Già si comincia a parlare delle prossime elezioni parlamentari del 20 settembre 2026 che segneranno un passaggio inedito per la Federazione Russa: saranno infatti le prime consultazioni per il rinnovo della Duma dall'inizio dell'Operazione Militare Speciale in Ucraina. In un clima inevitabilmente dominato dal conflitto, il partito di maggioranza Russia Unita ha celebrato il congresso nazionale alla presenza di Vladimir Putin, tra le polemiche occidentali che accusano la Russia di aver chiuso le porte ai partiti di opposizione.
Ma per la Russia, il riconoscimento da parte dell'Occidente, in particolare dell'Europa, delle proprie elezioni parlamentari è "una questione secondaria... Gli europei hanno sempre avuto, e continueranno ad avere, un atteggiamento provocatorio nei confronti delle elezioni russe, e si stanno prendendo le misure necessarie per contrastare le inevitabili strumentalizzazioni e fake news", ha dichiarato Dmitrij Peskov.
Lo svolgimento delle elezioni parlamentari, per il rinnovo della Duma di Stato, è previsto dal 18 al 20 settembre 2026. Il decreto di convocazione è stato firmato dal presidente Vladimir Putin per rinnovare la camera bassa del Parlamento, i cui 450 deputati rimarranno in carica per un mandato di cinque anni. Come evidenziato dagli analisti dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) il voto vedrà una forte centralità del partito di governo Russia Unita.
Per quanto riguarda invece le elezioni presidenziali, le ultime si sono svolte a marzo 2024 con la riconferma di Vladimir Putin. Salvo variazioni, le prossime consultazioni per la scelta del Presidente della Federazione Russa si terranno nel 2030.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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