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venerdì 15 giugno 2012

Un sogno sull'Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23 e 24 giugno 2012



Il 22, 23 e 24 giugno 2012 ci troviamo ad Aprilia, all’Incontro Collettivo Ecologista.

Quest’anno è un anno speciale, anche se non se ne parla più, e da molti viene ancora indicato come il tempo di un cambiamento epocale. Stanotte ho fatto un sogno. Ho visto che un piccolo gruppo di amici eravamo riuniti per decidere di salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della specie umana.

Infine dovevamo prepararci ad una guerra e il consiglio dell’esperto era: “Per sopravvivere ad una guerra occorre non lasciarsi travolgere dalle emozioni cercando bensì di adempiere a quanto necessario senza preoccuparsi delle conseguenze”. Ero anch’io d’accordo… E non siamo forse oggi in procinto di una guerra globale per la sopravvivenza dell’Umanità? Beh, stamattina mi son chiesto, cosa andiamo a fare ad Aprilia? Cosa possiamo risolvere con le nostre chiacchiere e –in più- cosa potremo fare se siamo io mammeta e tu, i soliti quattro gatti, all’incontro risolutivo per salvare il mondo?

Certamente aveva ragione Tonino Bianconi quando anni fa ad ogni incontro in cui ci si trovava con i soliti “intimi” rammentava a noi tutti: “Quel che conta non è la quantità ma la qualità!”.

E così sia… sarà benvenuta la qualità, ad Aprilia. Anche perché non dobbiamo decidere alcunché ma solo mescolare le energie e le intelligenze. Un po' come si fa durante una meditazione collettiva, ci si siede assieme a si resta in assorbimento.. l’inconscio provvede al resto. L’importante durante questo incontro collettivo ecologista del sosltizio estivo sarà di poter essere in grado di gestirci nelle cose minute: cucinare, mantenere la pulizia, essere in grado di ordinarsi all’interno di un insieme, godere di momenti di gioia e di preoccupazione, stabilire i confini fra l’utile e l’inutile, decidere per noi stessi cosa fare di noi stessi, esprimere arte e poesia, immaginarci un futuro…!

Durante i giorni del solstizio si provvede a mietere il grano ed a stiparlo per l’inverno, a raccogliere i fiori d’iperico per preparare l’olio salvifico che ci curerà i geloni, ad osservare l’abbondanza sapendo che dobbiamo essere pronti alla miseria.

Separatamente pubblicherò le caratteristiche che vengono attribuite a questo periodo nel Libro dei Mutamenti, per ora posso dirvi che questo è il momento in cui l’intelligenza creativa raggiunge il suo culmine, come d’altronde la luce solare.

Paolo D'Arpini
Rete Bioregionale Italiana
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856

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Programma:

Incontro Collettivo Ecologista Solstizio estivo 2012 – Tematiche: Ecologia profonda, Bioregionalismo, Biospiritualità, Alimentazione naturale, Cure naturali, Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, Risparmio energetico, Gestione ecologica delle risorse, etc.

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna.
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri (a cura di Memento Naturae).
h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

…….

Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi per ulteriori approfondimenti.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe (a cura di Vivere con Gioia)
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

…..

Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione finale di condivisione in cerchio e affinamento sui progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, consumazione e sistemazione del luogo, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, basate sui colori, sapori, forma ed odori (a cura del Circolo vegetariano VV.TT.)
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi (a cura di Benito Castorina)
h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

……………

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale”

Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Informazioni Generali:
Rete Bioregionale Italiana – circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 333.6023090

Informazioni logistiche: info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499
Informazioni per la permanenza ed accoglienza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719

…….


Per giungere al luogo dell’incontro:

S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8 Stazione Campo di Carne

Percorso principale:
1. SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2  rotonda  via della Riserva Nuova  via della Cogna  via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8)  continuare per via Savuto per circa km 2;
Altri percorsi:
8. per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719.

giovedì 24 maggio 2012

Anteprima sui Quaderni di Vita Bioregionale 2012 - Presentazione all'incontro Collettivo Ecologista dal 22 al 24 giugno 2012 (Aprilia)



Anteprima sui temi dei Quaderni di Vita Bioregionale 2012

La spiritualità della natura, o biospiritualità, è uno degli aspetti portanti della nuova consapevolezza ecologista profonda e bioregionale. Ma occore dire che la sacralità del creato è un aspetto riconosciuto anche in varie fedi religiose, persino nella fede cristiana, soprattutto nel misticismo (sia in quello primitivo che in quello francescano) in cui prevale la consuetudine di ritirarsi in grotte, boschi e deserti in stretta comunione con gli elementi naturali e con il mondo animale. E questi argomenti sono ampiamente trattati nel nuovo numero dei Quaderni di Vita Bioregionale - Solstizio Estivo 2012, curato da Daniela Spurio.

Ma nei Quaderni si parla anche della visione pagana dell'ecologia e della spiritualità, di cui alcuni aspetti che erano presenti persino nella religione ebraica, sia pur talvolta condannati come ad esempio l’adorazione della vacca sacra durante la traversata del Sinai, oppure riconosciuti e facenti parte della tradizione come avvenne presso la setta degli Esseni che vivevano in strettissima simbiosi con la natura e con i suoi aspetti magici, avendo sviluppato anche la capacità di trarre il loro nutrimento dal deserto, un grande miracolo questo considerando che erano persino vegetariani….

Il rispetto e l’adorazione della natura è uno degli stimoli da sempre presenti nell’uomo, tra l’altro questo sentimento panteista è alla base dell’exursus evolutivo della specie.

Ciò mi fa ricordare di una storiella, che amo spesso raccontare, sull’origine della specie umana. Ormai è certo che ci fu una “prima donna”, un’Eva primordiale. L’analisi del patrimonio genetico femminile presente nelle ossa lo dimostra inequivocabilmente… Mi sono così immaginato una donna, la prima donna, che avendo raggiunto l’auto-consapevolezza (la caratteristica più evidente dell’intelligenza) ed avendo a disposizione solo “scimmie” (tali erano i maschi a quel tempo) dovette compiere una opera di selezione certosina per decidere con chi accoppiarsi in modo da poter avere le migliori chance di trasmissione genetica di quell’aspetto evolutivo. E così avvenne conseguentemente nelle generazioni successive ed è in questo modo che pian piano dalla cernita nell’accoppiamento sono divenute rilevanti qualità come: la sensibilità verso l’habitat, l’empatia, la pazienza, la capacità di adattamento e di gentilezza del maschio verso la prole e la comunità, etc. etc. Pregi che hanno portato la specie verso la condizione “intelligente” che conosciamo (o conosceremmo se nel frattempo non fosse subentrata una spinta involutiva).

Purtroppo in questo momento storico, in seguito all’astrazione dal contesto vitale e alla manifestazione della spiritualità in senso religioso metafisico (proiettata ad un aldilà ed ad uno spirito separato dalla materia) molto di quel rispetto (e considerazione) verso la natura e l’ambiente e la comunità è andato scemando, sino al punto che si predilige la virtualizzazione invece della sacralità vissuta nel quotidiano. Ed in questo buona parte della responsabilità è da addebitarsi ai credo monoteisti ed alla nuova fede del consumismo materialista. Ma quello che era stato scacciato dalla porta ora rientra dalla finestra, infatti la scienza sta riscoprendo i miti, le leggende e le divinità della natura descrivendole in forma di “archetipi”.

All’inizio della civilizzazione umana, nel periodo paleolitico e neolitico matristico, la sacralità era incarnata massimamente in chiave femminea, poi con il riconoscimento della funzione maschile nella procreazione tale sacralità assunse forme miste maschili e femminili, successivamente con i monoteismi patriarcali fu il maschile che divenne preponderante. Ora è tempo di riportare queste energie al loro giusto posto e su un totale piano paritario. Anche se già in una antica civiltà, quella Vedica, questa parità era stata indicata, come nel caso della denominazione(maschile) “Surya” che sta ad indicare l’identità del sole in quanto ente, che viene completato dall’aspetto femminile “Savitri” che è la capacità irradiativa dell’energia solare. E noi sappiamo che fra il fuoco e la capacità di ardere sua propria non vi è alcuna differenza.

Il filone biospirituale sta riacquistando forza anche nella moderna teologia cattolica, soprattutto attraverso la spinta di Teilhard De Chardin e Thomas Berry, quest'ultimo - considerato quasi un eretico dal vaticano- si è spinto ad affermare che la "passione del Cristo" in questa era è rappresentata da Madre Terra violentata ed offesa da uno sfruttamento denza limiti. (Su Berry e sull'era ecozoica è inserita nei Quaderni un'accurata analisi).

Insomma i Quaderni di Vita Bioregionale di quest'anno sono molto centrati sull'aspetto bio-spirituale (o della spiritualità laica) e non mancheranno di stupire i lettori. I quaderni vengono presentati in cartaceo, sotto forma di brochure, durante l'Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo, che si tiene ad Aprilia dal 22 al 24 giugno 2012 ed in formato PDF a chi ne farà richiesta.

Paolo D’Arpini


Programma dell'Incontro qui:
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/post/2718386.html





"The objective universe has structure, is orderly and beautiful. Nobody can deny it. But structure and pattern, imply constraint and compulsion. My world is absolutely free; everything in it is self-determined. Therefore I keep on saying that all happens by itself. There is order in my world too, but it is not imposed from outside. It comes spontaneously and immediately, because of its timelessness. Perfection is not in the future. It is *now*" (Nisargadatta Maharaj)

lunedì 23 aprile 2012

Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012



Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012 – III Incontro della Rete Bioregionale Italiana dopo la “svolta”

Benvenuto all’estate con un ritiro ecologista, in campagna per tre giorni, parlando, giocando, scoprendo nuove verità, divertendosi assieme e condividendo cibo e luogo ed incombenze gestionali.

Quest’anno è la terza volta che ci si incontra dopo la “rifondazione” della Rete Bioregionale Italiana… il target che ci siamo posti è notevole. In primis cercare di allargare il discorso del bioregionalismo, integrandolo con vari aspetti di vita pratica e cercando sinergie con altri gruppi ecologisti. Infatti nei tre giorni in cui saremo ad Aprilia non vi saranno solo gli aderenti della Rete a raccontarsi le loro esperienze
di vita ma anche membri di altri gruppi in sintonia.

In più quest’anno riproponiamo in una nuova veste editoriale i Quaderni di Vita Bioregionale, che è stata curata dalla brava Daniela Spurio. Cercheremo durante l’incontro di Aprilia di rivedere ulteriormente i vecchi schemi “retrò” sul tema alimentare, cioè parlaremo dell’alimentazione bioregionale senza preclusioni ideologiche ed inoltre analizzaremo le radici storiche del bioregionalismo. Come pure ci occuperemo del discorso del volontariato sociale ed ambientalista proposto da Riccardo Oliva di Memento Natura o della coltivazione di piante utili dal punto di vista energetico e contro la desertificazione, come il vetiver coltivato proprio nel luogo che ci ospita da Benito Castorina. Da Fulvio Di Dio, scrittore ecologista, invece ci aspettiamo un discorso sulla gestione corretta dei rifiuti e da Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers, ascolteremo quali sono le iniziative sui diritti e sui doveri dei consumatori ecologisti. Altri temi interessanti saranno sulla portata della dieta vegetariana nell’ambito bioregionale, un discorso proposto -fra gli altri- da Ciro Aurigemma, responsabile Ecologia dell’AVI, e si parlerà pure di ecologia sociale e di famiglia allargata secondo la visione di Carlo Consiglio. Non mancherà il discorso delle cure naturali con la partecipazione di vari esponenti di questo settore come pure di quello dell’agricoltura contadina. Tutto compreso senza tralasciare gli aspetti economici dell’ecologia, sottoposti da Giorgio Vitali e Giuseppe Turrisi.

A questo punto per par condicio di genere dovrei introdurre i discorsi della componente femminile… ma non voglio far diventare queste poche righe una lista di interventi… Posso dirvi che le donne bioregionaliste ed ecologiste, com’è loro conusetudine, si occuperanno di argomenti concreti, fattuali, legati alla vita quotidiana, al nostro rapporto con la natura e gli animali, alla comprensione della inscindibilità della vita e dell’all’amore che è l’unico legante per la solidarietà bioregionale. Insomma durante quei giorni del solstizio estivo avremo modo di sentire discorsi e di cercare soluzioni per un riabitare insieme comunitario, compiendo inoltre vari riti nella natura e di semplificazione del rapporto uomo donna, manifestando intelligenza creativa… e molto altro ancora.

Soprattutto condivideremo pane biologico integrale, verdure selvatiche, acqua, aria, musica, poesia e….

Paolo D’Arpini

Per info sull’incontro: circolo.vegetariano@libero.it


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Programma:

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia
Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna.
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

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Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

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Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione di condivisione in cerchio e affinamento sui progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, colori, sapori, forma ed odori
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

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Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale”

Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Info. e contatti:

Informazioni Generali e sui programmi: Rete Bioregionale Italiana –circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293
Informazioni logistiche: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499 – Informazioni per la permanenza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719


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Per giungere al luogo dell’incontro:

S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8 Stazione Campo di Carne
Percorso principale: SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2, rotonda via della Riserva Nuova, via della Cogna, via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8), continuare per via Savuto per circa km 2;

Altri percorsi: per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719

lunedì 2 aprile 2012

Canapa, la risorsa proibita per motivi "altri"...

Alla sorgente della vita - Dipinto di Franco Farina


"Canapa, canapone, canapina, canapella, canonica e caspiterina!"

Ufficialmente non risulta, ma negli accordi fra "vincitori" ed Italia, alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia fu obbligata ad interrompere la produzione di canapa (le sementi furono cedute alla Francia o distrutte), con la scusa
"dichiarata" di attuare il proibizionismo contro le droghe. Ma non risulta nel trattato di pace e non poteva essere espressa in quei termini… Avvenne “di fatto” -in seguito alla visita di Alcide De Gasperi negli Usa ed all’entrata dell’Italia nella Nato- che il governo italiano all’inizio degli anni ’50 proibisse la coltivazione. Altro particolare che fa riflettere è la contemporanea invenzione delle fibre sintetiche (ricavate dal petrolio) che avvenne in quel periodo e che poteva affermarsi solo con l’eliminazione della canapa. Oltre al fatto che i petrolieri USA erano totalmente contrari al possibile uso combustibile di questa pianta miracolosa. Ovviamente la cosa fu ordita in forma mascherata, alla base (ufficiosamente) c’era la pressione politica americana, in chiave proibizionista, contraria alla produzione di elementi vegetali che potessero avere usi narcotici.

In effetti c'è da considerare che la canapa in se stessa è una sola pianta, non vi sono differenze sostanziali fra le piante denominate: sativa, marijuana, ganja, cannabis, etc. La specie è unica e si feconda tranquillamente con qualsiasi consimile di qualsiasi provenienza… La sola differenza sta nella selezione che viene fatta: o in funzione della produzione di fibra tessile o alimentare o in funzione della produzione di cannabinolo.

Il luogo di coltivazione ovviamente a tali fini è importante, più si scende verso l’equatore e maggiore è la quantità di cannabinolo mentre molto minore è nelle zone temperate e fredde. Dal punto di vista del cannabinolo faccio un esempio con gli zuccheri presenti nei grappoli della vite. In Sicilia, Grecia, etc. si produce vino a forte tasso alcolico mentre in Germania, Inghilterra, etc. a malapena si raggiungono i 6/7 gradi, tant’è che in passato la Guerra dei Cent’anni fra Inghilterra e Francia in realtà nascondeva la volontà di accaparrarsi le piane della Bretagna e del Midì in cui si produceva buon vino, che era molto ricercato in Inghilterra… soprattutto da nobili e dalla “corona”, mentre il volgo si accontentava della birra…. Questo, ritornando alla canapa, spiega anche come mai in Germania ci sono forti aiuti per la coltivazione della canapa invece in Italia sono quasi assenti.

Ad esempio nella Tuscia, ritornando al periodo pre-bellico, esistevano paesi che specificatamente vivevano di questa coltivazione (vedi Canepina..), Calcata era uno di questi, i contadini chiamavano la canapa il “tabacco dei poveri” (sino a vent’anni fa in Africa essa veniva chiamata “tabac africaine”). Ovviamente veniva usata anche per fumigagioni oltre che per farci lenzuola, braghe e corde, allo stesso modo in cui si faceva con il tasso barbasso o la vitalba…. anche per ragioni salutistiche e curative (il sistema medicinale europeo era basato sull'uso della canapa come additivo fisso). Dalla fine della guerra, quando subentrò la proibizione della coltivazione, tutte le sementi furono bruciate. Questa è storia, sia pur travestita e manipolata…. ed oscurata (tante di queste notizie mica sono riprese negli annali.. sono tramandate a voce e basta).

Oggi la canapa potrebbe sostituire non solo le fibre sintetiche ma addirittura essere una valente fonte alimentare, energetica e di disinquinamento ecologico, soprattutto per rivitalizzare i campi sfibrati e desertificati dalla coltivazione intensiva del tabacco (questa sì che è una vera droga e nociva al massimo) o da altre coltivazioni intensive, infatti non è un mistero che la canapa (come l’ortica) è capace di riequilibrare le qualità organolettiche dei terreni.



Paolo D’Arpini
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

Di questo e simili argomenti se ne parlerà durante l'Incontro Collettivo Ecologista, che si tiene a Aprilia (Lt) dal 22 al 24 giugno 2012. Programma: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/post/2718386.html


E nel frattempo - Appuntamento per parlare della risorsa canapa il 4 aprile 2012, h. 21, al Ribalta, Via Zenzano, Vignola (Mo):

Se non hai niente da fare
vienimi a trovare
qualcosa potrai imparare
per potere dialogare
e quando occorre sbugiardare (volgarmente sputtanare)
chi ti vuole raccontare che la Canapa fa ..........MARE (in cinese)!?

SALUTE e Saluti
IZZUF - fuzzi@live.it

domenica 8 gennaio 2012

Aprilia - Presentazione dell'Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23, 24 giugno 2012 - Per un solstizio estivo di rinascita vitale e spirituale....



Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani...


In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l'acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile polvere di morte, con l'impossibilità di dialogare pacificamente fra esseri umani e con le altre specie viventi.... non abbiamo saputo resistere al pianto della Madre ed abbiamo perciò pensato di compiere, nei limiti del nostro possibile, un gesto di pacificazione, un tentativo di inversione di marcia, insomma di prendere coscienza che così continuando la civiltà e la nostra stessa esistenza non sarà più possibile.


Da parecchi anni compiamo un rito incontrandoci nell'occasione del Solstizio Estivo per scambiare le nostre esperienze bioregionali e per tentare nuovi approcci di vita. Stavolta però dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore, non possiamo limitarci al piccolo gruppo di “bioregionalisti” e non possiamo limitarci a scambiare quattro chiacchiere in piacevole compagnia. In un primo momento avevamo pensato di indire una assemblea formativa di una “rete delle reti” denominata “Stati generali per l'Ecologia profonda, la biospiritualità ed il riabitare gentile della Terra”, poi qualcuno ha obiettato che la parola “stati generali” evocava qualcosa di “politicizzato e di stantio” perciò abbiamo risolto di modificare il titolo in “Incontro Collettivo Ecologista”.. Comunque il nome dell'evento ha poca importanza, quel che conta è che durante l'incontro si possano manifestare reali prospettive di un cambiamento (ormai inevitabile), sia nelle nostre vite che negli ambiti in cui siamo connessi. L'incontro dovrebbe avere una valenza che supera i confini della penisola, per abbracciare l'intera Europa ed il mondo, ma d'altronde possiamo farci portatori di una crescita solo per noi stessi e pertanto il coordinamento avviene fra ecologisti italiani, provenienti da varie bioregioni e città. Negli altri paesi ognuno farà la parte che gli compete.....


Tanto per cominciare diciamo che l'incontro si terrà in provincia di Roma, ad Aprilia, in modo che il sito sia facilmente raggiungibile dal nord e dal sud. Non sono previste spese di permanenza poiché saremo ospiti nel podere del Vetiver di Benito Castorina che rinuncia ad ogni prebenda (pur che -chi lo desidera- potrà lasciare un contributo volontario per le spese di gestione generale).


Aprilia si trova a soli sette kilometri dal mare ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Roma. Le sistemazioni al coperto sono sufficienti per due o tre dozzine di partecipanti, invece all'aperto o sotto alcune tettoie c'è posto per molte altre persone, che potranno arrangiarsi con campers, tende, amache, sacchi a pelo, etc. La preferenza per i posti al coperto, nei limiti del possibile, verrà data ad anziani, donne e bambini.


Ognuno è invitato a portare con sé stoviglie e canovacci e cibo cotto e crudo, possibilmente biologico e vegetariano, la cucina e la vesseille sono in comune come pure la pulizia del posto. In modo da fare un esperienza conviviale di vita comunitaria alla pari.


Durante il pomeriggio del 22 giugno 2012 si potrà giungere per familiarizzarsi e sistemarsi e magari andare al mare per un bagno corroborante. Il 23 giugno si tengono due sessioni per trasmettere proposte ed esperienze, comprese le presentazione di progetti, di libri, etc. e magari la sera si farà un po' di festa con musica e canti. Ed anche il 24 giugno qualcosa di simile... ma non vogliamo ora prefigurare tutto quel che succederà, l'importante è sapere che ognuno dei partecipanti potrà dire la sua, a rotazione e con tempi accessibili a tutti.


Inoltre per facilitare la condivisione dei temi chiediamo sin d'ora alle persone che intendono partecipare di inviare un loro scritto/intervento (alquanto sintetico) che troverà spazio nel nuovo numero annuale dei Quaderni di Vita Bioregionale (quest'anno curato da Daniela Spurio), che verrà presentato contestualmente all'incontro e successivamente divulgato anche su internet a mezzo PDF. Gli argomenti che si prevede di trattare sono: ecologia profonda, bioregionalismo, biospiritualità, agricoltura contadina, cure naturali, alimentazione naturale, economia sostenibile, lavoro ecologico, produzione energetica pulita, rapporto uomo natura animali, e simili....


Preghiamo poi tutti gli aderenti di farsi loro stessi portavoce e divulgatori dell'evento.....


Paolo D'Arpini




Per info. generali ed invio interventi per i Quaderni scrivere a circolo.vegetariano@libero.it


Per info. logistiche e sul luogo dell'incontro telefonare al: 338.4603719


Altri articoli sull'Incontro Collettivo Ecologista 2012:
https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=incontro%20collettivo%20ecologista%20solstizio%20estivo%202012

Manifesto Bioregionale e per l'Ecologia profonda: http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856