sabato 7 febbraio 2015

Quel che rimane del PD dopo l'orribile inciucio...



Davvero Renzi non si rende conto di quanto sia disonesta nociva per la democraziadi quanto sia scandalosa anche di fronte alle altre nazioni europee la sua alleanza con Berlusconi, il patto del Nazareno?

Di quanto sia nocivo per la Sinistra, l’unico gruppo politico che può costruire un futuro di giustizia e benessere per la Nazione, in cui la Nazione può sperare?

In questo gruppo egli si è inserito senza possederne la coscienza e i principicome si vede dalle sue pseudoriforme, il Jobs Act e l’Italicum ad esempio, quest’ultima una legge elettorale che contrasta orrendamente coi principi della democrazia.

Ma il patto con Berlusconi e i ricorrenti incontri sono il fatto più obbrobrioso.

Berlusconi, che in politica non doveva essere nemmeno ammesso: carico com’era di processi (27+4 in tutto) che rendevano palese la sua disonestà; che quindi ha abusato della legge, legittimando il falso in bilancio, ma soprattutto lottando contro il sistema giudiziario che è uno dei cardini della Nazione, accorciando la prescrizione per annullare i suoi processi, e così  annullandone migliaia d’altri, sconvolgendo l’ordine della giustizia, facendo trionfare l’ingiustizia.

Fino a che, infine, è stato condannato, e anche sospeso dalla vita politica. E proprio questo mostro di disonestà è diventato il grande alleato di Renzi, che già solo per questo il PD dovrebbe sospendere da ogn’incarico ed espellere dal partito.

Ma che cosa è diventato il PD? il servo di Renzi e Berlusconi? è questo ciò che è rimasto della Sinistra in Italia?

 Prof. Arrigo Colombo

venerdì 6 febbraio 2015

Viterbo - L'acqua pubblica non piace ai "democratici" e nemmeno ai "sinistri ecologisti"



Sinceramente avremmo voluto essere smentiti; avremmo voluto sbagliarci per una volta, avremmo voluto dire che PD e la maggioranza di questo comune finalmente avevano preso una decisione forte e importante a vantaggio dei cittadini e nel rispetto di un referendum nazionale e di quello che ha sancito in modo chiaro e inequivocabile. 

Ancora una volta purtroppo i nostri timori si sono rivelati fondati; nel recente consiglio comunale, nel quale presentavamo un ODG che impegnava il Comune di Viterbo a non prevedere la cessione del servizio idrico a società a totale o parziale partecipazione privata, ci siamo scontrati con una maggioranza alla quale, all’evidenza dei fatti sembra non interessare quello che i cittadini hanno deciso col referendum del 2011. Rimaniamo sconcertati dalle dichiarazioni dei capigruppo del PD e di SEL che si sono detti non contrari all'eventuale gestione privata del servizio idrico, in totale contrasto con l'esito referendario.

Nel 2011 erano in piazza a festeggiare tale l’esito che diceva chiaramente di non volere i privati nella gestione dell’acqua pubblica ed oggi dichiarano di non essere contrari a tale evenienza.

Noi invece, coerentemente con la posizione portata avanti in piazza mentre raccoglievamo le firme per il referendum, confermiamo la nostra posizione nettamente contraria a tale eventualità.

I cittadini ne trarranno le debite considerazioni.


MoVimento 5 stelle Viterbo

giovedì 5 febbraio 2015

Sergio Mattarella, il secondo gesuita al soglio, dopo Bergoglio



Eletto in modo fulmineo il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma chi è questo signore che sostituisce Napolitano? E’ meglio o peggio?

Facciamoci alcune domande:

Chi è talmente forte da fare in modo che uno come Renzi riesca sempre a vincere?

Chi è cosi potente da riuscire a mettere d’accordo tutte le litigiose correnti del PD?

Chi è così bene infiltrato in una destra ricattata e indebolita, da imporle quello che vuole?

Chi è che da sempre controlla nell’ombra i piccoli partiti della sinistra radicale?

Chi è che è capace di tenere il 5stelle vociante ma del tutto incapace di qualsiasi influenza sul gioco politico?

Chi è che è così potente da fare in modo che un vecchio politico attraversi indenne la Prima e la Seconda Repubblica, sempre salvo dagli scandali, sopravvivendo a tutto… fino ad arrivare alla
Presidenza della Repubblica?

Chi è così forte da poter prendere una personalità grigia, compromessa con tutti i giochi del potere siciliano e nazionale, e farla diventare il “supereroe che meglio non ce n’è” per il vertice dello Stato? E farlo scegliere dal finto rottamatore Renzi?

Ma come chi è….  la risposta dovrebbe essere chiara: i Gesuiti.


Sì sono proprio loro, che finalmente, come nel caso del Papato, della BCE, dei vertici europei e del Presidente del Consiglio, hanno messo alla Presidenza della Repubblica direttamente uno dei loro uomini (http://news.gesuiti.it/palermo-centro-educativo-ignaziano-mattarella-presidente-uomo-di-grande-spessore/).


Non più e solo uno da loro manovrato e condizionato, come nel caso di Napolitano, Obama e tanti altri…. Ma proprio “uno dei loro”, da quando era ragazzo. (coadiutori temporali gesuiti?)

Cresciuto in una fedelissima famiglia democristiana siciliana, Mattarella è poi stato discepolo e strumento del gesuita Padre Bartolomeo Sorge, l’inquietante manovratore di politici italiani. Ex
Direttore dell’organo di Stampa dei Gesuiti e Fondatore di una scuola di Politica palermitana intitolata al Papa Nero Pedro Arrupe. Fu lui, tramite Mattarella, a far fare carriera a Orlando, l’attuale sindaco di Palermo e allievo dell’altro inquietante gesuita Padre Pintacuda. Sì, proprio quell’Orlando grandissimo estimatore e sostenitore di Tsipras.

Ecco, ora in Italia abbiamo un Papa gesuita, un Presidente del Consiglio di stretta obbedienza gesuita
(http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2013/12/10/news/ecco-la-guida-spirituale-di-matteo-1.8277060e ora anche un Presidente della Repubblica diretta creatura di gesuiti.

Ormai è chiaro chi comanda in Italia no?


E quale potere con ancora più forza continuerà a condurci verso il superstato europeo orwelliano, verso la perdita di sovranità, verso le varie crociate con l’Islam, verso una organizzazione statale e sociale un po’ più corretta e ordinata, ma più controllata e meno libera.

Per dominare meglio e ridurre il potere dei loro nemici, i gesuiti – alleati ad una parte importante della massoneria - saranno costretti a diminuire la corruzione, il disordine, la criminalità organizzata.. E di questo – se ci riusciranno – saremo contenti. Quello che ci inquieta è il loro disegno di controllo totalizzante della politica, della Scienza, della Cultura… per riaffermare il loro potere su tutti gli ambiti della nostra vita.


Ma una cosa non ci faremo controllare: la nostra interiorità, la nostra libertà di fare il bene e di inseguire la verità. Non metteranno piede nel nostro cuore, finché lo terremo vivo con la spinta della libertà e con azioni volte al miglioramento di quello che ci circonda.

Auguri Mattarella... l’augurio che ti facciamo è di sfuggire un giorno dalle grinfie di chi ti ha cresciuto… e diventare veramente un servitore del bene della gente..


Fausto Carotenuto

mercoledì 4 febbraio 2015

Roma, 17 febbraio 2015 - Nel nome di Giordano Bruno

Nel nome di Giordano Bruno 
je suis laïque

Roma Piazza Campo de’ Fiori 
martedì 17 febbraio 2015 ore 17.00


C e r i m o n i a    deposizione   corone  e saluti  istituzionali

Interventi musicali: Lucia Ianniello  tromba  Maria Giuditta Santori  percussioni


C o n v e g n o
Maria Mantello – Giordano Bruno, né dogmi, né padroni
Franco Ferrarotti - Giordano Bruno, la poesia della libertà
Carlo Bernardini – Laicità – Scienza - Libertà


Partecipazione artistica del Centro Studi Enrico Maria Salerno

Presenta Antonella Cristofaro

Anche quest’anno l’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, in collaborazione con Roma Capitale, ricorderà il 17 febbraio a Roma in piazza Campo dei Fiori (ore 17.00), il grande filosofo Giordano Bruno, mandato al rogo dalla lucida follia della Santa Inquisizione il 17 febbraio del 1600.
Il convegno, al titolo ormai tradizionale “Nel nome di Giordano Bruno” aggiunge quest’anno il sottotitolo  "je suis laïque, come omaggio anche ai liberi pensatori del Charie Hebdo che hanno pagato con la vita il coraggio della loro satira dissacratoria: proclama di non sottomissione a chi pretende che la religione sia al di fuori di ogni possibilità di analisi e critica.  
Dopo l’attentato di Parigi al Charlie Hebdo, per l’Europa e il mondo democratico, per chi lotta per la democrazia e i diritti, la questione della laicità assume ancor di più valore di baluardo sia in "casa nostra", che controla furia di dominio teocratico dei cecchini e tagliatori di teste jiadisti che sognano un unico popolo di sottomessi a un unico libro in nome di un unico dio.
Je suis laïque, è allora il grido di resistenza attiva nella rivendicazione orgogliosa delle radici occidentali della democrazia, nella volontà di difenderla da chi sta cercando d’imporre la massificazione integralista della sua guerra santa, e nella desertificazione della individualità cannibalizza ogni sentimento di amore e solidarietà elevando odio e rapina a sistema di potere.
Je suis laïque è la forza della ragione nell’intransigenza della tutela del primario diritto umano alla libertà di pensiero, valore fondante della civiltà occidentale, dell’Europa dei diritti e della democrazia che nella scelta e nel dubbio ha le proprie radici laiche.
Radici che continuano a sbocciare anche se il fideismo cerca di reciderle, come scriveva Giordano Bruno: «Sono amputate radici che germogliano, son cose antique che rivegnono, son veritadi occolte che si scuoprono: è un nuovo lume che dopo lunga notte spunta all’orizonte et emisfero della nostra cognizione, et a poco a poco s’avicina al meridiano della nostra intelligenza».

Di Giordano Bruno e della sua filosofia libertaria e attualissima, baluardo di laicità, parleremo martedì 17 febbraio a partire dalle ore 17.00 sotto il monumento a Giordano Bruno in Piazza Campo de’ Fiori a Roma.
Un convegno a cielo aperto, che col patrocinio di Roma Capitale e del Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani Campenelliani “Alain Segonds - Giovanni Aquilecchia”, dopo la cerimonia di deposizione delle corone e i saluti istituzionali del Comune di Roma e di Nola continuerà con le relazioni di Maria Mantello (Giordano Bruno, né dogmi – né padroni); Franco Ferrarotti (Giordano Bruno, la poesia della libertà); Carlo Bernardini (laicità, libertà e scienza). Partecipazione artistica del Centro studi Enrico Maria Salerno e delle musiciste Lucia Ianniello e Maria Giuditta Santori. Presenta la scrittrice Antonella Cristofaro.



Maria Mantello, presidente della Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”

martedì 3 febbraio 2015

Fiera delle vanità - Carnevale... ogni cattiveria vale!



La ministra Boschi vuole prendere il posto, nelle recondite polluzioni degli italiani, che fu della Carfagna. Mulier mulieri vipera est. Farà un calendario.

  • Berlusconi sta liquidando Forza Italia: ha finito il viagra politico.
  • Renzi, Alfano, Berlusconi, sinistra (?) PD, Sel…. la banda della Magliana? No, la banda dei magliari.
  • Passata l’elezione del Presidente, gli uscieri dei Palazzi romani hanno tirato fuori dallo scantinato l’arco costituzionale e stanno lucidandolo col “sidol”.
  • A Carnevale la casta si traveste da Politici. Nostalgia delle seminude bellezze brasiliane al Carnevale di Rio.
  • Partitocrazia della prima Repubblica trionfante: il nuovo che avanza? No, semplicemente democrazia rappresentativa. Il male assoluto.
  • Aumentano furti e rapine. Non c’è da stupirsene. Corrispondenza biunivoca all’aumento delle scommesse gestite da uno stato allibratore. Speranza e disperazione a braccetto.
  • Renzi, poveretto, sta studiando da Duce. La sua epigrafe politica sarà: “si credette un Cesare e non fu che un vespasiano”, ove “vespasiano” è il termine che in Lombardia si dà ai cessi pubblici, in memoria del grande Imperatore che li tassò, per costruire il Colosseo: “pecunia non olet”, disse Vespasiano. Ma non rubava ed usò i soldi per un’opera che ha sfidato Storia e Tempo.
  • Nihil sub sole novi, dicevano i grandi latini, ed aggiungevano “se vuoi governare, al popolo devi dare “panem et circenses”, distrazioni e cibo. Oggi è lo stesso: la tv è alluvionata di fanciulle (qualcuna un po’ sfiorita) sempre più nude e di stucchevoli programmi di cucina. Per non parlare di immondi, immorali giochi che distibuiscono soldi facili e gratuiti. E’ la messa funebre della democrazia. E della civiltà. 
  • Chissà se il vostro nuovo Presidente della Repubblica è sempre favorevole ai matrimoni gay, e se parlerà finalmente dell’uranio impoverito di cui negò l’esistenza quando era Ministro della Difesa ai tempi dell’intervento dei nostri Soldati in Bosnia? Peccato che centinaia dei nostri ragazzi tornarono con la leucemia.
  • Salvini sta sfilando i resti di Forza Italia dalle tasche di Silvio, distratto da Lulù. Salvini sta costruendo la balena verde.

Fabrizio Belloni

lunedì 2 febbraio 2015

Viterbo: il grande immondezzaio - La merce sporca arriva dalla Sabina e da Roma Nord



Dopo aver richiesto informazioni oltre un anno fa al comune e alla provincia senza ottenerle, grazie ai nostri consiglieri in regione oggi sappiamo che la discarica di Monterazzano ha una vita di circa 2 anni o poco più; inoltre secondo i dati fornitici dall’attuale assessore, sul totale conferito in discarica circa il 44% arriva da fuori Viterbo e cioè da Rieti, provincia e dai comuni di Roma Nord. 

Con un nostro ordine del giorno approvato dal consiglio comunale oltre un anno fa si dava mandato al sindaco di adire anche le vie legali per fermare il conferimento dei rifiuti da altre province, qualora la discarica fosse in procinto di esaurirsi. 

Ad oggi, dati alla mano sappiamo che è così, come anche confermato dall’assessore Vannini, ma niente è stato fatto e il conferimento continua. Ieri il sindaco ha bellamente ignorato dati, numeri, fatti e sostanzialmente ha confermato i nostri dubbi circa la sua posizione più politica che tecnica sulla questione quando ha detto che con una mano si prende e con una si da, riferendosi alla necessità di assecondare le esigenze della regione (leggasi Zingaretti) piuttosto che le esigenze della città.

Quindi in pratica, questa “amministrazione” ha continuato ad accettare rifiuti da Rieti e Roma Nord, perché dobbiamo essere solidali, e tutto per non mettere in difficoltà la Regione di Zingaretti e la Provincia di Meroi. E i cittadini? E il volere del consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno che dava ampi poteri al sindaco in tal senso? Ignorati… perché come al solito pare vengano prima altri interessi rispetto a quelli dei propri amministrati.


MoVimento 5 stelle Viterbo


domenica 1 febbraio 2015

Parco del Treja - Calcata e Mazzano sedi di mini-discariche abusive



Nel territorio del Parco regionale Valle del Treja si verificano continui episodi di abbandono di rifiuti. Questi episodi si ripetono sistematicamente dopo pochi giorni dalla bonifica delle microdiscariche, che riguardano sempre gli stessi luoghi, specialmente lungo la provinciale tra Calcata e Mazzano Romano, forse non a caso in prossimità dei cartelli di benvenuto e delle capannine informative del Parco.

Probabilmente si tratta dell’azione vandalica di qualche detrattore dell’area protetta, che intende così portare discredito alla presenza del Parco, o contrapporsi all’idea di un’area protetta, o che un pezzo di natura sia tutelato.

I guardiaparco sono impegnati nel circoscrivere il fenomeno, cercando di individuare gli autori di simili comportamenti. Intanto comunque proseguono le opere di bonifica, ripristino e pulizia dei luoghi fatti oggetto di questi vandalismi.

“Sono stati informati anche altri corpi di polizia– sottolinea il direttore del Parco, Gianni Guaita, che continua –c’è una grande attenzione per la salvaguardia del nostro territorio. È intollerabile che il comportamento incivile di pochi possa guastare la bellezza di un paesaggio che è di tutti.” 











(Fonte: La Tua Voce)