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domenica 3 giugno 2012

Emilia - Nei luoghi del sisma autorizzate trivellazioni con uso di cariche esplosive e pompaggio di acqua ad alta pressione

ll terremoto emiliano, un disastro ambientale sul quale non è lecito “lasciare ombre“. L’associazione Gcr, tramite un articolo di Franz Mannino, ripercorre alcuni eventi che si sono verificati nei giorni precedenti all’evento sismico e chiede trasparenza su quanto “non doveva/poteva accadere“.



“Nei giorni che hanno preceduto il terremoto in Emilia si sono susseguiti alcuni eventi, di ben diversa natura ma comunque saldamente legati a quel territorio, che sono stati ripresi dalle maggiori testate nazionali.

Il 17 febbraio 2012, i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali Corrado Clini e Lorenzo Ornaghi hanno decretato la compatibilità ambientale e la conseguente autorizzazione di opere di indagine geologica (cioè trivellazioni con uso di cariche esplosive e pompaggio di acqua ad alta pressione), allo scopo di verificare la realizzabilità di un gigantesco deposito di gas metano, nel sottosuolo dei comuni di San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore, all’interno di una altrettanto gigantesca cavità naturale situata a quasi tre chilometri di profondità ed in grado di servire allo stoccaggio di 3,2 miliardi di metri cubi di gas metano (equivalente al volume di un’enorme sfera dal diametro di quasi 2km).

Una vera e propria bomba piazzata sotto i comuni emiliani in una zona ad elevato rischio sismico. Questo accadeva tra le proteste dei Verdi di Angelo Bonelli, insieme ad altri partiti, associazioni e comitati cittadini che da anni si oppongono agli studi di fattibilità già promossi sin dal 2005 dai governi Berlusconi e Prodi. Un parere negativo l’aveva anche espresso la Regione Emilia proprio per ragioni di sicurezza da rischio sismico. Clini e Ornaghi hanno però ritenuto ininfluente il parere dei cittadini e considerato ammissibile la trivellazione di pozzi con uso di cariche esplosive, immissione di acqua per fratturazione e pompaggio di gas nel sottosuolo.

Avrete già notato che i comuni oggetto delle opere di trivellazione sono esattamente quelli più colpiti dagli episodi di sciame sismico dei giorni scorsi e quelli ancor più tragici e distruttivi di questa settimana.

A seguito delle prime scosse significative il Governo ha comprensibilmente dato segni di imbarazzo. Il Ministro Clini ha subito parlato di “ulteriori necessari accertamenti“, ricordando a tutti che i Ministeri hanno concesso solo una “valutazione favorevole alla esplorazione” (che si fa trivellando n.d.r.). Poi arriva la società autorizzata alla realizzazione dell’opera, la Erg Rivara Storage srl, società angloitaliana riconducibile, tra gli altri, al patron della Sampdoria Garrone, che nega di aver «realizzato nell’area di Rivara nessuno studio o perforazione, tanto meno con l’iniezione di gas». La Erg si riferisce al cosiddetto “fracking“.

Il fracking consiste nell’iniettare acqua ad altissima pressione allo scopo di fratturare la roccia, allargare progressivamente la frattura e penetrare in profondità. L’acqua di scarto, trattata con lubrificanti e agenti chimici, tende normalmente a tornare in superficie ed il problema dello stoccaggio di questo residuo fluido, normalmente contaminato da polveri radioattive, è risolto attraverso la creazione di pozzi profondissimi dove l’acqua reflua viene scaricata ad altissima pressione ed il problema si intende risolto. Ed ecco che infatti nel testo del decreto Ornaghi-Clini possiamo individuare le due fasi che precedono l’insufflamento di gas: quella preliminare “di accertamento” che ha inizio dopo il rilascio delle autorizzazioni e la fase “di sviluppo” per la realizzazione dei pozzi di stoccaggio.

Questa seconda fase “di sviluppo” è una rinomatissima causa di terremoti. Non lo dicono i complottisti, ma la comunità scientifica internazionale.

Negli USA, lo stato dell’Ohio, che ospita 177 di questi pozzi, ha recentemente dovuto regolamentare questa pratica perchè pare che il trivellamento dei pozzi di stoccaggio abbia causato nella zona “una dozzina di terremoti”, la notizia è riportata dall’Huffington Post in un articolo del 9 maggio scorso.

Altrettanto interessante è quanto illustra il sito del Lamont-Doherty Earth Observatory, dipartimento di Scienze della Terra della prestigiosa Columbia University che ci informa qui che la correlazione tra il pompaggio profondo di acque reflue da fracking e terremoti pari o superiori al grado 5,0 della scala Richter è cosa nota sin dagli anni ’60 come documentato negli eventi sismici occorsi in Arkansas, Texas, Oklahoma, e nel Regno Unito.

Il recente sciame sismico ha modalità che appaiono molto simili a quelle riconducibili ad operazioni di pompaggio di acque reflue nel sottosuolo.

Metri cubi di melma grigiastra sembrano affiorare un po’ ovunque nei comuni interessati dal sisma. Certo, la Erg nega di aver già dato inizio alle perforazioni.

Noi speriamo che le compagnie non mentano mai”.



(Fonte: http://www.parmanews24.com/)

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Terremoto ed intervento umano - Scrive Daniela Animalia Galli: "Una domanda sorge spontanea: ho fisto il documento PDF del progetto Hers per il deposito di stoccaggio a Rivara - che NON SI FARA', veto imposto da Regione e Governo - e dai dati risulta che la profondità massima delle trivellazioni raggiunta è di 2510 metri. Gli ipogei delle scosse sismiche in corso sono intorno ai 10 chilometri di profondità. Beh.."

Mia rispostina: "..capisco la tua perplessità.. considera comunque che la superficie terrestre è un insieme non separabile, per alcuni aspetti le diversità di livello fra l'intervento umano e la profondità dell'impatto delle zolle tettoniche potrebbe lasciar supporre che non vi siano collegamenti di sorta.. ma guarda ad esempio quel che succede al corpo umano, qualcosa che viene iniettato in superficie influisce poi in profondità nell'organismo... Lo stesso avviene sulla terra. Si dice che il volo di una farfalla in Cina crei un ciclone in Brasile.. è una esagerazione, certo, ma serve a significare che tutto è collegato... Nel mio articolo iniziale parlavo essenzialmente dell'incidenza per la stabilità dei suoli e del sottosuolo di scavi effettuati per estrazione di idrocarburi e di acque di falda.. La creazione di vuoti sotterranei e la riempitura con acque percolanti, crea un indebolimento delle strutture interne. La terra è in movimento nello spazio e l'influenza attrattiva del Sole, della Luna, dei pianeti e della forza centripeta e centrifuga del moto terrestre possono creare squilibri. Basta un piccolissimo squilibrio e dove già c'è la tendenza al terremoto, per movimenti delle zolle tettoniche, ecco che subentra un aggravamento o l'equilibrio precario viene più facilmente sconvolto... Adesso basta per carità... Non siamo noi a poter decidere cosa succede sulla Terra... Però prendiamo coscienza che l'intervento umano a volte può essere deleterio..."

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Commento di Marco Bracci:
"Caro Paolo, purtroppo in questi giorni l'argomento terremoto è ricorrente e allora, fra le tante altre notizie e opinioni sulle cause scatenanti che si leggono e si sentono, tutte di origine fisica, butto lì la mia. L'Emilia Romagna è uno dei maggiori, se non il più grande, produttore di animali da macello e i suoi abitanti sono dei forti consumatiri di carne. Allora mi viene in mente che:
27 febbraio 2001 - Rivelazione di DIO PADRE tramite Gabriele (Gabriella), la Sua profetessa per la nostra epoca: "Io Sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe. Io Sono il Dio di tutti i veri profeti. ............. Smettete di cibarvi delle creature che vivono con voi, che sono i vostri fratelli animali! Smettete di farli soffrire effettuando esperimenti su di loro e privandoli della loro libertà, chiudendoli dentro stalle che sono indegne per gli animali! Gli animali amano la libertà, come voi uomini. Smettete di uccidere gli animali piccolissimi, la vita che si trova nel terreno, con concimi chimici ed anche con escrementi ed altre cose del genere! ......... Se gli uomini getteranno ancora una volta al vento le Mie parole, su di loro si abbatterà la tempesta, la sorte mondiale, che spazzerà via centinaia di migliaia di uomini, – da un lato per mezzo di catastrofi di dimensioni mondiali e, dall'altro, attraverso malattie che ricadranno su di loro come epidemie che essi, allontanandosi da ogni principio di etica e morale spirituale, hanno inflitto agli animali ........ Chi non cambia dovrà sperimentare cose simili. ...... Ora, basta! Cambiate, altrimenti continuerà il raccolto di ciò che voi avete seminato......."
Per leggere il testo completo della rivelazione http://www.radio-santec.com/cms/index.php?id=107&L=2"

lunedì 6 luglio 2009

"L'Aquila non esiste più..." - La verità sul dopo terremoto fra l'indifferenza generale e la mistificazione.. - Lettera Aperta

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.

Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell'ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all'Aquila per preparare gli esami.

Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo: "L'Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"

Ah già.

Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell'Aquila,
troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier,
poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell'amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.

Queste sì che sono notizie.

E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell'Aquila i toni sono esaltanti, c'è chi lo definisce "il successo del governo",
chi parla del "miracolo del premier".
Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti.

NON È VERO.

Le notizie riportate sono solo specchietti per le allodole, azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.

La verità è tutt'altra.
La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa. E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di essere messi alle porte in vista dell'inizio imminente della stagione balneare.

Di costruzioni per ora nemmeno l'ombra, perchè fino al G8 dell'Aquila si deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.

A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato, della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito successive al terremoto è stata mantenuta).
E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le persone che una casa dove tornare non ce l'hanno affatto, che non sanno più cos'è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.

Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.

Lo scopo di questa lettera è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.

RICORDATELO: L'EMERGENZA NON È FINITA.

Invia questo messaggio almeno a 10 persone, te ne prego.
Se non lo farai non ti accadrà nulla di male,
se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli.

...ma solo, nel frastuono del niente quotidiano occorrono tante piccole grida per ricordare cos'è
un briciolo di dignitosa umanità.

Grazie di cuore.
5 luglio 2009 - Un ex-residente all'Aquila
(Lettera Firmata)