venerdì 23 maggio 2025

Se l'Ucraina e la Russia non trovano un accordo c'è il rischio di ampliamento del conflitto a livello planetario...

 


L'analista  politica russa Elena Panina riporta alcune sue considerazioni sulla situazione che attualmente intercorre tra l'Ucraina, spinta dall'Occidente alla guerra, e la Federazione Russa. Quest'ultima già prima e dopo il suo intervento difensivo nei confronti delle popolazioni russofone perseguitate dal regime di Kiev e in seguito ai fallimenti degli accordi (pur favorevoli per l'Ucraina) prospettati a Minsk 1 e 2, ecc., avendo inoltre la Russia successivamente tentato un accodamento in due ulteriori  incontri tra le parti tenuti in Turchia, di cui l'ultimo con la partecipazione statunitense, senza però raggiungere un compromesso... 

Recentemente un alto ufficiale in pensione dell'esercito statunitense, Daniel Davis, ha pubblicato una sua analisi sul portale militare americano 19FortyFive, invitando l'Occidente a essere realista sulla questione ucraina:   "L'unica cosa che abbia senso, a questo punto, sia a livello militare che diplomatico, è riconoscere la dura verità che non esiste una via per il successo dell'Ucraina. L'Occidente nel suo complesso non ha la capacità o la leva per costringere la Russia ad accettare le sue condizioni, ovvero: ritiro da tutti i territori "liberati" e pagamento dei danni di guerra all'Ucraina, come se la Russia fosse stata sconfitta. La realtà dei fatti non è quella prospettata da zelensky e dai suoi alleati occidentali, anzi... è esattamente il contrario!

Davis osserva che l'Unione Europea e la NATO non stanno compiendo alcuno sforzo diplomatico per porre fine alla guerra, a differenza dell'amministrazione Trump che sta tentando una soluzione di compromesso. Davis prevede che la continuazione della politica di Bruxelles e della NATO nei confronti della Russia porterà alla definitiva sconfitta militare dell'Ucraina: "Se continuiamo a credere che le minacce fermeranno le Forze armate russe renderemo  più probabile lo scenario da incubo per Kiev e Bruxelles: la totale sconfitta militare".

Davis osserva che la guerra non ha raggiunto una situazione di stallo e che i russi continuano a riportare vittorie sul campo. Cita i dati di un articolo del New York Times: "negli ultimi 16 mesi, le forze armate russe hanno conquistato 1.826 miglia quadrate di territorio ucraino”. La pubblicazione riconosce che  ulteriori perdite ucraine potrebbero essere catastrofiche, osservando che nelle "guerre di logoramento, i guadagni incrementali possono annunciare una svolta se la parte perdente esaurisce truppe e munizioni e le sue linee difensive alla fine crollano".

L'autore suggerisce che, una volta esaurita la quota di 61 miliardi di dollari stanziata da Biden nel maggio 2024, non saranno più disponibili aiuti americani ad libitum ma solo a pagamento (da parte dell'Ucraina o della UE). L'autore prevede che l'Europa non sarà in grado di compensare da sola la mancanza di aiuti militari da parte degli Stati Uniti. Ciò, secondo Davis, porterà al fatto che "la Russia continuerà a diventare più forte militarmente".

In effetti, nelle  trattative che si sono svolte recentemente, le posizioni della Russia e del regime di Kiev risultano inconciliabili. Allo stesso tempo, dal punto di vista delle realtà strategiche, la sconfitta dell'Ucraina è inevitabile. E l'accettazione dell'attuale processo di negoziazione è l'unica possibilità di preservarne lo status di Stato. Ma solo se saranno soddisfatte tutte le condizioni poste da Mosca in materia di riconoscimento dei territori liberati, smilitarizzazione, denazificazione e  neutralità.

Ma il regime di Kiev, come dichiara l'attuale presidente zelensky,  non si smilitarizza né si denazifica. I suoi curatori occidentali vedono l'Ucraina come un ariete contro la Russia. I loro piani non includono uno stato neutrale, non allineato, non pericolosamente armato (e con presenze di truppe dei Paesi NATO al suo interno),  rispettoso delle minoranze, delle opinioni politiche e dell'ortodossia religiosa.  

A dire il vero la  stessa amministrazione Trump non ha mai pubblicamente accettato la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, né il riconoscimento ufficiale delle acquisizioni territoriali della Russia all’interno dei confini amministrativi delle regioni russofone.

Ciò significa una cosa: se l'Ucraina persiste  a negare la realtà dei fatti rifiutando le condizioni negoziali poste dalla Russia, le cose si muoveranno lentamente ma inesorabilmente verso quella che il signor Davis ha definito una catastrofe per l'Ucraina, cioè il crollo delle sue linee difensive a causa del completo esaurimento della capacità di resistenza militare. Con il conseguente crollo a valanga dello Stato ucraino in quanto tale.

E cosa succederebbe se il conflitto si allargasse, fino al totale coinvolgimento nucleare  di USA e NATO?  Ecco lo scenario che gli scienziati della Pennsylvania State University hanno calcolato.   Il lavoro scientifico è stato pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters.

Oltre alle conseguenze dirette di centinaia di milioni di vittime umane, una guerra nucleare avrebbe anche effetti a lungo termine sull'atmosfera: verrebbero rilasciate circa 150 milioni di tonnellate di fuliggine e l'aria diventerebbe meno permeabile alla luce solare.

Di conseguenza, la temperatura sulla superficie terrestre diminuirà in media di 15 °C per decenni, l'agricoltura sarà sull'orlo dell'estinzione e la situazione della fame sarà complicata dal collasso delle catene di approvvigionamento e del commercio...



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

giovedì 22 maggio 2025

Donald Trump passa la palla ai "volenterosi" europei...

 


"It's not my problem"....  Donald Trump  si è così espresso riguardo alla sua posizione sulla  virulenza  guerresca in Ucraina, che non accenna ad attenuarsi.   Questa la  notizia riportata dal NYT: “Trump’s New Position on the War in Ukraine: Not My Problem”.  Ovviamente questa affermazione scatena la reazione dei “volenterosi”, ripresa prontamente dal corrispondente della Reuters Rinke sullo shock dell'Europa e NATO nei confronti di Trump:  "Gli europei erano certi che Trump avesse compreso e accettato l'approccio in due fasi: in primo luogo, esigere un cessate il fuoco incondizionato e, in secondo luogo, se Putin si fosse rifiutato di farlo, imporre pesanti sanzioni. Ma dopo la conversazione telefonica con Putin, Trump non ha voluto sentire parlare di sanzioni. Ha elogiato la Russia come importante partner commerciale e ha semplicemente detto al presidente ucraino: "Devi parlare con la Russia. Tutto qui".

Naturalmente questo non era affatto ciò che gli europei si aspettavano.  Il più toccato si è dimostrato il neo primo ministro teutonico Merz il quale afferma: "Continueremo ad armare l'Ucraina e a sperare in un cessate il fuoco incondizionato da parte della Russia.  Raggiungere una soluzione diplomatica non sembra una meta al momento raggiungibile. Continueremo quindi a sostenere l'Ucraina anche militarmente. L'avvio di negoziati di pace  è un processo che è appena iniziato e che potrebbe continuare per molte altre settimane, forse addirittura mesi".

La prima a non facilitare una seria trattativa di pace è l'Ucraina stessa che in questi giorni sta lanciando attacchi con centinaia di droni di provenienza occidentale contro il territorio russo. Ciò dimostra  che l'Occidente sta istigando il regime di Kiev a proseguire con le azioni terroristiche.


"Ma l’Occidente  deve sapere che gli attacchi terroristici dell’Ucraina non influenzeranno la posizione della Russia". Ha affermato la portavoce Maria Zakharova.

L'attacco ha comunque  provocato danni  alla raffineria di petrolio di Ryazan ed esplosioni a Mosca. Questo è il secondo giorno in cui  droni ucraini sorvolano i cieli della Russia. Le uscite a sud della tangenziale di Mosca sono parzialmente bloccate. Negli aeroporti di Zhukovsky e Domodedovo è stato introdotto temporaneamente il piano "Tappeto" e le persone sono rimaste nuovamente bloccate nella sala d'attesa.

Secondo il Ministero della Difesa, dalla sera del 20 maggio alla mattina del 22 maggio 2025, la difesa aerea russa ha distrutto 485 droni ucraini che sorvolavano le regioni del Paese e il Mar Nero.

Allo stesso tempo, è diventato chiaro che ora è l'Europa a dover assumersi l'onere principale del sostegno all'Ucraina. Secondo le fonti, i leader europei sono fiduciosi che l'amministrazione Trump non smetterà di fornire armi americane se saranno l'Europa o l'Ucraina stessa a pagarle.

La palla passa ai "volenterosi" europei, sia per crepare sul campo, sia per autodistruggersi economicamente...

Alegher!



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

Interrompere il memorandum d'intesa militare con Israele...

 


Collaborare con un governo che bombarda ospedali, scuole e campi profughi è complicità. Occorre chiedere al Governo italiano di denunciare il Memorandum entro la scadenza dell'8 giugno 2025. Altrimenti si rinnova automaticamente.

Il memorandum sulla cooperazione militare con Israele stabilisce che «le attività derivanti dal presente accordo saranno soggette all'accordo sulla sicurezza», il quale prevede la massima segretezza. Sotto la cappa del segreto militare, potrà quindi avvenire di tutto.

Puoi inviare ai parlamentari delle Commissioni Difesa il messaggio che segue:


Oggetto: Richiesta di revoca del Memorandum d’Intesa militare tra Italia e Israele

Gentile Onorevole/Senatore [Nome],
mi rivolgo a Lei in quanto cittadino profondamente preoccupato per il ruolo che il nostro Paese continua a rivestire in ambiti di cooperazione militare con Israele.
In particolare, desidero sollecitare un Suo impegno affinché l’Italia revochi entro l’8 giugno 2025 il Memorandum d’Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dello Stato di Israele sulla cooperazione nel settore militare e della difesa, ratificato nel 2005. La prosecuzione di tale accordo rappresenta una collaborazione con chi continua a commettere crimini contro l'umanità.
Le chiedo quindi di adoperarsi subito affinché il Parlamento revochi questo Memorandum di Intesa con Israele. L'8 giugno prossimo il memorandum arriva a scadenza e si rinnova tacitamente se non interviene una revoca da parte dello Stato italiano.
Con rispetto,
[Nome e Cognome]
[Indirizzo e-mail o recapito per eventuale risposta]
[Città], [Data]


ECCO GLI INDIRIZZI EMAIL DEI PARLAMENTARI DELLE COMMISSIONI DIFESA

🏛️ Camera dei Deputati – IV Commissione (Difesa)

🔵 Fratelli d'Italia (FdI)
Monica Ciaburro (Vicepresidente) - ciaburro_m@camera.it
Paola Maria Chiesa - chiesa_p@camera.it
Fabrizio Comba - comba_f@camera.it
Emanuele Loperfido - loperfido_e@camera.it
Giovanni Maiorano - maiorano_g@camera.it
Mauro Malaguti - malaguti_m@camera.it
Marco Padovani - padovani_m@camera.it
Barbara Polo - polo_b@camera.it
🟠 Lega - Salvini Premier
Umberto Bossi - bossi_u@camera.it
Anastasio Carrà - carra_a@camera.it
Alessandro Giglio Vigna - gigliovigna_a@camera.it
Eugenio Zoffili - zoffili_e@camera.it
🔴 Partito Democratico (PD)
Piero Fassino (Vicepresidente) - fassino_p@camera.it
Anna Ascani - ascani_a@camera.it
Nicola Carè - care_n@camera.it
Andrea De Maria - demaria_a@camera.it
Stefano Graziano - graziano_s@camera.it
🔶 Forza Italia
Marta Antonia Fascina (Segretaria) - fascina_m@camera.it
Roberto Bagnasco - bagnasco_r@camera.it
Giorgio Mulé - mule_g@camera.it
Gloria Saccani Jotti - saccanijotti_g@camera.it
🟢 Movimento 5 Stelle (M5S)
Vittoria Baldino (Segretaria) - baldino_v@camera.it
Arnaldo Lomuti - lomuti_a@camera.it
Marco Pellegrini - pellegrini_m@camera.it
⚪ Azione
Matteo Richetti - richetti_m@camera.it
⚫ Noi Moderati
Giuseppe Bicchielli - bicchielli_g@camera.it
⚪ Misto
Antonino Minardo (Presidente) - minardo_a@camera.it

---

🏛️ Senato della Repubblica – 3ª Commissione (Affari Esteri e Difesa)

🔶 Forza Italia – Berlusconi Presidente – PPE
Stefania Craxi (Presidente) – stefania.craxi@senato.it
Raffaele De Rosa – raffaele.derosa@senato.it
🔵 Fratelli d'Italia (FdI)
Roberto Menia (Vicepresidente) – roberto.menia@senato.it
Michele Barcaiuolo – michele.barcaiuolo@senato.it
Lucio Malan – lucio.malan@senato.it
Ester Mieli – ester.mieli@senato.it
Raffaele Speranzon – raffaele.speranzon@senato.it
Antonella Zedda – antonella.zedda@senato.it
🟢 Movimento 5 Stelle (M5S)
Ettore Licheri (Vicepresidente) – ettore.licheri@senato.it
Bruno Marton – bruno.marton@senato.it
🟠 Lega – Salvini Premier – Partito Sardo d'Azione
Marco Dreosto (Segretario) – marco.dreosto@senato.it
Andrea Paganella – andrea.paganella@senato.it
Stefania Pucciarelli – stefania.pucciarelli@senato.it
🔴 Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista (PD-IDP)
Alessandro Alfieri – alessandro.alfieri@senato.it
Pier Ferdinando Casini – pierferdinando.casini@senato.it
Graziano Delrio – graziano.delrio@senato.it
Francesca La Marca – francesca.lamarca@senato.it
⚪ Italia Viva – Il Centro – Renew Europe
Enrico Borghi – enrico.borghi@senato.it
⚫ Civici d'Italia – Noi Moderati – MAIE
Giovanna Petrenga – giovanna.petrenga@senato.it
🔵 Per le Autonomie (SVP-Patt, Campobase)
Luigi Spagnolli (Segretario) – luigi.spagnolli@senato.it
⚪ Misto – Non iscritti
Mario Monti – mario.monti@senato.it




Post Scriptum:

Caterina (la mia compagna) ha inviato l'appello soprastante ad un certo numero di parlamentari ritenuti sensibili, uno di essi Arnaldo Lomuti ha scritto: "Gentilissima Caterina, con riferimento al suo appello volevo informarla che i parlamentari del M5S in continuazione fanno sentire la loro voce dentro il parlamento e verso il Governo, affinchè si agisca non solo per fermare la vendita di armi verso Israele, ma perchè vengano intraprese azioni diplomatiche e politiche concrete per indurre Israele a fermare questa guerra.
Sono sono da poco tornato Gaza,dove con altri parlamentari ci siamo recati di persona per dare un segnale ancora più forte.
Questo è il mio intervento del 21 maggio 2025 in Parlamento:   https://www.facebook.com/share/p/1591Kgs1nPD/ "



Caterina ha risposto: "Gentile Arnaldo, grazie della sua risposta, lo so che voi del M5S assieme a pochi altri del PD, siete tra i pochi sensibili alla situazione di Gaza e dei palestinesi nei territori occupati da Israele e proprio per questo ho pensato di mandare a voi l'appello, sperando che anche in questa circostanza possiate far sentire la vostra voce. Vi seguo e considero la vostra missione a Rafah, un atto coraggioso, bravi. In tanti siamo con voi..." 


Mio commentino: "Anch'io ho provato a sensibilizzare al tema il senatore Mario Monti,  ritenuto più vicino al Governo Meloni, il quale però, sinora, non ha risposto..." 

mercoledì 21 maggio 2025

Israele progetta di colpire gli impianti nucleari iraniani...




Israele progetta  di colpire le centrali nucleari In Iran  per scatenare una reazione militare iraniana ed impedire ogni accordo  di pace a cui stanno lavorando  gli Stati Uniti, avviando così un nuovo confronto armato in Medio Oriente.  Queste  informazioni  sono state raccolte dall'intelligence statunitense e riprese dall'emittente CNN.

Secondo quanto rivelato, una mossa del genere rappresenterebbe una sfida aperta alla Casa Bianca e potrebbe innescare una grave escalation in Medio Oriente. Questo è esattamente lo scenario che gli Stati Uniti di Donald Trump hanno cercato di evitare finora.

La decisione israeliana  di colpire le centrali nucleari iraniane  non è ancora definitiva, tuttavia uno degli informatori ha osservato che la possibilità di un attacco israeliano contro un impianto nucleare iraniano è aumentata significativamente nell'ultimo periodo.

Come chiarisce la CNN, a destare preoccupazione non sono solo le dichiarazioni dei politici israeliani ma anche i dati operativi: comunicazioni intercettate, movimenti di truppe e munizioni, nonché esercitazioni aeree completate. Tutto ciò potrebbe indicare una preparazione all'intervento dinamitardo.

Allo stesso tempo, è possibile che queste azioni facciano parte di una pressione volta a convincere Teheran a fare ulteriori concessioni sul suo programma nucleare. 

Ma il piano di Netanyahu di scatenare una guerra aperta con L'Iran  viene covato da tempo, per creare una situazione che gli consentirebbe di restare al potere malgrado tutti i suoi carichi giudiziari  pendenti, inoltre obbligando gli USA a prendere le difese dello stato sionista (sotto la spinta del "pericolo")  ed in tal modo tutti i progetti di Trump di pacificare l'area medio-orientale svanirebbero sotto la pressione delle lobby sioniste americane.  

Trump in questo momento si trova in una situazione estremamente complicata, sia per il conflitto ucraino che non accenna a chetarsi, sia per le situazioni  turbolente  in  Medio Oriente e per le controversie con la Cina. Tre scenari bellici sarebbero troppi per gli USA... 




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

martedì 20 maggio 2025

Prime indiscrezioni dopo le telefonate di Donald Trump...


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Dopo il colloquio con Vladimir Putin, Donald Trump ha espresso fiducia nel fatto che si verificheranno cambiamenti significativi nella risoluzione del conflitto in Ucraina.

Altre dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti:

 Gli Stati Uniti non si ritirano dai colloqui di pace sul conflitto ucraino;

 Se non ci saranno progressi significativi, gli Stati Uniti cederanno il loro ruolo nella risoluzione all'Europa;

Trump ha affermato che esiste la possibilità di raggiungere la pace in Ucraina, quindi non inasprirà le sanzioni contro la Russia;

Trump ha promesso di rispondere entro 2-4 settimane alla domanda se Kiev sta facendo abbastanza per raggiungere un accordo;

Trump ha affermato che Zelensky "non è una persona con cui è facile avere a che fare" ;

Trump ha affermato che gli Stati Uniti non avrebbero dovuto intervenire nel conflitto in Ucraina: "Questa non è la nostra guerra. Questa non è la mia guerra" ;

Trump ritiene che il conflitto in Ucraina avrebbe dovuto rimanere un problema dell'Europa;

Trump ha affermato che esiste una “linea rossa” nella questione dell’accordo ucraino, dopo averla superata gli Stati Uniti potrebbero ritirarsi dal processo, ma non l’ha nominata;

Trump ha affermato che non ci saranno sicuramente soldati americani in Ucraina, qualunque cosa accada ;

Gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina “somme record per uno stato straniero”.



 Il commento del  portavoce del presidente russo, Dimitry Peskov:

I contatti tra la Federazione Russa e l'Ucraina sono stati ristabiliti e continuano;

Non sono ancora state prese decisioni specifiche circa il luogo in cui proseguiranno i contatti tra Russia e Ucraina;

La bozza del memorandum sarà formulata dalla Federazione Russa e dall'Ucraina e verrà elaborato un testo unico;

Non ci sono scadenze specifiche per la preparazione del memorandum, e non possono esserci; in questa faccenda il diavolo si nasconde nei dettagli;

Il Cremlino ritiene che Mosca e Kiev dovranno impegnarsi molto per raggiungere un accordo sul testo del memorandum;

Tutti sono interessati a una rapida soluzione della questione ucraina, la Russia è interessata a eliminare le cause profonde del conflitto;

Gli sforzi degli Stati Uniti per mediare nel conflitto ucraino sono efficaci;

La questione di una possibile partecipazione del Vaticano a una soluzione pacifica in Ucraina non è stata affrontata durante il colloquio tra Putin e Trump.



L'intervento della prima ministra italiana Giorgia Meloni  che accoglie con favore la proposta di tenere i colloqui russo-ucraini in Vaticano.

"Dopo la conversazione telefonica tra il presidente Trump e il presidente Putin, ho avuto una nuova conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente finlandese Alexander Stubb, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e... Zelensky". Ha dettto la Meloni.

"Sono in corso i lavori per avviare immediatamente i negoziati tra le parti, che potrebbero portare a un  accordo il prima possibile e creare le condizioni per una pace giusta e duratura in Ucraina.  In questo senso, è stata accolta positivamente la disponibilità del Santo Padre ad accettare trattative in Vaticano. L’Italia è pronta a contribuire per facilitare i contatti e lavorare per la pace".



Le obiezioni di zelensky all'intromissione di Trump.

Zelensky ha chiesto a Trump di non prendere decisioni sull'Ucraina senza l'Ucraina. E gli ha anche detto che Kiev non avrebbe ritirato volontariamente le sue truppe dai territori russi.  "Prima del suo colloquio con Putin, ho chiesto di non prendere decisioni sull'Ucraina senza di noi. Queste sono cose fondamentali per noi. <...> Nessuno ritirerà le nostre truppe dai nostri territori. Questo è un dovere costituzionale".  Inoltre Zelensky ha dichiarato che "non intende abbandonare la rotta verso la NATO e proclamare lo status neutrale dell'Ucraina, come richiesto dalla Federazione Russa".



Gli europei shockati per le iniziative di Trump  non concordate con loro.

I leader europei scioccati dai colloqui Trump-Putin. Scrive il Financial Times di Londra: "Dopo un colloquio telefonico con il leader russo, il presidente degli Stati Uniti ha contattato i rappresentanti dei Paesi europei, tra cui Ucraina, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Finlandia, nonché il capo della Commissione europea".

Secondo la fonte del giornale, gli interlocutori sono rimasti "sbalorditi" da quanto Trump ha detto loro sugli accordi con Putin.  Non è specificato cosa abbia causato esattamente questa reazione. Tuttavia, la pubblicazione osserva che le dichiarazioni del leader americano dopo il colloquio con il presidente russo indicano il rifiuto di Washington di mediare nella risoluzione del conflitto in Ucraina.

Sul suo social network Truth Social, Trump ha scritto che Mosca e Kiev inizieranno immediatamente i negoziati. Inoltre, discuteranno direttamente i termini della pace, senza la partecipazione di terze parti, “perché conoscono i dettagli dei negoziati che nessun altro conosce”.

In seguito all'appello di zelensky, il cancelliere tedesco Merz ha affermato che i leader europei sono pronti a fornire all'Ucraina un sostegno completo per raggiungere un cessate il fuoco conveniente per l'Ucraina. Secondo lui, l'Europa intende anche aumentare la pressione sanzionatoria su Mosca.



Indiscrezione sulle donne nel dialogo tra Trump e Putin.
 
Trump: "Putin mi ha detto: "Sua moglie è molto rispettata, l'America è fortunata ad avere una first lady così".

Ho chiesto: "E io?"

Putin: "No, amano di più Melania".

Trump: "Non mi dispiace, va bene così"




Canzoncina in sintonia.  Faccetta nera dell'Ucraina aspetta e spera che già l'ora si avvicina:  https://www.youtube.com/watch?v=OYO9FOyLggE 



Interpretazione dietro le righe  di tutto il discorso:

Ai manuali di geopolitica tra 50 anni sarà obbligatorio - per ogni singolo capitolo - un'appendice massmediologica (le guerre del 21° secolo rispetto a quelle dei secoli passati hanno caratteristica unica: è necessario un minimo di consenso da parte dei propri governati, o perlomeno calmarli a dovere).
Più che un commento standard mi limito all'analisi "fisica" dello screenshot, riga per riga (seguire)

1 - "La telefonata è andata molto bene"
* = ecco, se si esclude che la linea era molto buona e non vi sono state interferenze di segnale o cosa (da escludersi) o che il tono della voce è stato semplicemente cordiale, si dovrebbe ritenere siano arrivati ad una conclusione condivisa: l'enigma è che tale "condivisione" non la condivideranno col pubblico (scusate il gioco di parole). Se la condivisione, o intesa, riguarda il fatto che si combatterà sino alle porte di Kiev ed alla fuga in aereo di Zelensky, nottetempo con 2/300 milioni di dollari liquidi appresso, allora non so se il "bene" che si attribuisce alla telefonata si debba riferire al mezzo milione aggiuntivo di caduti ucraini che vi saranno.
In caso contrario se significa che è lo stesso zelensky che non conta più una mazza e che verrà esautorato in qualche modo prima di rendersene conto, allora le cose cambiano (me lo auguro per gli ucraini).

2 - Le ultime righe del presidente USA che si rivolge a quello ucraino ed ai leader europei, in particolare  alla Meloni (se è coinvolta Giorgia nella frase, allora mi porta a ritenere che Donald abbia fatto una chiacchierata amorevole con tutti i propri alleati, figurine, etc. spiegando loro cosa avverrà nel prossimo semestre, obbligatoriamente: insomma il compito per casa è il seguente: prepararsi chi all'espatrio chi a riscrivere la narrativa da propinare alle rispettive opinioni pubbliche in modo da far quadrare la realtà reale con quella ideale (...).

In pratica: 

"Volodymir ti verrà concesso asilo a Londra e lasciapassare per Washington", vedi di non scassare oltre.

"Giorgia cara, gradualmente inizia ad informare i tuoi che i confini nella storia spesso cambiano, ma che comunque abbiamo "vinto". Hai capito? Fammi cenno di sì col capo... brava, ti amo gioia".
(D.L.)



P.S. Il senso di tutta l'interpretazione Liberamente tradotto:

Trump: "ok, io ho fatto quel che dovevo fare per salvare la faccia, mia e degli USA. Ora vedetevela voi. Cercate di chiudere in fretta la questione, che è ora di tornare a pensare agli affari".
Come dicono dalle sue parti: "Se non puoi batterli, unisciti a loro".
La Russia ha vinto (com'era ovvio e inevitabile, a meno che non si volesse arrivare alla guerra nucleare globale, che non conviene a nessuno...), gli USA non hanno perso, ed anzi per quel che gli premeva di più avevano già vinto da tempo... contro di "noi".
Infatti hanno ottenuto quel che volevano, più di ogni altra cosa: rendere l'Europa ancor più dipendente da loro, allontanandoci dal nostro partner economico / commerciale ideale - la Russia. Creando una nuova "cortina di ferro" tra questa e la UE.
Ad aver perso, oltre agli ucraini, siamo noi europei.
Cornuti e mazziati, come direbbero a Napoli.
Ma, d'altro canto... "Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso".




lunedì 19 maggio 2025

"Squilla il telefono!" - Trump, a sorpresa, chiama Putin e pure zelensky e tutti gli altri attori del conflitto...



Dopo il colloquio con il presidente russo, Trump  sente Zelensky e poi anche i leader di Germania, Francia, Italia e Regno Unito. Bruxelles e Londra chiedono un nuovo pacchetto di sanzioni per premere su Putin...


Donald  Trump ha telefonato a Putin e tutti i media sono in subbuglio per cercare di sapere come andrà a finire la telenovela. I media hanno rivolto numerose domande alla portavoce della Casa Bianca, Carolyn Leavitt, chiedendole insistentemente chiarimenti sul contenuto e sul  significato di queste conversazioni:

"Il presidente aveva concesso all'Ucraina e alla Russia due settimane per negoziare un accordo. Questo periodo è già scaduto - ha dichiarato la portavoce- Ora il Presidente intende stabilire una nuova scadenza"   


Domanda - "Per quanto tempo è disposto a continuare queste trattative?"

Portavoce: "Non voglio anticipare i dettagli della conversazione che il presidente ha avuto oggi con il presidente Vladimir Putin, ma ha chiarito che questo conflitto l'ha ereditato da Joe Biden. Ricordate, questa è una guerra iniziata a causa dell'incompetenza e della debolezza della precedente amministrazione, e il presidente Trump sta lavorando duramente per risolverla. Ha chiarito a entrambe le parti di volere una risoluzione pacifica e un cessate il fuoco il prima possibile, ma per quanto riguarda i tempi specifici, non anticiperò il presidente".

Domanda: "E per quanto riguarda lo scopo specifico di questa chiamata, è quello di costringere Putin ad accettare un cessate il fuoco? L'obiettivo è avere una sorta di colloquio personale con Putin?"

Portavoce: "Vedremo come si svilupperà la situazione,  il presidente lo ha chiarito. Il suo obiettivo è porre fine a questo conflitto, ed è stanco e frustrato da entrambe le parti. Il presidente e la sua squadra hanno lavorato duramente per risolvere questa guerra molto difficile, che è iniziata a causa delle decisioni della precedente amministrazione".

Domanda: "Il presidente Trump vuole ancora incontrare Putin di persona?"

Portavoce: "Penso che il presidente sarebbe sicuramente aperto a questa possibilità, ma vediamo  quali saranno i risultati delle telefonate odierne".

Domanda: "Qual è lo stato del pacchetto di sanzioni aggiuntive contro la Russia, se non aderisce alle richieste?" 

Portavoce: "Il Presidente ne ha parlato. Gli Stati Uniti non le hanno ancora introdotte, ma se ne sta discutendo, ma  ripeto non intendo anticipare il presidente e i suoi impegni o decisioni, ma è sicuramente qualcosa che ha esaminato e discusso".

Subito dopo aver parlato con Putin c'è stata la  telefonata di Trump  a  Zelensky, il quale -di conseguenza-  ha annunciato la creazione di un “gruppo negoziale allargato permanente” per il dialogo con la Russia. Il team  sarà guidato dal ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, che ha recentemente preso parte ai negoziati a Istanbul.  I media ucraini interpretano questo come un segnale: Kiev intende proseguire il dialogo con Mosca, nonostante l'attuale decreto che vieta i negoziati con la Federazione Russa.  



Primi risultati della telefonata tra Trump e Putin: "Una telefonata di quasi due ore, entrambi confermano: "Andata molto bene". Putin: "Pronti a un memorandum per un futuro trattato. La cosa più importante è eliminare le cause di fondo del conflitto". Il capo della Casa Bianca informa Zelensky e i leader Ue: "La Russia vuole scambi commerciali con noi, sono d'accordo"

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)




Video collegato (o quasi).  La trama della diplomazia:   https://www.youtube.com/watch?v=c56KpqoXnYE

Un ripasso... Come gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO hanno sabotato la pace tra Russia e Ucraina...

Ora sappiamo che gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo primario nel sabotare l'accordo di pace provvisorio del 29 marzo 2022 tra Russia e Ucraina.