Il vice ministro degli Esteri iraniano Gharibabadi: "Durante il periodo di negoziazione di 60 giorni, verranno discussi i temi della completa revoca delle sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran — sia primarie che secondarie — e anche la cessazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio dei governatori dell'AIEA. In caso di raggiungimento di un accordo definitivo, tutte le sanzioni saranno revocate. Il secondo tema chiave dei negoziati nel periodo di 60 giorni sarà il programma nucleare. Verrà inoltre discusso il tema del ripristino e dello sviluppo economico, e verrà concordato definitivamente un meccanismo appropriato. Un altro tema sarà la definizione dei meccanismi di esecuzione e controllo dell'adempimento degli obblighi da parte di entrambe le parti".
Nicolai Lilin. IL MEDIO ORIENTE È AL BIVIO 15 giugno 2026: https://www.youtube.com/watch?v=LI3IiPfcClc
Seyed M. Marandi. L’attacco di Israele a Beirut ritarderà o farà saltare l’accordo USA-Iran: https://www.youtube.com/watch?v=cx1bhJeIKFo
ACCORDO IRAN-USA. Chi ha vinto davvero e chi ne esce SCONFITTO? Con G. Gabellini: https://www.youtube.com/watch?v=iCW9j1TS6Oc
Mio commentino: "...a pensar male si fa peccato ...ma molto spesso ci si indovina. Che l'abbia detto Pio XI o Giulio Andreotti o altri personaggi dell'antichità, per quanto ci riguarda non ha importanza. Poteva averlo detto anche Machiavelli o addirittura Sun Tsu nel suo celeberrimo "L'arte della guerra"... Sta di fatto che conoscendo gli attori -e le loro abitudini a cambiare le carte in gioco -al momento opportuno- ci sono pochi dubbi che trattasi del solito tranello. In Medio Oriente è cominciata la stagione estiva, caldo torrido ovunque, ne consegue che qualsisi operazione di guerra terrestre da parte USA (e getta) è impensabile. Quindi 60 giorni di "tregua" è un ottimo metodo per fiaccare la resistenza dell'Allenza della Resistenza, nel frattempo ridotta alla fame ed alla sete, sono un toccasana per prepararsi allo strike finale autunnale. Intanto andrà avanti il "blocco" dei porti iraniani con una scusa o con l'altra e andranno avanti le punture di spillo a tradimento. Ho la sensazione che questa farsa dell'accordo sia una pensata strategica che non è merce del generale Trump, né di altri furbetti yankee, ma addirittura di una lobby avvezza al tradimento ed alla menzogna. Purché non appaia apertamente, ovvero dichiarandosi "contraria" all'accordo, per preparare nel frattempo il colpo mortale. Da qui il detto: "Se conosci il nemico e conosci te stesso non hai bisogno di temere il risultato di cento battaglie..." - Pax et bonum! (Paolo D'Arpini)
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