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lunedì 14 marzo 2011

Francesco Pinerolo: “I tanti misteri libici e il diritto all'autodeterminazione dei popoli”

È vero o non è vero che il cimitero mostrato il 26 febbraio 2011 per giorni a mezzo mondo perché doveva contenere migliaia di fosse comuni si è rivelato essere invece vecchio e inerente ai lavori di ristrutturazione del cimitero di Tripoli?

È vero o non è vero che Mike Mullen e Robert Gates, rispettivamente capo degli Stati Maggiori Riuniti e ministro della Difesa statunitensi hanno persino “negato che esistano prove sul fatto che Gheddafi abbia usato aerei ed elicotteri contro la popolazione”?

È vero o non è vero che le notizie della prima ora sui 10mila morti e 50mila feriti avanzate dall’emittente saudita Al Arabyia provenivano come fonte da un falso rappresentante del Tribunale penale internazionale e si sono rivelate campate per aria?

È vero o non è vero che quasi sempre le notizie di massacri di civili in Libia riportate dai media si basano su lanci della britannica Reuter, a loro volta fondati su racconti telefonici di libici del fronte anti Gheddafi?

È vero o non è vero che negli ultimi venti anni abbiamo avuto molte dimostrazioni di falsi fabbricati ad arte, come ad esempio le fosse comuni di Timisoara attribuite a Ceaucescu in Romania, rivelatesi a distanza di anni un falso; oppure l'esistenza delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, inventate ad arte per giustificare con ragioni "umanitarie" l'intervento militare occidentale?

È vero o non è vero che Gheddafi cacciò dalla Libia le basi militari e le compagnie petrolifere britanniche e statunitensi, e che lo stesso Gheddafi, col sostegno a movimenti di liberazione nazionale e anticolonialisti di mezzo mondo continua ad essere una spina nel fianco degli Usa e di Israele?

È vero o non è vero che imporre una no-fly zone richiederebbe la distruzione preventiva delle difese aeree libiche, cioè la guerra?

È vero o non è vero che la Carta delle Nazioni Unite prevede una legittimazione ad interventi militari ONU unicamente se ci fosse un’aggressione ad altri Paesi, ipotesi oggi inesistente?

È vero o non è vero che proprio ieri un milione di persone in Italia si è mobilitato a favore della Costituzione, che all'art. 11 recita proprio “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'' ?


SPETTA AL POPOLO LIBICO DECIDERE DEL PROPRIO AVVENIRE SENZA INGERENZE MILITARI ESTERNE.

L'EUROPA E GLI STATI UNITI, VISTE LE LORO RESPONSABILITÀ DEL PERIODO COLONIALE, DOVREBBERO EVITARE QUALSIASI INGERENZA MILITARE IN LIBIA, FAVORENDO INVECE UNA SOLUZIONE PACIFICA TRA LE PARTI IN LOTTA.


Francesco Pinerolo

lunedì 28 febbraio 2011

Francesco Pinerolo: "Milano, la letizia è solo sua... Ecco perchè la giunta Moratti se ne deve andare a casa!"




5 ANNI DI SPRECHI E INEFFICIENZE DELLA GIUNTA DI LETIZIA MORATTI A MILANO


1) Società municipalizzate e partecipate in perdita o fallite con buchi enormi. Aver affidato alla politica e non ad esperti il governo delle municipalizzate ha portato alle perdite che molte società come Sogemi hanno ogni anno, o al fatto che alcune societa' partecipate dal Comune come Zincar (guidata dal un consigliere comunale del Pdl Vincenzo Giudice), rischiano di fare un buco di venti milioni o Milano Sport siano fallite o siano sull'orlo del fallimento. Bisogna marcare in modo netto i ruoli di chi deve controllare e di chi è controllato e i Consigli di amministrazione non possono più essere terreno di caccia per i politici che sono in Consiglio comunale o essere vissuti come “compensazione” per chi non viene ricandidato.

2) Le consulenze d’oro di professionisti esterni costano al Comune e anziché essere tagliate, aumentano. È saltato fuori nel gennaio 2011 l'elenco completo degli incarichi esterni distribuiti dalla giunta, e si scopre che la cifra totale sfiora i 50 milioni di euro spesi per affidare 2.773 incarichi al di fuori di una macchina comunale che comunque può contare su oltre 16mila dipendenti e 170 dirigenti. Paolo Glisenti detiene ancora il record degli "stipendi d'oro" concessi dal Comune: 987mila euro. Tra i dieci incarichi costati di più in questi anni, molti sono stati pagati dall'assessore al Verde e al decoro Maurizio Cadeo. Poi ci sono le voci riconducibili direttamente a lady Moratti (1 milione e mezzo) e alla comunicazione (692mila euro). In un periodo di casse comunali vuote, Letizia Moratti, finita anche nel mirino della Corte dei conti per la riorganizzazione della macchina comunale e l'assunzione di dirigenti, si permette di spendere cifre folli per le consulenze.diminuendo le responsabilità e gli stipendi di chi lavorava da tempo a contatto coi cittadini. Gli effetti: tagli ai servizi e aumenti delle tariffe. Bisogna invece valorizzare le tante professionalità interne al Comune, che sono state svilite o ignorate. Sopra le loro teste sono passate decisioni senza che fossero consultati, sono stati imposti dirigenti che non conoscevano le peculiarità dei servizi, e questo proprio perché ci sono state numerose consulenze esterne, in tutti i campi.

Andrebbero tagliate spese per consulenze, per i curatori d’immagine, per gli addetti stampa, viaggi trasferte e spese di rappresentanza.

3) Cuccagna speculativa delle ditte appaltatrici per manutenzioni stradali, del gas e acqua e telefono; colate di catrame appositamente malfatte per speculare sulle buche che riaffiorano precocemente.

4) Cosi' come riporta il Sole 24 Ore, nella classifica delle indennita' piu' alte c’è Letizia Moratti (Milano) con 9.124.25.(ANSA 18-MAG-07). I consiglieri comunali sono ben pasciuti con stipendi fissi mensili di 3.500 euro, compreso agosto quando il Comune è chiuso.

5) Si pensano di spendere 900.000 mila euro per implementare il nucleo a cavallo;

6) Frequenti buffet di abbuffate organizzati all'interno del Municipio, (ANSA 28-GIU-10) a spese dei cittadini contribuenti, in quello che da taluni è stato ormai sarcasticamente definito il 'Cortile dei ricevimenti' o le 'Logge dei rinfreschi', che ha raggiuntio una media di due rinfreschi al giorno, pari alle volte in cui al giorno i cittadini, in media, mangiano.

7) In un momento di difficoltà economiche il buonsenso porterebbe a non spendere in effimero, ma la Giunta Moratti di centrodestra ha addobbato la città di luminarie e installazioni costate uno sperpero di soldi. L’assessore al Bilancio, Giacomo Beretta, afferma che per le luminarie, nei conti 2010, è stato speso un milione: ma questa cifra copre solo le spese delle luminarie tradizionali non l’ideazione e la realizzazione del festival delle luci Led, costato una cifra tra 1,5 e 2 milioni. E ci sono state pure molte polemiche per l’invasività di alcuni marchi nelle luminarie natalizie. Dunque le luminarie hanno pesato sulle casse pubbliche mentre il Comune sceglieva di congelare la spesa per disabili e minori.

E lo sperpero continua: l’assessore al Decoro e arredo urbano, Maurizio Cadeo ha deciso che le luci di Led non si spengano ma debbano proseguite oltre Natale, fino al 23-24 gennaio!

8) La nuova Affittopoli Nel 2007 a Palazzo Marino scoppiò il caso Affittopoli, causato dalla lista degli affitti di immobili comunali e di Enti come il Trivulzio e il Policlinico a prezzi stracciati ai Vip. Palazzo Marino promise di mettere le cifre su Internet, cosa che ha fatto….ma quattro anni dopo, sul sito del Comune. La lista è uno schiaffo in faccia ai moltissimi cittadini in difficoltà che non riescono a trovare casa in affitto. Appare l'altra faccia di Milano, quella del privilegio, fatta di professionisti - medici, architetti, giornalisti... - e di qualche amico e parente di, che per colpa dell’Ente pubblico comunale paga affitti insignificanti. Premiare chi è più ricco senza avere nulla in cambio per un ente pubblico è semplicemente scandaloso. I patrimoni immobiliari del Comune, o di Enti pubblici come il Trivulzio o il Policlinico gestiti anche dal Comune, hanno valori immensamente superiori ai risicati ricavi provenienti da affitti con canoni fermi a dieci anni fa. Tra immobili sfitti e occupati da inquilini storicamente morosi, tante di quelle case danno da tempo reddito zero. Soltanto per il patrimonio del Trivulzio si calcola che in dieci anni si sarebbero persi tra i 40 e i 45 milioni di incassi a causa degli affitti mai rinegoziati. Va anche peggio, e non poco, all’imponente patrimonio del Policlinico: la resa percentuale degli affitti è da economie bloccate: solo lo 0,7, una gestione molto poco votata alla redditività del patrimonio.

Anche il Comune di Milano non è messo meglio per quanto riguarda la gestione del patrimonio: dai dati ufficiali si sa che i ricavi annui degli affitti sono sui 27 milioni e 400mila euro, e di questi almeno 10 arrivano dalle locazioni in Galleria, dove permangono i “contratti low cost” per amici e parenti e il Comune accetta che i negozi in Galleria possano vendere la loro licenza con la formula della cessione del ramo d’azienda invece di far incassare al Comune i soldi del nuovo rapporto di locazione, col risultato di mancati incassi per oltre 7 milioni.

9) le poltrone d’oro in Atm Atm, il cui unico azionista è il Comune di Milano, in tre anni ha visto moltiplicarsi i dirigenti e le spese mentre gli stipendi di fascia alta sono cresciuti di un milione. Erano 26 i dirigenti di alta fascia nel 2007 e sono più di quaranta oggi, tutti con stipendi tra i 150 e i 200mila euro lordi. I sindacati denunciano il fatto che per 40 dirigenti si pagano 5 milioni di euro di stipendio. L'autista e la segretaria del presidente Catania sono addirittura due funzionari.

Un’inchiesta di Repubblica del febbraio 2011 ha mostrato poi la necessità di fare luce su assunzioni e consulenze. È grave poi che Atm, con tutto questo sperpero di denaro pubblico, non trovi i soldi per rinnovare la rete e metterla in sicurezza.

10) tra le tante inefficienze del comune, va poi segnalo il mancato controllo del funzionamento degli uffici comunali (Uff. Igiene dell'abitato, Uff. Emergenze ambientali, ASL) nonostante le segnalazioni ripetute di cittadini e del Difensore Civico, la cui funzione è stata perfino cancellata. Così come c’è assenza di controlli su Aler, cui si è affidato il compito di gestire gli alloggi di ERP, compito gestito con assoluta incompetenza.

11) Per una delle società partecipate del Comune, Milano Ristorazione, negli ultimi cinque anni sono quasi raddoppiate le spese in stipendi per i dirigenti. I dati presentati dal presidente della società, Roberto Predolin, dicono che il costo medio annuo per dirigente è passato da 68.827 euro a 106.845, cifre lievitate anche per le retribuzioni dei quadri, cresciute nel complesso di 189mila euro, con un costo medio annuo passato da 50.376 a 61.966 euro. Fa discutere anche il caso del direttore generale, Mauro Bianchi, accusato nelle settimane scorse di aver incassato — senza avvertire l’amministrazione e la spa — una buonuscita da quasi un milione di euro lordi che il suo contratto gli garantiva in caso di licenziamento o dimissioni. La sua retribuzione complessiva lorda (comprensiva di una tantum e premio) è salita dai 264mila euro del 2005, a 1 milione e 141 mila euro nel 2010.

12) Un altro caso di gestione dei conti fallimentare è quello delle commesse disastrose, prima su tutte quella dell’Expo di Saragozza che ha portato una perdita di 1 milione e 200mila euro. Poi quella alla Sea: l’appalto per gestire i ristoranti della società aeroportuale ha portato una perdita secca per le casse dell’azienda di 300mila euro.

Francesco Pinerolo - francesco.pinerolo@fastwebnet.it

domenica 23 gennaio 2011

Francesco Pinerolo: “Facciamo chiarezza su tre questioni del caso Ruby-Berlusconi”

1)Qualcuno afferma che ciò che è avvenuto nella villa di Arcore siano affari privati del Silvio Berlusconi che in casa sua fa quel che gli pare.

Nel caso di specie, Ruby-Berlusconi, c’è un’ipotesi di reato di prostituzione minorile. Sussiste quindi l’interesse primario sia della persona sia dello Stato tutto, che un minorenne sempre, ovunque e comunque possa godere di un sereno sviluppo picofisico e non sia strumentalizzato e sfruttato da un adulto per la soddisfazione dei bisogni dell’adulto. Ciò vale per il sesso, ma anche, ad esempio, per il lavoro minorile.

Il diritto alla riservatezza nel bilanciamento degli interessi, palesemente passa in secondo piano davanti ai diritti inviolabili del minore, ancora immaturo fino ai 18 anni e per questo manipolabile a piacimento. E lo Stato deve agire a tutela della giovane prostituta.

2) La competenza sarebbe della Procura di Monza ?

Assolutamente no, poichè il reato di prostituzione minorile (600 bis cp , l'unico non commesso a Milano ma ad Arcore) è per legge di competenza del tribunale (e quindi della procura per le indagini) del capoluogo del distretto, quindi Milano (Monza fa provincia ma non è capoluogo di distretto giudiziario).

Marco Imperato, magistrato

3) Per il Presidente del Consiglio bisogna mandare gli atti al Tribunale Ministri?

Il Tribunale dei Ministri è competente solo per i reati commessi dal premier o da un ministro "nell'esercizio delle sue funzioni" (e non durante l’art. 96 della Costituzione); evidentemente ciò non è ipotizzabile per il reato di prostituzione minorile, ma nemmeno per la concussione, in quanto in essa il presidente del consiglio avrebbe (secondo l'accusa) "speso la sua qualità" per ottenere un determinato risultato di suo interesse, ma non stava esercitando le sue funzioni essendo del tutto estraneo alla procedura di affidamento che doveva avere ben altro corso e non certo interessare la Presidenza del Consiglio.

Marco Imperato, magistrato

4) È stato violato il segreto istruttorio?

dopo la notifica dell'avviso a comparire, è caduto il segreto delle indagini ai sensi dell'art. 329 cpp : "Gli atti d'indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari. "

Marco Imperato, magistrato

5) E' vero che per la concussione è competente Monza?

No perché, anche se il dr. Ostuni, quando ha ricevuto la telefonata dal Berlusca, si trovava a casa sua a Sesto San Giovanni ciò che conta è che ha successivamente impartito disposizioni al proprio ufficio circa l'affidamento di Ruby Rubacuori all'Igienista Regionale. L'induzione, quindi, non era diretta alla persona di Ostuni, ma a tutta la catena gerarchica della Questura che 'tratteneva' la fanciulla, che come è noto ha sede a Milano.

Francesco Pinerolo