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sabato 10 settembre 2011

Lago di Vico, finalmente si procede alla bonifica del deposito di sostanze chimiche e nucleari in prossimità del lago

Nell'immagine: "Alla sorgente" - Dipinto di Franco Farina


Due comunicati sullo steso tema da due fonti diverse:


LAGO DI VICO: IMMINENTE LA BONIFICA DEL SITO MILITARE

Dopo anni di allarmi, polemiche ed estese campagne di monitoraggio, sembra finalmente giunto il momento degli interventi concreti per cominciare a risolvere la difficile emergenza che investe il Lago di Vico.
La voce che circolava da giorni e che ci è stata ufficialmente confermata dai responsabili del Centro Tecnico Interforze di Civitavecchia (NBC), è ora finalmente una certezza, e quindi per noi una buona notizia.
I primi interventi di bonifica per rimuovere le “masse anomale” interrate rinvenute nell’ex magazzino militare posto sulle rive del lago saranno infatti realizzati nei prossimi mesi.
L’iter amministrativo per affidare ad una impresa specializzata il delicato compito di ripulire l’area dagli ordigni inesplosi ha finalmente ripreso il suo corso, ed ora, dopo anni di silenzi, omissioni e ritardi è lecito sperare in una positiva soluzione.
Nel mese di luglio il Ministero della Difesa ha infatti pubblicato il bando di gara per assegnare alle ditte che rispondono ai requisiti tecnici richiesti il primo pacchetto di interventi per un importo complessivo di circa 150.000 euro + Iva.
Le imprese interessate, dopo un sopralluogo nel sito per verificare le condizioni del capitolato, presenteranno le loro offerte e la gara per la definitiva assegnazione dei lavori si concluderà entro il mese di settembre.
Dopo la verifica della Corte dei Conti sulla conformità dell’iter amministrativo l’impresa aggiudicataria potrà avviare l’intervento di bonifica, previo corso di formazione per tutto il personale operativo che si terrà presso la scuola del Centro Interforze NBC.
Se quindi tutti i passaggi amministrativi rispetteranno i tempi annunciati, entro l’inverno entrerà in azione la task force di rastrellatori e tecnici specializzati per rimuovere le masse anomale nel primo dei sei lotti interessati, lavoro propedeutico alla successiva caratterizzazione dei terreni che sarà eseguita dai tecnici dell’Arpa per rilevare eventuali presenze di sostanze tossiche.
Questo in sintesi il calendario dei primi interventi di bonifica che saranno avviati nei prossimi mesi e che ci auguriamo non subiscano ulteriori ritardi; occorre inoltre sottolineare che l’area interessata alle operazioni è ancora limitata e che saranno necessari ulteriori e ingenti risorse economiche per ripulire l’intero sito militare.
Del resto, dopo anni di omissioni e ritardi salutiamo la notizia dell’inizio della bonifica della Chemical City con grande soddisfazione; una notizia che premia l’impegno di Legambiente e di tante associazioni presenti sul territorio, che in questi anni hanno posto all’attenzione di tutti una “scomoda verità” con la quale dobbiamo fare i conti.
Ma la strada per liberarci definitivamente dalla drammatica eredità lasciataci dall’industria chimica militare degli anni ‘40 è ancora lunga e oltre al Lago di Vico sono decine i siti disseminati in tutto il territorio nazionale che aspettano risposte.
Oltre che nel nostro territorio anche a Molfetta, Pesaro, Colleferro, Ischia, comitati di cittadini e associazioni, da alcuni mesi riuniti insieme a noi nel Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche, chiedono a gran voce che si trovi una soluzione definitiva a questo drammatico problema, che al di là delle singole vertenze territoriali ha ormai assunto la dimensione di una vera emergenza nazionale.

Caprarola, 9 settembre 2011
Fabrizio Giometti
Legambiente Lago di Vico


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Inizia la bonifica del Centro Nucleare Batteriologico e Chimico del lago di Vico link http://comitatoacquapotabile.it/
09 Settembre 2011

Le voci che avevamo raccolto su una prossima bonifica del Centro chimico o Chemical City erano assolutamente veritiere. Gli accertamenti effettuati lo confermano. Presto inizieranno i lavori di bonifica per un importo di €. 150.000
Il comitato acqua potabile saluta positivamente la notizia dell'inizio della bonifica del Centro Chimico ( NBC ) del Lago di Vico. L'impegno del comitato acqua potabile nel coordinamento nazionale "Veleni di Stato", del quale fa parte insieme al Circolo Lago di Vico di Legambiente ha ottenuto il risultato sperato. Naturalmente per una completa bonifica del Centro Nucleare Batteriologico Chimico si renderanno necessari ben altri investimenti, ma l'inizio ci sarà ed è questa la cosa importante.
Ringrazio i cittadini che ci hanno supportato stimolandoci costantemente. Ringrazio il Coordinamento nazionale Veleni di Stato, i componenti del circolo Legambiente Lago di Vico e il suo responsabile Fabrizio Giometti, ringrazio le associazioni ambientaliste che nella stessa stregua si sono impegnate in vari modi e tempi a cominciare da Accademia Kronos e da il WWF Lazio.
Dobbiamo chiedere che questo non sia solo un “contentino” e poi si vedrà. Dobbiamo chiedere che vengano stanziati fondi sufficienti per il completamento della bonifica di tutto il sito militare e del fondo del lago di Vico, nel quale potrebbero essere presenti residui tossici delle lavorazioni per la produzione di armi chimiche, armi chimiche, e residui tossici di altra natura (agricoltura, inquinante, ecc.) .
Ora però lasciateci dire di essere soddisfatti, perché finalmente s’inizia a lavorare per dare a questo comprensorio un ambiente pulito e sano, a tutto vantaggio della salute dei cittadini e dell’economia.

Raimondo Chiricozzi

COMITATO ACQUA POTABILE
Tel.076626783 – 3683065221 Email: comitato.acqua.potabile@gmail.com
Via Resistenza, 3 – 01037 Ronciglione

giovedì 17 giugno 2010

Il comitato pendolari ferroviari Roma-Viterbo incontra l'assessore regionale ai trasporti, Francesco Lollobrigida

L’assessore regionale ai trasporti e mobilità Francesco Lollobrigida, manifestando in questo modo la sua volontà di dare seguito alle richieste dei comitati, nella sua prima udienza, ha voluto ricevere una delegazione dei comitati che da tempo s’impegnano per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte. Presenti oltre all’assessore Lollobrigida, il capo della segreteria dr. Annibale Conti e l’arch. Roberto Fiorelli; La delegazione composta da Dario Mazzalupi, Roberto Lucherini, Alessandro Ginnasi, Raimondo Chiricozzi, Giacomo Traini e dall’ ing. Gabriele Bariletti, ha presentato al neo assessore delle proposte precise e documentate per giungere in tempi brevi alla riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte e ad un riassetto del trasporto ferroviario e stradale del viterbese.

In particolare la delegazione ha richiesto la riapertura della tratta Capranica Orte, della linea in questione che come è noto è già percorsa dai treni merci che trasportano binari e armamento alla linea ferroviaria Roma Viterbo ex Roma Nord, inserendosi nello snodo di Fabrica di Roma.

L’assessore in merito ha compreso l’importanza della riapertura della intera tratta anche in considerazione dell’alleggerimento del nodo di Roma e si è detto disponibile alla verifica della fattibilità con RFI della riapertura immediata della tratta Capranica Orte. Ha poi assicurato che la gara della progettazione ( finanziata dalla UE/ Regione/Autorità portuale/Centro Merci di Orte) dell’intera linea è stata esperita e vincitrice della stessa è la ITALFER che a giorni dovrà firmare il contratto. “Per il completamento dell’opera intera, ha detto l’assessore Lollobrigida, è previsto un impegno di spesa di 142 milioni di euro, che dovranno essere reperiti nel bilancio regionale e possibilmente con finanziamenti dalla Unione Europea”.

La delegazione dei comitati ha ricordato che RFI ha nelle sue casse 123 miliardi di lire da molto tempo, finalizzati al completamento dell’opera, che presumibilmente dovranno essere messi a disposizione da RFI. E’ stato altresì ricordato che la Corte dei Conti, interessata dai comitati, sta esaminando la questione in quanto sulla linea sono stati spesi dalle FS, per lavori tra Civitavecchia e Capranica, 200 miliardi di lire.

Sono stati esaminati inoltre i documenti relativi allo sviluppo delle infrastrutture nel viterbese ed in particolare alla proposta fatta dai comitati della creazione di una ferrovia CIRCUNCIMINA, che con poca spesa potrebbe divenire un collegamento importante fra paesi della provincia di Viterbo e gli ospedali trasferendo un enorme quantità di traffico su rotaia.

Infatti con la realizzazione a Fabrica di Roma di una stazione comune, tra la ex Roma Nord e la linea Fs Civitavecchia Capranica Orte e un collegamento a Viterbo Porta Fiorentina tra le due linee (assurdamente la stazione FS Porta Fiorentina e la stazione ex Roma Nord, sono come a Fabrica di Roma affiancate ma non collegate) , e di altre fermate a Viterbo (Piazza Crispi – Belcolle) si potrebbero realizzare oltre ai collegamenti Roma Civitacastellana Viterbo, servizi integrati tra le due aziende ferroviarie.

In pratica si realizzerebbe una ferrovia “Circumcimina ” (Capranica - Ronciglione - Caprarola - Fabrica di Roma – Corchiano -Vignanello – Vallerano - Soriano nel Cimino – Vitorchiano - Bagnaia - La Quercia - Viterbo P.F. - Viterbo Piazza Crispi - Viterbo P.R - Viterbo Belcolle - S.Martino – Tobia - Tre Croci – Vetralla – Vico Matrino - Capranica). Una vera e propria metropolitana provinciale a servizio di Viterbo e dell’ospedale Belcolle.
Si romperebbe così l’assurda situazione di avere a Viterbo 3 stazioni ferroviarie tutte scollegate.

Collegando la linea ex Roma Nord Roma - Civitacastellana – Viterbo con la linea FS Roma-Capranica-Viterbo a Porta Fiorentina, si potrebbero realizzare servizi integrati, essendo uguali, tra le due linee scartamento e tensione di alimentazione.
Nell’ipotizzabile ferrovia Circumcimina (Capranica-Ronciglione–Fabrica di Roma–Soriano nel Cimino-Vitorchiano-Bagnaia –Viterbo–Vetralla–Capranica), è stata altresì proposta la creazione di una fermata sulla a servizio dell’ Ospedale di Belcolle, collegabile con i People Mover . Oltre questa sarà utile riaprire le fermate di La Quercia, Tobia, S.Martino al Cimino e la realizzazione una nuova fermata a Piazza Crispi a Viterbo, con tappeti mobili sotterranei a servizio del Centro storico. Il materiale rotabile dovrebbe essere di tipo metropolitano, simile a quello in servizio a Roma tra Piazzale Flaminio – Prima Porta – Montebello.

L’assessore Lollobrigida ha assicurato di voler prendere in esame la proposta che ha giudicato interessante, vanno quindi valutati costi e fattibilità.

L’assessore ha poi assicurato il suo interessamento presso RFI perché riconsideri la decisione di smembrare di personale la stazione di Capranica e richiedere il potenziamento della stazione di Civitavecchia.

I comitati hanno poi ricordato all’assessore, che di fronte alle pressioni costanti anche RFI è sensibile citando ad esempio la manutenzione che RFI ha poi fatto sulla tratta ferroviaria Capranica Orte, dopo la richiesta d’intervento inviata al presidente della Repubblica e ad altre istituzioni.

I comitati valutano positivamente l’impegno dell’assessore Lollobrigida, in particolare alla riapertura in tempi brevi della tratta Capranica Orte ove è già presente il binario.

Gabriele Pillon - Giacomo Traini - Raimondo Chiricozzi
Comitato Pendolari Ferroviari Roma-Viterbo