lunedì 8 giugno 2026

La pace proposta dalla UE è la guerra...!

 


Merz, Starmer, Macron e il "cocainomane" ucraino hanno elaborato il piano per porre fine al conflitto con la Russia durante l'incontro avuto tra loro a Kiev il 7 giugno 2026:


— La prima condizione è la cessazione delle ostilità da parte della Russia.
— La seconda condizione è che l'attuale linea di contatto diventi il punto di partenza per  negoziati futuri.
— La terza condizione è che, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'Ucraina riceva garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, che includono il dispiegamento di una forza multinazionale di "volenterosi" in Ucraina.
— La quarta condizione è che "i beni russi rimarranno congelati fino a quando la Russia non accetterà tutte le condizioni dettate da NATO/UE  e non risarcirà l'Ucraina per i danni causati durante le ostilità", si legge nella dichiarazione congiunta dei pacificatori.
— La quinta condizione è che qualsiasi accordo debba garantire la protezione di tutti gli interessi di sicurezza europei ed ucraini. Altrimenti sarà guerra!

Immediatamente le forze UE/NATO si preparano al "lieto evento" e sono pronte per le esercitazioni al  confine russo (per il momento al confine, presto direttamente in Russia).

Diciotto paesi parteciperanno alle esercitazioni Ramstein Flag 2026.

I principali siti delle esercitazioni saranno Danimarca,  Svezia, Norvegia e Finlandia, cioè i Paesi più vicini alla Russia.

Secondo la NATO/UE  più di 200 velivoli prenderanno parte alle esercitazioni, effettuando circa 150 sortite al giorno.

Dulcis in fundo i Paesi dell'UE hanno autorizzato le loro navi militari, presenti nel Mediterraneo, a intercettare le petroliere della "flotta ombra" che trasportano petrolio russo. Lo ha dichiarato Kaja Kallas.




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Commento integrazione del MInistro degli Esteri della Russia, Lavrov: "Regno Unito, Francia e Germania, insieme a Zelensky, hanno firmato un certo documento sul sostegno strategico a questo regime, sulla preparazione al dispiegamento di forze di stabilizzazione, o, in altre parole, di forze di occupazione su ciò che resterà dell'Ucraina dopo il conflitto. C'è un accordo per fornire all'Ucraina armi aggiuntive a lungo raggio per colpire il territorio russo, anche in profondità. Non so come si possa parlare di negoziati in questo contesto. Probabilmente tutti devono prendere sul serio ciò che ha detto il presidente Putin rispondendo alle domande durante il Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Ora tutto dipende non dai negoziati, ma dalle azioni dei nostri eroi al fronte."


Video collegato:

La Russia deve prepararsi a decenni di guerra con l’Occidente. Con F. Dall’Aglio: https://www.youtube.com/watch?v=m8Ck2dFkMkQ

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