Da quando ha iniziato a svolgere attività di volontariato Gianluca Uda, 29enne da Viterbo, non ha più smesso e sembra intenzionato a non smettere.
Inizia nel 2008 in Tanzania, nella provincia di Iringa, in un villaggio dove si è occupato di bambini con gravi deficit, aiutando un centro nutrizionale per i bambini malnutriti, non trascurando aiuti di ordine pratico a famiglie povere.
Nel 2009 un anno in Bolivia come Casco Bianco nella città di La Paz, nelle Ande, a quasi 4000 metri sul livello del mare, questa volta occupandosi di senzatetto con problemi di alcool e droghe, cercandoli direttamente nei bassifondi per dargli un pasto e un tetto dove passare le freddissime notti andine. Altra attività non meno importante è stata quella di gestire un piccolo pronto soccorso o pagare le prestazioni ospedaliere, dato che in Bolivia sono tutte a pagamento.
Il 2010 è stato l’anno del Bangladesh dove è stato, in due periodi, per quasi tutto l’anno.
Nel paese dei monsoni, dove la povertà e la miseria sono a livelli per noi inimmaginabili, in un villaggio nel sud, Gianluca ,si è prodigato negli aiuti ad una comunità di circa 600 persone con molti portatori di handicap, aiuti che vanno dall’insegnamento di tecniche agricole alla gestione di una scuola, un centro sanitario e la distribuzione di medicinali. Il prossimo 2 febbraio partirà per un altro anno, il 2011 sarà la volta dello Sri Lanka…
Gianluca, amante della fotografia ha realizzato il calendario 2009 sulla Tanzania. L’intero ricavato della vendita, visto che le spese sono state donate dallo zio tipografo, sono state spedite a quella comunità. Dall’esperienza boliviana ne è scaturito un libro fotografico ”LA CALLE Contrasti Boliviani” e dagli appunti di quell’anno anche un libro “La Mama Calle”, entrambi sono in distribuzione on-line su “ilmiolibro.it”.
Altre fotografie le potete trovare sul suo sito www.gianlucauda.it/
Visualizzazione post con etichetta Gianluca Uda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianluca Uda. Mostra tutti i post
lunedì 31 gennaio 2011
sabato 11 dicembre 2010
"Mamma Calle (la mamma strada) di Gianluca Uda" - Recensione di Peter Boom
“La Mama Calle” è un libro da segnalare anche se è un po' sgrammaticato e con qualche errore.
E' un libro “reality”, buttato giù da un giovane volontario della provincia di
Viterbo Gianluca Uda, un ragazzo che non ha peli sulla lingua e descrive le
reali condizioni di vita di giovani drogati, alcoolizzati, malati e allo sbando
sulla strada di La Paz in Bolivia. Ragazze e ragazzi che vengono assistiti da
Gianluca nel limite delle possibilità.
“La Mama Calle” (La Mamma Strada) raccoglie gli avanzi dell'umanità che
spesso rivelano doti di una sorprendente umanità e solidarietà malgrado la loro
perversa emarginazione tollerata. La nostra cosiddetta società moderna non
sembra sentire il bisogno ed il dovere di migliorare e diventare più equa. Lo
sfruttamento delle diverse droghe forse rende troppo bene ai potenti
trafficanti.
Gianluca è anche un bravissimo fotografo e ora vorrebbe pubblicare un altro
libro con le fotografie che ha potuto scattare durante il suo volontariato.
Ultimamente ha servito nel poverissimo Bangladesh, ma presto tornerà in
Bolivia.
Per essere un libro valido, non prodotto da un grande editore ma in proprio
con “Il mio libro” del gruppo ESPRESSO in poche copie e senza una distribuzione
nelle librerie, non c'è bisogno che sia scritto bene o in modo corretto.
Bisogna invece considerare il contenuto che in questo volume di 225 pagine
racconta di vite disperate in modo diretto, graffiante ed impietoso, seppure
con un'immensa pietà e la consapevolezza di poter poco con i limitati mezzi a
disposizione.
La Mama Calle un libro da leggere, pieno di esperienze umane “schifose”,
eccezionale, bellissimo, scritto col cuore da un giovane sognatore che
nonostante tutto riesce a vedere la poesia, il sentire vero delle vittime, nei
reietti di questa nostra società “normale”.
Non saprei dare consigli per l'acquisto di questo libro, ma vorrei che qualche
editore si svegliasse per prendere in considerazione un libro “schifoso” come
questo.
Peter Boom
Alcune pagine si possono leggere sul seguente sito:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=555010
Iscriviti a:
Post (Atom)