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martedì 21 giugno 2011

Infezione da Escherichia Coli. L'origine principalmente animale del batterio



In relazione al batterio Escherichia Coli che sta mietendo vittime in Germania e destando allarme in Europa, la LAV ritiene doveroso che le autorità sanitarie ricordino ai consumatori che l’origine di questo batterio è da ricondurre principalmente a prodotti di origine animale.

“Il ceppo patogeno di Escherichia Coli, cosiddetto enteroemorragico, responsabile delle morti di cui sopra, alberga nell’intestino degli animali e contamina le carni attraverso le feci - afferma Roberta Bartocci, biologa della LAV - Non a caso negli Stati Uniti, dove vengono contagiate ogni anno circa 73.400 persone e ne muoiono 60, viene chiamata “hamburger disease” (CDC, Centres for Desease Control and Prevention).”

I vegetali possono essere contaminati attraverso la concimazione animale o con manipolazioni igienicamente scorrette, ma la fonte primaria sono le carni poco cotte (soprattutto di manzo) , e anche latte crudo. Il sistema intensivo d’allevamento, dove gli animali sono trattati come in una catena di montaggio, in cui la logica è la quantità a scapito della qualità, può influenzare anche l’igiene degli alimenti e contribuire a creare situazioni di emergenza come quella attuale in Germania così come altre (salmonella, stafilococco, etc).

Per approfondimenti: disponibile il dossier LAV “Rischio sanitario degli allevamenti intensivi”.

Maria Falvo

domenica 17 aprile 2011

Per una Pasqua vegetariana... senza stragi di sangue - A Spilamberto (Modena) colazione vegetariana il 24 aprile 2011



"L'uomo e l'animale sono fratelli..."

La Pasqua è per gli umani un momento di gioia per milioni di animali un appuntamento con la morte.

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.
Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele: pensaci.
La vita di ogni essere vivente è sacra, come la tua: rispettala.
Astieniti dal mangiare la carne di qualsiasi animale.
Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti
che come te e me amano la vita, soffrono e hanno terrore della morte.
Perché uccidi se non vuoi essere ucciso?
Perché causi ad altri ciò che non vorresti per te stesso?
Come possiamo sperare nella misericordia di Dio se siamo impietosi verso le sue creature?

Gesù si è sostituito all’agnello per far cessare questa usanza ingiusta e crudele.
Come si può uccidere e divorare l’agnello nel cui simbolo Gesù si identificato?

“Così parla il Signore mio Dio: Vai a curare quelle pecore da macello che i compratori sgozzano impunemente e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito e i pastori non se ne curano affatto. Io non perdonerò agli abitanti del paese”.(Zacc. 11,4-6)

GESU’ HA DETTO:
“Io in verità ve lo dico: colui che uccide uccide se stesso
e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia
un corpo di morte. Io vi chiederò conto del loro sangue spumeggiante,
il loro sangue nel quale dimora l’anima.
Io vi chiederò conto di ogni animale ucciso”.
(dall’Evangelo della pace di Gesù Cristo secondo l’apostolo Giovanni delle chiese cristiane d’Oriente- originale in aramaico del 3° sec. d.C. Bibl. Vat. 156-P).
“Sono venuto ad abolire i sacrifici di sangue e se non smetterete di compiere sacrifici
l’ira di Dio non si allontanerà da voi” (dal Vangelo degli Ebrei).
Come puoi uccidere e mangiare l’animale nel cui simbolo Cristo si è identificato?
Chiediti: Gesù oggi approverebbe?
“La sorte degli uomini e quella degli animali è la stessa…
Non esiste superiorità dell’uomo rispetto agli animali
perché tutto è vanità”. (Eccl. 3,18-21)

NON IMBANDIRE LA TUA TAVOLA DI DOLORE E DI VIOLENZA
Cambia vita, diventa vegetariano, ne beneficeranno la tua salute, la tua coscienza, il tuo portafoglio e l’intero pianeta. Vieni con noi. Aiutaci a realizzare un mondo migliore, senza più violenze e ingiustizie,
né sull’uomo, né sull’animale, né sulla natura.
- Come giustifica la Chiesa cattolica il fatto che tra i più grandi Iniziati, Mistici e Santi del mondo Gesù sia stato il solo a non aver manifestato amore e compassione per gli animali?
- Come si può pensare che Cristo oggi si schiererebbe dalla parte di chi ritiene legittimo uccidere un animale per mangiare le sue carni (chi lo uccide per divertimento, o per prendersi la sua pelliccia o chi sperimenta medicine o armi da guerra) e non dalla parte di chi invoca amore e rispetto per ogni essere in grado di soffrire?
- Come si può pensare che Gesù si lascerebbe superare in misericordia e compassione da un essere umano che chiede amore e rispetto per tutte le creature?
- La Chiesa non denigra forse il sacrificio di Cristo quando limita il suo valore salvifico all’uomo colpevole ed esclude gli animali innocenti, vittime del peccato dell’uomo?
- Chi è insensibile verso il dolore degli animali come può essere sensibile alla sofferenza degli umani?

RICORDATI: IN PARADISO NON SI MANGIA CARNE
REGALATI UN CUORE NUOVO, UNA COSCIENZA PIU’ GIUSTA E SENSIBILE
REGALATI UN ATTO D’AMORE, DIVENTA VEGETARIANO: NE BENEFICERANNO LA TUA SALUTE, IL TUO PORTAFOGLIO E LA TUA COSCIENZA.
(Appello A.V.A.)

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24 aprile 2011 - Colazione pasquale vegetariana a Spilamberto:

“Nella più remota antichità gli animali vissero assieme cogli uomini. Quando questi si crearono imperatori e re, quelli cominciarono ad impaurirsi e si allontanarono…” (Lieh-tze)



In prossimità delle festività pasquali, vitellini, agnellini, coniglietti, maialini… saranno condannati a subire una sorte crudele al solo scopo di imbandire le tavole degli umani; anche se le nostre dispense traboccano di alimenti che non richiedono spargimento di sangue. Milioni di animali troveranno una morte atroce; fiumi di sangue saranno versati senza che mai sgorghi dal cuore dell’uomo un senso di sgomento e di ripulsa nel considerare quelle parti anatomiche, staccate da corpi martoriati ad esseri simili a noi…



Chiediamo agli italiani sensibili di non prestarsi a questo gioco disumano con la scusa della culinaria e delle ricette tradizionali. La gente tende ad imitare e se verrà dato un cattivo esempio anche altri si sentiranno autorizzati a proseguire nello scannamento indifferenziato a scopo alimentare. Quindi se non prendiamo una posizione chiara sulla strage incombente indirettamente ci renderemo responsabili dell’agonia e della morte di migliaia di creature innocenti.



Ma oltre all’inaccettabile sofferenza degli animali, continuare a consumare la carne di animali assassinati significa andare contro natura e rendersi responsabili della disumanizzazione della coscienza umana. Infatti l’uccisione degli animali abitua a convivere con l’idea della supremazia del più forte sul più debole. Inoltre occorre considerare che nessun settore industriale inquina e distrugge il pianeta quanto l’industria della carne; che nessun settore assorbe e dissipa più acqua potabile a livello mondiale; che nessun settore causa fame nel Terzo Mondo come la cultura degli allevamenti intensivi che richiedono spazi sconfinati di monocolture inquinanti (e spesso pure transgeniche); che nessun settore assorbe più energia elettrica.



Dissociamoci quindi senza rimpianti, almeno a Pasqua, da questa cultura di sangue e di morte; dando il nostro contributo per un mondo migliore in cui si propongono pietanze incruente; impegnandoci a divulgare prodotti benefici e salutari. Vi sono tante cose buone da preparare senza sacrificare animali innocenti, senza rendersi complici di quest’inferno che va solo a beneficio delle grandi lobbyes di settore, ma a danno di tutti, uomini, animali, natura. Facciamo in modo che anche gli animali festeggino la Pasqua, da vivi, e sicuramente ne beneficerà la civiltà, la giustizia e anche la nostra coscienza.



In occasione delle feste pasquali il Circolo Vegetariano VV.TT. organizza la consueta Colazione di Pasqua, senza stragi di sangue, quest’anno il picnic si svolgerà a Spilamberto, lungo le rive del fiume Panaro. Ognuno è invitato a contribuire con uova sode colorate e dolcetti pasquali vegetariani, Caterina, la nostra anfitriona, preparerà una torta pasqualina con verdure dell’orto di Maria la bifolca. Ognuno si porti le sue posate ed i suoi piatti e bicchieri.

Appuntamento, per recarsi tutti assieme sul greto del fiume, alle h. 12.00 di domenica 24 aprile 2011, all’ingresso del sentiero natura di Via Gibellini a Spilamberto.



Paolo D’Arpini



Info. 333.6023090 – circolo.vegetariano@libero.it

giovedì 13 gennaio 2011

Hardcore : "...quando il mio piacere è più importante della tua sofferenza!" di Franco Libero Manco


Tu che ami la vita, il bene, la libertà, la giustizia, tu che speri in un mondo migliore senza più violenza, senza più dolore, come puoi nutrirti di animali e non inorridire nell’affondare i tuoi denti in quelle carni pregne di dolore?

Come puoi considerare legittimo mangiare la gamba, il fegato o il cervello di una creatura simile a te che non chiede nulla se non di avere il suo umile pasto e la sua libertà? Come puoi accettare di buon grado l’idea che una creatura mite e possente come un cavallo, una mucca, un vitello venga crudelmente allevato al solo scopo di essere ucciso, per te? Non pensi quale meraviglia sia il corpo di un essere vivente, a quale stupefacente meccanismo racchiude? Pensa alla capacità del suo cervello di elaborare pensieri, ai suoi occhi di percepire le cose, ai suoi orecchi di udire i suoni, al suo cuore di pulsare, ai suoi polmoni di assorbire l’aria, ai suoi reni di filtrare il sangue. Pensa a questo capolavoro dell’universo che sarà annientato per sempre, a causa tua.

Considera la tua vita e paragonala a quella degli animali allevati. La tua lunga vita è piena di tante cose, ma nella sua brevissima esistenza un animale d’allevamento non conosce che privazione e sofferenza. Mentre tu sei in una casa confortevole, pulita e riscaldata, al coperto dal freddo, dal gelo, dal vento, dalla pioggia; mentre tu dormi in un letto morbido e caldo; mentre ti svaghi, ti diverti, giochi, leggi, l’animale è li, al buio, incatenato senza potersi muovere e senza il conforto di potersi avvicinare al suo simile. L’animale non fa nulla, perché non può fare nulla, solo aspetta, nel buio della notte, mite, paziente, tra i suoi stessi escrementi, e non ha nulla se non la sua stessa vita. In una solitudine abissale, soffre in silenzio, in un dolore che non sa spiegarsi e contro il quale è senza scampo. E senza la possibilità di essere salvato si avvia impotente verso la morte.

Eppure sai quale angoscia genera la perdita di una persona cara, la disperazione che nasce dall’impotenza contro un male che non possiamo combattere. Tu forse sai cosa sia un terribile mal di denti o una lancinante colica renale. Immagina te stesso in questa circostanza, solo e senza la possibilità di ricorrere agli antidolorifici del medico. Immagina di doverti estrarre un molare senza l’ausilio degli anestetici allora capirai la condizione degli animali.

Come puoi essere indifferente al dolore dell’altro tu che per ogni piccola ferita ricorri alle cure del medico? Tu che ti rivolgi alle autorità per ogni piccola ingiustizia che subisci, come puoi considerare giusto e lecito infliggere l’ingiustizia suprema della privazione della libertà, della tortura e della morte ad una creatura innocente per soddisfare i tuoi piaceri? Accetteresti ugualmente di buon grado l’ipotesi che noi e i nostri figli fossimo allevati da extraterrestri, contro cui risulterebbe impossibile ogni reazione, per diventare loro pasto?

Tu che non hai pietà delle tue vittime ma speri che Dio ascolti le tue preghiere e possa preservarti dalla sofferenza e dalla morte, in che modo rispondi alle grida degli animali nelle mani dei carnefici ai quali tu li consegni?

Ma gli animali non soffrono solo negli allevamenti intensivi e nei mattatoi, veri e propri campi di concentramento e di sterminio. Hai mai pensato a quale spaventoso inferno sono condannati centinaia di milioni di animali all’anno nei laboratori di sperimentazione? Pensa a quei gattini a cui sono stati cucite le palpebre alla nascita per sperimentare capacità alternative alla vista. Pensa a quell’uccello con il fianco spappolato da una fucilata: è come se l’esplosione di bomba avesse spezzato a te le gambe e non avessi nessuno a cui chiedere aiuto. Pensa all’agonia dei pesci nelle reti. Pensa agli animali da pelliccia allevati e spellati spesso ancora vivi. Pensa agli animali nei circhi equestri costretti, con la frusta, la fame e le scariche elettriche, a ripetere per anni innaturali esercizi. Pensa a tutto questo e se non ti dissoci da queste barbarie dovresti vergognarti di essere un uomo.

Ma non hai un cuore? Non hai una coscienza? In che ti differenzi dalla pietra inanimata tu che non consideri il dolore e la vita dell’altro ma che hai la presunzione di essere fatto ad immagine di Dio? Gli animali a cui spegni per sempre la vita, tu che mangi la carne durante la tua esistenza, riempirebbero un campo da tennis. E non ti vergogni di un simile misfatto, di tale crimine contro la vita e contro la fratellanza universale?

Nella speranza di un cuore umano più giusto e sensibile sta il segreto del bene e della pace nel mondo. Come potrebbe l’uomo nuocere al suo simile se avesse la sensibilità di condividere il dolore degli altri ? Se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente?

Franco Libero Manco

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Altri articoli di Franco Libero Manco:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=franco+libero+manco