giovedì 3 settembre 2026

"HISTORICO ACUERDO" - Pure l'ENI partecipa all'estrazione del petrolio venezuelano...

 


"El Secretario de Energía de EEUU, Chris Wright, acompañó la firma de importantes acuerdos con gigantes energéticos como Chevron y ENI para impulsar nuestra industria petrolera, y con General Electric para fortalecer nuestro Sistema Eléctrico Nacional." 
Delcy Pecorina Machado Rodriguez - presidente in pectore del Venezuela https://t.me/DrodriguezVen/13766 

Quindi c'è anche l'ENI ad estrarre petrolio in Venezuela, con l'autorizzazione del Ministro dell'Energia degli Estados Unitos de America. Lo dichiara la Presidenta del Venezuela (chissà cosa ne pensa Enrico Mattei).

Lo ha confermato il GR3 RAI. Dicendo pure che "Trump ha deciso che le elezioni in Venezuela non sono ora necessarie, il Paese non è ancora stabilizzato". Stabilizzato dagli USA, dalla Chevron, dalla General Electric e dall'ENI.
Dal giornalista di Radio3Mondo nessun commento, sul fatto che gli USA stabiliscano e decidano sul corso politico di un altro Paese formalmente indipendente secondo Diritto internazionale, visto che siede all'ONU. 

Ciliegina sulla torta: Hormuz ha da cambiare nome, si chiamerà "Stretto Trump". Pure questa a Radio3Rai senza commento. 

Jure Eler


La fonte: 

MADURO IMPARA! (E ANCHE MATTEI)

La storia la scrivono i vincitori, che nel caso della capitolazione venezuelana sono
- Trump, il cui post del 29/08 sul controllo della maggioranza di 65 milioni di barili, tali da raddoppiare le riserve statunitensi (riprodotto qui),
https://t.me/DDGeopolitics/192067 
rincarato il giorno dopo
https://t.me/ZeRada1/32037 
da un altro in cui le definisce "un regalo al popolo degli USA"...
non ha ricevuto alcuna smentita e anzi, più che eloquenti silenzi come quello del presidente cubano e dei suoi organi di stampa,

- Rodriguez, il cui asservimento definisce "un histórico acuerdo"
https://t.me/DrodriguezVen/13757 
che, annuncio successivo, "sigue nuestro camino para convertir a Venezuela, de un país con grandes reservas, en una potencia productora de petróleo, en beneficio y felicidad del pueblo venezolano."
https://t.me/DrodriguezVen/13760 
Se non mettono tutti in mezzo i rispettivi "popoli" non sono contenti...

Ma è nell'ultimo annuncio che si supera. Dopo il proclama, carta canta e gli amerregani mettono tutto nero su bianco, con firma in calce del Ministro dell'energia a stelle e strisce Chris Wright.

E chi compare, in questo "histórico" (ancora!) giorno fra le pagine chiare e le pagine scure, oltre l'immancabile Chevron e General Electric anch'essa ansiosa di passare all'incasso?

"El Secretario de Energía de EEUU, Chris Wright, acompañó la firma de importantes acuerdos con gigantes energéticos como Chevron y ENI para impulsar nuestra industria petrolera, y con General Electric para fortalecer nuestro Sistema Eléctrico Nacional."
https://t.me/DrodriguezVen/13766 

Pure l'ENI. Che zitta zitta, tomo tomo, cacchio cacchio, si infila negli accordi padronali a ciucciare la sua parte di petrolio venezuelano. In cambio di qualche innegabile favore, o di una tangente ai padroni, o di entrambe. "Preghiamo per la pace"... hai voglia a pregare. Fosse solo far cadere un fulmine su qualcuno, folgorarlo sulla via di Damasco... il pesce puzza dalla testa. Anche dove meno te lo aspetti.

Impara Maduro... e anche tu, Mattei. Avete, abbiamo sbagliato tutto. Peccato che fra russi, cinesi, iraniani e compagnia bella siano troppi, questi "popoli", per apprezzare questi "benefici"...

 Paolo Selmi



 

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