Per il mainstream solo gli ignoranti e i disgraziati votano Afd
Il Controcanto - Rassegna stampa dei giornali più venduti - 8 settembre 2026
La superbia acceca coloro che non vogliono vedere. O far capire. Un Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare.
Nella bella democrazia UE il voto popolare non va compreso e interpretato, ma denigrato e insultato quando non piace a lorsignori. Quando la base operaia impoverita, licenziata, sfruttata, nelle urne rinnega in massa la UE.
La ciliegina ce la mette lo svendipatria Romano Prodi:"Europa in pericolo". Forse la sua, Europa.
- Per il Corriere della Sera solo gli ignoranti votano per il "filorusso" AfD (scrivono proprio così..), quindi almeno la metà degli abitanti della Sassonia-Anhalt è costituita da bifolchi analfabeti. Che poi sono pure ex DDR, i cretinazzi di buona memoria. Filo Trump, filo Russi e Putiniani. E Comunisti!
- Repubblica piange sul corpo ferito del povero Merz, uscito umiliato dal risultato elettorale.
- Travaglio sul Fatto infilza gli idioti europeisti.
https://www.youtube.com/watch?
A fine video l'articolo di Daniela Ranieri su Il Fatto Quotidiano, qui una schermata e uno stralcio:
L'editoriale di oggi 8 settembre 2026 di Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano
Suicidio perfetto
Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”.
È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti.
Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni.
I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare.
Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi.
Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate).
Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto?
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Intanto, proprio in Sassonia la Germania cede pezzi di Volkswagen a Israele, per produrre armi a sterminare meglio Iran e Palestinesi e quant'altro in M.O. si muova che sionista non voglia, a difesa dell'Unica Democrazia di quella parte di Mondo, devastato da oltre un secolo di sionismo. E en passant un po' di Russi. Poi dicono che in Sassonia s'incazzano.
Ma quanto è davvero "alternativo" l'AfD?
Enrico Tomaselli e Giuliano Marrucci - OttolinaTV
L’AfD promette di voler tornare a comprare gas russo. Come Descalzi.
Promette anche di congelare il conflitto. Come se invece in Europa ci fosse qualcuno che ha davvero la possibilità di guidare un escalation contro Mosca.
Più che un'alternativa, sembra una exit strategy per uscire da un conflitto disastroso, senza dover ammettere di essere stati presi a sberle per 4 anni. Un po’ come la fuffa MAGA e del ciuffo biondo che fa impazzire il mondo.
In Russia però sembra prevalere l’ottimismo. Sono rincoglioniti e ci credono davvero, oppure semplicemente ne approfittano per prendere un po’ di tempo, mentre contribuiscono a costruire materialmente il Nuovo Ordine Multipolare?
(Tomaselli entra al minuto 8:30, Volkswagen a 23:30)
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