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martedì 13 marzo 2012

Franco Borghi – Lettera Aperta a Susanna Camusso e Pier Luigi Bersani sulla Tav e su “grandi opere” inutili e dannose…



Lettera Aperta

Purtroppo anche PD e CGIL (ai quali io sono iscritto) subiscono condizionamenti pesanti . Dovremmo tutti reagire. Io dal mio piccolo cantuccio ho reagito scrivendo a Bersani e alla Camusso le lettere che vi incollo qui sotto e che fanno ruiferimento ad un’ altra mia al Prof. Monti dello stesso tenore.

01) Cara Susanna,

come tesserato della CGIL-SPI seguo sempre la sua attività per la difesa dei diritti dei lavoratori e concordo con le sue posizioni.
Ma ieri la sua dichiarazione in favore del TAV è stata per me come un pugno nello stomaco. Non mi sarei mai aspettato da lei una simile dichiarazione che sicuramente non deriva dalla sua esperienza e formazione. Anche lei è stata constretta ad adeguarsi alla linea Bersani.
Le invio quindi, qui sotto, la lettera che ho inviato a Bersani e che vale anche per lei.

La ragione che lei ha portato a suffragio della sua dichiarazione pro TAV non sta in piedi. E’ vero che il Progetto TAV darebbe lavoro a circa 6000 lavoratori ( così si dice, ma è da verificare la cifra). Ma è ancora più vero che:
01 – con la stessa somma si potrebbero attuare molti altri progetti di utilità nazionale con l’ impiego di altrettanti lavoratori e maestranze e forse ancora di più. Basti pensare ai lavori necessari per sistemare montagne, fiumi, zone terremotate, scuole, ospedali, musei, ricerca scientifica, ecc. ecc La lista è lunga e lei la conosce meglio di me.

02 – I lavoratori per il progetto TAV percepirebbero sì uno stipendio, ma contribuirebbero a realizzare un’ opera negativa e dannosa per la comunità della Valle e anche per tutti i cittadini italiani, perchè ad essi vengono sottratti soldi che dovrebbero servire per risolvere i problemi sopra citati di grande utilità economica e sociale.

Allora come può lei auspicare la realizzazione di un’ opera che danneggia tutta la nazione e rappresenta una rapina a danno degli italiani ? Non è questa una grossa e incomprensibile contraddizione rispetto a tutto quanto lei fa e dice e rispetto a tutta la storia di lotte della CGIL ?
Sono molto, ma molto amareggiato per il suo appoggio al TAV. Spero che lei si ravveda e si corregga.

Cordialmente, Franco Borghi



2) Egregio On. Bersani Pier Luigi,
in qualità di tesserato PD del Circolo di Cento, desidero inviarle copia conoscenza della lettera che ho scritto al Prof. Monti. Quanto in essa contenuto vale anche per lei.

Io NON condivido la sua presa di posizione a favore del TAV che è un’ opera sbagliata da un punto di vista tecnico e sociale.

Io ho l’impressione che lei non conosca a fondo il progetto del TAV altrimenti non direbbe menzogne e corbellerie in materia.

L’unica cosa che si può dire è che dietro il progetto TAV ci sono enormi interessi inconfessabili e lei probabilmente ne è al corrente fin da quando lanciò questo progetto 20 anni fa. Non lo penso solo io, ma tanti italiani, che non sono stupidi e capiscono le cose.

E’ scandaloso che mentre il governo cerca soldi e li spreme dai lavoratori per far fronte ai problemi dell’ Italia, lo stesso governo ne vuole spendere ben di più per il TAV, e per gli F-35, anche con il supporto del PD. E’ uno scandalo che io denuncio e che grido ai quattro venti.

Tutti gli studi fatti da eminenti studiosi italiani per lei non contano nulla ? Li conosce ? Non credo. Se vuole posso darle i link per ritrovare la documentazione che dimostra come il TAV sia un enorme errore e un enorme spreco di denaro pubblico, quando si sa che esiste una linea ferroviara Torino-Lione, sottoutilizzata. Basterebbe ammodernarla.

C’è anche ipocrisia nei suoi discorsi nei quali auspica soluzioni migliori per la scuola, per la sanità, per i pensionati, ecc. ecc. mentre approva un progetto che assorbe enormi fondi.

Che cosa va a raccontare agli operai che sono in cassa integrazione? E ai disoccupati ? E ai giovani in attesa di lavoro o precari ? Che tutto si risolverà con il TAV?

E’ vero cche il TAV assorbirebbe della mano d’ opera, ma la stessa quantità di mano d’ opera e forse ancora di più, la si potrebbe utilizzare con gli stessi fondi per altre opere necessarie e utili al Paese: messa in sicurezza delle montagne, dei fiumi, delle scuole, terminare gli ospedali interrotti a metà, lanciare un’ edilizia popolare, migliorare i trasporti locali che servono ai pendolari, ecc. ecc.
Se lei insiste nell’approvare il TAV, vuol dire che lei ha interesse a farlo.
Certamente non nell’interesse degli italiani.

Distitni saluti,
Franco BORGHI
Tessera PD- Cento

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Franco BORGHI
Via Frescobaldi 13 – 44042 CENTO
Tel.051.6836715 -Fax 051.18895462
Cell.348.3802633
Reply to: xenos@iii.it – farabir@iii.it

domenica 8 gennaio 2012

Lotta sindacale e conflittualità permanente... stop al calarsi le braghe!

"Calata di braghe ed inforcartura di occhiali... per la concertazione.." (Saul Arpino)

Dal 1993, con il famigerato e nefasto accordo sul costo del lavoro, Cgil, Cisl ed Uil aprivano la stagione della "concertazione". Ovvero, da quel momento in poi, si rinunciava alla natura prettamente conflittuale del rapporto padrone (anche pubblico) - dipendente vigente dalla abolizione della Socializzazione fascista del 1945. Conflittualità che, avendo come base la domanda dei sindacati e l'offerta del padronato, trovava alla fine una sintesi nella stipula dei Contratti Collettivi di Lavoro.

Pur anche tra scontri vivaci e tensioni sociali . In sintesi : si lottava duramente ma, alla fine, qualcosa di buono si portava a casa. Nessuno nega che, pur nella differente visione ideologica e partitica anche dei sindacati, tutto sommato ancora si difendessero i lavoratori oltre alle posizioni di potere della "casta resistenziale". Vi erano stati preoccupanti scricchiolii come la abolizione
della scala mobile e la marcia dei 40.000 fedelissimi di Agnelli , ma la
perfezione non è certo di questo mondo.

Ma ecco che, improvvisamente , uscì fuori la necessità sindacale di "concertare". Cosa assolutamente diversa dal co-gestire e pure dal com-partecipare . E cosa occorreva , da quel 1993 fino ad oggi , concertare ? Tutti gli aspetti più deteriori che , per i padroni di allora e di sempre con i politici loro servi , impedivano di "tenere sotto controllo le dinamiche salariali" . In soldoni necessitava che lavoratori dipendenti e pensionati non avessero più la possibilità di avanzare , con la lotta sindacale , la richiesta di aumenti salariali non migliorativi delle condizioni di vita , ma neppure conservativi delle stesse . Infatti la introduzione della "inflazione programmata" tagliò da subito retribuzioni e pensioni ed il differenziale non venne mai più recuperato. Il bello (si fa per dire) è che , per rafforzare questo patto scellerato con il padronato pubblico e privato , si introdussero una serie di amnicoli funzionali per eliminare od emarginare quanti "non ci stavano".

Ecco allora gli sbarramenti per la rappresentatività con abolizione di fatto delle Rsa . Senza contare le leggi anti-sciopero emanate , con il consenso di Cgil, Cisl, Uil (e pure Ugl) che sono degne di questo regime.

Perchè le "grandi" Confederazioni iniziarono l'era della "concertazione" ?
Mah , all'epoca si parlò del baratto con i Caf ed i Centri Servizi. Si potrebbe pure guardare però alla foltissima presenza degli esponenti sindacali di regime in tutti i posti di sottogoverno immaginabili. E, per non andare lontano, anche alla carriera politica di tutti , dicesi tutti, i segretari pro-tempore di Cgil , Cisl , Uil ed Ugl.

Il tutto , anche se esposto sommariamente , ci ha portato al vero e proprio disastro di oggi . Dove lavoratori e pensionati ( assieme alle categorie più deboli della società quali disoccupati, precari , cassintegrati, donne, bambini, anziani ed intere famiglie ) sono effettivamente sul baratro della fame.

E che , se non vogliono precipitare giù con la spinta dei professoroni e dei loro complici politici , hanno un tentativo da provare . Quello di pretendere dalle Organizzazioni Sindacali , tutte , la riscoperta della antica e meritevole capacità di lotta. Dura e senza paura.

Disdetta di tutti gli accordi "concertativi" finora stipulati che , peraltro, non vengono neppure rispettati dalle controparti . Ritorno immediato alla Conflittualità permanente in tutti i posti di lavoro e lì dove il lavoro non c'è o viene malpagato e sfruttato . Il Sindacato dovrebbe essere la struttura sociale più vicina al Popolo.

Che il Popolo torni a poter contare davvero su di esso per chiedere lavoro, salario minimo garantito, pensioni e retribuzioni al netto della inflazione effettiva ed in linea con quelle europee, salvaguardia dello stato sociale, infrastrutture degne di uno stato moderno, servizi alla altezza delle tasse pagate. Chi dovrà pagare? Le caste!

Quelle che tutti conosciamo e che sono piene di soldi . In Italia ed all'estero.

Politici, faccendieri, finanzieri, banchieri, malavitosi, corrotti e corruttori , evasori ed elusori...quanti ce ne sono!

Tutta gente che della Conflittualità ha paura perchè, come la mafia, ha bisogno della tranquillità per sviluppare i propri affari. E che un Sindacato davvero rappresentativo del Popolo potrebbe certamente sconfiggere.

Vincenzo Mannello
http://www.vincenzomannello.it