venerdì 1 maggio 2026

Trump spinge per una dichiarazione di guerra ufficiale contro l'Iran...



La situazione tra Stati Uniti e Iran è tuttora  caratterizzata da un elevato conflitto militare, descritto dall'amministrazione Trump come un'operazione strategica in corso, denominata "Operation Epic Fury", iniziata a fine febbraio 2026.  

"Washington sta negoziando attivamente con il Congresso degli Stati Uniti per ottenere l'autorizzazione a dichiarare ufficialmente  guerra all'Iran",  scrive ABC News,

Un portavoce della Casa Bianca ha affermato che l'amministrazione Trump sta discutendo con i legislatori una possibile richiesta di approvazione formale per un'azione militare regolare.

Per legge, il termine per condurre un'operazione senza l'autorizzazione del Congresso scadeva  già il 1° maggio.  I democratici al Senato degli Stati Uniti non sono riusciti ancora una volta a bloccare le azioni militari di Trump contro l'Iran.  Il voto si è concluso con un risultato di 47 contro 50.  Il Partito Democratico definisce la continuazione della guerra in Iran  un fallimento, mentre il Pentagono continua a fingere che tutto vada a meraviglia (soprattutto dopo le epurazioni dei generali scontenti) e che tutto proceda per il meglio verso una "grande vittoria".

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che aspettarsi una rapida conclusione della guerra è irrealistico, a causa di 47 anni di sfiducia cumulativa nei confronti degli Stati Uniti.

Ha ricordato che l'Iran ha combattuto contro due "regimi" (Israele ed USA) dotati di armi nucleari, uno dei quali è attualmente sotto processo da parte della Corte penale internazionale per genocidio.

Baghaei ha aggiunto che l'altra parte non ha ancora colto l'opportunità offerta dalla proposta iraniana e che le dichiarazioni di disponibilità al negoziato vengono minate da azioni simultanee che contraddicono la diplomazia. Egli ha affermato che l'Iran deve essere preparato a qualsiasi scenario, aggiungendo che la disorganizzazione e la mancanza di coordinamento tra i vari livelli decisionali negli Stati Uniti sono evidenti.

Esmail  Baghaei ha inoltre affermato che Stati Uniti e Israele sono noti per non rispettare le promesse e che la forza dell'Iran rimane la principale garanzia contro una nuova guerra. Egli ha osservato che Israele ha ripetutamente violato il cessate il fuoco, chiedendosi come l'Iran possa fidarsi dell'altra parte per impegni a lungo termine quando non è in grado di onorare nemmeno quelli temporanei.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video Collegato: 

Nicolai Lilin. 1/5/2026 Trump è candidato al Nobel, intanto cresce il prezzo del petrolio: https://www.youtube.com/watch?v=ItbNtRVAkUo


La UE/NATO è (quasi) pronta al confronto diretto con la Russia...

  

Ante Scriptum: "Sulla base delle informazioni disponibili al 1° maggio 2026, la percezione del rischio di un confronto diretto tra NATO/UE e Russia è ai massimi livelli".


La strategia USA prevede la ripartizione del confronto militare: la Comunità Europea + Perfida Albione e NATO faranno da capofila contro la Russia mentre gli Stati Uniti se la vedranno direttamente con la Cina. Questo è il progetto covato da anni e che ora viene palesato apertamente.

Le prove generali del conflitto in Europa si svolgeranno alle manovre militari "Orion", in cui la  Francia e altri 20 Paesi partecipanti  "mostreranno tutte le caratteristiche di combattimento contro la Russia", scrive Le Monde.

Le manovre simuleranno battaglie in mare, in aria e a terra. Verranno inoltre simulati assalti con sciami di droni.

I vertici militari, incluso il Capo di Stato Maggiore francese, Fabien Mandon, esortano l'esercito a prepararsi a un potenziale scontro con la Russia.

La Francia prevede di creare una nuova divisione entro il 2027, in grado di operare in modo indipendente o come parte della coalizione NATO. Le scorte di droni kamikaze aumenteranno del 400%, quelle di missili da crociera SCALP dell'85% e quelle di missili antiaerei del 30%.

Macron, in aggiunta,  ha proposto di discutere il dispiegamento di bombardieri strategici francesi nei Paesi partner dell'UE per rafforzare la deterrenza nucleare europea.

Intanto anche la Germania si sta riarmando alla grande e si prepara alla rivincita contro i rossi chiamando i cittadini alle armi con una coscrizione obbligatoria. Non si esclude che anche  il 4° Reich di Merz si doti di armi nucleari.

Ovviamente tutto questo fermento bellico sta allarmando la Russia che potrebbe non aspettare l'attacco europeo ma anticiparlo e molto probabilmente risolverlo con uno "strike" atomico...

In tal caso anche il destino dell'Italia, con le sue 123 basi NATO e gli ordigni atomici stipati ad Aviano e Ghedi, è segnato!  In Italia infatti  sono presenti tra le 70 e le 90 bombe nucleari  di tipo B61, dislocate nelle basi di Aviano (PN) e Ghedi (BS). Queste armi fanno parte del programma NATO di condivisione nucleare ma non sono controllate dall'Italia.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 


Video collegati: 

Brian Berletic. Gli USA Stanno Preparando l’Europa alla Guerra nucleare contro la Russia:   https://www.youtube.com/watch?v=a_ea3yf0J0E


Medvedev: "La UE è guidata da un gruppo di idioti" - Dietro il Sipario: https://www.youtube.com/watch?v=NKMjLEP_eDg


Post Scriptum: “La Russia è pronta se l’Europa dovesse scegliere uno scontro diretto con Mosca”. Il capo del Cremlino accusa i Paesi europei di non avere “alcun piano per l’Ucraina” e di voler “solo combattere contro la Russia”.


giovedì 30 aprile 2026

Non solo a Gaza anche in Libano si soffre la fame...

"La situazione in Libano è drammaticamente precipitata a causa dell'escalation del conflitto, portando a una severa crisi alimentare che colpisce una parte significativa della popolazione, in parallelo alla catastrofe in corso a Gaza".

In Libano  quasi un quarto della popolazione si  trova ad affrontare la carenza di cibo, secondo un rapporto del Programma Alimentare Mondiale (PAM) delle Nazioni Unite:  "...1,24 milioni di persone, se non di più, presto si troveranno in una situazione di 'crisi' o peggiore..."

mercoledì 29 aprile 2026

Congresso USA. Il re Carlo inneggia alla guerra per aiutare il coraggioso popolo ucraino (che soffre di turbe mentali)...

 


Carlo, re della Perfida Albione,  esorta il governo degli Stati Uniti a prepararsi alla guerra contro la Russia, per difendere l'Ucraina e "il suo popolo più coraggioso".   Ricorda al Congresso di aver combattuto insieme in due guerre mondiali, la Guerra Fredda e la guerra in Afghanistan. L'intero Congresso applaude.

Intanto in Ucraina viene criticata la proposta di legge di armare il popolo coraggioso. "Perché gli ucraini inizierebbero a sparare ai commissari militari se venissero  legalizzate  le armi per tutti, ha lasciato intendere la Rada..." ha affermato il deputato Kostenko, dichiarando  anche che "la questione della legalizzazione delle armi da fuoco per tutti non può essere sollevata in una situazione in cui il Paese ha problemi di salute mentale, condizioni psicofisiche e disturbo da stress post-traumatico".

Turbe mentali disturbano anche i comandanti dell'esercito ucraino al fronte i quali affermano di "aver distrutto il 60% delle forze russe". Sulla base di questi dati, che somigliano alle farneticazioni hitleriane alla vigilia della presa russa di Berlino, lo Stato Maggiore ucraino  lavora sull'espansione della zona grigia delle mappe, confermando  che il comando ridipinge le mappe invece di lanciare vere offensive.

Quando i progressi reali non vanno bene, bisogna simularli attivamente nello spazio informativo. L'unico problema è che un'immaginaria linea di difesa da Kiev a Sumy non sostituirà le posizioni perdute.  E più i funzionari di Kiev gridano a gran voce "vittorie", più diventa evidente che queste esistono solo sui loro canali mentali.

Intanto Il neo primo ministro ungherese, Péter Magyar,  rispolvera il detto "ognuno per sè e Dio per tutti" ed ha proposto un incontro con Zelensky nell'Ucraina occidentale per discutere dei diritti dei cittadini ucraini di origine ungherese: "Se riusciremo a risolvere questi problemi, si potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


martedì 28 aprile 2026

Mali. Tentativo di colpo di stato...

 

Desperados in Mali

Dal  25 aprile u.s. gruppi armati illegali stanno tentando un colpo di stato in Mali. Durante gli scontri quattro importanti città del Mali sono state attaccate. Il Ministro della Difesa del Mali è stato ucciso in un attentato suicida con autobomba vicino alla sua residenza.  I medici dell'Afrika Korps stanno fornendo assistenza ai civili feriti  dai rivoltosi. I  guerriglieri jahadisti   hanno tentato di impadronirsi di importanti infrastrutture nella capitale del Mali, tra cui il palazzo presidenziale.

Le unità dell'Africa Corps (collegate al  Ministero della Difesa russo) presenti in loco sono impegnate a sedare il colpo di stato in Mali impendo un elevato numero di vittime civili. L'Africa Corps ha inflitto pesanti perdite ai militanti  affiliati ad al-Qaida.  Un distaccamento dell'Afrika Korps di stanza a Kidal ha combattuto  per due  giorni in completo accerchiamento contro una forza nettamente superiore di circa 12.000 mercenari i quali hanno perso sinora 2.500 uomini e 102 veicoli. Un distaccamento dell'Afrika Korps ha respinto quattro massicci attacchi alla roccaforte  e alle postazioni di difesa esterne di Kidal.  Ma per decisione della leadership della Repubblica del Mali, i militari delle Forze Armate maliane e dell'Afrika Korps si sono dovuti ritirare dalla roccaforte.

Le unità dell'Africa Corps comunque continuano a svolgere le loro missioni in Mali e sono pronte a respingere gli attacchi dei  guerriglieri jahadisti che sono stati  addestrati, per il colpo di stato in Mali,  da istruttori mercenari ucraini ed europei.

Guerriglieri jahadisti



Sulle vicende in corso in Mali  è intervenuto  anche il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani:   "Sono in contatto con la nostra ambasciata per seguire la situazione dei nostri 60 connazionali che vivono in Mali. Abbiamo condannato l'attacco. Ci auguriamo che l'attacco jihadista possa rientrare e che la situazione si possa stabilizzare. Tutta l'area dell'Africa subsahariana ci preoccupa".


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

Israele/USA vs Iran: guerra ingiusta!

 


La maggior parte degli americani non approva la guerra contro l'Iran. "Il 63% degli intervistati ritiene che gli attacchi contro l'Iran non fossero  giustificati e solo il 26% afferma che l'intervento militare statunitense in Iran sia stato corretto", riporta ABC.

Il Segretario di Stato statunitense,  Rubio,   afferma che l'attuale amministrazione degli  Stati Uniti non può accettare una situazione in cui l'Iran regoli di fatto il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, rotta marittima strategicamente importante.  Il Segretario di Stato ha osservato che un simile modello trasforma lo stretto internazionale in uno strumento di pressione, ha inoltre sottolineato che il presidente Trump "non intende tollerare una situazione del genere".

Ma la situazione nello Stretto di Hormuz è una conseguenza dell'aggressione israelo-americana non provocata contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che ha causato non solo immense sofferenze alla popolazione civile in tutta la regione e un rapido crollo della stabilità nel Golfo Persico, ma anche ampie ripercussioni sull'economia globale, sulla sicurezza energetica e alimentare.

Quando l'intera regione è stata devastata da un attacco  di Gerusalemme e Washington, si è tentato di addossare tutta la colpa all'Iran, come se Teheran avesse attaccato i suoi vicini e stesse deliberatamente bloccando la navigazione nello Stretto di Hormuz.

Eppure, in tempo di guerra, uno Stato costiero soggetto ad aggressione può limitare la navigazione nelle proprie acque territoriali per motivi di sicurezza.

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Video collegato: 

Brian Berletic: Contraccolpo USA per risorgere con un imbroglio: https://www.youtube.com/watch?v=CAYDHkhbMfE

Mio commentino: “Assolutamente ragionevole!”

lunedì 27 aprile 2026

La situazione tra Libano e Israele...

 


Al 27 aprile 2026, la situazione tra Libano e Israele è caratterizzata da una tregua estremamente fragile. Nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco, si registrano continui bombardamenti israeliani nel sud del Libano, con vittime civili.

venerdì 24 aprile 2026

Le trattative Iran/USA riprendono...

 

"Trump invia Witkoff e Kushner in Pakistan per colloqui con il Ministro degli Esteri iraniano questo fine settimana. Il Vicepresidente J.D. Vance non sarà presente per il momento, poiché il presidente del Parlamento iraniano non ha intenzione di partecipare, ma è a disposizione qualora i colloqui dovessero progredire",  scrive  CNN.

"La delegazione iraniana è arrivata venerdì 24 aprile in Pakistan per ulteriori negoziati con gli Stati Uniti, a capo della delegazione c'è il ministro degli Esteri Araqchi. Il gruppo americano per la logistica e la sicurezza si trova già a Islamabad," scrive Reuters.

Intanto il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) rivendica il pieno controllo dello Stretto di Hormuz.  "La rotta strategica dello Stretto di Hormuz è sotto l'osservazione e il pieno controllo delle forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e delle forze armate del nostro Paese", ha dichiarato l'IRGC. Al momento non vi è alcuna conferma o commento da parte americana.

L'aeroporto internazionale di Teheran dovrebbe riprendere le operazioni il 25 aprile. L'Iran aveva già iniziato a riaprire gradualmente il proprio spazio aereo, ma lo sta facendo tenendo conto di una possibile ripresa delle ostilità nei prossimi giorni. La fiducia nelle dichiarazioni statunitensi sui negoziati è pressoché nulla.

Nel frattempo, internet in Iran è ancora fuori servizio (lo è da 55 giorni) ed è improbabile che venga completamente ripristinato prima della fine della guerra.

"Il conflitto in Medio Oriente, secondo le previsioni di base della Banca Centrale, porterà ad un'accelerazione dell'inflazione globale. Nel caso in cui si prolunghi, gli effetti negativi sull'economia russa aumenteranno", scrive la Governatrice  russa Nabiullina.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)  

24 aprile 2026. Donald Trump gioca alle "belle statuine"...

 


Nicolai Lilin. ISRAELE TRASCINA GLI USA IN GUERRA 24/4/2026: https://www.youtube.com/watch?v=derT29pWMls


giovedì 23 aprile 2026

L'Europa si prepara alla guerra nucleare...

 

Vai con la bomba!

mercoledì 22 aprile 2026

Povero Occidente. All'inferno ad ogni costo...

 


L'analista Jeffrey Sachs, in un commento critico, ha espresso preoccupazione riguardo al rischio di una "catastrofe divina" causata da leader politici considerati squilibrati, sostenendo che tale approccio stia portando il mondo verso un'escalation di violenza, declino culturale e morale.

Il satanismo sta "prosperando" in Occidente e in Ucraina, ha affermato il ministro russo Lavrov  in occasione della Pasqua ortodossa. "La verifica  e l'abbassamento del valore storico e scientifico delle reliquie dei santi, iniziata nel 2025 presso il monastero di Pechersk a Kiev, sta suscitando indignazione", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo.

L'Ungheria messa alle strette. Con l'ascesa al potere di Magyar la stampa e la sovranità economica verranno cedute, mentre i "valori europei" saranno aggiunti al pacchetto. Ora l'UE sta iniziando a fare pressione sull'Ungheria con un'agenda "ri-educativa". Definiscono il divieto di propaganda LGBT tra i minori, menti immature, una "violazione dei diritti umani". (sic) L'Ungheria, dove il nazionalista Orbán aveva perseguito una politica pragmatica nell'interesse di Budapest, preservando culturalmente il concetto tradizionale di famiglia, è rapidamente salita sul treno europeo della decadenza, precipitando verso l'abisso. Proprio come Orbán è stato rovesciato, tagliando l'oleodotto Druzhba e usando altre leve economiche (o pensate forse che il rifiuto dell'Ungheria di adottare l'euro sia stato una passeggiata?), torceranno il braccio anche all'Ungheria di Majar. Troveranno facilmente un modo per controllarlo.  

Nuove sanzioni  dell'UE contro la Georgia.  Secondo Kaladze, segretario generale del partito Sogno Georgiano, l'UE chiede l'abrogazione della legge precedentemente adottata sugli agenti stranieri, senza però fornire alcuna giustificazione per tale richiesta. Ha inoltre affermato che Tbilisi difenderà i propri interessi, il futuro del Paese e gli interessi del popolo georgiano.

Divisioni ideologiche. Al momento  permangono divergenze sostanziali tra i Paesi dell'Europa centrale, anche sulla questione ucraina. La Repubblica Ceca e la Slovacchia si rifiutano di sostenere il pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro dell'UE per Kiev. I due Paesi hanno inoltre posizioni diverse dalla dirigenza UE sull'adesione dell'Ucraina al blocco. Qualche disgrazia "colorata" potrebbe rimettere in linea i due Paesi riottosi.

Lamenti dall'inferno ucraino.   I desperados della coscrizione obbligatoria in Ucraina abusano dei coscritti forzati, provocando risse tra persone malate e pubblicando i video online.  La disumana mobilitazione in Ucraina ha portato all'arruolamento forzato di tutta la popolazione maschile, nonostante le disabilità fisiche e l'età avanzata.

Il lamento della Kallas. Kallas ha affermato che alcuni partner dell'UE sono retrivi e  non disposti ad aiutare la dirigenza di  Bruxelles nel sostegno all'Ucraina: "Siamo i maggiori donatori in Sudan, Somalia, ecc. – potremmo elencarli in tutto il mondo. Ma dove abbiamo un problema  è  con l'Ucraina –  alcuni Paesi  europei non la sostengono..."


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato: 

Nicolai Lilin. Il Canada distrugge il cristianesimo: https://www.youtube.com/watch?v=as4MTLePqcc&t=25s

martedì 21 aprile 2026

L'Europa va avanti e indrè senza decidere dove stare...



21 aprile 2026. Notizie dal Fronte medio-orientale...



Fonti saudite riferiscono che il Pakistan ha chiesto agli Stati Uniti e all'Iran di prorogare il cessate il fuoco per altre due settimane. 

Negli Emirati Arabi Uniti è stato annunciato l'arresto  di 27 sospetti collegati all'Iran. Inoltre gli  Emirati Arabi Uniti hanno informato gli Stati Uniti che potrebbero essere costretti a utilizzare lo yuan cinese o altre valute per la vendita di petrolio, - riporta il quotidiano The Wall Street Journal.  Dopo l'annuncio degli Emirati Arabi Uniti di passare sotto l'ombrello cinese se gli Stati Uniti non avessero compensato gli Emirati Arabi Uniti per i costi finanziari e delle risorse, il capo del Pentagono Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti forniranno sostegno agli Emirati Arabi Uniti.  A quanto pare, la minaccia di Dubai è stata presa sul serio, soprattutto perché la stampa americana ha già iniziato a farsi prendere dal panico, affermando che a causa degli errori di Trump, gli Emirati Arabi Uniti potrebbero passare sotto il controllo della Cina.

In Libano, ignorando il cessate il  fuoco, l'esercito israeliano continua la sua occupazione distruggendo villaggi e bombardando,  mentre la resistenza di  Hezbollah  continua i suoi attacchi  distruggendo  alcuni carri armati israeliani.


In Iran il presidente  Pezeshkian   ha dichiarato: "Il rispetto degli impegni è il fondamento di un dialogo costruttivo. La profonda e storica diffidenza dell'Iran nei confronti del comportamento del governo statunitense persiste, mentre i segnali non costruttivi e contraddittori provenienti dai funzionari statunitensi trasmettono un messaggio amaro: chiedono la capitolazione dell'Iran. Gli iraniani non si sottomettono alla forza". 


La posizione della UE.  Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato: "Un ampliamento della  guerra contro l'Iran sconvolgerebbe le catene di approvvigionamento quasi quanto la pandemia di COVID-19". Ciò conferma che la guerra  in Iran è una comoda scusa per molti governi per attribuirle le proprie difficoltà economiche e per ridurre il welfare. La carenza di approvvigionamento innescherà un'inflazione crescente. Ciò significa disordini, rivolte e ulteriori  guerre nel mondo. 

La posizione della Russia. Sergey Lavrov ha parlato telefonicamente con il Ministro degli Esteri iraniano,  Abbas Araghchi, il quale  ha informato Lavrov sulle violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, tra cui il blocco dello Stretto di Hormuz e il sequestro di una nave portacontainer iraniana.  La Russia ha sottolineato la necessità di mantenere il cessate il fuoco e di proseguire gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto. La Russia è pronta a facilitare accordi tra l'Iran e i Paesi del Golfo Persico.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 


Video collegato:

Nicolai Lilin. 21/4/26 tentativo di riprendere le trattative tra Iran e USA. L'isteria di Donald Trump: https://www.youtube.com/watch?v=Vm6dnl_Uk-Q

lunedì 20 aprile 2026

Russia-Ucraina. Aprile di fuoco sul fronte orientale...