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martedì 11 settembre 2012

Lago di Vico - Quel che non piace agli umani.. piace agli uccelli!

Anche gli alberi talvolta volano...


Ieri ci eravamo occupati delle condizioni pietose in cui versano le acque del Lago di Vico, a causa di inquinamenti provocati dall’uomo (http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2012/09/il-lago-di-vico-meriita-attenzione.html), ma oggi giunge una buona notizia (almeno così pare..): quel che non è buono per l’uomo almeno è buono per gli uccelli. Infatti sembra che proprio nel bacino lacustre si sia creata una “riserva” per il recupero di avifauna selvatica. Ce lo comunica l’Ente Parco Valle del Treja... (Paolo D'Arpini)

DOVE GLI UCCELLI FERITI TORNANO A VIVERE

Nell’ambito del sistema dei Parchi della Regione Lazio, il centro recupero rapaci gestito dalla Riserva Naturale del Lago di Vico rappresenta una delle attività più rilevanti dal punto di vista faunistico.

Costruito nel 1984 è la prima struttura regionale creata per la cura e il recupero alla vita selvatica di uccelli rapaci, sia diurni sia notturni.

Il Centro costituisce un polo di riferimento per quanti, Enti pubblici (Provincia, Corpo Forestale, Associazioni ambientaliste, Aree protette ) e privati cittadini, trovino animali feriti o in difficoltà.

Ogni anno una media di 250 esemplari arrivano al centro di Vico.

Tutti vengono curati, e di questi circa il 60% può tornare in natura.

Di recente, per potenziare ulteriormente la capacità ricettiva, si sono aggiunte altre strutture d'accoglienza realizzate con specifici criteri funzionali per animali che necessitano, durante il periodo di degenza, di un ambiente estremamente tranquillo e confortevole.

È importante sottolineare il compito multifunzionale svolto dal Centro, che comprende oltre agli aspetti legati alla conservazione, quelli di carattere culturale e didattico- divulgativi. In sintonia con l'attività del Centro il personale della Riserva Naturale svolge una preziosa opera di coinvolgimento e sensibilizzazione ai temi della salvaguardia e protezione ambientale, rivolta specialmente ai più giovani, che si concretizza in frequenti incontri con le scolaresche della Provincia.

Le figure che si occupano primariamente della attività del Centro rapaci sono costituite da un biologo e da un veterinario specializzato nel settore, per le attività giornaliere tutto il personale di vigilanza concorre al funzionamento della struttura.

“La collaborazione tra aree protette ci ha portato ad usufruire diverse volte delle strutture del centro rapaci di Vico – sottolinea il direttore del Parco del Treja Gianni Guaita – è spesso capitato infatti, che i guardiaparco si siano imbattuti in animali smarriti o feriti e siano stati affidati alle cure dei colleghi di Vico, ai quali vorrei indirizzare un ringraziamento per l’entusiasmo e l’efficacia del loro lavoro”.

Roberto Sinibaldi

venerdì 20 gennaio 2012

"Dietro al velo, in volo..." - La verità svelata -secondo Antonio Pantano- sulla Repubblica Popolare Cinese

"La Cina è lontana o vicina...? - Vola e taci.." (Saul Arpino)


La sedicente "Repubblica Popolare di Cina" è figlia della sua storia, nel XX secolo iniziata con la soppressione dell'Impero e la Repubblica erede (analogìa a carta carbone con Italyland!) "creata" giorno per giorno dai Signori della Guerra e dai banchieri cinesi emigrati - con fortunissima, per essersi omologati - negli USA. Il Giappone - nella sanguinosa guerra civile sviluppatasi sin dal 1927 - tentò di "metterci le mani" per salvaguardarsi ad ovest, sotto l'incalzare degli affaristi americani che si erano impadroniti dell'Oceano Pacifico come delle Filippine, e di mezzo continente cinese.

Poi ... la seconda guerra mondiale, con i due partiti cinesi dominanti, ma aggregati alle truppe USA. Indi il partito comunista di Mao, sorretto e finanziato da alcuni signori del denaro con sede in Occidente (anche Wall Street, USA!).

Dal 1972 i bankieri USA si palesarono nella "conduzione della Cina", ed oggi la dominano in toto, sotto la sigla e bandiera formalmente "rossa", ma di vero sfruttamento del popolo, ridotto a formiche schiave, al servizio di una satrapìa di 40-50 milioni di burocrati straricchi in USDollars.

Ergo, dalla Expo di Shang-hai alle Olimpiadi a Pekino, TUTTO è sotto l'egida plutocratica dei grandi affaristi sovrannazionali (cristiani sia protestanti che ortodossi e cattolici, islamici ed ebrei, con spruzzata di qualche magnate pakistano e indiano di altre religioni) di "stile e moda occidentale". Quindi in Cina si deve "vendere, vendere, presto e con profitto" (Ezra Pound, Canto XLV), esattamente come si fa ove impera il criterio affaristico liberista vigente alla occidentale.

Ne consegue, giustamente, che le città soccombano sotto l'immondizia, i miasmi per smog, le porcherìe degli scaltri amministratori locali e l'avvilimento degli abitanti, le montagne e colline producano valanghe di fango (bonifiche e forestazioni sono "fisse fasciste"!), le pianure tornino ad essere malariche o stracariche di centri commerciali, gli edifici si sbriciolino o si capovolgano come navi da crociera apparentemente italiane ma di proprietà anglo-americana, e ... i morti ... ottengano la parolaia apostolica benedizione da chi - vegetando beatamente a spese altrui e di usura protrattasi nei secoli - la domenica s'affaccia alla finestra vaticana per raccomandare ai rassegnati di essere pazienti e continuare a sopportare... cristianamente.

Ecco perché il casamento - edificato scientemente senza fondazioni razionali e stabili - fa testo in tutto ciò che non è SOLO cinese, ma è frutto di chi vede nell'unico DIO denaro lo scopo della vita. E questo "dio" - evasore fiscale TOTALE verso gli Stati! - è adorato nelle banche dai bankieri e dai loro servi!

Antonio Pantano