemme. Non è solo un fatto nazionale, per esempio Usa e Israele, è un qualcosa che trascende questi aspetti.

Tre forze, probabilmente tra loro cointeressate e sodali puntano a questo:
1. le moderne massonerie mondialiste (cosmopolite). 2. l’Alta finanza altrettanto cosmopolita interessata all’annullamento e assoggettamento di qualsiasi entità nazionale o Stato indipendente. 3. Una parte dell’ebraismo che coltiva un sogno millennario di fare di Israele e della “razza eletta” i Re della terra.


Oggi siamo arrivati ad un bivio storico: o queste entità mondialiste, le cui alte dirigenze (occulte e trasversalmente presenti nel mondo, non stanno certo a pettinare le bambole) sfruttano il loro momento di supremazia planetaria e riescono, in qualche modo, ad andare avanti in questi piani, che in questo momento prevedono di completare l’opera (dopo la distruzione dell’Irak e della Libia) con la distruzione della Siria, delle forze libanesi presenti in Libano e avverse al sionismo, e quindi dell’Iran.

E’ certo, e del resto consequenziale, che: o viene oggi giocato il tutto e per per tutto, oppure sogni millenari di Governo Mondiale, rischiano di vanificarsi.
Il problema, l’ostacolo contingente, sono le interferenze geopolitiche e gli interessi della Russia e della Cina che ovviamente non possono acconsentire a questi progetti. In ogni caso, specialmente la Russia di Putin, sarebbe, in seguito la prossima vittima. In questo senso il mondialismo è attivo al massimo per corrompere e minare la Russia di Putin dall’interno, sfruttando i grandi “poteri” che in quel vasto paese hanno presenze e interessi divergenti. Se ci riescono, con le manovre sottobanco delle grandi massonerie mondialiste (del resto anche la Russia è ben inserita nei circuiti di commercio e finanziari mondiali e quindi è ricattabile) bene,altrimenti a mio modo questi criminali d’Occidente giocheranno anche la carta del rischio massimo, intervenendo militarmente in Siria e rischiando la reazione dei Russi, anche uno scambio di attacchi nucleari che in tal caso cercheranno di renderli brevi e decisivi.

Si faccia attenzione, a certe Forze, in particolare dell’Alta finanza, e a certe ideologie, non dispiacerebbe una drastica riduzione della popolazione mondiale a cui puntano da tempo. Si dirà, ma non rischiano anche loro, questi “superiori sconosciuti”, questi “signori della terra” l’olocausto nucleare?

Fino ad un certo punto, perchè questi criminali sanno bene come sarà lo scenario bellico, almeno nei limiti del prevedibile, ed hanno tutti i mezzi per porsi temporalmente al riparo. Parte del medioriente, della Russia, Italia comrpesa peiena di basi Nato, saranno letteralmente devastate, ma a “chi di dovere”, gli basterebbe un trasferimento nell’altro emisfero, per porsi al sicuro.

Comunque, quello che potrà accadere, a mio avviso a breve - medio termine, non è ipotizzabile con assoluta certezza, ma lo scenario che ci attende è quello che ho disegnato sopra.

A tutti noi, a tutti gli uomini dabbene, a tutti gli amanti della liberta e fautori di una civiltà che sia l’esatto opposto di questa bastarda civiltà parassita, edonista e democratica, non resta che opporsi con tutti i mezzi possibili e contro tutti coloro, che rincoglioniti dai mass media o per congenita demenza mentale, faranno il gioco dell’Occidente. Niente deve distrarci, non ci devono essere steccati ideologici che hanno oramai fatto il loro tempo: fascismo – antifascismo, comunismo anticomunismo e altro. Il nemico dell’uomo è uno solo: questo Occidente plutocratico e bastardo.

Abbattiamo e spazziamo via chiunque, con qualsivoglia scusa lo vada a difendere, sia se inalbera la bandiera rossa o il tricolore delle destre da sempre asservite agli Usa Israel.

Maurizio Barozzi

lunedì 23 luglio 2012

Notizie sulla Siria e dintorni - Terzi, la pantegana ghignante.. e la guerra che verrà

Disinfestazione totale...

Notizie varie e commenti sulla Siria e dintorni

Scrive Vincenzo Mannello: "Grugnisce il ministro degli Esteri, Terzi, contro Assad, la Siria e quanti osano "resistere" alla nuova aggressione che i paesi occidentali ed i loro lacchè arabi stanno portando contro un libero e sovrano Stato. Ripetendo il cliché già usato in Irak, Afghanistan e Libia si usa l'arma della più falsa propaganda e manipolazione dei fatti per arrivare allo scopo principale: la caduta di Assad. Magari dopo un bell'intervento "umanitario" della Nato. E così Terzi, in nome e per conto dei padroni americani, parla di "pulizia etnica", di armi chimiche, di inenarrabili massacri. Sul modello di quanto addebitato a Saddam Hussein, a Bin Laden ed al mullah Omar, a Gheddafi, l'Italia si propone per condurre questa nuova crociata . Esattamente come il precedente governo Berlusconi e la "volpe del deserto", Frattini. Certamente la Nato ha già tutto pronto per la aggressione. Come in Libia forze speciali vengono segnalate in azione a Damasco e dintorni. Che gli italiani in questa fase possano svolgere una qualsiasi azione operativa è escluso da tutti gli esperti. Troppo scadenti ed inaffidabili in tutto. Lo dimostrano la consegna all' India dei due marò e l' ultimo riscatto pagato ai "terroristi" per la liberazione della Urru. Operazioni condotte e gestite dal ministro Terzi. Appunto, il grugnito del ratto! Di fogna.... visto quel che rappresenta degnamente"

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Scrive Giuseppe Turrisi: "Putin non ha proprio la coscienza a posto, un suo schieramento militare sarebbe l'inizio della guerra, ma in sede ONU lo ha detto chiaramente (fonte tv russa) che in Siria non si accetterà l'intervento militare NATO ne tanto meno una risoluzione ONU (per veto contrario) e l'america ha fatto sapere (per la boccuccia di rosa della Clinton) che se non si interverrà come ONU si interverrà in altra maniera (USA direttamente e/o!!!!) La stessa Cina che ha comprato una serie di economie per l'africa ed il sud america (rompendo non poco le balle al FMI, ed ha in pancia molto debito Americano... non può fare la dura più di tanto.... certo è che in Siria si gioca la svolta del secolo..."

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Scrive Maurizio Barozzi: "L’amico Roberto si è divertito a fare qualche ricerca per controllare come certe notizie sono manipolate dalle agenzie di stampa. Ecco qui sotto un suo esempio.

Notizie di agenzia filo USA - Istanbul, 22 lug. (TMNews) - L'esercito turco ha rinforzato il suo dispositivo lungo la frontiera con la Siria, con l'invio di batterie di missili terra-aria e veicoli da trasporto truppe. Lo riferisce l'agenzia di stampa locale, precisando che la zona interessata da questi movimenti militari è quella di Mardin, nel sud-est del paese. Intanto in Siria continuano aspri combattimenti. I ribelli hanno annunciato l'inizio della "battaglia per la liberazione" di Aleppo, seconda città della Siria, dove un nuovo fronte è stato aperto venerdì per la protezione delle minoranze, tra cui quella cristiana e alawita. Mentre le truppe del regime siriano hanno preso d'assedio il distretto di Mazzeh, nei dintorni di Damasco: lo ha riferito l'Osservatorio siriano sui diritti umani, dando conto di almeno 19 vittime in tutto il paese. "Tre persone sono state uccise e altre 50 ferite nei pressi di Mazzeh", ha spiegato l'ong con sede a Londra. Decine di carri armati stanno stringendo d'assedio la popolazione, facendo feriti. I team medici non riescono a raggiungere la zona per la presenza di militari e forze di sicurezza", ha aggiunto l'Osservatorio. La Farnesina ha rinnovato oggi il suo inviato a tutti i cittadini italiani a lasciare la Siria a seguito del continuo deteriorarsi della situazione della sicurezza nel paese. In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza in Siria, il ministero degli Esteri, a tutela dell'incolumità dei nostri connazionali, ribadisce l'invito a tutti coloro che fossero a qualunque titolo ancora presenti in loco a lasciare il Paese", si legge in una nota. Più di 19.000 persone sono morte in Siria dall'inizio della rivolta contro il regime di Bashar al Assad, nel marzo del 2011: lo ha riferito oggi l'Osservatorio siriano sui diritti umani. Su 19.106 persone uccise, secondo il bilancio dell'ong, la maggior parte è costituita da civili (13.296). Secondo Rami Abdel Rahmane, direttore dell'Osservatorio, sono morti inoltre 4.861 soldati e 949 ribelli. Orm/coa

Le "notizie" che precedono le ho tratte da Internet (portale: virgilio.it) nel momento in cui scrivo. Si noti che la fonte di tali notizie è una ong (osservatorio siriano sui diritti umani) con sede... a Londra! Mi sembra più che sufficiente per comprendere che siamo in presenza di una totale manipolazione della verità, come è già successo per l'Iraq e per la Libia - per citare soltanto i casi più recenti ed eclatanti - da parte delle bande assassine esportatrici di democrazia. (Roberto)

Comunque sia, applicando un minimo di “esperienza storica” ho il timore che alla lunga il legittimo governo siriano, non ce la farà a sostenere questa criminale “guerra” di aggressione. Attualmente il popolo è con Assad e percepisce bene di avere di fronte un branco di assassini prezzolati, altro che esercito di liberazione! Ma con il tempo, con i negozi che lavorono pochissimo, gli attentati criminali che spargono il terrore, il lavoro che tende a ristagnare, tutto a causa della pressione esterna degli Occidentali e di quella interna di questi banditi, il popolo finirà per rassegnarsi e defilarsi. Stessa cosa per qualche generale infido. E’ sempre la stessa storia: l’8 settembre insegna. Come disse Allende: contro la forza la ragion non vale.

Del resto la tattica dei “liberatori” alla lunga potrebbe essere efficace, in quanto, questi in insinuano in tutte le località meno controllate, uccidono e cacciano gli abitanti, e quindi poi, il governo siriano, per ripristinare l’autorità è costretto a far uso di artiglieria pesante.

Io mi auguro che i russi, capiscano il pericolo e decidano di intervenire direttamente o inviando sul posto milizie antiterrorismo oppure aprendo subito qualche fronte in qualche altra località che faccia saltare i progetti pianificati dei criminali occidentali.

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Siria in campana – Scrive Ubaldo Croce: “…capisco che qualcuno si aspetti che i russi e i cinesi possano intervenire direttamente in Siria etc.etc. Lo faranno (e già si sono preparati a farlo, i russi) appena gli anglo-amero-israeliani faranno la prima mossa azzardata (perché tale sarebbe se dovessero farlo). E’ assolutamente impensabile che i russi possano permettere un scempio in Siria ed Iran (lasciare mano libera agli USA/israel e loro servi assassini). In ogni caso, dopo le Olimpiadi di Londra bisogna aspettarsi di tutto. In campana!”

domenica 20 maggio 2012

Geopolitica - Il ruolo della Turchia nello scacchiere mondiale

Paolo D'Arpini che interpreta Chuang Tzu al teatro Cinabro di Calcata


Il ruolo della Turchia nello scacchiere mondiale – Scrive Joe Fallisi: “Consiglio vivamente, anche a coloro che conoscono poco l'inglese, di visitare l'interessantissimo canale youtube di Morris (http://www.youtube.com/user/108morris108?feature=watch), già tante volte da me segnalato, e di prestare particolare attenzione alla serie di video, uno più notevole dell'altro, che contengono le interviste allo sceicco Imran Hosein. Egli sostiene, così come lo stesso Morris peraltro, molte cose che penso, dico e scrivo io stesso. Vede lucidamente la situazione apocalittica in cui il mondo si trova, con i dirigenti pazzoidi dell'entità sionista in procinto di sferrare l'attacco finale. Esso dovrebbe condurre, attraverso l'ecatombe di Armageddon, alla sostituzione dell'impero americano ormai al tramonto con il dominio, da millenni agognato e preparato, delle tribù di Israele. Ma nuovi scenari, anche sotterraneamente, si stanno disegnando a contrasto di tale esito, niente affatto scontato né inevitabile. Chiave di volta di questi ultimi nel Vicino Oriente, secondo Hosein, sarà la... Turchia. Dove Istanbul-Costantinopoli potrebbe essere riconquistata dalle forze capaci, in alleanza con la Russia e con l'Iran, di contrastare e persino dissolvere il sogno mondialista sionista. Ciò avverrà, nel caso, solo attraverso una rivolta contro la Nato e il suo servo locale, l'obliquo dönmeh Erdogan. Chi vivrà vedrà”

Mio commentino: “Interessante... peccato che non posso vedere i video.. comunque già la tua spiegazione lascia intendere molto... Anche se di queste "profezie" in parecchi ambiti e da parecchio tempo se ne parla, personalmente continuo ad essere agnostico (non escludo però che possa accadere), pur che il mondo, diciamo i suoi abitanti, si è talmente rammollito in cinquantanni di consumismo e liberismo sfrenati che ho dubbi sulla capacità di ribellione.... Si dice in Cina che in tempi di crisi estrema solo la forza e la tenacia del Topo possono garantire la sopravvivenza, tu -tra l'altro- sei nato nell'anno del Topo di Terra...”

Replica di Joe Fallisi: "Capisco bene cosa intendi e anzi lo condivido. Per un "raddrizzamento" della situazione occorrerebbe un'umanità diversa. Non esiste. Tanto meno nei Paesi del cosiddetto primo mondo. C'è poi da dire che la visione escatologica dello sceicco Hosein è tutta interna all'Islam, ovvero che egli, come ogni buon musulmano, si sente parte della "famiglia abramitica" (per cui buona e santa la Torah, parzialmente degenerato il Talmud e così via). Purtroppo - ma è inevitabile - anche nel suo caso alla fine ci si ritrova sempre dentro la prigione, il delirio, il grande trucco degli ebrei e del loro arconte-demiurgo tribale. Gli uomini, le donne, gli animali, la natura tutta, per salvarsi, avrebbero bisogno di uscire da 'sto nero sortilegio e di tornare a respirare, finalmente, aria pulita. Siamo e rimaniamo viceversa infossati in questa foiba infame, vivendo di illusioni e falsa coscienza"

Mia rispostina: "Succederà spontameamente, come tutto è avvenuto spontaneamente nell'evoluzione umana.. passo dopo passo, come si conviene ad una passeggiata nel cosmo!"



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Commento di Maurizio Barozzi:

E’ indubbio che il sogno di un dominio mondiale sionista, configurandosi attraverso il passaggio mondialista di una Repubblica Universale con capitale a Gerusalemme, a prescindere se potrà o meno realizzarsi, data la complessità della natura umana e le reazioni storiche e geopolitiche (eterogenesi dei fini) prevede assolutamente il ridimensionamento, anche traumatico, della nazione che oramai da oltre due secoli rappresenta l’arma, dietro la quale, l’ebraismo internazionale ha potuto portare avanti i suoi progetti: gli Stati Uniti d’America. I progetti di dominio mondiale prevedono infatti che dopo un periodo, più o meno lungo, in cui le redini manifeste e pubbliche di questa Repubblica Universale sono tenute da “porta borse” o comunque da personalità non necessariamente giudaiche, a poco a poco dovranno subentrare le figure ieratiche dei figli di Israele.

Gli USA saranno quindi, prima o poi, annichiliti anche se è difficile prospettare come. Io penso che questo ridimensionamento del loro ruolo internazionale avvenga o attraverso una crisi finanziaria apocalittica (e qualcuno in America sta già preparando le forze repressive e gli scenari di eventuali rivolte) o attraverso uno scandalo di inaudite proporzioni, come ad esempio produrre, attraverso i mass media e la solita magistratura d’assalto, le prove che dimostrano l’auto attentato dell’11 Settembre. Sarebbe un impatto tremendo per l’opinione pubblica americana e coinvolgerebbe, travolgendola, tutta l’amministrazione USA in uno scandalo, di fronte al quale il Watergate era un giochetto.

Nella prospettiva di un potere sionista mondiale tutto e tutti devono essere ridimensionati, compreso il Vaticano che potrebbe, data la sua estensione planetaria e la sua natura “pacifista”, farsi catalizzatore di enormi masse di popolazione mondiale gettate allo sbando e alla disperazione se non travolte da una guerra apocalittica.

Tutte queste ovviamente sono previsioni teoriche, ma suffragate da un lavorio ininterrotto da secoli che, tramite Centri di potere mondialisti, punta proprio verso queste prospettive. Scettici o meno, bisogna comunque tenerle presenti.

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Commento di Fabrizio Belloni:

Non ce la faranno mai! Non ce la faranno a costruire il loro maledetto terzo tempio. Il primo lo distrusse Nabucodonosor. Il secondo, Tito, il figlio di Vespasiano, al comando (più nominale ed onorifico che funzionale. Il Padre Imperatore gli mise al fianco i tre "Legati", cioè generali delle tre Panzer Divisione Romane: la Quinta, la decima e la Quindicesima). Rasa al suolo Gerusalemme e fatto strame di Masala. Le ubbìe del terzo tempio lasciamole al popolo che, gravato da così ampi complessi, si è dovuto inventare "un'elezione" da parte del loro dio per auto giustificarsi. Non ce la faranno mai. Deo gratias. Anzi, grazie ad Odino!

sabato 19 maggio 2012

Scie chimiche e scie blù, sempre più blù... finchè diventano nere

Scie chimiche

Sulle scie chimiche, conferme e dubbi – Scrive Enrico Galoppini: “Avevo mandato un mio articolo sul tema... nel quale avanzavo l'ipotesi la più inquietante, ma la più verosimile (le altre sono elencate nel collegamento all'interno dell'articolo stesso), alla luce dei "tempi ultimi" che stiamo vivendo... Non so se è arrivato, pertanto lo ripropongo. Non è questione di essere "scettici"... è un fenomeno osservabile da chiunque! Ma non mi ripeto e v'invito a leggere l'articolo...


Che cosa penseremmo di chi ci governa se - oltre a tutto quel che già sappiamo dalla diretta esperienza quotidiana o sospettiamo sulla base di più d’un indizio ricavato anche dalle nostre letture - venissimo a sapere che permette a della gente senza scrupoli di avvelenare l’aria che respiriamo? Più esattamente, di infestare i cieli con ogni sorta di porcheria? Ne penseremmo tutto il male possibile, che sono dei delinquenti, no?

Bene, cominciamo a entrare in quest’ordine d’idee, perché questo è esattamente ciò che accade ogni giorno nei cieli italiani. Mi riferisco a quelli italiani perché vorrei che nella mia terra, l’Italia, a prescindere da una farsa che si chiama “Repubblica Italiana”, non esistessero cose simili, ma il fenomeno interessa almeno tutte le nazioni sottoposte al dominio della Nato. E sottolineo “nazioni”, perché qua è anche l’ora di piantarla col chiamare la terra degli avi “il Paese”. Sì, il Paese di Pulcinella!

Per capire il livello delinquenziale di chi sarebbe invece preposto ad incoraggiare e tutelare la salute dei propri connazionali, ci si può informare sul fenomeno noto come quello delle “scie chimiche”, sul quale, in rete, esiste un’abbondante messe di materiale. Qua, ad esempio, può essere consultata una cernita degli interventi più significativi: http://www.facebook.com/note.php?note_id=198103840208321

Che cosa stiano combinando realmente certi individui senza scrupoli con le “scie chimiche”, ciascuno lo deduca, si faccia un’idea, dalla lettura dei suddetti materiali. Ce n’è per tutti i gusti: dalle modificazioni climatiche all’impoverimento dei terreni attraverso il rilascio di agenti tra cui bario, torio ed alluminio; fino a chi si spinge ad ipotizzare un programma di condizionamento/indebolimento mentale di masse sempre più ridotte ad uno stato catatonico, indotte così a sentirsi sfasate e “depresse”; altri, poi, ipotizzano scenari da incubo, ponendo in relazione tali scie con la diffusione di un terribile morbo. Il quadro, solo soffermandoci a queste prime ipotesi, già delinea chi potrebbero essere i beneficiari della turpe operazione: chi intende ingozzarci di cibo artificiale (ogm) e medicine. Ma con tutta probabilità c’è dietro ben di peggio… o meglio, di qualitativamente diverso da quello che a prima vista può considerarsi un “crimine ambientale” o un “danno alla salute”.

Le obiezioni da parte delle “autorità” a tutta quella mole d’informazioni e d’ipotesi sviluppate da chi s’è messo in testa di vederci chiaro, praticamente, non esistono. Tacciano di “esagerazione”, “paranoia” e di “complottismo”. Niente di nuovo: sono sempre le solite accuse scagliate per evitare d’intavolare un qualsivoglia confronto con chi s’è ammoscato ed ha addotto argomenti che non ripugnano alla ragione. La “consegna del silenzio” fa il resto: se la tv e giornali non ne parlano, il problema non sussiste. E se proprio non basta, si sguinzagliano dei provocatori per spararle grosse, incredibilmente grosse, onde svalutare la credibilità di chi denuncia seriamente il fenomeno, che per associazione verrà considerato un povero “pazzo”: è una tecnica collaudata quella di mandare avanti personaggi poco preparati, farseschi o ambigui, legati ad ambienti o adusi ad atteggiamenti squalificanti, per il timore che in troppi si rendano conto che il potere mente su questioni troppo importanti, d’interesse davvero generale (ad esempio, ricordo d’aver sentito dei “controinformatori” che asserivano d’aver fotografato degli Ufo accanto alle Torri gemelle!). C’è anche un’altra tecnica, che serve allo stesso scopo, che è quella di far dire a certi personaggi ben integrati nel sistema (un sistema – non lo si perda mai di vista – che è la diretta conseguenza della negazione di Dio e della Verità) alcune “verità” sull’argomento scomodo di turno, cosicché un certo pubblico disposto ad ascoltare solo figure “autorevoli” non presterà la minima attenzione a chi, pur sciorinando fatti inoppugnabili, non è ammantato dall’aura della “autorevolezza”. Questo, per sottolineare che comunque bisogna fare attenzione a cosa viene detto, a chi lo dice, da che “pulpito” lo dice eccetera. Di questi tempi, poi, vi è una differenza fondamentale tra coloro che criticano tutto, spietatamente, lasciandoti praticamente “disperato” perché al fondo sono dei disperati pure loro, e chi invece cerca di offrire un servizio, a se stesso e al prossimo, per “darsi una sveglia”, da intendersi come trampolino di lancio per la comprensione di dove bisogna “orientarsi” e che direzione imprimere alla propria esistenza.

Ma in questa sede non m’interessa entrare nel campo delle ipotesi sugli obiettivi di coloro che rilasciano le “scie chimiche”, né dei dibattiti – come spesso avviene, accesissimi, ma solo su internet perché i media ufficiali hanno la “consegna del silenzio” – tra i fautori di differenti “verità”. Ma un fatto è certo: tutti – per il solo fatto di avere due occhi innestati in una scatola cranica e collegati ad un cervello - possono osservare, a qualsiasi ora del giorno, che il cielo è costantemente scarabocchiato con strisce lunghissime rilasciate da aerei che transitano ad una quota che non è quella degli aerei di linea quando sorvolano una città, né è quella dei medesimi aerei quando sono in procinto di atterrare nell’aeroporto cittadino. Difatti, né i primi né i secondi lasciano alcuna lunga scia dietro di sé, e pure questo banale fenomeno è osservabile da chiunque!

Se c’è infatti una cosa davvero eclatante in tutta questa storia delle “scie chimiche”, è che non si tratta di un argomento da “grandi esperti”, almeno nel momento della rilevazione ad occhio nudo: ripeto, basta guardare in aria per rilevare quantomeno una clamorosa anomalia rispetto alla normalità, che non prevede un cielo ridotto ad una partita a “tris” tra aerei!

Il cosiddetto “uomo della strada” - quello completamente beota che crede praticamente a tutto quello che gli viene raccontato dalle “autorità” - se interpellato risponde in due modi: “Sono i voli di linea, che ora sono sempre di più”; oppure: “Sono gli aerei supersonici”. Una risposta, la seconda, sentita con le mie orecchie, eppure tanto basta per rassicurarsi. Ma chi si dà questa spiegazione forse non è mai stato ad una manifestazione delle “pattuglie acrobatiche”, dove le strisce di fumo colorato escono solo se azionate dai piloti, altrimenti dall’aereo, anche quando risale di quota, non esce un bel niente. Per di più, essendo il medesimo “uomo della strada” completamente illogico, quand’anche ritenesse che tutti gli aerei a reazione militari rilascino delle lunghe scie visibili dovrebbe porsi la seguente domanda: “Come mai tutti questi aerei in circolazione? C’è una guerra in corso sui cieli della mia città?!”. E, al colmo dell’assurdità, ch sostiene questa spiegazione di comodo non si pone nemmeno il dubbio che se un aereo è “supersonico” deve per l’appunto fare un gran rumore… E, al fondo dell’abbrutimento, dell’attitudine a farsi manipolare come un pollo in batteria, vi è persino chi vede queste strisce nel cielo e perentorio afferma: “Ci sono sempre state!”.

Si potrebbe andare avanti parecchio a prendere in giro la massa di rincitrulliti che trangugia ogni fesseria per non dover mettere in discussione la propria esistenza, il modo in cui accetta di essere un “suddito” perfetto, una pecora da tosare, ma insisto sull’esigenza di focalizzare l’attenzione su un elemento che, al di là delle varie ipotesi, costituisce un fatto osservabile da chiunque: a tutte le ore, il cielo viene scarabocchiato con lunghe scie rilasciate da aerei che non riportano alcun segno distintivo.

“A tutte le ore”: ci si può alzare all’alba, ed il “reticolato” è già bell’e pronto (e dà sul rosaceo); al mattino o al pomeriggio, col cielo azzurro, può accadere l’incredibile: nel blu, dipinto di blu, voilà una striscia lunghissima disegnata col bianchetto! Oppure un cielo bellissimo che a forza di scarabocchiarlo pian piano diventa lattiginoso, a causa del progressivo espandersi delle scie, che prima prendono una tipica forma “a vertebre” e poi si spandono mescolandosi l’una con l’altra.
“Scarabocchiato”: va detto perché c’è addirittura chi, tra i suddetti beoti, vi è chi scambia queste strisce nel cielo per delle nuvole! In attesa che qualche metereologo da strapazzo s’inventi pure una nuova classe di nembi…
“Rilasciate da aerei”: sì, perché basta stare per qualche minuto col nasetto per aria (e talvolta anche meno) per vedere un aereo intento ad irrorare il cielo con questi ‘misteriosi vapori’. Nota importante a proposito della quota di volo: se il tempo è nuvoloso l’aereo in questione passa tra le nuvole, apparendo e scomparendo, cosa che non fanno gli aerei di linea di passaggio su un territorio… tutti noi siamo stati in aereo e sappiamo che lungo la rotta le nuvole le vediamo dal finestrino sotto di noi.
“Con nessun segno distintivo”: si faccia caso al fatto che tutti questi aerei sono bianchi, più bianchi che non si può, quindi non appartengono ad alcuna compagnia. Sono forse aerei cisterna?

Si può anche aggiungere qualche altro elemento tratto dall’osservazione ad occhio nudo: il movimento nient’affatto rettilineo dei suddetti aerei, il che non è propriamente il tragitto seguito dai voli di linea, i quali non cambiano direzione così spesso... Se si è fortunati, capita di vedere simultaneamente uno di questi allegri ‘graffitari del cielo’ all’opera e un normalissimo volo di linea, senza alcuna scia, o al massimo quella che conosciamo sin da bambini, cortissima e subito dissolta, se transitante ad altissima quota. Oppure è possibile osservare due, tre aerei che rilasciano queste scie: capita di vederne due che all’inizio compaiono all’orizzonte piuttosto vicini, per poi divergere; oppure la scia lasciata dall’uno, poco dopo viene intersecata dalla scia lasciata dall’altro: beh, non mi sembrano esattamente le procedure di sicurezza seguite dai “voli di linea”!

A questo punto però bisogna porsi una domanda importante: chi ci comanda (intreccio d’interessi finanziari, industriali, politici e militari) è evidentemente implicato in un’operazione che ci vuol tenere segreta nelle sue finalità (e chissà quanto ci costa con tutto questo via vai di aerei che consumano quantità pazzesche di carburante!), perciò è normale che non fiati… Ma la famosa “gente”, com’è possibile che non s’accorga di nulla? O, peggio, che non si domandi perché mai il cielo viene deturpato in questo modo così plateale? Evidentemente Lorsignori sanno con quali livelli di passività hanno a che fare, quindi stanno elevando progressivamente i livelli di manipolazione e di raggiro, convinti come sono di avere a che fare con una massa amorfa abituata ad “abbassare la testa” (e non solo metaforicamente!). Non fanno un colpo di Stato e lo chiamano la “salvezza della Patria”? Non mettono a strozzo nazioni intere e si presentano come dei “benefattori”? Non rubano tutto e lo chiamano “riforme” e “privatizzazioni”?

C’è poco da fare, sono convinti di avere di fronte dei “sudditi”, della gente prostrata internamente, senza dignità né spina dorsale, e gli va bene così. Ci sono state alcune giornate in cui, se vivessimo in un mondo normale, visto che uno dei classici argomenti di conversazione è il tempo atmosferico, la prima cosa che ci si direbbe tra vicini di casa sarebbe: “Ehi, hai visto che bella giornata?”; “Sì, che cielo azzurro!”; “Ma cosa cavolo è questa striscia bianca rilasciata da quell’aereo!?”. A quel punto, sempre in mondo normale, cercheremmo di capirne qualcosa di più, chiamando una delle “agenzie di rilevamento ambientale” (a cosa servono, sennò, a dargli lo stipendio?); poi potremmo provare a telefonare alla torre di controllo del più vicino aeroporto… Ma anche queste cose sono tutte state già fatte da chi da anni denuncia la cosa… e non si riceve mai uno straccio di risposta esauriente: con tutta evidenza vi è l’ordine di non parlare di quest’operazione, che deve procedere indisturbata, per fini che molto probabilmente vengono tenuti all’oscuro anche della stragrande maggioranza degli “addetti ai lavori”, forse addirittura di quelli che pilotano gli aerei che rilasciano le scie.

E qui veniamo alle note davvero dolenti. Che lo stesso pilota non si ponga troppi dubbi non deve sorprendere. C’è in giro un sacco di gente che per il solo fatto di dover “eseguire degli ordini” fa delle cose ripugnanti e nocive. La domanda sorge spontanea: “Ma non pensa che là sotto c’è anche la sua famiglia?”. No, non c’è niente da fare: la forza del condizionamento e della paura di “rimetterci” è troppo forte. Se poi pensiamo che con ogni probabilità questi piloti sono dei “militari” (metto le virgolette perché ormai sono sempre più a difesa d’interessi privati), si capisce che si è di fronte a persone che per deformazione professionale devono “obbedire” e zitti. Che eseguano tutto ciò per conto di qualcosa che va al di là delle “autorità italiane” non rappresenta infine alcun problema, poiché è stato fatto un lavaggio del cervello per inculcare il concetto della nostra “grande patria da New York a Tel Aviv”. E i metereologi non fiatano perché sono anch’essi dei militari: non a caso hanno eliminato le classiche “immagini dal satellite” per sostituirle con delle coloratissime e accattivanti “grafiche” che ormai occupano tutta una sezione dei notiziari, dove un citrullo-giornalista che giochicchia con una specie di ‘meteovideogioco’ occupa provvidenzialmente del tempo da dedicare altrimenti alle notizie vere.

Ma in fondo, anche questo aspetto non ci deve sbalordire eccessivamente, poiché, ripeto, è pieno di gente che per “portare la pagnotta a casa” deve eseguire dei compiti abominevoli tutti i giorni. E che la “gente” non si scandalizzi per il deturpamento e l’avvelenamento dell’ambiente non è certo una novità: la maggioranza delle persone ha forse smesso di prendere l’auto per ogni minimo spostamento per il solo e decisivo fatto che l’aria delle città è irrespirabile? Ha capito che non si può tenere il riscaldamento domestico “a palla” per stare smanicati anche d’inverno, altrimenti ci avveleniamo tutti? Ha compreso che non ha senso dolersi, da una parte, per i “danni all’ambiente” e, dall’altra, riempirsi i carrelli di prodotti superconfezionati? Se si pensa inoltre che in giro per il mondo, nei “Paesi in via di sviluppo”, nelle “potenze emergenti”, ci sono legioni di individui che bramano solo il “benessere”, c’è di che inorridire...

Alla fine, l’uomo “moderno” se ne frega altamente di tutto quel che esula illusoriamente il proprio ego; se a casa sua, sulla terra degli avi, non comanda un fico secco ed è, anzi, diventato, uno schiavo; se la sua attività è del tutto controproducente, anche a livello “morale”, per sé e per gli altri; se… gli scarabocchiano il cielo con queste “scie chimiche”! A questo uomo crepuscolare interessa solo la sua panza, il soddisfacimento dei suoi bisogni corporali, il “benessere” materiale, e tutt’al più pretende che tutto questo gozzovigliare risponda a moralistici ed ipocriti “criteri etici” fissati in qualche “bollino” o “certificazione”!

E per ridursi in questo stato l’uomo “moderno” deve dimenticarsi soprattutto una cosa, un’unica cosa: Dio e la Verità.

Il Creatore di tutte le cose, se ha posto i cieli dove sono un motivo ci sarà. Non li ha creati con le “scie chimiche”. Tutti i libri sacri declamano la maestà implicita nei cieli fissati da Chi ha creato questo mondo affinché Lo conoscessimo… E qua si erge in tutta la sua tronfiezza l’uomo “moderno”, dimentico di Dio e dunque in preda alle manipolazioni del Maligno: “Sì, è vero, nessun uomo può creare i cieli (né creare alcunché), però… i cieli possono essere migliorati! Migliorati per questo e quest’altro motivo…”, sempre al servizio del “Progresso”.

Ecco, questo è un punto fondamentale da capire. Che nella Creazione non c’è nulla che non sia già “perfetto”. Quindi, che l’uomo s’incaponisca di “migliorarla”, oltre che essere illusorio, può condurre solo ad un disastro e alla perdizione di sé. Ammettiamo infatti che uno dei motivi per cui i cieli vengono continuamente irrorati da questi aerei sia la facilitazione delle telecomunicazioni, dello sfruttamento delle frequenze e delle onde elettromagnetiche, nell’era della cosiddetta “comunicazione globale”. Perseguire un obiettivo simile non pone però alcuno scrupolo solo se si postula un essere umano estremamente semplificato (che è poi lo stesso della medicina ufficiale: non a caso si fanno vaccinare dei bambini appena nati, per “migliorarli”, quando sono invece nati già “perfetti” col loro sistema immunitario che ha bisogno solo delle poppate dalla loro mamma). Peccato per questi dr. Frankestein da strapazzo che l’uomo sia invece estremamente complesso, al punto che conosce se stesso, il suo Sé, solo chi è pervenuto alla “Realizzazione”: gli altri, invece, non sanno esattamente quali potenzialità contenga in sé l’uomo, che dispone, guarda un po’, pure di un suo campo elettromagnetico.

E se rilasciare sostanze nocive del tipo esposto da chi denuncia le “scie chimiche” avesse uno scopo davvero diabolico? quello di depotenziare l’essere umano, ovvero mandarlo “in confusione”, letteralmente “dis-orientarlo”? Non permettergli una “connessione”… creargli dei problemi di “sintonizzazione”…

I tempi stanno stringendo, prima di un “diluvio”. Più di quanti si pensa stanno cercando posto sulle ‘scialuppe di salvataggio’, ma per farlo si deve disporre di una Guida (infatti se il capitano della nave se la dà a gambe, come abbiamo visto di recente, i passeggeri naufragano) che dà le istruzioni su come “orientarsi”, “connettersi” con l’unica Realtà e giungere a destinazione sani e salvi. Nel frattempo, si assiste ad una “fretta” estremamente sospetta, quella di chi sa di “non avere tempo” per portare a termine il suo criminale disegno, mirato a rendere le vite degli uomini una “occasione sprecata”, “carbone per l’Inferno”. Nel frattempo, tutto l’andazzo, dalla propaganda all’esistenza pratica, incita all’”attaccamento”, ad illudersi sul “mondo”, a scambiarlo per l’obiettivo e non per un mezzo, un provvidenziale – e “perfetto”, al suo livello - mezzo quale esso è.

È un problema di “connessione” col divino, con la fonte dell’Essere, che alcune forze cercano di ostacolare in ogni modo. E di consapevolezza, di conoscenza. La conoscenza è il contrario dell’ignoranza, e cosa può essere se non l’ignoranza a manovrare i servi sciocchi del Maligno? Se uno conosce ama, perché “conoscere” per davvero implica l’identificazione con la cosa conosciuta. Quindi non puoi non amarla, e non puoi deturparla, anche con la scusa di “renderla perfetta”…

C’è qualcosa di effettivamente sinistro in quest’operazione “scie chimiche”. Se si guarda al cielo e si vedono all’opera questi aerei, il cuore si sente immediatamente oppresso. Dopo un po’ che le si guarda viene spontaneo non curarsene più perché mettono l’angoscia al solo pensiero del crimine in corso. Il cuore degli essere umani, in questo mondo oramai alla fine, ha bisogno invece di “connessione”, di nutrimento… Ha bisogno di Bellezza: “Allâh è bello e ama la bellezza”! La Creazione, per la sua “perfezione”, è “bella”, e solo l’uomo, che è stato dotato di intelletto, tra tutte le creature ha la facoltà di scelta tra l’essere “bello” o “brutto”. I “brutti”, persi nel loro ego, rigettano l’amore divino, rovinano se stessi e, di conseguenza, intorbidano tutto il Creato: hanno la sensazione di agire su qualche cosa che è esterno da sé, come se non li riguardasse. Non si “amano” perché non si conoscono, e senza rendersi conto della corrispondenza tra il Sé e il Tutto finiscono per non amare la Creazione che invece è stata posta dov’è provvidenzialmente. Ma Allâh ama solo i “belli”, bisognerebbe sempre ricordarlo… e può essere considerato “bello”, frutto di “bellezza”, un cielo scarabocchiato in questo modo?

Enrico Galoppini

(Fonte: http://europeanphoenix.com/it)



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Commento di Maurizio Barozzi:

Ne abbiamo parlato tante volte, ma ripeterlo non guasta.
Personalmente ho dato uno sguardo alle preoccupate versioni dei cosiddetti “complottisti” che assicurano un inquinamento e un traffico illecito e pericoloso dietro queste scie chimiche e al contempo ho dato uno sguardo alle tesi opposte, quelle dei debunkers, che affermano trattasi di una bufala. Devo dire che le versioni dei “complottisti” non mi hanno convinto, sia tecnicamente e scientificamente che praticamente, per la complessità di una asserita e reiterata esecuzione segreta di queste “scie chimiche”. Mi sembra altresì che i debunkers, in questa diatriba abbiano buon gioco.
Per rendersi conto di questo basta documentarsi, anche attraverso internet e far lavorare il cervello senza forzarlo a credere quello che si vorrebbe credere.

In ogni caso, però, dobbiamo sempre aver presente che interessi di ogni tipo, sia di Intelligence, che di industrie, soprattutto farmaceutiche, sperimentazioni e altro, portano spesso a praticare attività ed esperimenti segreti mettendo a rischio la salute delle persone. Questo tanto più quando c’è di mezzo la ragion di stato, interessi militari o mega interessi industriali. Non dobbiamo quindi escludere, anzi potremmo anche darlo per scontato, che grazie alla possibilità di solcare il cielo possano praticarsi, di tanto in tanto, inquinamenti o esperimenti criminali. Ma questo è a prescindere delle scie chimiche e riguarda i cieli, i mari, i fiumi il territorio e altro.

Detto questo, vi è poi un altro aspetto di opportunità: se non si hanno un minimo di certezze razionali e concrete o un minimo di prove oggettive, bisogna stare molto attenti, in particolare quando su una qualsiasi questione, vuoi che sia un aspetto storico o vuoi che sia un sospetto di attività criminali, a partire lancia in resta propagando a tutti polmoni il “complottismo”.
Questo perchè, così facendo, intanto, si forniscono facili argomenti di contestazione e confutazione alla schiera dei cosiddetti “debunkers” o cacciatori di bufali, soggetti che, tranne qualche caso di studiosi scettici per natura e per hobby, sono individui al servizio del potere, preposti a smontare, con argomenti scientifici e logici, ogni denuncia di malefatte del potere stesso, ottenendo se non altro di creare una bagarre e di far sorgere dubbi.
Secondo poi si rischia di coinvolgere nella bagarre e quindi farle passare sotto silenzio, molte denunce ben più serie e comprovate.
Quindi prudenza, studiare il problema sotto tutti gli aspetti possibili, essere circospetti e dubbiosi anche rispetto ad eventuali pareri tecnici o degli stessi addetti al settore perchè, a volte, sono pareri “interessati” e oltretutto spesso consulenze e perizie non sono esaustive oppure potrebbero anche leggersi in altri modi. Nei processi, per esempio, gli avvocati sono abilissimi a interpretare o forzare pareri tecnici o perizie, per volgerle a favore del loro assistito anche quando sembrano a questi sicuramente contrarie.
Il metodo del dubbio e della continua verifica è una attitudine che mi sono dato nel mio hobby di ricercatore storico dilettante, quando mi sono reso conto che tante cose potevano leggersi in modi differenti, che la letteratura in argomento non era affidabile, che le testimonianze lo erano ancor meno, che spesso dati e testimonianze erano state “lavorate” in redazione per opportunità politiche o di guadagno editoriale, che anche le testimonianze serie e oneste su un dato avvenimento possono essere discordanti perchè l’occhio e il cervello umano, specialmente in eventi improvvisi e cruenti, può vedere e memorizzare in modo difforme, che le perizie vanno sempre analizzate in ogni aspetto e controllate se hanno preso in considerazione tutto quello che dovevano prendere in considerazione e soprattutto se, eventualmente, non sono anche leggibili in modo diverso. E altro ancora.
E badate bene, dico tutto questo, pur essendo un convinto “complottista”, dando a questo termine l’errato significato di colui che vede complotti in ogni angolo e questo per il semplice motivo che la natura umana e tutto un “complotto, tutto un simulare, nascondere, procedere per vie traverse e altro, sia a livello personale che soprattutto a livelli di grossi interessi. Figuriamoci a livello di Stati e Nazioni. Ho detto tutto.


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Commento di Giorgio Vitali:

NON MI SEMBRA CHE MAURIZIO ABBIA DETTO TUTTO. MANCA L'ESSENZIALE. (Cioè manca l'opportunità politica di far sapere che NULLA di quanto appare è INCLUSIVO di quanto si fa nel segreto!)DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LE SCIE CHIMICHE SONO L'ESEMPIO DI QUANLCOSA CHE "TRAPELA" non potendo NON ESSERE VISTE, fra le centinaia di migliaia che sono TENUTE SEGRETE PER OVVIE RAGIONI ( anche di concorrenza). UN esempio: quando entrai a lavorare per una grande multinazionale del farmaco, si parlava in giro di VIVISEZIONE. Anche perchè già si sapeva che esistevano mezzi alternativi agli animali ( del tutto inidonei, peraltro) per conoscere quello che si può conoscere sperimentano sull'animale. TUTTAVIA, chi ne parlava, ERA ASSOLUTAMENTE IGNARO DI QUELLO CHE DI FATTO AVVENIVA. Entrato nella grande multinazionale,fui portato a visitare i laboratori di ricerca, situati in un intero quartiere di Basilea. allora, e solo allora, ebbi la possibilità di constatare cos'era la vera vivisezione praticata dall'industria. si trattava di migliaia di animali sacrificati AL GIORNO! Ecco un esempio di come la verita' non è conosciuta nè immaginata!

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Commento di Joe Fallisi:

Joe Fallisi
è una cosa talmente pazzoide e idiota che mi meraviglio come non appaia chiara in quanto tale agli occhi della ragione (di chi ancora ha un cervello funzionante)... ahahhahah... di grazia, qualche sciachimista mi potrebbe spiegare perché verrebbero i cieli irrorati di terribili sostanze velenose persino sulla patria dei banchieri?!... di qua, di là... random... anche, presumibilmente, sopra le località degli stessi irroratori... senza poi contare l'azione dei venti che, com'è ovvio, renderebbe vano ogni impestamento mirato... per finire: è stato proposto a qualche devoto prete-falsario delle fantascie, tipo Marcianò, di salire su un aereo e di fare le debite rilevazioni... si è rifiutato con sdegno... io non ho nessuna simpatia per Paolo Attivissimo in relazione al suo lavoro (conformista e apologeta dei criminali anglogiudamericani) sull'11 settembre... ma NON POSSO CHE ESSERE D'ACCORDO CON LUI riguardo alla critica di 'sta scemenza (cfr. http://attivissimo.blogspot.it/search/label/scie%20chimiche, http://sciechimicheinfo.blogspot.it/)

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Commento di Marco Bracci:

Ho letto l'articolo linkato da Joe Fallisi.
A parte tutte le considerazioni che lì vengono fatte da un "esperto" (largo ai giovani!), mi domando: MA NESSUNO MAI GUARDA IL CIELO? SEMPRE CON LO SGUARDO A TERRA?
Io vivo fra Milano e Lecco e vi assicuro che non passa giorno in cui il cielo, se terso o quasi e che il Manzoni definì "come è bello quando è bello!", non sia irrorato di scie di aerei in ogni direzione (ammazza de' oh quanto viaggiano 'sti umani!), nelle prime ore del mattino, E verso le dieci la caligine ricopre uniformemente l'ex-azzurro di un colore biancastro-grigiognolo. La natura fa questo? Qualche sparuto aereo di linea che se ne sta ben alto sulla nostra testa ? Cosa spruzzino non lo so, anche se mi preoccupa alquanto, ma dire che, siccome se ne son sentite di tutti i colori sulle scie chimiche, queste non sono vere, ci vuole una bella fantasia (o una bella paghetta). Mi è sembrato di leggere gli articoli che scrivevano i detrattori (pagati dalla FDA, sponsorizzata dalle case chimico-farmaceutiche) della canapa e delle cure anti-cancro naturali.
Ai posteri (se ne rimarranno) l'ardua sentenza.

venerdì 9 marzo 2012

Illusione e disinformazione - Crediamo solo a ciò che vediamo.. (in televisione)



Da quanti anni si parla della deforestazione amazzonica? da tanti.
Da quanti anni gli indios stanno lottando per la loro sopravvivenza? da tanti.
Da quanti anni si esorta al boicottaggio di questa o quella multinazionale? da tanti.
Da quanti anni si sfornano trattati e convenzioni sui problemi ambientali che trovano le loro scappatoie? da tanti.

A questo punto mi do la riposta: la Storia ha i suoi tempi che vanno oltre la vita personale, intanto scorre la Storia, scorrono le vite nella macelleria globale.
Quello che è successo in Perù non poteva restare nascosto, resta comunque in secondo piano rispetto alle elezioni europee, ai discorsi di Obama e alle sue passeggiate.
Non si poteva non parlare della macelleria peruviana: 38 o più agenti presi in ostaggio, barricate di pietre e tronchi di alberi, un massacro fra gli indios e subito ti imbatti nell'articolo del giornale punto it
(http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356947)

dove il "problema"diventa spettacolo, se poi si guarda e si legge più o meno tutti i media , destri e sinistri, su questo tono stanno. Il problema in finale si riduce a :
ci sono le multinazionali che depredano come ovunque nei paesi del mondo altro, non dell'altro mondo, e gli indios si ribellano perché non ci vogliono stare vogliono il loro territorio intatto, hanno la loro cultura millenaria da difendere.; sono indios sono! e basta la parola per mettere in moto l'immaginario collettivo di primitivo è bello, primitivo è sano, primitivo è salvifico.

Intanto gli indios, i nativi di America, le tribù tibetane e così via è da un pezzo che non sono più primitivi, sono schiavi in modo peggiori degli altri e chi si è salvato dalla schiavitù è integrato, entrando nella schiavitù generale.
A parte questo la questione è molto più complessa e si innesta in una serie di questioni complesse che fanno parte della complessità globale.

Nel febbraio 2008 si diede mano al Camisea II che si aggiungeva al Camisea I, ossia il finanziamento del Progetto" Perù Lng", un gasdotto per il trasporto di seicento milioni di barili di gas liquido sottratto dal sottosuolo della zona amazzonica attraversata da fiume Camisea, si trattavadi uno dei più grandi investimenti nei territori andini: 3, 9 miliardi di dollari per Camisea II: dentro l' italiana Sace e la USA ExIM Bank, l'Inter-American Developmet Bank e naturalmente la Banca Mondiale, tutti a finanziare i costruttori: spagnola Repsol e texana Hunt Oil che già si erano impegnati in Camisea I.: estrazione, trasporto e distribuzione del gas.Naturalmente gli indios in questo progetto erano di troppo, un bastone fra le ruote, tanto si sapeva che erano un intoppo, che a spostarli di qua e di là, a togliergli il loro territorio, si sarebbero, logicamente, ribellati che si prende la decisione LEGISLATIVA di stabilire che la metà dei proventi di Camisea I e Camisea II avrebbero finanziato il fondo per la difesa nazionale, con un vincolo specifico all'acquisto di armi per esercito e polizia.

Come si intrecciano e si accavallano i "problemi" da quello ambientale, la distruzione di uno dei polmoni del pianeta, i "diritti" delle popolazioni che la abitano e il problema repressivo, e che è un cocktail? NO! perché il punto centrale, la causa prima che scatena poi le concause è la messa in cantiere di Camisea I e Camisea II.

Io trovo che c'è una sottovalutazione generale della questione corridoi, ma come ? mi dico il pianeta è tutto una cantiere di corridoi per la estrazione di gas e petrolio e noi su cosa ci fissiamo? sulla TAV, e sul Ponte sullo stretto!!?? E qui se guardi dall'Africa, all' Asia al medioriente, passando per la Cecenia i Balcani, Europa dell'est fino a Trieste, Livorno è un pullulare di gasdotti e oleodotti e noi prendiamo la cosa quasi come fosse un fattore secondario?

Io invece sono "entrata in fissa" come si suol dire su questa questione dei gasdotti ed oleodotti: perché?

Perché quando, come per l'industria delle automobili, che... non tante ma solo 2 o3, e come per le altre industrie solo 2 o3, arriverà il turno che 7 o 5 sorelle sono troppe, eh lì allora il casino diventerà grosso perché sarà uno scontro tra Russia Cina India Europa America America Latina, in tutti i posti dove passano i corridoi, quale sarà l'esito di questo scontro?

Bella domanda! magari la riposta non bella, dato che la crisi, ormai abbiamo capito, non è una crisi finanziaria ma una crisi reale, una crisi di ridefinizione di capitale, di scontro fa capitalismi in caduta...libera e nuovo capitale all'attacco.

Infatti che succede? che gli indios si sono ribellati contro i gasdotti e contro badate bene! LA COLTIVAZIONE DEI BIOCARBURANTI TANTO CARI AD OBAMA, e ci hanno ragione ci hanno! o gli uni o gli altri sempre loro per le piste ci vanno! nel senso che sempre loro dovranno pagarne le spese, certo alle fine le pagheremo tutti, ma intanto loro le stanno a pagare.

Gli indios si ribellano per i gasdotti e per i biocarburanti e Greenpeace che fa? se ne esce pochi giorni prima con un rapporto "Geox soffoca l'Amazzonia", non sto dicendo che ha sbagliato, badate bene, e pure quello non è un "problema" da poco, oh che lì è un macello è vero! Però mentre loro parlano di Geox, Adidas, Kraft, Cremonini.... gli indios si ribellano per i gasdotti e per i biocarburanti.

A parte che io più che delle scarpe che ci mettiamo ai piedi mi preoccuperei delle condizioni di lavoro di schiavitù di questi indigeni, ma mi chiedo come mai a guardare le scarpe e gli indios si ribellano per i gasdotti e i biocarburanti? mi rispondo: perché ognuno sta chiuso nella sua visione particolare, specifica, qui il mondo ora va a specializzazioni, come la scienza e la medicina, e l'uomo, la natura , la società, il sistema produttivo nel suo INSIEME non si vede più.

Infatti mi imbatto in una notiziola comparsa così che ha me invece pare molto molto importante, questa: http://news.rifiutiebonifiche.it/ambiente/la-shell-sotto-processo-alla-sbarra-per-omicidio.html

la Shell sotto processo!? Una cosa mica da poco!... incomincia piano piano, prima di cominciare alla grande la guerra fra le sorelle come Fiat Chrysler Opel.....? tra guerra dell'acqua e guerra delle materie prime dove si andrà a finire?

Agli indios di forza li hanno cacciati, di forza li hanno resi schiavi, di forza gli hanno tolta la foresta amazzonica, mica conniventi per i vostri chalet come voi.

C'era chi diceva guardi i dito e non guardi la luna, a chi guarda la luna dicono che è un cane che abbia alla luna.

Un macello, un macello globale. E gli indios in questo macello? i petroleros li convinsero a sfollare le loro terre in cambio di beni consumo accampati presso gli impianti, come fecero con i nativi americani, li misero gli uni contro gli altri, li fecero diventare killer di una tribù contro l'altra, reclutati sotto costo per il lavoro al servizio dei padroni e per le loro guerre intestine, gli portarono la sifilide e l'alcolismo e tutte le loro porcherie come sempre!

Hanno la forza di ribellarsi, in cosa si può sperare se non nella ribellione?
Io per mio conto spero che di ribellioni in ribellioni si arrivi al fine alla ragione " radicale" che è in sé stessa la causa scatenante di tutti i problemi.

O RIVOLUZIONE O GUERRA
O COMUNISMO O BARBARIE

Vittoria

L'avamposto degli Incompatibili
www.controappunto.org

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Commento di Giuseppe Turrisi: “Si continua a sottovaluatre il potere narcotizzante della televisione e dei mass-media .. che plagiano il cervello delle massa all'indifferenza, alla codardia, all'individualismo, all'impocrisia, alla inutilità dell'esistenza stessa della vita.... si sa perfettamente che i drogati non hano resispetto per la propria stessa dignità quindi gli italiani ma anche tre quarti di europa sono da infilare nelle schiere di "conigli e dei coglioni" SE NON SI CAPISCE DI AVERE IL PROBLEMA DELLA DROGA TELEVISIVA MA SI CAPIRA CHE BISOGNA SPEGNERE E BUTTARE IL TELVISORE.... ci illudiamo di essere padroni delle nostre idee ... invece siamo e pensiamo solo ciò che vediamo (in televisione).."

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Commento di Maurizio Barozzi: "Quando si parla di ambiente, di foresta Amazzonica e tanti altri scempi, che hanno apportato carestie, malattie, morte e distruzione e non solo ai nativi del luogo, bisogna sapere che tutto scaturisce da due mostruosità:

la prima è lo sporco tornaconto di matrice capitalista e speculativa a cui interessano solo gli aspetti remunerativi.

La seconda e il controllo del potere mondiale da parte delle forze e delle ideologie mondialiste. Queste hanno calibrato e conformato, dal dopoguerra ad oggi, le loro politiche di sviluppo economico, di sfruttamento delle risorse della terra, di controllo delle nascite e di assoggettamento dei popoli, conformemente agli interessi delle multinazionali e dei grandi trust bancari.

Sono le Istituzioni e le Organizzazioni mondialiste, attraverso gli studi della Banca Mondiale, che impongono, a viva forza, alle singole nazioni determinati “aggiustamenti” finalizzati ad indirizzare lo sviluppo e la produzione in un determinato senso. E questi aggiustamenti, con le buone o con le cattive, devono essere accettati per forza, pena essere esclusi dalle politiche e dal commercio internazionale e non avere i prestiti ad usura promessi.

Questo determina la distruzione di vari ambienti ecologici, l’impoverimento totale di certe popolazioni, il saccheggio delle risorse della terra per sostenere il moloch mondialista.

Lottare per difendere la foresta amazzonica, ma non solo, significa lottare contro il potere locale che ha ceduto ai ricatti e alla corruzione delle Organizzazioni mondialiste; significa lottare contro le multinazionali che procedono senza alcuna pietà al saccheggio ambientale per i loro scopi industriali; significa lottare contro il sistema dell’Alta finanza che specula e controlla tutto questo processo distruttivo; significa lottare contro il mondialismo con le sue false ideologie egualitarie, neoradicali e consumiste, la sua corruzione delle menti e delle coscienze, i suoi mass media che procedono a lobitizzare l’opinione pubblica mondiale.

E scusate se e poco.

Figuratevi se questa rivoluzione la possono fare enti e associazioni per così dire “verdi” o “ambientaliste” o addirittura ONG di comodo, tutte strutture nate e finanziate in ambiti mondialisti."

giovedì 26 gennaio 2012

Olocausto - Analisi storica sulla Shoah.. Fu un'azione programmata a livello centrale o la conseguenza di una volontà limitata ai singoli lager?




Stralcio di una lettera di Joe Fallisi

....Ho rotto a suo tempo ogni rapporto con Roberto Muehlenkamp (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/63982), ma NON perché lo consideri un produttore di "spazzatura" e "salariato dell'hasbara olocaustica". Conosce MOLTO bene la materia del contendere e non gli si può certo imputare di essere irrazionale. Solo che è velenoso e prevenuto e filo-"democratico", filoamericano, nonché non equo nei giudizi sui suoi avversari e sulla situazione (a tutti gli effetti orwelliana) in cui questi ultimi si trovano. Non lo stimo umanamente, ma non perciò gli nego conoscenze e capacità critiche. Val la pena leggerlo e meditare su quel che scrive. Io NON sono della sua pasta ed è perciò che cerco di essere - al contrario di lui - equo nei miei giudizi. Imitarlo nel peggio che sa esprimere non è e non sarà mai affar mio. A me interessa solo la verità. E la libertà di pensiero e di espressione. Perciò ho sempre appoggiato le ricerche indipendenti dei revisionisti. Il che non ha mai significato doverne, quasi per conseguenza obbligatoria, condividere (tutte) le tesi (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/89812).

La mia posizione essenzialmente è rimasta quella che espressi dieci anni fa in un testo intitolato "Orrore" (http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/68277). Le mie ultime riflessioni l'hanno, semmai, confermata. Se qualcun altro mi dimostrerà che davvero Treblinka II, Belzec e Sobibor furono "campi di transito" verso "rilocazioni" non sotto terra, sarà benvenuto. E, come potete immaginare conoscendomi, non mancherò di cambiare idea e di farlo sapere pubblicamente.....

Joe Fallisi


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Intervento / commento di Maurizio Barozzi

Sulla questione: sterminio si, sterminio no, voglio intervenire, sia pure en passant e voglio intervenire in base alla mia esperienza di modesto ricercatore storico.

Partiamo da un presupposto oggettivo: in un argomento così complesso e specialistico, dove oltretutto sappiamo vi sia stata una vasta opera di disinformazione, non è possibile affermare, solo in base alla lettura di qualche testo, se un determinato fatto storico si è verificato o meno e in che misura. E questo vale sia per la tesi sterminazionista che per il suo contrario. La lettura di un libro, può sembrarci razionale, obiettiva e convincente e quindi può aiutarci nel formare un nostro parere personale, ma questo non è detto che sia corrispondente con la verità oggettiva dei fatti.

Per avere un parere obiettivo e il più attendibile possibile, occorrerebbe infatti entrare dentro l’argomento eseguendo ricerche precise, controllando su quali testi e documentazioni il tal autore si è basato per formulare la sua ipotesi e quindi verificare, a 360 gradi, l’attendibilità di ogni notizia in proposito. Un lavoro questo, che necessita di ampie disponibilità di movimento, mezzi e ricerca e conoscenza approfondita della materia, a cominciare dalle lingue madri.

Personalmente non sono in grado di poterlo fare e quindi il mio parere che mi sono fatto sulla vicenda olocaustica, un parere che, al pari di Joe Fallisi, considero sempre subordinato a prova del contrario, è di tipo storiografico. Storiograficamente la programmazione e pianificazione di un così vasto e grave ordine di sterminio e relativa sua esecuzione non reggono di fronte a varie considerazioni razionali, indispensabili per questo tipo di attestazione.

Questo aberrante ordine di sterminio non regge di fronte alle necessità dell’economia bellica, non regge per la mancanza di una evidente documentazioni di ogni genere, sia militare che civile (costruzioni, manutenzioni, fatturazioni, ecc.), non regge per la impossibilità di fatto di poter procedere nella esecuzione di un così vasto piano di sterminio solo per cenni e sotto intesi, presupponendo che tutti li comprendano e poi tutti ne mantengano il segreto, non regge perchè è assurdo pensare che le autorità che avrebbero eseguito un genocidio del genere avrebbero poi potuto nasconderlo a guerra finita (quelle stesse autorità che pur avviarono critiche, indagini e reazioni, al massacro sovietico di Katin), non regge perchè non è possibile che gli internati non si siano ribellati in qualche modo e le missioni e agenzie internazionali non ne siano venute a conoscenza, non regge perchè non si hanno informazioni e reazioni in proposito da parte della non indifferente resistenza tedesca al nazismo, presente anche in settori militari. Ed altro ancora.

Ed infine non regge perchè mi lascia perplesso l’utilizzo di camere a gas, necessarie di precisi e complicati accorgimenti tecnici e di sicurezza, in base a quello che ci è stato raccontato o descritto.

Detto questo, non escludo che ci siano stati vari episodi di uccisioni, anche numerose, per svariati motivi, da parte di chi deteneva questi internati. Durante la seconda guerra mondiale, massacri di ogni genere non mancavano di certo.

Ora però nella fattispecie, il problema, come lo pone Joe Fallisi, è quello che secondo lui, in particolare nei cosiddetti “campi di transito” venne attuato uno sterminio voluto. La sua convinzione è rispettabile e ne va tenuto conto e oltretutto non è escluso che in qualche caso egli abbia ragione.

Io però continuo a considerarla nei limiti di verifica non adeguati se basati solo sulla letteratura e comunque sempre nei limiti storiografici che ho precedentemente accennato

E’ bene comunque che ci sia questo confronto, sterminazionisti – revisionisti, perchè consente di farsi delle idee sempre più precise.

Maurizio Barozzi

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Replica di Joe Fallisi: "No, Maurizio, mi spiace che tu risponda così. Non è NIENTE AFFATTO impossibile formarsi un'idea dotata di solida verosimiglianza anche su quei fatti, che non si capisce perché dovrebbero apparire esoterici o necessitanti chissà quali competenze specialistiche per essere investigati. Tutto, più o meno, è a disposizione del vaglio critico (basta conoscere l'italiano, il francese e l'inglese - com'è ovvio meglio ancora per chi sa il tedesco, il polacco, il russo...). MA BISOGNA, INNANZI TUTTO, FARE LO SFORZO PERSONALE DI LEGGERE. Altrimenti è ovvio che si sproloquia e ognuno rimane trincerato nei suoi pregiudizi (MAI verificati). Ho dato tutti i riferimenti utili, e dell'una e dell'altra parte. In base ad essi, tra l'altro, quelle che tu consideri "impossibilità" si sciolgono come neve al sole. Ma, lo ripeto, bisogna almeno leggere a 360°. Ed essere disposti nel caso a cambiar parere. Sennò si continua a girare in tondo. E allora è meglio il silenzio."
Joe Fallisi


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Precisazione di Maurizio Barozzi: "Joe, non ho detto che è impossibile, ci mancherebbe, ho detto che non è possibile conseguire la verità solo con le informazioni e i dati forniti dalla letteratura in argomento. Quindi ho aggiunto che necessiterebbe fare una ricerca approfondita, specialmente per la verifica dei dati che sono stati divulgati. Una ricerca di questo genere, e in questo tipo di indagine necessita di buone conoscenze degli argomenti trattati, tutto qui. Ma questo avviene in tutte le indagini storiche.

Ti faccio un esempio. Nella ricerca storica sulla morte di Mussolini, argomento di mia modesta competenza, se si cerca di farsi un idea attraverso la letteratura disponibile (testimonianze, memoriali, libri, articoli e altro), non si arriva da nessuna parte. Questo perchè su molti episodi determinanti, circolano dati incorretti, se non addirittura falsi. Orari profondamente difformi, attestazioni di presenze o assenze completamente diverse e persino esposizione di itinerari, strade e altro, non veritiere. Ogni autore, per avallare la sua ipotesi prende quello che gli fa comodo. Molti autori, giornalisti storici e persino storici, si nono tramandati, da uno all’altro, particolari e dati errati. Necessita dunque il controllo e la verifica su quanto si legge, altrimenti non serve a niente.
Ma in questo argomento, morte Mussolini, con fatti e testimonianze verificatesi sul suolo italiano, nonostante le difficoltà, in qualche modo poi fare la verifica e il controllo e quindi prendere per buoni solo i dati così verificati.

Sulla faccenda dell’Olocausto invece è molto più complicato ed inoltre sulle considerazioni da fare, per esempio, in merito alle camere a gas, ai forni crematori, avresti la necessità di interpellare periti del settore, non potendoti fidare di quelli citati in letteratura, mentre sulla interpretazione delle documentazioni avresti la necessità di interpellare storici competenti in materia e in grado di poterti far orizzontare.

Ma ti ripeto questo vale sia per i revisionisti che per gli sterminazionisti. E ti ripeto, questo non toglie che puoi benissimo farti un idea attraverso questa letteratura, però io dico solo di non dargli un attestato di verità assoluta.

Concordo invece su quanto dici a proposito della attitudine personale a leggere anche ciò che non potrebbe piacere. Personalmente ho sempre ritenuto un cretino colui che legge solo i giornali del proprio partito. Quindi qui hai ragione bisogna “saltare il fosso” e leggere tutte le campane, anche se a un revisionista potrebbe non piacere di essere smentito e ad uno sterminazionista potrebbe non piacere essere tacciato di diffondere falsità.
Ricordiamoci: la verità, di per sè stessa, non è bella o brutta, avvilente o consolatoria: la verità è quella e basta"
Maurizio Barozzi



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Per approfondimenti sul tema vedere anche:

http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2011/11/reato-di-negazionismo-dellolocauso-e-di.html

venerdì 20 gennaio 2012

Imbeccate di "servizio" alla rivolta siciliana - Ovvero: Come si strumentalizza una protesta popolare per demolirla




Ho partecipato negli anni ‘70 alla rivolta di Reggio Capoluogo in Calabria. Facevo parte di uno dei comitati della rivolta insieme a Santo Amato che qualcuno sicuramente ricorderà.

Fin quando rimase autonoma la rivolta stava creando seri problemi al sistema e poteva estendersi al resto della regione e arrivare a Napoli.

Ma il potere ebbe una bella pensata: usò Ciccio Franco, all’epoca capo dei boia chi molla, che divenne in seguito senatore del MSI (che coincidenza!) per trasformarla in una protesta di campanile.

Il ministero dell’interno infiltrò alcuni comitati con elementi della ‘ndrangheta e con spioni professionisti (tutti di destra, guarda caso!) e per ultime diede incarico a quel galantuomo di Almirante in un famoso comizio tenuto a Villa San Giovanni di fare il pompiere e spegnere l’incendio.

Ho letto da qualche parte che oggi in Sicilia un deputato del partito di Fini (degno erede dell’Almirante) sta appoggiando la rivolta siciliana. Se i siciliani dovessero accettare elementi dei partiti, specialmente di destra, come avvenne in Calabria, possono dire addio alla rivolta dei forconi.

Già i giornali di ieri (imbeccati certamente dal potere) hanno cominciato a parlare di infiltrazioni mafiose del movimento siciliano col chiaro intento di criminalizzarlo.

Roberto Sestito

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Commento di Maurizio Barozzi:

Mi associo, correggendo solo là, dove dici, che ad un certo punto il ministero degli interni infiltrò alcuni Comitati. Non è esatto, le infiltrazioni vi erano già fin dalla nascita delle rivolta di Reggio. Comunque sia basta leggere vari atti processuali, le relazioni della Commissione stragi del parlamento, confessioni di pentiti e dissociati, desecretazioni di documenti, e così via, per constatare, se pur ce ne fosse bisogno (non abbiamo gli anelli al naso), di come, allepoca, tanti capi, capetti e ducetti e loro luogotenenti erano in “servizio permanente effettivo” di chi di dovere. E da quel Servizio non si scenda mai.

Detto questo, si pone però un problema sempre ricorrente nella Storia. Intanto diciamo che Lorsignori, a fronte di certe misure che il mondialismo impone, temono sicuramente il montare di una rabbia popolare che potrebbe divenire incontrollata. E’ ovvio quindi che cerchino, attraverso i mass media, di etichettarla, con nomi, simboli e bandiere di gruppi che potrebbero essere, a torto o a ragione, facilmente criminalizzati. Mafia compresa. Ed infatti, i TG già stanno facendo questa immonda bisogna. Ma aggiungo: vuoi che i Servizi stiano fermi? Ovviamente no, è chiaro che cercheranno di mettere in campo ogni genere di provocazione e attivare tutti quegli elementi che a loro sono, da sempre, collusi.

Ergo, teoricamente, dovremmo subito denunciare quanti, singoli o gruppi, che si mischiano in quella rivolta potrebbero essere in odore di collusione con i Servizi e invitare altri gruppi, che magari sono in buona fede, di partecipare alla rivolta popolare senza ostentare simboli e bandiere di parte. Meglio ancora invitare la popolazione del luogo a cacciar via chi cerca di etichettare la rivolta.
Ma la storia, però, insegna anche che le rivoluzioni non si possono fare solo con i puri, nè tanto meno sentenziando a tavolino. Spesso, anzi sempre, fra questi puri sono frammisti gli “sporchi” che fanno un loro gioco per conto altrui (sempre e comunque). Il vero problema è far si che questi mascalzoni non prevalgono, non riescano nei loro intenti, anzi che le loro azioni, tornino a vantaggio della rivolta.

C’è il famoso esempio storico della rivoluzione bolscevica, dove nel comitato rivoluzionario c’era una spia della polizia zarista (non ricordo il nome, ma ne parlò poi anche Lenin). Orbene, costui, mentre da una parte faceva la spia alla polizia, dall’altra doveva partecipare alle azioni terroristiche, anzi progettarle lui stesso.

Il problema, allora come sempre, è quindi nei rapporti di forza: ovvero che i rivoluzionari siano più forti dei balordi, in modo che le azioni contrarie dei balordi, siano meno importanti del loro apporto che, giocoforza, devono dare alla causa.

Purtroppo ho paura che, di questi tempi, i rapporti di forza siano talmente sproporzionati che alla fine a prevalere saranno le “provocazioni”, non gli atti di rivolta in sè stessi.