mercoledì 21 dicembre 2011

(Polverini) Renata, Renata, Renata.... Come a votar male poi si piange sul latte versato...

Lacrime sul latte versato nel deserto...


La Sabina, insieme a tutte le province del Lazio, ha fatto vincere la Polverini. Sarà sempre bene ricordare che a Roma aveva vinto Emma Bonino.

La nuova “governatrice” appena eletta ci regalò subito il taglio dei fondi per il completamento della dorsale appenninica che ci riguarda molto da vicino, sarebbe per noi l'uscita dal secolare isolamento dalle grandi comunicazioni nazionali. Subito dopo ci regalò la sparizione dei fondi per l'ammodernamento della Salaria. Poi ha fatto sparire l'Ospedale di Magliano Sabina e mutilato quello di Amatrice facendo ingolfare quello di Rieti e costringendo i più, per curarsi con decenza e sollecitudine, ad andare a Roma, Terni o L'aquila.

L'altro ieri l'ultima “porcata”. Mentre tutti noi andando alle pompe della benzina abbiamo trovato la sorpresa dell'aumento delle accise, il ripristino dell' ICI sulla prima casa e tante altri regali natalizi, il Consiglio regionale ha votato un provvedimento legislativo con il quale ha esteso il beneficio della rendita vitalizia agli assessori esterni, cioè a coloro che non sono stati eletti consiglieri regionali. Certamente i lettori sapranno che i consiglieri regionali godono degli stessi benefici di cui godono i parlamentari.

Ciò è accaduto perché il PDL, per soprusi interni dell'ultimo momento, non riuscì a presentare la propria lista alle ultime elezioni regionali. Così quegli esponenti che durante la campagna elettorale, pur non potendo essere eletti, aiutarono comunque la Polverini, furono chiamati a ricoprire la carica di Assessore. Ora l'equiparazione a coloro che furono eletti dal popolo. A loro gli stessi benefici, come se fossero stati eletti.

I due consiglieri regionali eletti nella Lista Bonino, i Radicali Rossodivita e Berardo, hanno fatto i conti. L'operazione costerà alle casse regionali un milione di euro e lo hanno pubblicamete denunciato.

Che dire di cotanto dispregio nei riguardi della popolazione del Lazio?
Mentre da una parte si taglia ciò che serve alla popolazione, dall'altra si regalano benefici ai propri sostenitori. Ne più e ne meno di come fanno i dittatori che per mantenersi al potere assoldano mercenari e costringono i sudditi a pagare sempre più tasse e balzelli.

C'è qui da noi solo una piccola differenza, che la dittatura non è esercitata dai singoli, ma dal complesso dei partiti che, dopo aver superato lo scoglio delle elezioni con l'inganno ed ogni altro mezzo consentito e no, fanno il loro comodo infischiandosene della collettività.

Dicono che questo è qualunquismo! Forse lo è, ma quale difesa ha il cittadino di fronte a cose di questo genere?

Basterà la denuncia di Rossodivita e di Berardo a far recedere il consiglio regionale da questo sopruso? Io penso di no.

Quindi a me viene spontaneo gridare forte: BEN CI STA! W POLVERINI! Siamo noi che l'abbiano fatta vincere.

Gianfranco Paris

martedì 20 dicembre 2011

Finalmente un italiano di spessore... dopo Churchill con la triplice intesa, Hitler con la triplice alleanza.. ecco monti con la trilaterale




Mario Monti vanta lunghi studi all'estero. Trascorre un anno presso la prestigiosa Università di Yale, dove diventa allievo di James Tobin, premio Nobel per l'Economia nel 1981. Non abbiamo prove di una sua affiliazione alla Skull and Bones, la celeberrima e potente società segreta di ispirazione mondialista che dal 1832 ha sede presso quel prestigioso ateneo statunitense. Abbiamo però la prova che il professore varesino rappresenti un autentico apostolo del pensiero mondialista.

Alcune inequivocabili circostanze lo attestano.club bilderbergMario Monti era membro del Bilderberg Group. La notizia è passata sui media con una certa nonchalance. Istituito nel 1954 presso il castello olandese di Bilderberg, questo esclusivissimo club si ritrova segretamente ogni anno per decidere del futuro dell'umanità. Si tratta dei 130 uomini più potenti e influenti del mondo riuniti in una stessa stanza, che guardie armate tengono lontana da occhi indiscreti. In più di cinquant'anni d'incontri è sempre stata vietata la presenza della stampa, non sono mai state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni degli intervenuti, e non è mai stato svelato l'ordine del giorno.

A prescindere da cosa realmente accada in quel segreto consesso, il solo fatto di come si svolga e di chi lo componga non risponde certo a una logica di democrazia e trasparenza. Fino all'ultimo momento resta occulto il luogo degli incontri e si interviene solo su espresso invito, che non può essere pubblicamente divulgato, pena la mancata partecipazione.David Rockefeller Per comprendere meglio di cosa si tratti è sufficiente leggere quanto sul tema ha scritto William Vincent Shannon, non esattamente un paranoico complottista, ma un prestigioso giornalista, redattore del New York Times e ambasciatore degli Stati Uniti in Irlanda durante la presidenza Carter (1977-1981): «I membri del Bilderberg stanno costruendo l'era del post nazionalismo: quando non avremo più paesi, ma piuttosto regioni della terra circondate da valori universali.Sarebbe a dire, un'economia globale; un governo mondiale (selezionato piuttosto che eletto) e una religione universale. Per essere sicuri di raggiungere questi obiettivi, i Bilderberger si concentrano su di un "approccio maggiormente tecnico" e su di una minore consapevolezza da parte del pubblico in generale». Del resto, lo stesso fondatore del Bilderberg Group, il principe Bernardo d'Olanda, sul punto era stato chiaro: «È difficile rieducare gente allevata al nazionalismo all'idea di rinunciare a parte della loro egemonia a favore di un potere sovranazionale ».

Onesto, a suo modo, è stato pure David Rockefeller - altro Bilderberg di razza - il quale ha lasciato scritto nelle sue Memorie (2002): «Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come "internazionalisti", e di cospirare con altri nel mondo per costruire una più integrata struttura politico-economica globale, un nuovo mondo, se volete. Se questa è l'accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo».Il Times, che non può certo definirsi un foglio complottista, nel 1977 descrisse i membri del Bilderberg Group come «una congrega dei più ricchi, dei più economicamente e politicamente potenti e influenti uomini nel mondo occidentale, che si incontrano segretamente per pianificare eventi che poi sembrano accadere per caso». A conferma, si possono elencare alcune singolari coincidenze (per citare i casi più noti e più recenti) dovute a fatti accaduti dopo gli incontri del Bilderberg. Bill Clinton partecipa al meeting del 1991; vince le primarie del Partito democratico, e da oscuro governatore dell'Arkansas diventa presidente degli Stati Uniti nel 1992. Tony Blair partecipa al meeting del 1993; diventa il leader del Partito laburista nel luglio del 1994, e viene eletto primo ministro nel maggio del 1997.

George Robertson partecipa al meeting del 1998; viene nominato segretario generale della Nato nell'agosto del 1999. Romano Prodi partecipa al meeting del 1999; riceve l'incarico di presidente dell'Unione europea nel settembre del 1999, ricoprendo tale incarico fino a gennaio 2005; nel 2006 viene eletto presidente del Consiglio italiano. Sembra confermata ancora una volta la saggia conclusione del barone Denis Winston Healey, ex ministro britannico della Difesa (1964-1970) e delle Finanze (1974- 1979): «Quel che accade nel mondo non avviene per caso; si tratta di eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali, e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano la finanza».Per chi volesse saperne di più, consiglio la lettura di un ottimo testo intitolato The True Story of the Bilderberg Group, di Daniel Estulin, un libro di 340 pagine, corredato da una preziosa documentazione, che raccoglie i risultati di una indagine durata anni sull'intoccabile gruppo elitario di cui la stampa ufficiale appare sempre reticente. La seconda prova della propensione mondialista del professor Monti risiede nel fatto che egli faccia anche parte della Trilateral Commission.

Anzi, per essere precisi, ricopre la carica di presidente per l'Europa nel triennio 2010-2012. Chi ha l'avventura di accedere al sito ufficiale di quella istituzione (www.trilateral.org), troverà, infatti, una lettera di presentazione sottoscritta da Mario Monti, quale European Chair, da Joseph S. Nye, Jr., quale North American Chair, e da Yotaro Kobayashi, quale Pacific Asian Chair, con tanto di fotografia.Ufficialmente si tratta di un think-tank fondato nel 1973 da David Rockefeller con forte impronta mondialista.

Il professor Piergiorgio Odifreddi ha invece liquidato il prestigioso pensatoio internazionale definendolo, su Repubblica (9 novembre 2011), «una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger». Quella di Odifreddi non rappresenta, ovviamente, l'unica voce critica nei confronti della Trilateral.Nel 1979 l'ex governatore repubblicano Barry Goldwater la descriveva come «un abile e coordinato sforzo per prendere il controllo e consolidare i quattro centri di potere: politico, monetario, intellettuale ed ecclesiastico grazie alla creazione di una potenza economica mondiale superiore ai governi politici degli stati coinvolti».

Lo scrittore francese Jacques Bordiot sosteneva, inoltre, che per far parte della Trilateral, era necessario che i candidati fossero «giudicati in grado di comprendere il grande disegno mondiale dell'organizzazione e di lavorare utilmente alla sua realizzazione », e precisava che il vero obiettivo della Trilateral fosse quello «di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale».Il canadese Gilbert Larochelle, professore di filosofia politica presso l'Università del Québec, nel suo interessante saggio L'imaginaire technocratique, pubblicato a Montréal nel 1990, ha definito, più semplicemente, la Trilateral come una privilegiata élite tecnocratica: «La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove la téchne è legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano.

Ricorrere alla competenza non è affatto un lusso, ma offre la possibilità di mettere la società di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso». Il connotato resta sempre il medesimo: poca democrazia e poca trasparenza.

Piccolo inciso legato all'attualità della cronaca politica: un altro italiano membro della Trilateral è l'onorevole Enrico Letta, al centro di una polemica per uno strano biglietto inviato al consociato professor Monti. La terza prova della visione mondialista di Mario Monti sta nel fatto di essere un uomo Goldman Sachs. Per comprendere la reale natura di tale istituzione non occorre addentrarsi nei siti complottisti.È sufficiente leggere sul Monde del 16 novembre 2011 (giorno dell'investitura di Monti) l'articolo di Marc Roche, corrispondente da Londra, dal titolo sintomatico: «La "franc-maçonnerie" européenne de Goldman Sachs». Si tratta di una vera e propria requisitoria contro la potente banca d'affari. Per il Monde, Goldman Sachs funziona come la massoneria, in cui ex dirigenti, consiglieri ma anche trader della banca d'affari americana si ritrovano oggi al potere nei paesi europei chiave per la gestione della crisi finanziaria. In Europa, Goldman Sachs si è fatta fautrice di una forma di «capitalismo delle relazioni », e punta a piazzare i suoi uomini.

Napolitano Può sembrare esagerato il giudizio del Monde, ma forse non lo è se si pensa a un'altra singolare coincidenza. Si tratta del fatto che l'omologo greco di Mario Monti, il professor Lucas Papademos (anch'egli studi statunitensi), già vicepresidente della Bce (dal 2002 al 2010), e ora tecnocrate mandato a commissariare il governo ellenico, è un altro uomo Goldman Sachs. Oltre che - guarda caso - membro anche lui della Trilateral Commission. Il panorama si fa ancora più inquietante se si considera che l'uomo Goldman Sachs più potente in Europa è Mario Draghi.

Nonostante tutte queste sinistre coincidenze, faccio ancora fatica a cedere alle suggestioni complottiste. Confesso, però, che quando ho letto sul quotidiano economico Milano Finanza che è stata proprio Goldman Sachs a innescare l'ondata di vendite di Btp il 10 novembre scorso, un pensiero cattivo mi ha attraversato la mente. Sarà forse perché il giorno prima, il 9 novembre, Mario Monti è stato nominato senatore a vita dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Una settimana dopo sarebbe stato premier sull'onda degli spread. Coincidenze, ne sono certo.

Gianfranco Amato per "Italia Oggi"

Original Page: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-33400.htm

lunedì 19 dicembre 2011

Vito De Russis: "B1 di Roma, una metropolitana che si fa desiderare"

Troppi saggi, immense babilonie. Come la B1 di Roma.

Il contratto stipulato il 26 novembre 2004 della B1 contiene il cronoprogramma che stabilisce in 2040 giorni totali il tempo occorrente per rendere efficace ai cittadini la nuova tratta B1 della metro: 240 gg. di progettazione; 1620 gg. di costruzione; infine, 180 gg. “di prove dopo l’ultimazione dei lavori”. Scuola elementare. La Maestra assegna il compito di calcolare il giorno fatidico per programmare la partecipare alla inaugurazione. I saggi scolari rispondono: 9 luglio 2010. Quando avranno 17 anni e ..................... .

Come il traffico e la mobilità di Roma.

Riconosciuto lo stato di “emergenza” con DPCM del 4.8.2006, viene immediatamente nominato il Commissario delegato (OPCM n. 3543 del 26.9.2006) nella persona del Sindaco p.t. (Veltroni).

Come Emergenza traffico e mobilità di Roma

Gli OPCM successivi prorogano la funzione del Commissario delegato perchè si scrive “emergenza”, ma si legge “radicalità”.

Come Babilonie interconnesse: B1 e Commissario

L’11.8 2011, dopo 13 mesi (da quel 9.luglio 2010 calcolato da quei scolari), risponde il (2°) Commissario delegato che la B1 aprirà a gennaio (2012 ndr), con due mesi di anticipo rispetto alle previsioni, perchè “Questo cantiere verrà consegnato a ottobre, con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma. A gennaio dell’anno prossimo i cittadini potranno viaggiare sulla metro B1 da piazza Bologna a Conca d’Oro, e dopo un anno fino alla fermata Jonio” –

Come Prove e collaudi delle nuove opere B1

A dicembre 2011 i cantieri sono in attività. Ammesso che al 31 dicembre avviene l’ultimazione dei lavori, il 180° giorno corrisponde al 28 giugno 2012 e non a gennaio 2012.

(vedi link: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=159260&sez=HOME_ROMA )

Come Frequenze treni B e B1

Madrid impedisce la perdita di microsecondi di secondi di tempo sul tema frequenze perchè dal 1° gennaio al 31 dicembre, senza interruzioni, i treni metro hanno la frequenza massima di 3 minuti.

Alle Metro Roma è Babilonia (pagg. 10-11 della Carta dei servizi TP, numerosi variabili temporali: stagionali. festivi - feriali, ore punta e basso utilizzo): per la B, c’è la forbice dei minimi e maximi: da 4’15” a 8’30”. Scuola media superiore. Problema: "Alla situazione attuale, dirottando una corsa su tre verso la B1, quale sarà la nuova forbice delle frequenze sulla B e sulla B1? Soluzione della B1: minimo 12’45” - massimo 25’30”.

Prosit. (ne abbiamo bisogno, tutti, saggi e meno saggi.)

AUGURI anche a tutti i vostri cari.

Vito De Russis

Appello anticonsumista natalizio ed auguri di buon 2012

Il troppo stroppia.

Cari amici, sono avvilito per la crudeltà mostrata impunemente e giornalmente nel mondo, ma debbo dire che spesso anche noi causiamo un “massacro”. Un affronto che viene fatto alla natura ed alla vita. Ogni giorno tonnellate di cibo vengono gettate nei cassonetti dell’immondizia mentre c’è gente ed animali che soffrono la fame. Proprio oggi ho letto su un quotidiano di Modena che alcuni barboni sono stati denunciati perché svuotavano un cassonetto alla ricerca di cibo. Vorrei portare la vostra attenzione su ciò che è possibile fare per evitare questo obbrobrio e per concretizzare la sacralità del cibo.

Tanto per cominciare evitiamo cenoni selvaggi a base di carne e prodotti chimici vari, riscopriamo il cibo semplice e pulito delle nostre campagne. Niente scatolette e scatoloni con zamponi e panettoni… ma sane grigliate di verdure con dolcetti fatti in casa.

Magari –se potete e volete- come abbiamo fatto anche noi negli ultimi vent’anni, inventatevi anche voi un “Natale per i senza Famiglia”, invitando amici e sconosciuti che altrimenti resterebbero da soli per le feste. Non solo farete un’opera buona ma scoprirete il vantaggio della solidarietà umana che crea a amicizia e felicità reciproca.

Infatti quando durante le feste di Natale ci rimpinziamo egoisticamente ed all’inverosimile non celebriamo più la sacralità della comunione primordiale.

L’uomo un tempo considerava la Terra come una madre ed i suoi frutti i doni per la continuazione della vita. Il cibo è sacro, simbolo dell’amore materno, e la condivisione di cibo pulito è considerata la migliore offerta a Dio. In tal modo, senza dover ricorrere a sterili cerimonie religiose e pretesche, ognuno di noi può essere sacerdote davanti alla divinità, offrendo e ricevendo energia spirituale in forma di alimenti non cruenti (evitando riti di morte).

Grazie e buone feste, Paolo D’Arpini

domenica 18 dicembre 2011

Lavorare, produrre, impegnarsi, vivere.. per mantenere la casta dei magnaccia...

"Siamo alla frutta.. distrutta!"

Italiani siete felici?

Dopo le varie batoste inflitte ai Cittadini del Bel Paese, per migliorare la qualità della vita dei Politici, direi proprio di si.

Quale Nazione nel ristretto mondo Democratico Internazionale ha il privilegio di avere un Comunista per Presidente? Con il senso religioso dell’Ecologia Profonda? Che tenta di ripulire o proteggere i mali millenari della Politica che affliggono il nostro Paese?

Ebbene, questo privilegio è tutto nostro. Avere un personaggio che appartenga al mondo dell’aldilà, ossia al millennio precedente, appartenente tutto di un pezzo, con ideologie fondate sulla pseudo Democrazia, impostata sul Regime del manganello da usare contro i più deboli. Un metodo scopiazzato dalle Repubbliche Democratiche Bolsceviche, dove i più arditi oppositori sono proprio i compagni che una volta indossavano le camicie rosse ed oggi vestono giacca e cravatta inneggiando: NO TAV, NO PONTE DI MESSINA, NO PROGRESSO e reclamano la Libertà di morire quando e come gli conviene.

Il "SI" viene fatto sentire soltanto quando devono ricevere, possibilmente senza sudare e che nessuno osi portarceli via o scopiazzare l’opera grandiosa nella quale hanno indotto il nostro Paese.

In fondo, un po’ di ragione bisogna riconoscerla pure a loro, l’unico progresso che il nostro Paese ha veramente bisogno è nella Politica e nei sistemi di Giustizia Sociale, con l’insegnamento dell’Ecologia Profonda e l’Etica nella Politica.
Dopo tanti meriti guadagnati al Paese con il sudore dei nostri padri, i quali avevano innalzato la Nazione Italia all’invidia del mondo, oggi ci
troviamo alle ultime bracciate prima di sprofondare nell’Oceano, dove i pescecani sono pronti a fare un buon pranzetto.

Molti erano disposti a vendere l’anima al diavolo, pur di rovesciare Berlusconi, non sapendo che il marcio che vige nei piani alti della Politica Italiana, frena qualsiasi cambiamento che si discosta dal Regime Pseudo Democratico che distrugge il Paese.

Quello che non si riuscirà mai a capire, il perché dopo tanti anni di dominio del Centro Sinistra, (DC, PC, PSI, Fascisti, REPUB., LIBERAL., MIMI’ e FIFI’, oltre 50 filosofie Partitiche della cuccagna), con infiniti cambiamenti ai vertici della Nazione (62 Governi in appena 16 legislature) guadagnando largamente tutti i primati mondiali nella incapacità e nella corruzione della Politica, per finire con l’esemplare evento della Destra, terminata con un colpo di Stato da parte della Partitocrazia Bancaria che giustamente pretende garanzie sul debito Pubblico creato dai nostri Governanti.

Al mese di Ottobre 2011 risulta un Debito Pubblico di 1909 miliardi di Euro che si tramanda nel tempo, innalzando il debito al 122% rispetto al Prodotto Interno Lordo. Il più alto raggiunto dagli Stati della Comunità Europea.
La cultura di una Politica profondamente malata e corrotta, dove da anni si parla di recessione pur mantenendo il tradizionale sistema Politico non degno del Popolo Italiano.

Aveva ragione Gesù quando disse a Pietro vai a Roma dove avrai tanto da fare per civilizzare i bipedi con il cervello da capra, con tutto il rispetto per le capre le quali rispettano le leggi della Natura e non quelle create dall’uomo per interessi di parte.

In questo paese ormai frantumato dalle infinite filosofie Politiche impostate sulla corruzione, cambiano le teste che Governano il gregge, mantenendo i medesimi sistemi che appartengono ad un recente passato Politico poco edificabile, fatto di sofferenze e di morte causate da rivendicazioni e dalla guerra.

Eppure, siamo un Popolo di 60 milioni. Immaginate, 60 milioni di scarpe, 60 milioni di vestiti, 60 milioni di persone che si muovono, mangiano, consumano e producono, mantenendo una Kasta di privilegiati inutili al Paese.

Un esempio elementare ci viene segnalato dall’intervento di Pierino che frequenta la seconda elementare e sostiene: Ventimila paia di scarpe sono fabbricate in Italia, ma 59 milioni arrivano dal resto del mondo.

Questo concetto Politico che ci porta a chiudere le nostre industrie, per favorire l’amante straniera dell’amico del nostro peggior nemico Politico di turno, il quale fa chiudere le nostre Industrie, creando un giro vizioso che non si limita alla disoccupazione, alla povertà, ma coinvolge a ventaglio tutte le principali risorse del Paese, che vanno ad intaccare direttamente l’Economia e di conseguenza la qualità della vita.

Abbiamo toccato il fondo, ma per il mondo della nostra Politica Nazionale tutto funziona a meraviglia. E’ sufficiente aumentare Tasse, Imposte, Bolli, Multe, far fuggire i Capitali e diminuire i servizi sociali alla Nazione e poi si mangeranno gli orecchi a vicenda.

Molti cittadini prediligono gli orecchi dei Politici i quali hanno consumato la lingua con le tante parole senza senso, mentre hanno mantenuto gli orecchi intatti, senza ascoltare le sofferenza della cittadinanza.

Fra tre mesi avremo bisogno di un'altra batosta Economica e così via di batosta in batosta che cambierà il nome al Paese. Non più lo stivale, ma il Paese delle batoste.
Non capisco quale sia il punto di arrivo di questa Politica che sino ad oggi non ha dato prova di competenza, nonostante il ricorso ai Professori scivolati dai monti per salvare le giuste e ben meritate ritorsioni degli Italiani verso l’anti Politica esercitata per anni da infedeli.

Anthony Ceresa

sabato 17 dicembre 2011

Monti Mario detto il bancario.. ed alcune cosette che so di lui.. di Bilderberg, della Trilaterale e di Goldman Sachs




Da quando il presidente Napolitano ha annunciato, prima in maniera implicita, poi esplicitamente e in maniera formale, di voler affidare a Mario Monti la creazione di un nuovo governo, sono iniziate a circolare molte voci sulla carriera e gli incarichi assunti negli anni dall’economista. I detrattori accusano Monti di far parte di grandi banche di investimenti come Goldman Sachs e di essere parte attiva in alcune associazioni – specialmente il gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale. Queste organizzazioni vengono spesso accusate di essere al lavoro per costruire una grande cospirazione, un “nuovo ordine mondiale”, per favorire banche, multinazionali, i-poteri-forti e le grandi potenze mondiali. Allora abbiamo messo insieme le cose che si sanno su queste organizzazioni e sul ruolo del potenziale futuro presidente del Consiglio al loro interno.

Gruppo Bilderberg

È un gruppo che si riunisce una volta all’anno e i cui incontri riservati furono organizzati per la prima volta a fine maggio del 1954 presso l’Hotel de Bilderberg (Oosterbeek, Paesi Bassi), luogo che diede anche il nome all’iniziativa. L’associazione nacque con lo scopo di contrastare l’antiamericanismo nell’Europa occidentale e per incentivare maggiore collaborazione tra Stati Uniti e paesi europei sia sul fronte politico che su quello finanziario. Il gruppo organizza di norma una sola riunione all’anno cui sono invitati meno di 150 partecipanti, solitamente personaggi influenti dal mondo delle imprese, della finanza, delle università e della politica. Gli incontri durano pochi giorni e sono preclusi ai giornalisti, che non possono nemmeno avvicinarsi alle aree in cui si tiene il summit. La zona degli incontri è sorvegliata di solito da società di sicurezza private, a volte con il sostegno delle forze dell’ordine. Chi si avvicina o prova a ottenere informazioni viene rapidamente allontanato (quest’anno Mario Borghezio della Lega Nord fu arrestato dalla polizia e successivamente bandito dal Cantone dei Grigioni per tutta la durata del summit).

Proprio a causa dell’estrema riservatezza, nel corso degli anni il gruppo Bilderberg è stato accusato di ordire oscure cospirazioni da parte di attivisti e organizzazioni politiche, che paragonano spesso gli incontri dei partecipanti a quelli della massoneria intenta a creare un “nuovo ordine mondiale”, per quanto non ci sia alcuna prova che durante i convegni si siano mai fatte discussioni o prese decisioni di questo genere (non si capisce nemmeno quali dovrebbero essere, queste decisioni). Le opinioni sul tipo di cospirazioni cambiano molto a seconda dei detrattori e così anche le ipotesi sui risultati raggiunti da oltre mezzo secolo. Gli organizzatori degli incontri difendono la scelta di svolgere tutto senza far trapelare informazioni: i partecipanti ai convegni si sentono così liberi di dire davvero che cosa pensano senza temere la diffusione delle loro dichiarazioni da parte della stampa.

Mario Monti è membro del Consiglio direttivo del gruppo Bilderberg dallo scorso anno. Il Consiglio viene eletto ogni quattro anni e non ci sono limiti al numero dei mandati per i singoli consiglieri: si occupa di organizzare l’incontro annuale e di selezionarne i partecipanti. Monti risulta tra gli invitati dell’incontro dello scorso giugno a Saint Moritz (Svizzera), ma non è l’unico italiano ad avervi partecipato. Nella lista compaiono anche il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, Franco Bernabè (Telecom), John Elkann (FIAT), e Paolo Scaroni (ENI). I temi affrontati durante l’incontro sono stati molteplici: dal ruolo delle economie emergenti all’innovazione tecnologica nelle economie occidentali, passando per le sfide per l’economia europea. Proprio per le ragioni di riservatezza con cui sono organizzati gli incontri, non sappiamo che cosa abbia fatto o detto Monti durante il summit (a cui di recente hanno preso parte anche, tra gli altri, Barroso e Van Rompuy). In veste di presidente della Bocconi, Monti ha partecipato agli incontri del gruppo Bilderberg anche nel 2010 e nel 2009.

Commissione Trilaterale

È una organizzazione non governativa fondata nel 1973 dal magnate statunitense David Rockefeller per favorire la cooperazione tra Europa, Stati Uniti e Giappone. L’obiettivo all’epoca era quello di superare le distanze e i disaccordi tra queste tre parti del mondo, cercando di aprire il dialogo e il confronto su temi di natura politica ed economica. Il Nord America è rappresentato da 120 membri, l’Europa da 170 e l’Asia da 85 membri (nel corso degli anni l’organizzazione si è aperta ad altri paesi orientali oltre il Giappone). La Commissione Trilaterale è stata criticata da organizzazioni politiche e di attivisti con motivazioni simili a quelle usate per il gruppo Bilderberg. L’accusa è quella di voler creare un sistema sovranazionale per gestire il potere senza alcuna legittimazione democratica.

Mario Monti è direttamente impegnato nell’organizzazione come presidente del gruppo europeo dal 2010, affiancato da un presidente per il gruppo americano e da uno per l’area asiatica. Tra i membri italiani della Trilaterale [pdf] ci sono anche Enrico Letta (PD), Carlo Pesenti (Italcementi), Luigi Ramponi (PdL, ex Comandante della Guardia di Finanza ed ex direttore del SISMI), Maurizio Sella (Banca Sella) e Marco Tronchetti Provera (Pirelli). Monti ha il compito di coordinare il lavoro del nucleo europeo dell’organizzazione. Nel corso degli incontri globali, in genere uno l’anno, e di quelli in Europa, la Commissione Trilaterale si occupa di questioni economiche e produce analisi e previsioni sull’andamento dei mercati, sulle opportunità per imprese e altre organizzazioni di collaborazione. I risultati degli incontri e degli studi vengono pubblicati regolarmente e pubblicamente, evitando le chiusure e la segretezza del gruppo Bilderberg.

Goldman Sachs

È una delle più grandi e importanti banche di affari del mondo. Ha sede legale negli Stati Uniti ed è quotata alla borsa di New York. Offre consulenze a migliaia di società, che la utilizzano per gestire i loro investimenti, per ristrutturarsi e per effettuare nuove acquisizioni. La banca si occupa anche degli investimenti a rischio e sui derivati, e amministra fondi previdenziali. Considerata la sua enorme influenza, è stata spesso criticata per aver condizionato l’andamento dei mercati o aver favorito speculazioni spregiudicate, che hanno contribuito alla progressiva crisi finanziaria di questi ultimi anni.

Mario Monti è diventato nel 2005 consulente internazionale di Goldman Sachs International. Da allora si è occupato di politica internazionale e mercati di capitali, offrendo la propria consulenza per il Goldman Sachs Global Markets Institute. Ha realizzato rapporti e analisi sostenendo le proprie teorie economiche in materia di stabilità dei conti pubblici e liberalizzazioni. Monti non ha alcun ruolo esecutivo o dirigenziale all’interno della banca.
foto: L’hotel di St Moritz, Svizzera, dove il gruppo Bilderberg si è riunito nel giugno di quest’anno.


(FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
(Il Post)

venerdì 16 dicembre 2011

Capranica (Vt) - Chinotto Neri... una storia lunga centinaia di chilometri...

"Il secondo incantesimo" - Dipinto di Franco Farina

Ricordo bene l'azienda delle acque minerali Neri di Capranica, che conoscevo sin da bambino per via del Chinotto (se non c'è l'8 non è chinotto) che amavo tantissimo. Poi passando per andare da Calcata a Viterbo per diversi anni vedevo lo stabilimento chiuso e negletto, fallito..? non so.., che troneggiava silente lungo la strada Cassia. Il posto d'onore per le acque minerali era stato preso nel frattempo dall'Acqua di Nepi (oggi una multinazionale che esporta soprattutto nei paesi arabi) e così l'acqua di Capranica, pur frizzantina, non era quasi più ricordata. Un bel giorno, in seguito a manovre regionali sotterranee della R.L., che stava rivedendo le concessioni minerarie, appresi che la vecchia Neri era stata acquistata da un'azienda del sud (quanto a sud non si sa.. nei vicoli del popolo si parlava di sud profondo e..), con sede però a Salerno. Per un po', a partire dal 2000, la produzione allo stabilimento di Capranica riprese con foga.. Ma adesso pare che tutto l'impianto verrà spostato nel salernitano, per misteriose ragioni di convenienza.. (un mistero irrisolto, alcuni danno la colpa anche all'inquinamento da arsenico delle acqua capranichesi che non sarebbero più adatte per farne bevande)... Insomma Chinotto Neri a-richiude, per lo meno a Capranica... E gli operai? Ci informa Doriana Goracci di Capranica che potranno andare a lavorare a Salerno, se vogliono.. oppure...

Paolo D'Arpini

Chinotto Neri... una storia lunga centinaia di chilometri


Immaginate che vi dicessero: il vostro posto di lavoro può rimanere tale, solo se fate a vostre spese i bagagli e vi trasferite a qualche centinaio di chilometri da casa vostra…Questo succede a 12 famiglie di Capranica, paese in provincia di Viterbo, da dove sto scrivendo perchè ci risiedo: “Capranica è il paese delle acque, apprezzate da Petrarca nel suo soggiorno del 1337, ospite di Orso Anguillara…”
Ecco la notizia del 15 dicembre 2011, che si poteva apprendere al TG 3 e dalla stampa locale on line, come a me è accaduto: ‘‘Chinotto Neri: lavoriamo per salvarla”. Il sindaco di Capranica ha incontrato sindacati e lavoratori per scongiurare trasferimento in Campania dello stabilimento produttivo della storica aziendaTrattative in corso per salvare il posto di lavoro dei 12 dipendenti della Chinotto Neri, storica azienda di Capranica, che dal 31 dicembre sarà dismessa con il trasferimento della produzione della famosa bevanda dalla Tuscia a Buccino, in provincia di Salerno. La decisione è stata comunicata ieri mattina dalla proprietà ai sindacati e ai lavoratori, che immediatamente sono entrati in sciopero, e da subito l’amministrazione comunale si è attivata per tentare di risolvere la situazione molto critica. “Ieri pomeriggio c’è stata una riunione con sindacati, lavoratori e proprietà – ha commentato il sindaco di Capranica Paolo Oroni – in cui sono state attivate le trattative per cercare di salvare il posto di lavoro dei dipendenti. Fra le varie ipotesi messe in campo c’è quella degli ammortizzatori sociali e non si esclude il possibile intervento di altre aziende sul territorio, ma è ancora presto per dirlo. Stiamo verificando tutte le opzioni, ma da parte del Comune c’è la massima volontà di assistere i lavoratori e le loro famiglie: in tempi brevi, comunque, si dovrebbe giungere ad un accordo”. La Chinotto Neri fu fondata nel 1949 da Pietro Neri, imprenditore che decise di produrre e lanciare una bevanda che somigliasse per colore alle bibite statunitensi che giungevano nel dopoguerra in Italia ma con un sapore originale. Il successo dell’azienda fu talmente tanto che vennero lanciati sul mercato altri tre prodotti: l’Aranciosa, la Gassosa e il Limoncedro, presenti insieme al Chin8 nel contenitore televisivo Carosello. L’azienda è stata poi rilevata dalla Ibg Sud Spa, che possiede lo stabilimento produttivo in provincia di Salerno, dove era disposta a trasferire i dipendenti di Capranica, i quali però, hanno rifiutato il trasferimento dal momento che loro famiglie si trovano nella Tuscia.” Da Doriana Goracci di Capranica