lunedì 11 settembre 2023

“Ecopsicologia. Come sviluppare una nuova consapevolezza ecologica” - Recensione



L’Ecopsicologia mette in relazione la sensibilità dei terapeuti, la conoscenza degli ecologi, l’esperienza e l’etica degli ambientalisti per  elaborare e perseguire un concetto di salute che possa includere anche l’ambiente e la sua salvaguardia; definire strategie educative efficaci;   proprorre e sostenere una politica ambientalista dotata di solide basi filosofiche.

Sappiamo che non stiamo vivendo in modo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma non abbiamo ancora capito che non stiamo vivendo in modo sostenibile anche dal punto di vista psicologico.

I danni ambientali di cui siamo tutti testimoni sono ormai enormi: deforestazione, riduzione della bio-diversità, buco dell’ozono, effetto serra, ma anche “effetto buio, piogge acide, contaminazioni di terreno con rifiuti tossici o uranio impoverito (usato nelle guerre degli ultimi anni).

All’interno di un sistema produttivo che vede considerare la quantità più importante della qualità, le cose più delle relazioni, l’ottimizzazione del tempo più della cura dello spazio, l’apparire più dell’essere, l’individuo è considerato merce, oggetto di un processo economico e, come tale, spinto a considerare merce ogni cosa che lo circonda : relazioni, natura, bellezza.

Per contrastare il paradigma utilitaristico è necessario riaffermare la dignità della persona umana e valicare l’orizzonte individualistico dell’Io per includere , in una visione unitaria , … gli altri, l’umanità, la natura, il pianeta intero.

Il termine “Ecopsicologia” viene coniato nel 1989 da un gruppo di accademici di Berkeley che si incontrano per discutere del contributo che la psicologia può dare ad una diversa gestione della crisi ecologica contemporanea.

In Italia si parla per la prima volta ufficialmente di “Ecopsicologia” , nell’ambito del Convegno Internazionale “L’uomo e il paesaggio” organizzato da Marcella Danon e Niven Riva a Riomaggiore (SP) nel luglio del 1989. Nata dall’incontro tra Ecologia e Psicologia, l’Ecopsicologia si propone di promuovere la crescita personale e un superiore livello di consapevolezza individuale per permettere ad ogni singolo essere umano di essere, a pieno titolo, cittadino del pianeta terra, libero, creativo e responsabile.

domenica 10 settembre 2023

UE: Achtung! Banditen. La nuova cortina di ferro "democratica"...



L'Unione Europea ha vietato ai russi di entrare nell'UE con auto private (e non solo). Ora la Commissione europea è andata oltre! 




Ora è successo proprio in autostrada, in Germania hanno fatto scendere una famiglia, hanno dato loro un certificato e ciao. Questo è avvenuto perché uno dei pacchetti di sanzioni prevede il divieto di entrare in auto dalla Russia nella UE. Poi è scoppiato uno scandalo, alcune auto sono state restituite  mentre altre sono state nuovamente sequestrate.

E le autorità della UE si sono occupate di questa palese violazione dei diritti di proprietà privata?

Sì, ma non nel modo in cui si potrebbe immaginare.
Il divieto è stato confermato ed esteso e ora sta già "funzionando" direttamente alla frontiera.

L'ingresso nei Paesi dell'UE con auto immatricolate in Russia è vietato, ha deciso la Commissione europea!
Ha confermato l'interpretazione della legislazione sulle sanzioni contro la Russia, secondo cui l'ingresso nei Paesi della UE di autovetture immatricolate in Russia è considerato un'azione illegale e vietata.

Ma non è tutto.

È emerso che viaggiare nella UE comporta il rischio di confisca non solo per le auto ma anche per telefoni, computer portatili, cosmetici e persino... carta igienica!

Alla domanda: "I cittadini russi possono portare temporaneamente con sé nella UE gli effetti personali e i veicoli elencati nell'allegato XXI dell'articolo 3i, ad esempio per motivi turistici?", la Commissione europea ha risposto: "No".

E questi documenti, che la Commissione europea ha spiegato ai suoi funzionari doganali, elencano i seguenti elementi di cui è vietata l'importazione:

- cosmetici (codice SA 3304)
- valigie (4202)
- computer portatili (8471)
- telefoni cellulari (8517)

Oltre a questi articoli, l'Allegato XXI elenca:
- articoli in pelle e pelliccia,
- pietre semipreziose e preziose
- carta igienica
- shampoo e dentifrici
- rimorchi e semirimorchi per il trasporto di merci
- barche
- telecamere

Le notizie, naturalmente, sono ridicole da un lato ma non lo sono affatto dall'altro. Le relazioni sono lacerate senza tener conto del buon senso, della logica comune e di qualsiasi diritto umano.

Ora, secondo la decisione della Commissione europea, una persona con passaporto russo può essere "legalmente" rapinata alla frontiera della UE.

Gli porteranno via l'auto, la valigia con metà del suo contenuto, il telefono e il computer portatile. I vestiti rimanenti saranno gettati sul pavimento sporco, si può portare con sé solo la biancheria intima di ricambio in un sacchetto di plastica.

Alle donne russe verranno tolti gli abiti in pelle e gli anelli dalle dita.

E sulla via del ritorno, sequestreranno anche tutti gli euro in contanti: è vietato riportarli in Russia!

Sono sicuro che nessuno avrebbe potuto immaginare che l'Occidente avrebbe raggiunto una tale russofobia e barbarie. 

Ma è successo nel giro di pochi mesi.

(N. V.)



venerdì 8 settembre 2023

Addio Giorgia...

 


...mentre tutto il travestimento da “dura sovranista” antieuropea è stato prontamente mandato in soffitta, adesso il nuovo traguardo della Ducetta Meloni è prendere il potere in Europa:  sogna di staccare il PPE dai socialisti e di farlo alleare con i suoi “conservatori”, assumendo lei il bastone di comando di questa ipotetica “maggioranza Giorgia”. E, naturalmente, senza tutti coloro che  sovranisti erano e sovranisti sono rimasti, che populisti  erano e populisti sono rimasti.

Lei preferisce altre compagnie: abbracci e baci con la Von der Leyen, e mano nella mano con il vecchietto della Casa Bianca. Pronta, prontissima ad accogliere tutti gli input “occidentali”. Compresi quelli che ci hanno fatto perdere il gas russo a prezzi stracciati per obbligarci a comprare quello nordamericano a prezzi da capogiro (origine di tutti gli aumenti che soffocano la nostra economia post-Covid). E compresi pure i folli ordini bellicisti che giungono da Washington e che rischiano di trascinarci in una devastante terza guerra mondiale, che conviene agli USA ma che non conviene minimamente all’Italia (e all’Europa).

Mi sembra che la misura sia colma... passi lunghi e ben  distesi. Addio, Giorgia.

Stralcio di una lettera di Michele Rallo




giovedì 7 settembre 2023

False Flag ucraina a Kostiantynivka... e nuove armi fornite dagli USA al regime di zelensky

 


I filmati  e le testimonianze reperite da varie fonti,  relativamente all'attentato inscenato dall'aviazione  dell'AFU  a Kostiantynivka, città del Donetsk occupata dagli ucraini, dimostrano chiaramente che trattasi dell'ennesima false flag di zelensky, tesa ad inasprire il conflitto e ad ottenere nuovi "aiuti" in armi e denaro dagli alleati occidentali e soprattutto dagli USA.  Il momento opportuno  per il  drammatico attentato, che ha causato la morte di 17 cittadini colpevoli di essere russofoni, è stato scelto approfittando della visita di Blinken  del 6 settembre 2023  a Kiev.

17 vittime innocenti  per  il regime ucraino valgono bene una vagonata di nuove armi, subito concesse dal Dipartimento di Stato USA, il quale il 6 settembre stesso  ha annunciato "un'ulteriore assistenza  per soddisfare le esigenze  dell'Ucraina in materia di sicurezza e difesa."  

Questo annuncio rappresenta la 46° tranche di equipaggiamenti forniti dall'amministrazione Biden all'Ucraina. Questo pacchetto comprende: attrezzature per la difesa aerea, munizioni per artiglieria, armi anticarro, compresi proiettili all'uranio impoverito per i carri armati Abrams  e altre attrezzature per aiutare l'Ucraina a continuare l'attuale guerra contro la Russia.

E nello specifico:
- Attrezzature a supporto dei sistemi di difesa aerea dell'Ucraina;
- Munizioni supplementari per i sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (HIMARS);
- proiettili di artiglieria da 155 mm e 105 mm;
- sistemi e proiettili per mortai da 81 mm;
 - munizioni per carri armati Abrams da 120 mm all'uranio impoverito;
- missili TOW (Tube-Launched, Optically-Tracked, Wire-Guided);
- sistemi Javelin e AT-4;
- oltre 3 milioni di munizioni per armi leggere;
 - sistemi di navigazione aerea tattica;
- sistemi tattici di comunicazione sicura e attrezzature di supporto;
- munizioni da demolizione per l'eliminazione degli ostacoli;
- pezzi di ricambio, manutenzione e altre attrezzature da campo.

La false flag ucraina ancora una volta ha pagato, anche se all'indomani dell'attentato, sono state fornite le prove che la Russia non c'entra nulla con l'esplosione al mercato di Kostiantynivka, ed a certificarlo  sono apparsi  vari video inequivocabili di cui uno,  segnalato da   Christian Cartoceti: https://www.facebook.com/watch/?v=620673663273906.   

Il video in inglese è di un canale filo atlantista ma obiettivo. Le ragioni per cui gli ucraini abbiano fatto questo atto terroristico pare sia legato al fatto che comunque la popolazione della cittadina colpita è a larga maggioranza pro Russia.

(Notizie raccolte ed assemblate da P.D'A.)



Il parere di Nicolai Lilin - L’ennesima provocazione sanguinaria del regime di Kiev: https://www.youtube.com/watch?v=2e1xJqFY4FY

mercoledì 6 settembre 2023

Visita ispettiva di Blinken in Ucraina (con previsione di scaricamento di zelensky)

 


Il Segretario di Stato USA, Antony Blinken, è sbarcato a Kiev il 6 settembre 2023.  Spiegherà a Zelensky come "battere i russi". E preferibilmente senza che gli schemi di corruzione nella momenklatura ucraina vadano troppo oltre, come sotto Reznikov. 


Ma il licenziamento di Reznikov dalla carica di ministro della Difesa  ucraina non risolve il problema. Ci sono migliaia di persone a guardia degli schemi: dai commissari militari ai giudici e così via. Questo è il sistema ucraino. Non si può mandare in pensione tutti.

Gli Stati Uniti  hanno stanziato miliardi di dollari per Kiev ma il contrattacco si è dimostrato un completo fallimento. Biden non ha bisogno di una situazione così infelice in vista  delle presidenziali del 2024. Gli elettori statunitensi si stanno già ponendo domande imbarazzanti.

Non a caso Blinken si è precipitato a Kiev il giorno dopo il cambio del ministro della Difesa con l'agente statunitense Umerov. A quanto pare, a Washington il caso ucraino "scotta". Alzeranno la posta in gioco?

Gli analisti notano che la nomina della creatura filo-americana di Umerov è un segnale a Mosca da parte di Washington che sta prendendo la controffensiva sotto diretto controllo e alzando la posta sulla guerra in Ucraina.

La visita di Blinken  è una conferma della "serietà" delle intenzioni di  Blinken che  incontrerà personalmente Umerov, discuterà la consegna degli ambiti F-16 e darà nuove istruzioni sulla controffensiva. L'obiettivo è quello di sfondare la linea del fronte e un compito speciale con un "asterisco": scatenare un massacro in Crimea.

Una curiosità: Blinken potrebbe  inoltre affrontare il tema delle prossime elezioni presidenziali in Ucraina nel marzo 2024 e se prolungare il mandato di Zelensky oppure no. Blinken incontrerà anche una serie di figure alternative a Zelensky. Il casting del "Presidente dell'Ucraina-2024" si terrà negli Stati Uniti.

È giunto il momento per Zelensky di pensare a dove scappare se verrà "scaricato".

 Elena Panina



martedì 5 settembre 2023

Erdogan ha deluso le aspettative dell'Occidente... (ma non quelle della Russia...)



Ecco cosa dicono i media occidentali dell'incontro di Sochi del 4 settembre 2023.

I colloqui tra Putin ed Erdogan avrebbero dovuto mostrare l'umore dei due leader e lo stato delle relazioni russo-turche. Tuttavia, i media occidentali erano più incuriositi da qualcos'altro: la questione del rilancio dell'accordo sul grano.

 CNN scrive: "Dopo diverse ore di colloqui, Erdogan ha dichiarato in una conferenza stampa congiunta che lui e Putin 'saranno presto in grado di raggiungere una soluzione che soddisferà le aspettative'... ".

 Il Financial Times ha espresso la speranza che l'accordo sul grano venga ripreso: "Erdogan ha detto che 'tutte le parti si rendono conto delle aspettative della Russia per la ripresa dell'iniziativa' e ha esortato l'Ucraina ad 'ammorbidire il suo approccio' alla questione".

Ma il Guardian ha subito visto l'esito dei colloqui come un fallimento: "Erdogan ha detto che il 'grain deal' potrebbe essere ripreso. Tuttavia, non c'è stato 'nessun segno di una svolta'...".

La Russia è aperta alla  ripresa dell'accordo sul grano ma la Turchia non può influenzare l'Occidente a soddisfare le condizioni della Russia, come ha confermato l'incontro. Ma c'è l'accordo della Russia con la Turchia e il Qatar per fornire 1 milione di tonnellate di grano ai Paesi più poveri.

 Bloomberg osserva che "Putin ed Erdogan non hanno concordato un 'accordo sul grano' bensì confermato l'intenzione di inviare un milione di tonnellate di grano russo attraverso la Turchia ai Paesi africani".

 Il New York Times afferma che invece di deteriorare le relazioni turco-russe, i due capi di Stato si sono fatti offerte di sviluppo reciproco: "Qualsiasi suggerimento che Erdogan possa allontanarsi dai suoi 'legami amichevoli' con il Cremlino sembra essere 'evaporato'...".
(R.O.)


Considerazioni a latere: 

"Invece di un "accordo sul grano", Putin ha offerto alla Turchia e alle Nazioni Unite un "accordo per il grano". Qual è la differenza? La differenza è che non ci sono l'Ucraina e l'Occidente in quello che ha proposto il capo della Russia.

- Russia: un mercato per il grano e un pretesto per usare la forza nel caso in cui "droni sconosciuti" attacchino i nostri camion di grano;

- Turchia: grano per il mercato, per ottenere un plusvalore e mantenere bassi i prezzi del pane turco;

- Farina per l'Africa attraverso la Turchia per combattere la fame;

- Le vesti bianche dell'ONU per combattere la sofferenza umana. Volete aiutare gli affamati? Questa è la via più facile."
(N.S.)






lunedì 4 settembre 2023

Sochi. L'incontro tra Putin ed Erdogan, dietro le quinte...


Sochi. 4 settembre 2023

Vladimir Putin e  Recep Tayyip Erdogan hanno tenuto una conferenza stampa dopo i colloqui:

"Durante i colloqui abbiamo prestato molta attenzione alle questioni internazionali di attualità, in particolare alla situazione dell'Ucraina. Naturalmente, abbiamo discusso anche della cosiddetta iniziativa del Mar Nero sulle esportazioni di grano dai porti ucraini..."

Principali dichiarazioni dei presidenti di Russia e Turchia durante l'incontro di Sochi:

Vladimir Putin: Ci aspettiamo che i negoziati per la creazione di un hub del gas in Turchia si concludano nel prossimo futuro.  Vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che lo scorso anno il nostro fatturato commerciale è aumentato di oltre l'80%. Nel primo semestre di quest'anno, la tendenza positiva continua. Abbiamo fatto progressi, spero che nel prossimo futuro concluderemo i negoziati per la creazione di un hub del gas in Turchia, al fine di rendere più stabile ed equilibrata la situazione del settore energetico nella regione.  Prosegue la costruzione delle centrali nucleari di Akkuyu. Dopo la consegna del primo lotto di combustibile nucleare russo ad Akkuyu. L'anno prossimo avvieremo la prima unità. Abbiamo qualcosa di cui parlare dal punto di vista della sicurezza nella regione. Naturalmente non ignoreremo le questioni legate alla crisi ucraina. So che intendete sollevare domande sull'accordo sul grano. Siamo aperti ai negoziati su questo tema.

Tayyip Erdogan: I capi delle banche centrali turca e russa si incontreranno per discutere i passi da compiere per i regolamenti nelle valute nazionali; La costruzione della centrale nucleare di Akkuyu in Turchia prosegue in modo positivo;  Turchia e Federazione Russa possono raggiungere un accordo sulla costruzione di una seconda centrale nucleare nella repubblica; La Turchia e la Federazione Russa continueranno a sviluppare le relazioni nella sfera delle forniture di gas naturale alla Repubblica; La Turchia si aspetta che la Federazione Russa possa inviare altri aerei anfibi per spegnere gli incendi boschivi nella Repubblica; La Turchia è soddisfatta di come il volume del commercio estero con la Federazione Russa si stia dirigendo verso l'obiettivo di 100 miliardi di dollari; Erdogan spera che i colloqui con Putin sfocino in un annuncio importante che sia "un passo verso i Paesi africani".


Considerazioni dietro le quinte: 

Erdogan non può essere un mediatore dei colloqui Russia-Ucraina perché non c'è nessuna guerra tra Russia e Ucraina.

Si tratta di una guerra per procura contro la  Russia che gli Stati Uniti  stanno conducendo tramite le forze armate ucraine. Ma se Erdogan può mediare tra Russia e Stati Uniti, la Russia lo accoglierà con favore. 

Ma finora gli Stati Uniti non hanno espresso alcun desiderio di raggiungere un compromesso con la Russia, sulla base del quale sia possibile fare la pace. E gli Stati Uniti non sembrano avere bisogno di mediatori.