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lunedì 17 maggio 2010

Ezra Pound.. L'imminente nuova glaciazione.. Gli occhi del cuore.. - Nei pensieri di Massimo Sega

Caro Paolo D'Arpini,

ho letto che alla vista dell’Etna un artista era rimasto tanto ammirato ed estasiato di ave pensato all’esistenza degli occhi del cuore. Una delle esperienze maggiori al riguardo io l’ho provata a Troia quando vidi davanti a me quella famosa isola dietro alla quale si nascosero, a dire di Omero, i Greci. Ebbene io sentii un colpo al cuore, che in realta’ era soltanto un colpo al cervello che aveva tirato fuori ricordi della mia gioventu’. Quando io viaggio sull’autostrada, nei mesi estivi vedo delle meravigliose distese di girasoli, e rimango estasiato. Ma io non penso mai all’unita’ spirituale e naturale con questi, ma soltanto un meraviglioso accostamento di colori graditi ai miei occhi e quindi dalla mia corteccia cerebrale a cio’ destinata con le sue sinapsi. La stessa sensazione la provo d’estate quando mi affaccio in un terrazzino di una casa che abbiamo in Ciociaria e vedo tramontare il sole fiammante dietro le montagne. Sono le stesse sensazioni che talvolta provo davanti a un quadro, come quelli del Caravaggio, davanti agli affreschi di Luca Signorelli ad Orvieto, ai famosi quadri dei girasoli, quando leggo le lettere a Lucilio, ecc.ecc. Eppure in questi casi non sento nessuna unita’ con la natura, con l’inconscio collettivo, ecc. ecc. ma soltanto degli effetti sui miei organi sensitivi che vanno poi ad interessare il mio cervello che sta nel mio cranio.

Tutto questo ha un aspetto negativo: non mi consente di uscire dalla realtà, ma anche questa realtà é meravigliosa, senza dover correre dietro alle nostre immaginazioni. Mi si consenta di dire, che molto spesso questo allontanamento dalla realtà trova la sua causa, almeno io credo, nel non reggere le difficoltà della medesima. Quando io supero queste nell’interesse di chi mi circonda, cioé della mia comunità, sento, non tanto una soddisfazione, ma la serenità che viene dall’aver operato nell’interesse della stessa che in fondo é me stesso. Per parlare in termini Junghiani, dalle cui tesi sono però estremamente lontano, io potrei collocarmi nel tipo di PENSIERO ESTROVERSO e in quello di SENSAZIONE ESTROVERSA. In questa sensazione é prevista la presenza di ossessioni e dipendenze. E una di queste ossessioni e dipendenze che mi hanno “colpito”, é una comune a quasi tutti paesi civili: il rispetto della legalità come forma di tutela della comunità in cui si vive e della dignità di me stesso e del mio prossimo, a dirla cristianamente.

Saluti, scusa la mia razionalità e sempre grazie del tuo Giornaletto di Saul.

............. Altra lettera

Caro Paolo D'Arpini,
sempre sul Giornaletto ho letto dell'ipotesi di una possibile glaciazione: "Mi sa che hanno ragione quegli scienziati che prevedono una imminente glaciazione, purtroppo..." Scusami, ma permettimi di ricordarti che solo pochi anni fa gli stessi scienziati dicevano, in occasione di alcuni anni di siccità che avevano svuotato cisterne e dighe, che anche in Italia ci sarebbe stata carenza d´acqua come in Africa. Ora sono anni che piove, piove, piove. L´universo é tanto grande e tanto complesso che é impossibile prevedere evoluzioni sulla base di solo cio´ che capita nel nostro pianeta.

Ho letto la risposta di Antonio Pantano in ordine a Pound e certamente non mi ha meravigliato. Lui dice, riprendendo Pound "IL VERO NEMICO E´ L´IGNORANZA". Ebbene mi si permetta di dire, non riprendendo nessuno, che IL VERO NEMICO E´ IL PRECONCETTO che chiude totalmente ogni capacità di analisi. Ma il motivo potrebbe essere forse anche un altro. Dalla lettura di alcuni lavori di studiosi di antropologia, ho rilevato che in tutto il mondo le persone intelligenti, cioé dotate di capacita´ di analisi e di distacco, sono solo il tre%. Io non ho escluso in nessun modo, anzi le ho affermate specificatamente, quelle che sono state le capacita´ poetiche di Pound. Ecco quanto io ho scritto.

Per quanto riguarda il richiamo di Ezra Pound fatto da Giorgio Vitali spiace ricordare la sua posizione fascista e la sua scelta a favore della R.S.I., con tutte le conseguenze dal caso, come le deportazioni degli Ebrei favorite da detta Repubblica. Quindi, a me sembra che parlare di una ENORME fiamma d´amore di questo autore, sia pure artisticamente grande, sia un po´ fuor di luogo. Di certo amore, io ne faccio volentieri a meno . Quindi io non ho negato dette sue capacità, ma ho solo detto, rispondendo a Vitali, che dell´amore sostanziale, concreto e operativo di Pound, io ne faccio a meno. Se la sua scelta del fascismo della R.S.I. che ha aderito al razzismo, oltretutto dal 1939, può fare piacere, faccia pure, a me no! L´amico Pantano mi ha invitato a studiare Pound ritenendo che non lo conoscessi. E così ho fatto. Cosa ho scoperto? Che Pound diceva:

"IL CATTIVO CRITICO CRITICA IL POETA, NON LA POESIA". Ebbene io non sono un critico ma soltanto un modesto cittadino che parla di polis. Vedete, io sono un grande ammiratore dell´artista Caravaggio, ma mai scriverei che dalla tomba del Caravaggio esce fuori una enorme fiamma d´amore. Parliamo delle sue capacità artistiche, questo si. Diciamo che dalle poesie di Pound esce fuori una enorme fiamma d´amore, ma non dalla tomba che contiene quel corpo che ha scelto spontaneamente, in quanto non obbligato dalla cittadinanza e dalla residenza, una ideologia razzista. Mi si dica: Ezra Pound ha aderito alla R.S.I. e detta Repubblica ha favorito il razzismo? Il razzismo questo sì.. é ignoranza. Con questo io non evito di criticare Israele e certe prese di posizioni ebraiche, ma questo non é razzismo. Leggere nel 2010 certe posizioni politiche, perche´ quanto é stato scritto non ha nulla a che fare con l´arte, a me sconvolge. In ogni caso la cultura fascista dell´epoca di Pound, cioé quella dell´olio di ricino, é sempre alle porte degli uomini.

P.S. Scusami se ho questa volta usato un linguaggio, diciamo, piuttosto osè per il mio carattere, ma io ritengo che chi di spada ferisce, di spada deve morire. Le mie parole non sono il frutto di una ipotesi di essermi sentito offeso. Grazie ai magistrati e ai medici del lavoro e´ difficile che qualcuno mi possa offendere. Ti ricordo che i magistrati in sentenza hanno definito le mie argomentazioni come nitide e lucide e detti medici del lavoro mi hanno indicato come razionale e cognitivo.

Saluti, Massimo Sega -

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Commento ricevuto:
PER QUANTO RIGUARDA LA GLACIAZIONE... VALE UNA FRASE DEL GRANDE PITIGRILLI: "IN QUESTO CONFLITTO DI TEORIE, DI DOGMATISMO E DI ANTIDOGMATISMO, LA SOLA COSA INTERESSANTE è L'IMMUTABILITà E L'INCORREGGIBILITà DEL FACILE ENTUSIASMO DEL GRAN PUBBLICO. ASSETATO DI NOVITà SI LANCIA NELLE BRACCIA DEL PRIMO VENUTO CHE CREDE DI BUTTARE NELLA PATTUMIERA SECOLI DI SCIENZA E DI CONSTATAZIONI. NULLA DI PIù ECCITENTE PER GLI IGNORANTI ED I MEZZO ISTRUITI CHE SBEFFEGGIARE LA SCIENZA".
La mia personale esprienza, come mi è capitato di affermare molte volte, è in tal senso del tutto conforme a quanto scrive il noto autore.
Giorgio Vitali

domenica 2 agosto 2009

Ciociaria... Ciociaria.. per piccina che tu sia, tu sei sempre casa mia! - "Sulle orme della Regina Camilla"

Caro Paolo, e così te ne vai a Castro dei Volsci!?

Ne ho sentito parlare sempre in termini positivi dal punto di vista "archeologico"; avevo delle compagne d'Università che vivevano da quelle parti e spesso mi hanno coinvolta nelle loro "escursioni rupestri".. Allora mi buttavo a pesce in ogni proposta esplorativa e mi divertivo tantissimo. La Ciociaria è una terra ospitale di cui però si parla veramente poco. Il saggio Cicerone portava scritto nei suoi geni la forza della sua terra; le mie impressioni di "viaggio" sono legate al profumo del cibo che mi venne offerto da queste vecchie amiche universitarie, servito in modo spartano da mani forti e "genuine", insomma una dimensione "casareccia" che spero tu possa sperimentare.
Ti allego qui sotto un breve articolo che avevo in memoria ai tempi dei miei studi "geografici" all'Università. Poi mi racconti!
Antonella
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PREMESSA

Il progetto: “SULLE ORME DELLA REGINA CAMILLA” nasce con l’intento di far
conoscere e promuovere la cultura, gli usi e costumi, l’artigianato ed i sapori tradizionali della Provincia di Frosinone.

La provincia di Frosinone coincide quasi perfettamente con la regione storica detta Ciociaria, millenario ponte geografico tra Roma e Napoli. Il nome viene dalle “ciocie", le caratteristiche calzature portate una volta dai suoi contadini, e con quel nome i suoi abitanti si identificano tuttora con orgoglio.

E' molto raro oggigiorno che una popolazione si riconosca in un particolare così umile della sua tradizione. Perciò le tradizioni contadine resistono qui più che in altre zone, nonostante le trasformazioni economiche e sociali avvenute dagli anni '50 in poi.

É una terra pienamente inserita nella storia e nella geografia dell’Italia centrale. Circondata a nord dai monti Simbruini, Ernici, Cantari, e dal Parco nazionale d'Abruzzo, e a sud dai monti Lepini, Aurunci e Ausoni, che la separano dal mare e dalla provincia di Latina. È attraversata dall'ampia Valle del Sacco, lungo la quale si allineano antichissimi centri urbani.

Ne risulta una terra talmente ricca di attrattive naturali, artistiche, gastronomiche, culturali, folkloristiche da soddisfare ogni categoria di visitatori in ogni periodo dell'anno.

La Ciociaria è quindi piena di risorse, di sfumature ancora da scoprire. La bellezza di questa provincia può infatti essere goduta in maniera diversa secondo lo scorrere del tempo.

Il progetto “SULLE ORME DELLA REGINA CAMILLA” propone un percorso storicoculturale segnato dalle “orme” lasciate dalla regina Camilla in territorio ciociaro, nel corso della sua vita . Ad esempio i centri storici dei paesi di Villa Santo Stefano e Castro dei Volsci potrebbero rappresentare due tappe della sua vita .

Secondo il Martinori, Metabo (1), re dei Volsci e padre della celebre Camilla, era solito venire a caccia in Ciociaria. A ricordo di tale fatto la torre cilindrica, posta all'ingresso del centro storico di Villa Santo Stefano, porta il nome di «Torre di Metabo». Addirittura nella: « Guida ai misteri e segreti del Lazio » (ed. Sugarco — Como, 1978), troviamo scritto sotto la voce Villa Santo Stefano: « Qui ebbe i natali la vergine Camilla, che Virgilio canta nell'Eneide come simbolo della virtù guerriera delle donne d'Italia » (p. 70).

Castro dei Volsci, nel suo centro storico, ha una antica Rocca, dove la tradizione popolare addita la grotta in cui si rifugiarono la leggendaria regina Camilla e suo padre Metabo. La valorizzazione del territorio e l’esaltazione degli aspetti paesaggistici e naturalistici in genere, non è la sola motivazione che ha spinto il gruppo di lavoro all’elaborazione del Progetto, ma “Sulle orme della Regina Camilla” vuole anche costituire un valido strumento di supporto alle scelte degli istituti scolastici in merito ai viaggi d’istruzione.

In base a quanto sancito dalla C.M. n. 291 del 14/10/92, “il viaggio d’istruzione rappresenta un momento di arricchimento conoscitivo, culturale, umano e professionale”, necessario agli studenti per acquisire tutti gli elementi conoscitivi per un’adeguata formazione ai fini del futuro ingresso nel mondo del lavoro. In tal senso, all’inizio dell’anno scolastico, le scuole devono provvedere ad un’apposita programmazione didattica e culturale, configurando viaggi d’istruzione compatibili con le attività curricolari definite. Tale fase programmatoria si basa su progetti articolati e coerenti che consentono di qualificare dette iniziative come vere e proprie attività complementari della scuola e non come semplici occasioni di evasione.

Antonella Pedicelli


1) Martinori E., Lazio Turrito. Repertorio storico ed iconografico di Torri, Rocche, Castelli e luoghi diruti delle Provincie di Roma, di Frosinone e di Viterbo.P. Virgilio M., Eneide, 1. XI, 540.